Polizze dormienti: ancora due mesi per farsi liquidare

di REDAZIONE

Polizze dormienti: si riapre la possibilita’ di ottenere la liquidazione dell’assicurazione della vita non ancora riscossa. Da oggi e fino a tutto il 15 aprile sara’ possibile presentare alla Consap, all’ufficio che gestisce le polizze dormienti, la domanda di rimborso delle somme non riscosse. In base a una delle manovre Tremonti, gli importi delle Polizze dormienti sono state trasferite ad un apposito fondo dello Stato.

L’operazione, prevista dal recente decreto Sviluppo, non riguardera’ tutte le assicurazioni sulla vita non riscosse – che secondo i calcoli effettuati nel maggio 2010 ammontavano a 12,8 miliardi di euro – ma quelle per le quali l’evento o la scadenza delle polizza che determinavano il diritto a riscuotere il capitale assicurato e’ scattata dal primo gennaio 2006, e per la quale la prescrizione e’ anteriore al 29 ottobre 2008. Il procedimento previsto, e pubblicizzato anche sul sito del ministero dello Sviluppo, e’ semplice ma richiede la presentazione di un’adeguata documentazione.

La domanda dovra’ essere compilata seguendo un apposito schema (su sito Consap e ministero Sviluppo) e indirizzata alla ”Consap Spa – Gestione polizze dormienti, via Yser 14, 00198 Roma”. Varranno anche le domande consegnate a mano o inviate tramite posta elettronica Certificata (in questo caso a Consap@pec.consap.it). La documentazione richiesta dovra’ contenere anche l’attestazione della compagnia assicuratrice (o banca) nella quale si dichiari di aver accertato la sussistenza di dormienza della polizza vita, o di aver trasferito il capitale nel Fondo rapporti dormienti. Inoltre in caso di eredi dovra’ essere portata dichiarazione sostitutiva di atto notorio che attesti il decesso del beneficiario.

In caso di tutore per minore o soggetto interdetto e’ invece richiesta l’autorizzazione del giudice tutelare all’incasso. L’istruttoria prevede tempi precisi per la richiesta di integrazioni alla documentazione. Di fatto altri sei mesi al termine dei quali le domande non complete non saranno accolte. Solo allora, a conti fatti, la Consap chiedera’ i fondi al ministero: se non saranno sufficienti gli importi saranno ridotti in misura proporzionale per tutti quanti.

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