Polonia, il lato B dell’Europa: Orban non è più solo ma iniziano i problemi per Putin

poloniadi BRUNO DETASSIS – Due dati opposti e contrari emergono dal voto in Polonia. Il primo. Nella Dieta non c’è un solo parlamentare a sinistra dei liberali. La sinistra è stata spazzata via. Il secondo. Il premier Orban non è più solo nella linea dell’intransigenza sul fronte immigrazione in Europa.

Ecco l’altro aspetto che è più critico. Il primo: il partito anti-Ue  Diritto e Giustizia (Pis) del leader Jaroslaw Kaczynski ha stravinto  con il 39,1% delle preferenze ma questa vittoria irrigidirà i rapporti con la Russia, essendo il Pis un partito russofobo.

Il secondo aspetto critico: l’alleanza degli autonomisti non ha superato il quorum, la legge elettorale ha penalizzato le forze del vero cambiamento.

Ma è solo l’inizio per  il movimento Ras, Ruch Autonomii Slanska (Movimento per l’Autonomia della Slesia), guidato da Filip Lubszcyk, di soli 24 anni.

La destra anti-Ue di ‘Diritto e Giustizia’ avrà anche i numeri per formare un governo da sola, e la premier designataBeata Szydlo non dovrebbe cercare alleati per governare. Ma… qualcosa sta cambiando in Polonia e la destra al governo dovrà dimostrare di non essere ciecamente nazionalista per superare le contraddizioni e le tensioni interne al paese. In altre parole, non esiste solo la questione no euro e stop immigrazione.

Qualcosa ci dice che ci sono elementi di abbondante similitudine con quanto si sta consumando dalle nostre parti di casa.

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