SONDAGGI: IN VENETO LEGA E PDL GIU’, UDC IN CRESCITA

di GIANMARCO LUCCHI

Grandi manovre politiche hanno in queste ore come epicentro il Veneto. «Il Pdl è di fronte a un bivio: dimostri di avere a cuore le idee e non i numeri dei tesserati. Chi si dice favorevole al progetto del Ppe veneto, dimostri di crederci veramente. Solo mettendo insieme le forze moderate potremo formare un nuovo soggetto politico dei moderati che vada oltre l’Udc e il Terzo Polo e che comprenda parte del Pdl e del Pd per mettere all’angolo il populismo leghista». È quanto afferma il deputato e coordinatore regionale Udc in Veneto, Antonio De Poli che lancia un messaggio al Pdl nella prima delle due giornate di congressi in Veneto. L’esponente veneto dell’Unione di centro fa notare che, secondo un sondaggio condotto dall’Istituto Lorien Consulting su un campione rappresentativo della popolazione italiana costituito da 1000 persone, gli italiani e i veneti promuovono a pieni voti il premier Monti. «Non a caso, in Veneto crescono i consensi del Terzo Polo – ricorda – ma soprattutto quelli dell’Udc che passa dal 4,9% (regionali 2010) al 9.2%. È il frutto del sostegno responsabile al Governo Monti che sta salvando l’Italia dal baratro».

Secondo il sondaggio condotto il 30 gennaio e l’1 febbraio 2012, in Veneto, la Lega passa dal 35,2% (regionali 2010) al 27%, mentre anche il Pdl perde consensi passando dal 24,7% (regionali 2010) al 18,7%. Il portavoce nazionale dell’Udc interpreta queste cifre: «le promesse sul federalismo si sono rivelate una bufala. Il Nord est produttivo si sente tradito. Mi viene in mente la marcia degli industriali a Treviso: in quel momento -. attacca De Poli – il mondo economico e produttivo del Veneto si ribellava alle promesse lanciate da chi scaldava le sedie a Palazzo Chigi. Ha ragione Galan – conclude -, se tornerà la voglia di riconquistare la fiducia dei veneti, il Pdl lo potrà fare ma è chiamato a scelte coraggiose. Liberarsi della Lega è una di queste».

A De Poli fa eco il coordinatore nazionale del Pdl, Ignazio La Russo, intdervenuto alla Fiera al congresso per eleggere i coordinatori provinciali e cittadino: «Il primo obiettivo è quello di presentarci alle elezioni di Verona con una posizione chiara, e la nostra è chiarissima: siamo stati determinanti nel far vincere Tosi, candidato anche per scelta nostra, potremmo essere disponibili a riappoggiare Tosi su condizioni di assoluta parità». «E non è non solo per un motivo di dignità – ha spiegato La Russa -, ma nell’interesse di Verona». «Perchè sappiamo – ha aggiunto – che solo nell’equilibrio tra le posizioni politiche della Lega e quelle di caratura simili, ma diverse del Popolo della libertà, può nascere un buon progetto per Verona». La Russa ha poi lanciato un avvertimento: «se invece non ci fosse questa possibilità, se per esempio le voci che io sento inducessero Tosi ad una corsa senza pari dignità con il PdL, allora non sarebbe un vantaggio per Verona e avremmo il dovere di cercare per la città una situazione ed una soluzione diversa. E vedremo quale, perchè emergerà da questo dibattito». «Ma sicuramente – ha concluso – il Popolo della Libertà ha forza, ha carattere, entusiasmo per dare risposte precise a questa città». Congressi provinciali e cittadini sono in corso nel fine settimana, oltre a Verona, in tutti i capoluoghi veneti.

Nella città scaligera era presente ieri oltre a La Russa anche l’ex ministro Sandro Bondi. Un appuntamento accompagnato da tensioni, con due posizioni piuttosto lontane. «Ci sono posizioni politiche – ha precisato La Russa -, che è quello che ci aspetta in un partito e in un congresso». «Per anni – ha aggiunto il coordinatore nazionale azzurro – si era detto che il PdL, e prima Forza Italia più che Alleanza Nazionale, fossero un partito di plastica. Ecco, un congresso come questo dimostra qui c’è ancora la vitalità della politica con la P maiuscola». «Ci sono due liste – ha concluso – e credo che al termine di questo congresso chi prevarrà avrà l’autorevolezza per guidare non solo chi l’ha votato, ma anche chi legittimamente aveva presentato un’altra lista, e lo guiderà in una strada di responsabilità e dignità».

Print Friendly, PDF & Email

Related Posts

9 Comments

  1. nick says:

    MA QUALCUNO CREDE ANCORA AI SONDAGGI?
    In tutti questi anni, mai nessuno che mi abbia chiesto un parere per un sondaggio.
    Che vengano sondati sempre gli stessi?

  2. rifforaffo says:

    Aò ce sta a pensà Casarin con i sua telegiornali reggionali a fa la campagna per risollevà la Llega, te sta a fà na se…

  3. Rinaldo C. says:

    Leggendo l’editoriale di Scalfaro sull’espresso e poi leggendo la situazione del veneto che 1000 pirla italiani hanno risposto che il PDL cala ed è una bella cosa e la lega pure, mentre l’UDC terzo polo aumentano mi dispiace molto perchè il popolo veneto non ha capito che il terzo polo e UDC la chiesa sono la vecchia DC cancro, tumore per il popolo veneto e itaglianotto. sono morti in tanti di questi personaggi democristiani che ci hanno governato e ci hanno detto tu ruba che rubiamo anche noi, l’evasione era al massimo e andava bene così al nord evadevano al sud erono assistiti per lo scambio di voto, questa era l’itaglianetta dal 53 al ’70 poi ci sono stati i 68ttini che ora sono al comanddo della magistratura
    e fanno il bello e cattivo tempo di qyesta itaglianetta, siamo arrivati agli anni 80-90 non dico niente ma è nata veramente una associazione a delinquere dello stato.
    Grazie alle Lega nata nelgli anno 80 (gente pura allora),
    Da cui è nato il berlusconsmo proseguimento della politica degli anni ’80, dove io do una cosa a te e tu taci e vedrai che insieme a me tu sarai il mio scendiletto e anni di battaglie coi magistrati per salvare il c…o, bipolarismo ma la situazione sempre uguale i governi cadevano come prima, duravano un po di più ma non facevano niente, anzi è cresciuto il debito pubblico grazie a tutti sinistra e destra e si cercva di andare avanti il più possibile per avere il vitalizio di fine servizio allo stato. Anzi lo stato ha servito questi personaggi politici, messi dai vertici delle segreteria poilitche, dove hanno raccolto tutto il buono e il marcio senza distinzione. Alla fine caro popolo veneto unisiciti a tutti i movimenti del nord e insieme elimineremo i corruttori, i corruttibili, e faremo una grande nazione del Nord con leggi nuove, con diritti e doveri per tutti lasciando la autodeterminazione dei popoli nel proprio ambiente storico, linguistico,
    Spero di essere stato chiaro l’itaglianetta del monti non mi piace mi sembra di ritornare ai tempi della DC, PSI. PC.
    e più ne metto, basta io sono stanco di balle

    Rinaldo

    • Eruanten says:

      Un nord Italia con capitale Milano?Capisco che Milano è meno peggio di Roma ma se deve esserci un cambiamento punto al massimo!
      Venetia capitale.

      WSM

  4. carmando says:

    Un orrendo profumo di morte e di sfiga circonda quel che resta della sedicente invincibile Lega….

  5. Juvis says:

    Alla Lega non resteranno nemmeno gli occhi per piangere…altro che calo nei sondaggi: Questi sono ancora favorevolissimi al carroccio….ci saranno sorprese devastanti…il vuoto si sta spalancando sotto i piedi di Bossi e compagnia, anzi si è già spalancato anche se i sondaggi, come al solito lenti e da ritarare, ancora non rendono appieno il disastro imminenti. C’è già il fuggi fuggi e il riposizionamento…

  6. Rodolfo Piva says:

    Desta una certa perplessità il giungere a conoscenza che un campione di 1000 italiani promuove a pieni voti il Prof. Monti; uno che di posto fisso se ne intende avendo accettato senza batter ciglio la nomina di senatore a vita con relativa retribuzione mensile. Questo “campione di 1000 italiani” non ha ancora sperimentato di tasca propria il risultato delle mazzate del professore perchè è nel 2012 che queste si concretizzeranno. Io non sono un economista però mi sembra di aver capito che uno stato si mantiene in una situazione accettabile quando, in termini di produzione, c’è un equilibrio tra il primario, secondario e terziario. Quest’ ultimo, in particolare, è la conseguenza dei primi due. Ora, lo stato italiano, in quanto a primario è scarsotto, come secondario (es: manifatturiero) è oggi in forte recessione. Ne consegue che le tanto strombazzate liberalizzazioni del prof. Monti, che riguardano esclusivamente il terziario saranno solo fumo negli occhi e non porteranno un bel niente in termini di crescita comprendendo anche la riduzione della disoccupazione giovanile.

  7. Domenico says:

    A quanto pare il disgusto per il centro destra (e per il centro sinistra) rischia di far resuscitare il cadavere putrefatto della DC e dei suoi degni miasmi (leggi udc e compagni di merende). Non mi pare che casini offra di meglio delle trote… Mi viene il vomito… Bisogna correre ai ripari e accelerare al massimo l’accordo federativo di tutti i gruppi autonomisti.

Leave a Comment