POLENTONI E PADANI: OVVERO IGNORANTI, XENOFOBI ED EVASORI

di REDAZIONE

Quello della Padania costituisce il caso unico al mondo di una comunità ricca e progredita che è costretta da una situazione politica ed istituzionale a vivere in condizioni di disagio economico e sociale: con produttività tedesca, tassazione svedese e qualità di vita da terzo mondo.

La sua storia è piena di periodi di servaggio politico, di assoggettamento a stranieri e sfruttamento fiscale.

Questo libro cerca di esaminare i vari aspetto di questa extra-ordinaria situazione di oppressione, ivi comprese le colpe dei popoli padano-alpini nell’essersi confezionata la prigione in cui sono reclusi. Ci sono diffuse responsabilità collettive che  si protraggono nel tempo che hanno trasformato  i forti Cisalpini dell’antichità e gli opulenti Lombardi del Rinascimento in poveri Polentoni, in tartassati “italiani del Nord”. Riusciranno, prima che sia troppo tardi, i Polentoni oppressi a diventare liberi Padani?

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su IBS il libro di Gilberto Oneto Polentoni o padani? Apologia di un popolo di egoisti xenofobi ignoranti ed evasori

AUTORE: Gilberto Oneto; TITOLO: Polentoni o padani? Apologia di un popolo di egoisti, xenofobi, ignoranti ed evasori. In difesa della comunità più diffamata della storia; Prefazione di Roberto Maroni; EDITORE: “Il Cerchio”; PAGINE: 136; PREZZO: euro 16.

Inoltre, POLENTONI O PADANI è disponibile anche in E-Book (formato PDF, leggibile da ogni computer), a sole € 9,90.

Prenotazioni tramite pagamento anticipato tramite bonifico su  Banca: UNICREDIT BANCA – via Valturio, Rimini
Cod. IBAN IT71V0200824210000011007831 intestato a Associazione Culturale Il Cerchio, via dell’Allodola 8, 47923 Rimini.

Effettuata la prenotazione e il pagamento, per accelerare l’invio dell’E-Book Vi preghiamo di inviare copia del bonifico a ordini@ilcerchio.it o al fax 0541/79.91.73, indicando il Vostro indirizzo di Posta Elettronica.

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9 Comments

  1. Prego vivamente GLI ESPERTI che hanno compreso che l’ EURO è la subdola arma bianca per saccheggiare i Paesi che l’ hanno adottata, di sottolineare, nei loro preziosi interventi, che sia il TRATTATO DI LISBONA che la stampa, la gestione e l’ erogazione discrezionale dell’ EURO, sono armi strategiche di una operazione di INTELLIGENCE meticolosamente studiata e messa in atto da quei gruppi criminali privati nord americani DENUNCIATI E DEFINITI DA KENNEDY, SPIETATI , che invece di essere fermati dal Tribunale Internazionale e dall’ ONU oggi giocano impunemente e malvagiamente con la vita di 500 milioni di cittadini europei.
    ***QUESTA fredda e devastante per noi, operazione di conquista e di asservimento , che ha già indebitamente e crudelmente distrutto la vita del Popolo greco, è possibile sotto i nostri occhi grazie all’ attiva collaborazione dei traditori, corrotti e collaborazionisti che agevolano l’ indebitamento e la conseguente corsa verso il fallimento, a cui segue puntualmente, l’ insolvenza ed il saccheggio autorizzato, con sequestri veloci, sia dei beni pubblici che dei beni di privati cittadini. GRAZIE. Gradita la condivisione.

  2. Ettore says:

    Ma quale lombardia opulenta? Solo Milano e Mantova erano ricche(nel rinascimento). Dopo la Lombardia è stata solo un satellite sottosviluppato dell’Austria. Il vero aumento dell’industrializzazione, del PIL, del benessere, l’ha avuto solo in tempi postunitari(grazie al denaro rubato alla cassa del regno delle due scicilie e usato per finanziare lo sviluppo industriale). I dati mostrano che prima del 1860 la Lombardia era ancora a prevalenza agricola, con poche industrie, di cui la maggior parte a conduzione familiare e solo qualcuna che usasse un sistema capitalistico. L’industrializzazione cominciò quando venne annessa al regno di Savoia, che si indebitò ed emise titoli di stato a gogò per finanziarsi l’industrializazione. Erano sotto di circa 20 milioni di lire. Debiti che sono stati pagati una volta che poterono mettere le mani sui 442 milioni di lire del Banco di Napoli, cassa del regno. Per non parlare della fiscalità assurda imposta da Napoli in giù. Cari Indipendentisti, dovreste aprire qualche libro ogni tanto, vedreste da cosa deriva il vostro essere “Ricchi e progrediti”(ponendo per assunto il fatto che comunque rispetto al resto d’Europa contate davvero poco).

  3. Pippo says:

    Da vecchio “milanes baüscia e ganasa” che ha avuto modo di conoscere l’Austria ex (per modo doi dire) asburgica, srebbe stato meglio se i “milanes” dell’epoca, le famose cinque giornate le avessero trascorse in vacanza sul lago Maggiore o quello di Como.
    Se i “lumbard” vogliono l’indipendenza, e vivere in uno statuto federale, si cerchino un Guglielmo Tell (la mela sulla testa potrebbe portarla il Trota) e studino la storia della Svizzera affinché non considerino solo solo i vantaggi del federalismo ma si rendano conto anchedi cosa è costato in lacrime e sangue e sopratutto di come funziona.
    A pruposit: me piasaria senti ancamò un quai vün parlà el milanes d’una volta.
    Pippo il vecchio

  4. unioneindipendentistalombarda says:

    Come mai avete cancellato questo mio commento? Complimenti……..riposto il tutto…………INDIPENDENZA SEMPRE!!!

    Ecco il profeta presuntuoso Gilberto Oneto che puntuale come un’orologio svizzero pubblica l’ultimo numero dei “Quaderni Padani” con la prefazione di un volto nuovo della politica italiota ( ben 20 anni in
    parlamento italiano): ROBERTO MARONI……………e alla fine fu così che tanto tuonò, per tornare tutto come prima, mi raccomando lombardi cascateci ancora una volta…………..BASTA LEGA NORD, BASTA ITALIA!!!

  5. Marco says:

    Davvero una bella notizia!

  6. Gian says:

    si prospetta un altro capolavoro di Oneto, ho qualcosa di buono da leggere per l’estate.

  7. Giacomo says:

    Quello della Padania costituisce il caso unico al mondo di una comunità ricca e progredita invasa dalle truppe di occupazione di un paese sottosviluppato.

  8. LE AZIENDE CHIUDONO, LA DISOCCUPAZIONE AUMENTA, LE MISURE PER LA RIPRESA VENGONO IGNORATE, GLI INTERESSI IMPOSTI DALLA BCE AUMENTANO A DISMISURA. I POLITICI INVECE DI DIFENDERCI FANNO SPUDORATAMENTE GLI INTERESSI DELLE BANCHE PRIVATE
    2 luglio 2012

    Egregio prof. Mario Monti,
    dovrebbe sentirsi offeso per il bailamme adulatorio e scomposto dei soliti ipertrofici “pennidondolo” della carta stampata che La esaltano per una semplice proposta da Lei formulata in Europa che oltretutto ha portato a un nulla di fatto. Perché Lei è perfettamente a conoscenza del baratro verso cui stiamo precipitando per la perversa determinazione di impedire l’ utilizzo degli euro-bond e dei project-bond da parte di noti centri finanziari che temono la ripresa avendo da tempo programmato di distruggere l’ economia europea bloccando il credito alle aziende, creando disoccupazione, gettando le popolazioni nell’ incertezza del domani e nella miseria per poi comperare a prezzi di liquidazione le aziende attive e mettere le mani sui depositi aurei dei vari stati artatamente indebitati con la collaborazione degli assoldati delle varie nazioni, autentici traditori dei loro popoli.

    Alcuni editorialisti, affetti da servilismo sublimato, in quanto la loro testata annovera fra i maggiori azionisti banche ed assicurazioni, si sono spinti al punto di definire l’ euro moneta democratica benché gravata d’ interessi imposti da privati, notoriamente costruita fuori degli stati da gruppi di potere finanziari che nessuno conosce e nessuno ha votato ed attualmente affidata alla gestione di fidelizzati alle strutture della grande finanza, imposti senza alcuna consultazione democratica a gestire questa moneta straniera a debito che ha devastato la vita e l’ economia del popolo greco, erode pesantemente le conquiste sociali della società spagnola ed incombe sulla testa di noi Italiani destinati alla stessa fine se non reagiamo con misure urgenti che ostacolino l’ avvitamento recessivo.
    La invitiamo a dare prova di volere aiutare concretamente la ripresa italiana prendendo urgentemente provvedimenti fattibili ed a costo zero:
    – arginare da subito la moria e il fallimento di piccole e medie aziende, che continua senza sosta privando il paese della ricchezza prodotta da questi virtuosi microcosmi, con il ricorso immediato alla liquidità inutilizzata e giacente presso la Cassa Deposito e Prestiti, per pagare quanto dovuto alle aziende creditrici dello stato. L’ immissione di liquidità farebbe riprendere e rilanciare le produzioni, assumere manodopera, attivare la domanda di beni innestando la ripresa;
    – riformare a costo zero la funzione delle banche, imponendo loro di collocarsi in ruoli speculativi o in ruoli ordinari finalizzati a finanziare le piccole e medie aziende, tessuto portante del nostro paese. Le banche ordinarie debbono svolgere la funzione sociale di fornire crediti per lo sviluppo alle imprese e finanziare le famiglie;
    – interrompere il predominio della Germania e della Francia che non hanno più diritti degli altri paesi europei ed affermare la democrazia convocando le nazioni aderenti a votare per approvare con le maggioranze legali decisioni ed interventi;
    – denunciare i veri motivi per cui il presidente Angela Merkel prima ha lasciato affondare le Grecia ritardando i soccorsi finanziari, danneggiandoci direttamente per decine di miliardi ed oggi impone austerità. Non vi sono motivi nobili ma quelli disumani di calpestare la vita dei Greci per favorire spudoratamente gli interessi delle banche tedesche piene di titoli assicurativi che incassano i premi solo se alla Grecia si farà fare una brutta fine. La denuncia di questa aberrazione è avvenuta per bocca del coraggioso prof. Paolo Savona, che con giovanile vitalismo si batte per indicare soluzioni alternative per evitarci di entrare nel tunnel della recessione e del fallimento;
    – far valere la Sua esperienza affinché la BCE non stampi moneta per prestarla all’ 1% alle banche che a loro volta la prestano agli Stati al 4 o 6 % ed alle aziende ed alle famiglie al 10-12% , ma diventi banca degli stati europei prestatore di ultima istanza per bloccare la recessione che sarà fatale sia per gli incolpevoli popoli europei che per l’ Italia già esposta alla rapacità di coloro che mirano, tramite questi vessatori ed impuniti giochi finanziari, a ridurci in miseria per acquistare a prezzi fallimentari le nostre aziende di cui Lei pare abbia già approntato un elenco apprezzato dai Tedeschi;
    -approvare la legge che preveda la responsabilità diretta e personale dei pubblici amministratori per i danni procurati a chi vuole iniziare un’ attività che produca ricchezza ed occupazione, perseguitati da eccessive richieste certificatorie spesso pretestuose ed offensive perché inutili e demenziali, e per le ingiustificate lungaggini nelle risposte che al coperto dell’ impunità spesso sono frutto di indolenza e protervia. Tali comportamenti scoraggiano soprattutto gli investimenti di imprenditori stranieri che fuggono inorriditi dall’ Italia sapendo che i loro stati invece incoraggiano, agevolano e finanziano le imprese.
    La responsabilità diretta dei pubblici amministratori non è problema secondario ma nodale che solo il governo tecnico può affrontare poiché la classe politica, essendo incapace di formulare regolamenti ed articolati, lascia alla libera fantasia dei Direttori dei vari distretti l’ emanazione di testi applicativi astrusi ed oppressivi.
    Egregio prof. Mario Monti, oggi il confronto fra continenti rende sempre più necessaria la costruzione dell’ Unione Politica dell’ Europa affinchè si possano far valere i postulati della sua profonda civiltà dei diritti che pone l’ uomo al centro della storia e dell’ evoluzione. Questo postulato urge che sia applicato anche alla moneta, strumento per promuovere il progresso e la pacifica convivenza delle comunità e non arma per miserabili e subdole azioni espropriative contro altri popoli.
    Nel Suo attuale percorso di condurre fuori dalla crisi l’ Italia distrutta da una classe politica incolta, corrotta ed inconcludente, Le auguriamo di immergersi nello spirito dei Padri Costituenti che hanno vergato la nostra Carta fondamentale e rivivere la determinazione di coloro che hanno riscattato il nostro paese dall’ abiezione fascista mettendosi in gioco e sacrificando la propria vita.
    Metta a frutto per il bene comune del Suo paese, alla cui Costituzione è vincolato da un giuramento di fedeltà, la Sua esperienza acquisita presso la Trilaterale, il gruppo Bilderberg e la Goldman Sachs ed imponga scelte congrue per la salvifica ripresa che difenda non solo l’ Italia ma l’ Europa da scorribande predatorie di gruppi di potere finanziario di cui nessuno meglio di Lei conosce i volti e le intenzioni.
    Distinti saluti
    Francesco Miglino
    segretario del partito internettiano

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