Politica estera, un tanto al chilo. Zero tituli…

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E come dovrebbe essere invece…

 

 

Da Lettera43 (https://www.rivistastudio.com/)

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Come si può vedere, l’Iraq è diviso tra sunniti e sciiti: in questo Paese segnato dagli scontri settari, il governo iraniano è considerato uno dei sostenitori principali dell’esecutivo a maggioranza sciita. La Siria, altro punto di scontro tra Arabia Saudita e Iran, è a maggioranza sunnita, ma il regime Assad è prevalentemente sciita: dunque Teheran sostiene Assad, Ryadh i ribelli. Un altro Paese molto diviso tra sunniti e sciiti è il Libano: Teheran sostiene il principale partito-milizia sciita, Hezbollah, mentre Ryadh è molto vicina alla famiglia Hariri, uno dei più potenti clan sunniti.

Infine è diviso tra sunniti e sciiti lo Yemen, che come la Siria è in guerra civile e dove l’Arabia Saudita sta intervenendo con bombardamenti aerei.

La mappa segnala con un colore diverso il wahhabismo, ossia la scuola sunnita, particolarmente rigida nelle interpretazioni delle leggi, che è diffusa in Arabia Saudita. Tuttavia, nel contesto di scontro tra sunniti e sciiti, il wahhabismo fa parte a pieno titolo del “blocco sunnita”, tanto che alcuni dei gruppi più attivi nella guerra contro gli sciiti — inclusi Nusra, al-Qaeda e l’Isis — sono di ispirazione wahhabita.

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