Lo sfascio degli enti pubblici ha nome e cognome: Franco Bassanini

di SILVANO POLO

Spettabile  Redazione de “l’Indipendenza”, vi faccio i miei complimenti (che non sono incline a fare spesso) per l’articolo apparso ieri di una dipendente pubblica (di un piccolo comune) – “Ecco come funziona un ente pubblico” – che mi sento di condividere appieno. Mi permetto, però, di intervenire per aggiungere qualche altro dato che potrà risultare utile al lettore per comprendere meglio la situazione, in particolare le cause (o le ragioni) di questo dissesto e lo faccio in forza della mia esperienza di sindaco del Comune di San Bonifacio (Vr), che mi ha visto “studiare queste situazioni e – al pari delle peggiori malattie – ricercarne i possibili rimedi”.

Ebbene, lo sfascio della pubblica amministrazione ha un responsabile, un nome preciso e noto, ossia l’ex ministro Franco Bassanini – quello dei decreti Bassanini (1997-98-99) –che con il suo “decentramento amministrativo” e la “semplificazione”, trasformatisi in una totale “deregulation” giuridico-amministrativa, ha contribuito a generare questo caos anarcoide-deliquenziale che vediamo oggi. Beninteso, Bassanini è stato solo il titolare firmatario della “rivoluzione” del sistema pre-esistente, perchè è ovvio ritenere che il progetto abbia una “ratio” più lontana (nel tempo) e vasta (come consenso politico), altrimenti non sarebbe stato certo possibile che si realizzasse. Eppure, il rimedio (ancor oggi) per rimettere a posto le cose, sarebbe molto semplice – quasi banale – ed è proprio questa cecità politica (o meglio questa “non-volontà”) che mi stupisce di più e mi dà la conferma della grande disonestà di tutti i nostri governanti e politici – sia di destra che di sinistra.

E’ sufficiente ripristinare l’obbligo del “visto di legittimità del segretario comunale” su tutti gli atti pubblici del comune per riportare gli enti sulla giusta rotta; non solo, ma in tal modo si restituirebbe anche dignità e funzione alla figura di questi segretari comunali che, oggi, sono diventati i primi complici di qualsiasi malefatta commessa, perché è impensabile ritenere che non siano al corrente delle palesi “illegittimità” che sono presenti nelle delibere di giunta o di consiglio o nelle determine dei dirigenti. Diversamente, il segretario comunale è una figura che potrebbe benissimo essere soppressa, eliminata dalla pianta organica comunale con, almeno, il risparmio di quel (consistente) stipendio.

Ovviamente, si dovranno anche ripristinare i Comitati Regionali di Controllo (Co.Re.Co), preposti appunto al controllo degli atti segnalati e ritenuti illegittimi, per consentire che le responsabilità vengano addebitate. Fui l’unico caso registrato, in questa “povera” Italia, quando nel 2004 (al tempo della mia seconda elezione, sei anni dopo la prima) e nonostante i “decreti Bassanini”, imposi al mio nuovo (capace) Segretario, scelto fra cinquanta, la clausola sul contratto di assunzione dell’ “obbligo del visto di legittimità” sugli atti amministrativi del Comune, mentre, quello attuale, di questa successiva amministrazione, si rifiuta di confermare la legittimità degli atti (le delibere di giunta e del consiglio, sopra menzionate), anche dopo la richiesta formale dei consiglieri (ovviamente di minoranza), proprio invocando i famigerati “Decreti Bassanini”.  E a guardare con attenzione le carte, ne ha ben ragione.

Cosa significa tutto questo?  Che se un consigliere di minoranza ritiene che un atto sia illegittimo (e ormai lo sono quasi tutti) non può far altro che rivolgersi al T.A.R., a proprie spese, mentre l’atto – quand’anche illegittimo – trascorsi 60 giorni non è più impugnabile e pertanto diventa efficace e legittimo. A proposito, interessato anche il Prefetto di atti presunti illegittimi, mi son sentito rispondere che Egli non ha più competenza sull’attività del Comune, con buona pace di coloro che invocano controlli contro i dipendenti pubblici e gli amministratori disonesti.

Finchè i dipendenti pubblici saranno al riparo da ogni rischio di licenziamento e i politici disonesti fuori da ogni controllo ci saranno alibi a iosa, per tutti, da invocare per evitare ogni intervento di pulizia.

 

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14 Comments

  1. santo says:

    Quanto scritto dall’ ex Sindaco di San Bonifacio è la purà verità, non essendoci più controllo da parte del segretario comunale che non era “gestibile” in quanto nominato dal Prefetto e il CO.RE.Co , molto spesso certi sindaci sono dei veri e propri “ducetti” che fanno cose personali e dei loro amici con appalti pilotati, ma con soldi dei cittadini. Bisognerebbe che ogni opera pubblica fosse certificata di effettiva necessità pubblica da un ente indipendente.

    • santo says:

      Rettifico il termine “ducetti” in quanto taluni sono anche degli ” stalinetti “, il modo di comportarsi è molto vario, e ci sono comunque ancora anche Sindaci seri e validi, il problema è che non essendoci nessun controllo dello Stato ognuno può fare quello che vuole, si inventa i gabellaggi e le opere “pubbliche”che vuole da assegnare a piacimento a chi gli fà comodo , lottizza e fa diventare edificabile quello che gli fà comodo dopo aver acquistato a prezzo agricolo dal contadino, con esperti ambientali di comodo distrugge anche le bellezze naturali ,anche in materia di beni ambientali molto è stato subdelegato ai Comuni e quindi il Sindaco arraffone, come si nomina il Segretario compiacente si nomina anche l’ esperto ambientale compiacente e, se ne vedono di tutti i colori. Siamo tornati al medioevo. Speriamo in una Legge che ristabilisca i necessari controlli sull’ operato dei politici. Molti anziani dicono “gliera mei i fascisti”. Penso che il Podestà fosse sicuramente meglio della situazione attuale.
      Tanti saluti.

      • santo says:

        Rettifico “Segretario compiacente” in responsabile del procedimento compiacente e controllori compiacenti. Scusate l’ errore,tanti saluti.

  2. luigi bandiera says:

    Io scrivevo che il tizio, per non fare nomi, proklamo’ RE DITAGLIA i capi settore dei comuni delle province e delle regioni. Piu’ in alto non lo so, ma penso di si.

    IL PEONE non se ne e’ nemmeno accorto. Men che meno l’intellighenzia.

    La colpa di chi l’e’..??

    Dell’analfabeta o dell’imparato..??

    Se l’intellighenzia e’ rappresentata dai noti al governo visti i loro titoli, siamo veramente messi mooolto bbbbene.

    Kax, allora vale il detto di LB che recita:
    meglio l’analfabetismo ke la sottokultura.

    Amen

  3. sciadurel says:

    cioè fatemi capire ….per aver la garanzia che le amministrazioni lavorino agli interessi dei cittadini basta avere il timbro di un burocrate statale itagliano (non eletto) ma raccomandato dalla casta romana e che generalmente arriva da 800-1200 km di distanza con una laurea talvolta di dubbia validità….

    QUI NON CI SIAMO PROPRIO

  4. eric says:

    Chiunque nell’ultimo decennio sia stato impegnato nella amministrazione locale si è trovato in gravi difficoltà per colpa della “allucinata” Bassanini, sbattutagli in faccia e sulle p…e in ogni occasione !

    I geniali governanti e parlamentari del “centrodestra+Lega” cosa hanno fatto per ovviare al problema ?

    Un cacchio !

    Troppo impegnati con l’harem del pistolino gli uni e con le badanti del pistolotto gli altri !

  5. toscano redini says:

    Con tutto il rispetto per il Sig.r Sindaco mi sembrerebbe opportuno:
    1° definire l’enorme differenza tra legalità e legittimità. In una democrazia, a proposito di decisioni comunitarie, è legittimo solo quel che è approvato dal Popolo.

    2° evitare di mettersi nelle mani di segretari comunali indottrinati previe teorie iperstatali e pratiche prefettizie la cui conoscenza e condivisione sono indispensabili per entrare in un albo tramite un concorso calabrese. Ogni Sindaco dovrebbe scegliersi il Segretario che più gli aggrada.

    3° in conseguenza dei punti 1 e 2 lascerei perdere quel “visto di legittimità del segretario comunale” e la pompa che l’accompagna, per lasciar posto a controlli e decisioni di merito, espressi con parole piane e acconce, di commissioni elette localmente con ricambi frequenti (vedi punto 4).

    4° chiedersi se è opportuno ripristinare i Co.Re.Co. Come diavolo vengon fuori? col solito sistema di nomine partito-parassitarie? e poi regionali… La Regione è già troppo lontana.
    Meglio una sorta di commissioni locali da istituire per votazione o per sorteggio, o per l’uno e l’altra, a livello comunale, o sopra-comunale per i Comuni più piccoli e circoscrizionale per i più grandi, con regolamenti chiari e approvati (legittimi!); commissioni locali con i poteri del TAR, ovviamente, ma efficaci rapidi e puntuali quanto quelli del TAR sono lenti farraginosi e sospetti.

  6. giorgio lidonato says:

    Bassanini e’ coresponsabile dello sfascio della pubblica amministrazione. Altro che semplificazione! Quando si ha un nome preciso, pero’, di norma bisognerebbe chiamarlo a rispondere personalmente dei disastri che ha combinato. Il fatto e’ che gli unomini di Stato non pagano mai.
    ABOLIAMO LO STATO!!!

  7. Roberto Porcù says:

    Ed anche quello che sostiene Cintolesi è giusto, quella di Bassanini è stato un abbozzo di riforma contando sulla affidabilità della p.a. tipo, mi pare san Filippo Neri “state buoni bambini se potete” ed intanto aumentatevi lo stipendio. Vergogna alla p.a. !!!!!!!!!!!!

  8. Roberto Porcù says:

    Condivido la frase di chiusura “Finchè i dipendenti pubblici saranno al riparo da ogni rischio di licenziamento e i politici disonesti fuori da ogni controllo ci saranno alibi a iosa, per tutti, da invocare per evitare ogni intervento di pulizia”.
    Non condivido le colpe addossate a Bassanini, o almeno ritengo abbia come unica colpa quella di aver voluto semplificare senza tagliare. Già, ma in Italia non si può, e poi il Bassanini passa ed io a gestire il mio ufficio rimango.
    Non basta “degregolamentare sulla carta, ma fare che ogni Cittadino possa fare ciò che non è espressamente proibito.
    A Bassanini i burocrati hanno fatto la guerra sottobanco. Aveva voglia lui di legiferare che il Cittadino non è tenuto a fornire alla p.a. dati già in suo possesso, quando poi chi si trovava dietro allo sportello li pretendeva, rifiutandosi in alternativa di fare ciò che avrebbe dovuto. Situazioni vissute. Bassanini fece, secondo me, più di quanto gli fosse possibile in considerazione della compagine elettorale nella quale aveva scelto di militare.

  9. Dan says:

    Vogliamo parlare di spreco di soldi pubblici ? Massì dai.
    Dunque, una piccola premessa per i non “addetti ai lavori”. Ci sono appassionati di informatica che per hobby recuperano vecchi sistemi informatici, macchine in uso presso aziende, enti pubblici, università, tutta roba con dieci, venti, anche trent’anni sulle spalle che oramai, vuoi perchè rotte o semplicemente antiche, è stata dismessa e sostituita.
    Girando su internet si trovano luoghi dove si possono leggere resoconti di svariati recuperi ai quali seguono commenti di vario genere, dall’invidia di altri appassionati alla costernazione quando sistemi estremamente rari vengono rinvenuti in condizioni da rottame (e sia chiaro, questi appassionati sono abituati a restaurare rottami, perchè uno di loro tiri in ballo questa parola è perchè sono veramente irrecuperabili).

    Chiusa la premessa vi riporto una storia che ho letto giusto pochi giorni fa su un noto newsgroup, di un recupero presso niente po po di meno che l’agenzia spaziale italiana, quindi ente pubblico e pure di lusso.

    “C’è la possibilità di portar via qualcosa di
    piccolo (c’è roba ENORME).
    Cataste e cataste di materiale…
    Terminali, stampanti, robot industriali … il grosso è materiale Digital.
    Ci sono 6 rack con dei VAX formato gigante, delle AlphaStation enormi … ma gran parte del materiale
    è sfasciato, gettato, arrugginito, sfondato
    Macchine Video Display System, quasi tutta la serie dei terminali DEC (tranne il
    520)
    Un VT100 completamente disintegrato

    Cataste e cataste da esplorare, abbandonate al sole ed alle intemperie …
    Scatoloni di nastri TK50 ed un mucchio enorme di manuali Digital completamente
    dissolti … sono fuori da oltre dieci anni !!!

    Metto da parte qualcosina: una decina di VAXStation 4000/90, un MicroVAX 3100,
    DecServer, DecRepeater, Tastiere Digital, DEC Storage Expansion, HP A300,
    HP 700, HP735, due Iris Indigo, due O2, un paio di tastiere SGI,…
    tutta roba piccola …”

    Ai non addetti ai lavori, tutto questo dice poco o niente quindi voglio fare un minimo di chiarezza.

    – I sistemi elencati qua partono dalla fine degli anni 70 a circa la fine degli anni 90.
    – Digital e Silicon Graphics, soprattutto in passato, erano due marchi conosciutissimi ed usatissimi in settori estremamente professionali, in genere simulazioni e progettazione tridimensionale. Non stiamo parlando di
    banali assemblatori pc o di apple, ma di roba di livello molto superiore, in termini di potenza e soprattutto costo.
    – Il costo dei sistemi di base (e qui state pur certi che non erano affatto configurazioni “lisce”) si aggirava sulle decine di milioni di lire (nel 98 una workstation per il cad meccanico della silicon graphics poteva sfondare i 40 milioni di lire a postazione) ma più facilmente sulle centinaia di milioni di lire.

    Per quanto comprensibilmente si trattava di sistemi obsoleti, forse, un minimo di rispetto e non buttarli in mezzo alla campagna dove, continua la testimonianza del tizio, erano diventati tane per vipere, sarebbe stato gradito.

    Ma ehi ! Sono soldi pubblici, la famosa cornucopia, il pozzo di San Patrizio che non si prosciuga mai perchè c’è sempre Pantalone pronto a riempirlo col proprio sudore misto a sangue.

    Giusto per chiudere ecco altri stralci:

    “Ora che ci penso bene, devo aver intravisto un’enorme storage Digital di
    colore nero (almeno il posteriore), dal quale il metallo arrugginito
    cadeva a scaglie enormi…
    Le parti in (simil) alluminio della maggior parte delle macchine era
    di colore bianco e con evidentissimi segni di corrosione.
    Si salvano gli interni, perchè la posizione orizzontale un po’
    ripara.
    I connettori delle porte posteriori sono tutti inguardabili.
    Persino i pin sono in pessimo stato.
    Una delle IRIS Indigo, vista dal di dietro è … marrone…

    Una catasta di manuali Digital, 3m di lunghezza, uno di altezza,
    larghezza pari a due raccoglitori letteralmente macerata.”

  10. Cantone Nordovest says:

    Cioè , fatemi capire … Bassanini il criminale ex comunista che ha dato troppo potere ai Comuni e tolto i controlli riferibile alla Prefettura o ad altri organi dello Stato Centrale ?

    Ma chi scrive su questo giornale ?

  11. gibuizza says:

    Che peccato, dopo 627 visite, non leggere neppure un commento! Sono queste le cose di cui la gente dovrebbe parlare, discutere, proporre di cambiare ai propri rappresentanti. I problemi del rapporto stato-mafia, della Siria, della fame nel mondo, del riscaldamento globale, affrontiamoli dopo, dopo aver risolto questi!!

  12. paolo cintolesi says:

    Vorrei aggiungere, a quanto scritto dal signor Silvano, che condivido totalmente, un’altra scelta gravissima è stata quella di dare compensi esorbitanti agli amministratori comunali, senza addossare loro nessuna, o quasi, responsabilità. CHE VERGOGNA!!!

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