Politicamente corretto / L’associazione Carta di Roma: “Scrivere strage dell’islam è fuorviante e non deontologico”. Meleca: “Invece va scritto senza se e senza ma”

giornalidi REDAZIONE – Botta e risposta tra l’Associazione Carta di Roma e  il giornalista e scrittore Vincenzo Meleca, riproposta dal sito dell’ex presidente dell’Ordine lombardo, Franco Abruzzo (www.francoabruzzo.it).

In un’Ansa, ricorda Abruzzo, l’Associazione presenta  la sua lettura dei fatti. E l’Ansa titola così: L’ASSOCIAZIONE CARTA DI ROMA: “I GIORNALISTI SEGUANO LE REGOLE DEL CODICE DEONTOLOGICO E SI CHIEDANO SE RIENTRA NELLA LIBERA MANIFESTAZIONE DEL PENSIERO ASSOCIARE L’ECCIDIO ALL’ISLAM”.

FIRENZE, 14 novembre 2015.  “E’ il momento della responsabilità e del rigore:la strage di Parigi impone ai giornalisti italiani di seguire ancora con maggior scrupolo le regole del codice deontologico che si sono dati nel 2008. Lo ha detto Giovanni Maria Bellu, presidente dell’Associazione Carta di Roma durante un incontro di formazione professionale organizzato dall’Ordine dei giornalisti della Toscana in collaborazione con la Regione. Bellu ha rilevato che, su alcuni quotidiani, appaiono a caratteri cubitali titoli che associano l’islam, senza specificazioni , all’eccidio di Parigi.

“Noi giornalisti italiani – ha detto – dobbiamo decidere se affermazioni di questo genere possano essere considerate libere manifestazione del pensiero o se, invece, non si tratti banalmente di informazioni fuorvianti. Questo al di là di una considerazione di semplice buon senso: se, cioè, associare a tutto l’islam questa feroce violenza non sia un modo, certamente inconsapevole, di aderire alla visione di chi promuove le guerre di religione”.   L’iniziativa di formazione si è chiusa in anticipo rispetto al programma, per recarsi tutti, relatori e partecipaneti, al presidio di solidarietà davanti al consolato francese.   (ANSA).

 

Ed ecco, riproposto da Abruzzo, il dissenso di Vincezo Meleca: “Non dobbiamo essere né ipocriti né vili. Tutti -e sottolineo tutti- gli episodi degli ultimi tempi di criminale terrorismo sono stati commessi da islamici: dalle decapitazioni di ostaggi alle stragi del Bardo a Tunisi, del mercato a Beirut, di Baghdad, di Charlie Hebdo a Parigi ed a quelle multiple di giovedì ancora a Parigi, sono stati commessi da militanti islamici. E questo va detto a chiare lettere, senza se e senza ma”. –

Milano, 15 novembre 2015. Buongiorno Franco Abruzzo, nel tuo notiziario riporti testualmente che Giovanni Maria Bellu, rilevando che su alcuni quotidiani appaiono a caratteri cubitali titolo che associano all’Islam l’eccidio di Parigi, avrebbe pronunciato questa frase:  “NOI GIORNALISTI ITALIANI DOBBIAMO DECIDERE SE AFFERMAZIONI DI QUESTO GENERE POSSANO ESSERE CONSIDERATE LIBERE MANIFESTAZIONI DEL PENSIERO O SE, INVECE, NON SI TRATTI BANALMENTE DI INFORMAZIONI FUORVIANTI. QUESTO AL DI LÀ DI UNA CONSIDERAZIONE DI SEMPLICE BUON SENSO”. Fuorviante – e mi limito a questo aggettivo – è la sua frase, non i titoli dei giornali.  Se possiamo ammettere che non dobbiamo cadere nel sillogismo aristotelico, al tempo stesso non dobbiamo essere nè ipocriti nè vili: tutti -e sottolineo tutti- gli episodi degli ultimi tempi di criminale terrorismo sono stati commessi da islamici: dalle decapitazioni di ostaggi alle stragi del Bardo a Tunisi, del mercato a Beirut, di Baghdad, di Charlie Hebdo a Parigi ed a quelle multiple di giovedì ancora a Parigi, sono stati commessi da militanti islamici. E questo va detto a chiare lettere, senza se e senza ma.

Il Papa va dicendo senza mezzi termini da mesi che siamo in guerra, una “terza guerra mondiale a pezzi”. E chi ha scatenato la guerra in Africa (per esempio, in Nigeria, con Boko Haram o in Egitto, con i Fratelli Mussulmani), in Medio Oriente (per esempio, in Siria, con Al Nusra o in Irak con l’IS), in Asia (per esempio, nelle Filippine con Abu Sayyaf o in Indonesia con Jemaah Islamiyah)  in Europa (Francia, Spagna, Gran Bretagna), negli Stati Uniti sono TUTTE organizzazioni islamiche. 

Marx disse che “La storia si ripete sempre due volte: la prima volta come tragedia, la seconda come farsa”. Errore clamoroso!  Ottanta anni fa la politica di Chamberlain e del suo appeasement (ricordi la sua frase “pace per la nostra epoca”????) portò alla Seconda Guerra Mondiale, tragedia ancora maggiore della Prima Guerra Mondiale. Churchill commentò l’accordo di Monaco “Dovevate scegliere tra la guerra ed il disonore. Avete scelto il disonore e avrete la guerra”.  Vincenzo Meleca

 

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2 Comments

  1. Padano says:

    A mio parere è del tutto corretto parlare di “strage islamica”, posto che ISIS non fa altro che applicare integralmente e alla lettera i dettami e i fondamenti del Corano (di qui, le accezioni di integralista e fondamentalista).

    Il Corano PRESCRIVE esplicitamente di fare la guerra agli infedeli, e di perseguitarli fino a che la religione in quella terra è quella di Allah. Cristiani ed Ebrei saranno tollerati, ma a patto che versino la “tassa per la protezione” (Jizya, da cui il siciliano “pizzo”):

    [Corano 2:191] “Uccideteli ovunque li incontriate, e scacciateli da dove vi hanno scacciati: la persecuzione è peggiore dell’omicidio. Ma non attaccateli vicino alla Santa Moschea, fino a che essi non vi abbiano aggredito. Se vi assalgono, uccideteli. Questa è la ricompensa dei miscredenti.”

    [Corano 4:89] “Vorrebbero che foste miscredenti come lo sono loro e allora sareste tutti uguali. Non sceglietevi amici tra loro, finché non emigrano per la causa di Allah. Ma se vi volgono le spalle, allora afferrateli e uccideteli ovunque li troviate. Non sceglietevi tra loro né amici, né alleati.” [Corano 4:91] “Altri ne troverete che vogliono essere in buoni rapporti con voi e con la loro gente. Ogni volta che hanno occasione di sedizione, vi si precipitano. Se non si mantengono neutrali, se non vi offrono la pace e non abbassano le armi, afferrateli e uccideteli ovunque li incontriate. Vi abbiamo dato su di loro evidente potere.” [Corano 5:33] “La ricompensa di coloro che fanno la guerra ad Allah e al Suo Messaggero e che seminano la corruzione sulla terra è che siano uccisi o crocifissi, che siano loro tagliate la mano e la gamba da lati opposti o che siano esiliati sulla terra: ecco l’ignominia che li toccherà in questa vita; nell’altra vita avranno castigo immenso.” [Corano 8:12]

    “E quando il tuo Signore ispirò agli angeli: “Invero sono con voi: rafforzate coloro che credono. Getterò il terrore nei cuori dei miscredenti: colpiteli tra capo e collo [decapitateli], colpiteli su tutte le falangi!” [Corano 8:17] “Non siete certo voi che li avete uccisi: è Allah che li ha uccisi. Quando tiravi non eri tu che tiravi, ma era Allah che tirava, per provare i credenti con bella prova. In verità Allah tutto ascolta e conosce.” Altrimenti detto è l’assoluzione anticipata per un omicida, perché uccida un infedele in nome d’Allah. [Corano 9:5] “Quando poi siano trascorsi i mesi sacri, uccidete questi associatori ovunque li incontriate, catturateli, assediateli e tendete loro agguati. Se poi si pentono, eseguono l’orazione e pagano la decima, lasciateli andare per la loro strada. Allah è perdonatore, misericordioso.” [Corano 17:33] “E non uccidete, senza valida ragione, coloro che Allah vi ha proibito di uccidere. Se qualcuno viene ucciso ingiustamente, diamo autorità al suo rappresentante; che questi però non commetta eccessi [nell’uccisione] e sarà assistito.”

    Dunque, secondo il Corano, esistono delle ragioni assolutamente valide, conformi al Diritto, per uccidere. [Corano 33:61]

    Prescrive anche di starsene quieti e falsi (Takia = Dissimulazione), fino a che si è minoranza, per poi prendere le armi quando si è più forti: “Non siate dunque deboli e non proponete l’armistizio mentre siete preponderanti. Allah è con voi e non diminuirà [il valore del]le vostre azioni.” [47:35]

  2. Bravo Meleca e vergogna alla Carta di Roma. Ora il nostro problema è: dove è il nostro Churchill?

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