Politiche 2013, ricomincia l’assalto alla diligenza…

di SANDRO MIGOTTO
Tanto clamore per nulla, potremo dire. Si parla della fine dei partiti tradizionali a struttura piramidale, si parla di ridare (di dare e’ piu’ corretto…) giustamente il potere ai cittadini, si parla di indipendenza. Eppure, come sempre da sessanta anni a questa parte, l’anno precedente le elezioni politiche registra il proliferare di nuovi partiti, di nuove liste elettorali. Ricordo solo quelli che questo mese sono stati citati dall’Indipendenza, ovvero il Movimento di Giannino, il Partito “Societa’ e Famiglia”, la SuperLeghe delle Leghe cioe’ Lega Ausonia e rimasugli vari cioe’ i Professionisti dell’Autonomia… leggi Ettore Beggiato, Comencini. Pagliarini etc., il Movimento di Facco, potremo citare addirittura inserire il Movimento di Beppe Grillo… Ce ne saranno a decine di nuovi Movimenti da qui a Natale, ci saranno Partiti indipendentisti che se non corrono ora, gia’ pensano di concorrere per la Grande Abbuffata…

Ovviamente, letti i Manifesti di questi nuovi Partiti, non si puo’ che concordare con i medesimi, cosi’ come non si puo’ che concordare quasi sempre, con i Manifesti dei Partiti che si sono presentati alle Politiche negli ultimi sessanta anni. Se solo il 10% dei programmi di questa gente si fosse attuata, staremo sicuramente meglio, anzi saremo la prima potenza economica e sociale al Mondo. Mi chiedo se questa sia la strada giusta.

La realta’ e’ molto diversa. Domanda : quali sono le intraprese a rischio che compongono il Pil Italiano? Turismo in primis, artigianato diffuso, commercio, agricoltura (poca e mal pagata), etc. Tralascio volutamente la grande industria che merita un discorso a parte, un’industria che diventa pubblica quando c’e’ da pagare o ottenere incentivi, piu’ o meno mascherati, privata quando ci sono dividendi da distribuire.
Prima dell’entrata nell’Euro, il PIL Tedesco era composto dal 65% su mercato interno e 35% circa da export; ora il 50% del PIL tedesco e’ invece ottenuto dall’export.  In Italia siamo esattamente circa al contrario. Chi ha guadagnato con l’Euro?
Quali sono le voci dell’industria parassitaria (quella che non produce nulla e vive e dilapida sulle spalle di chi produce) che occupa una voce primaria nel bilancio Italiano?La Politica. Un’azienda che non sente crisi, che dilapida oramai il 60% dei guadagni delle aziende sopracitate, un’azienda che ha permesso di assumere 4,5 milioni di persone nei vari Enti statali, i quali sono una gigantesca scorta di voti.

I rappresentanti dei partiti sopra menzionati sanno perfettamente che per loro non c’e’ crisi. Sono accreditati del 0,1%? Hanno, questi tizi risolto i loro problemi economici, tramite alleanze etc. Avranno qualche scranno in Parlamento, con annessi e connessi vitalizi, qualcun altro un posto nei Cda di Enti che spesso non servono a nulla, ma pagato decine ed a volte centinaia di miglia di euro, saranno certi di aver risolto i loro problemi economici, assurgeranno al ruolo di statisti, o scriveranno libri sulla Storia Veneta…; questa gente sara’ portatrice di collusioni, da sempre presenti nel panorama italiano, di tipo economico-politico-mafioso che di fatto detengono il vero potere in Italia fin dalla sua nascita… un aborto mancato.

Se poi andiamo oltre, sempre nel silenzio piu’ totale, l’Italia ha approvato il patto di stabilita’ (fiscal compact), che praticamente mette in poverta’  nei prossimi venti anni la stragrande maggioranza deli Italiani. Dico venti anni, ma la realta’ a mio mio avviso sara’ ancora piu’ nera.

C’e’ solo un dato cui i politici, gli indiani all’assalto della diligenza italiana, non hanno tenuto conto. Qualsiasi Governo (e per Governo intendo l’insieme dei rappresentanti politici, sia di chi effettivamente governa e di chi sta – fingendo – all’opposizione) deve comunque godere del consenso di almeno la meta’ dei cittadini. Siamo fortunatamente quasi a quel livello. Raggiunto il livello dove i rappresentanti del popolo rappresentano meno del 50% degli elettori, bene, tutto sarà possibile. Non solo a livello nazionale, ma anche a livello territoriale, si parli di una regione o di una macroregione. Lo Stato a quel punto di fatto non rappresenterebbe piu’ nulla, se non un’azienda delinquenziale che depreda ricchezze a mano armata. Non hanno tenuto conto, questi delinquenti, che le capacita’ di sopportazione dell’ex ceto medio e’ al limite. Il ceto ex proletario, invece, non ha mai contato un bel nulla, anzi ha assorbito senza profferare parola alcuna, beatamente ogni Legge fatta dai propri rappresentanti contro gli operai stessi.

Se mai questa mia analisi fosse vera, la domanda sarebbe allora: che fare?
Ho gia’ scritto varie volte su questo giornale della via legale, pacifica e democratica, per il passaggio del potere al cittadino, del fatto che esso  non deve piu’ delegare a nessuno; della fine dei partiti politici e dalla rinascita e dell’indipendenza partendo dai Comuni; della necessita’ di creare un movimento indipendentista unitario; addirittura sono stato possibilista per un incontro con Maroni e i movimenti indipendentisti, che non si fara’ mai, o si fara’ solo con chi e’ gia’ allineato e coperto da garanzie elettorali (un bel posto a Montecitorio?).

A questo punto, però, non ci credo piu’. Credo che ogni Popolo, se si sente veramente vessato, umiliato, defraudato della propria Storia, Lingua, Origine, Economia debba fare il salto di qualita’, ovvero rivendicare con ogni forma e mezzo quanto gli spetta. Non spetta a me indicare una via, non sono il Generale di nessuno. Ma ovviamente non me ne staro’ con le mani in mano.

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29 Comments

  1. giorgio.lidonato says:

    Astensione dal voto di interi paesi. Non riesce nessuno a riformare questo stato ladro e delinquenziale. Va smantellato.

    • caterina says:

      avrà l’effetto di una protesta, ma purtroppo non riuscirà comunque a smantellare lo stato, anzi i nemici ringrazieranno!… come dire:fregarsi da soli…

  2. antonio says:

    All’indirizzo http://www.societaefamiglia.it/statuto-e-manifesto.html è possibile alcune sintesi programmatiche del Partito Società e Famiglia; per esse si chiede la collaborazione dei Circoli territoriali e/o degli aderenti per migliorarle. Nel nostro Statuto è previsto che le cariche elettive del Partito non durino più di tre mandati, di cui solo due consecutivi. Chiaramente tale situazione è prevista come proposta da estendere agli incarichi pubblici; vorremmo solamente eliminare tutti i privilegi esistenti in Italia; per fare questo abbiamo bisogno della collaborazione del maggior numero possibile di italiani.

  3. Alberto Pento says:

    Caro Mingotto

    anca mi come ti trovo vargognoxo ndar a votar parké fandolo te “abiliti” el rejme e pò parké trovo da ensemenii sernirse el boia ke te gà da picar.

    A ghè on mucio de falbi en volta de buxe de calçina e de bronse coerte ,,, mama coanti ca ghe nè!

    • sandro Migotto says:

      bon.. a busa dea calsina tegna verta… e bestie da brusar te porten noialtri. no preocuparte…busi de calsina ghi na aven tanti.

  4. giovanni says:

    visto che i partiti di oggi cercheranno sempre di impedire il cambiamento non permettendo al “nuovo” di farsi avanti, bisogna costringerli ad aver bisogno del “nuovo” con strategie destabilizzanti che li mettano in dificcolta’ “economica” e togliendogli qualsiasi sostegno “volontario” a cui noi aderiamo spontaneamente con generosita’ da sempre. Basta volontariato civile, basta donazioni in denaro, di sangue o di qualsiasi altra cosa che fa risparmiare lo stato. se non ce la fa da solo meglio! la nostra generosita’ mettiamola a disposizione del singolo e non di chi ci organizza per il tornaconto statale.

  5. caterina says:

    io credo che se in vista di prossime elezioni non nasce questa UNIONE PER L’INDIPENDENZA
    (comunque venga intesa: da Roma, dall’Europa, dai baroni della finanza, dai partiti)
    il comportamento più opportuno è “non andare a votare” sperando che si arrivi a più del 50 per cento di assenteismo.

    • sandro Migotto says:

      Mi auguro proprio che non nasca sta Unione per l’indipendenza. Questo Stato e’ irriformabile. Si cambia solo fuori dalle Istituzioni. Io certamente, proprio per quanto scrivo nell’articolo non mi auguro una mostruosita’ del genere.

      • caterina says:

        ok! ma se non ci sarà una campagna articolata e motivata per il “non voto”, la gente, anche se a parole ne ha piene le scatole dei partiti, alla fine andrà a votare, magari perchè legata a qualcuno, o magari per scriverci improperi, ma il risultato ai fini della conta dei votanti è lo stesso. Il non voto vuol proprio dire scegliere di andare al mare, il che per chi è abituato al “dovere”, e sono i più, è un gran passo.

        • caterina says:

          comunque nelle elezioni politiche purtroppo sembra che non ci sia quorum, per cui l’astensione non potrà mai vincere!

          • migotto sandro marco says:

            non era certo quella l’intenzione, ne’ ho mai detto o scritto che esiste un quorum. Pensa all’effetto…un Parlamento eletto con meno dei meta’ degli aventi diritto, pensa ad una maggioranza che governa con poco piu’ di un quarto dei votanti….questa e’ una forma di lotta non violenta. Se hai alternative dimmele. Con simpatia.

  6. Teresa says:

    “Credo che ogni Popolo, se si sente veramente vessato, umiliato, defraudato della propria Storia, Lingua, Origine, Economia debba fare il salto di qualità…”

    A mio avviso il problema è che questo “popolo”, questa gente vessata è completamente cieca. Quindi ben vengano tutti gli sforzi in una direzione che certamente condivido, ma se il 50% degli aventi diritto al voto si limita a non votare e non prende coscienza della propria situazione di schiavitù, allora resterà per sempre una semplice massa di persone schiave, che rifiutano di prendere le redini del proprio destino, che semplicemente accettano il sistema senza votarlo. Sarà magari un passo in avanti, ma non è sufficiente.

    • sandro Migotto says:

      Non posso che concordare…., non andare a votare in massa e’ la condizione sine qua non…poi sappiamo cosa fare…

  7. Unione Cisalpina says:

    eccellente… koerente con gli ideali, propositi e volontà d’indipendenza possibile da te + volte espressi…

    certo ke si arriva allo skoramento kuando si vedono imbroglioni ke inalberano la bandiera nostra dell’indipendentismo cisalpino x svilirla tra le mura romane della politika italika…

    riuscite o no ad unirvi in un movimento irredentista padalpino ?!

    l’inerzia delle nostre autorità e specialmente dei nostri imprenditori ed indifferenza al klamore di giustizia ke sale da noi, loro stessa gente ke kol nostro lavoro tutto, li abbiamo fatti grandi, famosi e fakoltosi, mi lascia “dolorante e sofferente” …
    xkè non hanno un attimo di koscienza civika x ribaltare kuest’andazzo levantin italiko !? … kos’hanno in testa e nel kuore, solo soldi ed affari !? …
    ki può smuoverli dal loro torpore stolto ed alla fine, kontroproducente x loro stessi !?

    • sandro Migotto says:

      UC… io non rappresento un partito, rappresento anche abbastanza male solo me stesso. Ti giro la domanda… Tu sei pronto? Pronto a mettere in discussione tutto? il resto non conta…… irredentististi, rivoluzionari, chiamatevi come vi pare. Ribadisco.. siete pronti o no?. il resto e’ tempo perso. odio scrivere commenti, ma ci sono dei momenti nella vita di ognuno di noi dove o ci sei o non ci sei. il resto sono sterili chiacchere o filosofia spiccia.

      • Unione Cisalpina says:

        certamente ke sono pronto … da anni … io xò non sono un leader … si facciano avanti ‘sti giovani…
        posso kon accerto, far parte d’una kualke intellighentia… non disdegno altri apporti… kon Aldo Bettinelli mi sono sentito … kiedi a lui … ha anke il mio rekapito …

      • Fabrizio says:

        Di norma, chi non ha niente da perdere è sempre pronto. Scuotere le coscienze a chi invece ha tutto da perdere, ovvero a coloro che hanno avuto solo il torto di credere in un futuro migliore, equivale a non capire ciò che da qui a breve potrà accadere. Queste non sono solo sterili chiacchere o filosofia spiccia, tanto meno, possono essere prese come una realtà oggi di fatto in quanto, potremo tutti essere smentiti prima della fine dell’anno.Le minacce senza seguito di costrutto hanno sempre fallito, riproporle oggi senza una via risolutiva che soddisfi coloro che hanno avuto solo il torto di credere in un futuro migliore, equivale a denunciare un sintomo di demenza “senile precoce”.

        • sandro Migotto says:

          Minacce….filosofia spiccia e sterili chiacchere. Forse hai ragione…… Forse no….

          Con le Tue Teorie, la Tua Scienza e il Tuo Modus Operandi certamente andremo lontano. nel 2455 DC. forse. Il Narciso della Politica, sopra tutto e tutti. …..Demenza senile precoce… puo’ essere. Non cambierebbe nulla non credi? e permetterebbe a giochi fatti a tanti Soloni di dire… io ve lo avevo detto.

          • Unione Cisalpina says:

            solone di ke !? … ma x piacere Migotto… kosa vuoi, fare la konkuista armata del kampanile di san marco !? …
            buona mi pare la tua teoria d’iniziativa “komunale” x riappropriarsi del potere decisionale amministrativo …

            se hai kualke idea migliore fammelo sapere …

            • sandro Migotto says:

              lascia stare..non era riferito a Te UC…. stai tranquillo e gioca col pc… Abbi almeno rispetto per chi e’ andato in galera per un ideale. Hanno sicuramente sbagliato tempi e modi ma certamente hanno pagato personalmente. Abbi la decenza di rispettare questa gente.

              stavo rispondendo a Fabrizio.

              • Unione Cisalpina says:

                sì, mi sono akkorto dopo … abituato kome sono ad attakki d’ogni tipo, a volte mi par ke la kanna del fucile sia sempre diretta a me, e kuindi…

                non ho denigrato nè deriso gli assalitori del kampanile… biasimo l’azione estemporanea e l’insipienza rivoluzionaria …
                a suo tempo,. kuesti patrioti, li ho kompresi, sostenuti kol konsenso e difesi nei loro ideali…

                a te ho kiesto se hai altre idee… magari meglio artikolate … apprezzando kuelle politike ke ti prefiggi…

    • identità lomellina says:

      ma ti, t’e propi no bon da scriv int’ una manera che as poda capì? se propi at vori, scriva in dialet, l’è pusè mej!
      grasie

  8. Giacomo says:

    Ci vuole tanto coraggio e tanta perseveranza, caro Sandro…

    • sandro Migotto says:

      Caro Giacomo, non so se mi basta il coraggio. Servono uomini convinti e coraggiosi. La perseveranza la credevo una virtu’. Oggi penso si chiami connivenza.

  9. Cantone Nordovest says:

    Si dovrebbe fare dei risparmi sulla democrazia DELEGATA (taglio del numero dei parlamentari , una sola camera legislativa cioè un parlamento monocamerale) – e utilizzare tali risparmi per investire sulla democrazia DIRETTA : referendum e consultazioni anche a livello regionale / locale

    La dicotomia è democrazia delegata / democrazia diretta .- e non quel tal simbolo di lista piuttosto che talatro

    Facebook > Cantone Nordovest

    • sandro Migotto says:

      i numeri per fare quello che Lei dice ci sarebbero. Si faccia una domanda.. percjhe’ i Movimenti indipendentisti (pseudo dico io) non li vogliono fare? Sia dia la risposta… alla Marzullo. Troppi interessi a nessuno interessa un bel cazzo di niente che non sia l’ebrezza del potere ed il proprio tornaconto personale.

      Mi spiace.. ho perso la fiducia.

      • Fabrizio says:

        Chi fa una battaglia può perdere. Chi si ostina a credere che esistano persone determinate a farla con la pancia piena, hanno già perso. Troppo facile “sparare sulle ambulanze”

        • sandro Migotto says:

          chi combatte sa che si puo’ perdere. Ma ovviamente cerca se non e’ proprio un coglione, di vincere. Sparare sulle sulle ambulanze troppo facile?… Mi sembra che “le ambulanze” siamo noi caro Dal Col….

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