Polentoni incapaci di reagire? Magari è colpa di chi s’è venduto

di RICCARDO POZZI

Anche se potrà apparire inelegante  citarsi addosso, in certi casi, si impone troppo. Il Dott. Giacomo Consalez, esimio genetista milanese che scrive  e commenta anche su questo giornale, ha elaborato una teoria, attingendo alla propria esperienza professionale, che spiega  molta di quella sottomessa e polentonica accettazione di cui spesso ci lamentiamo da queste fiere e orgogliose pagine ( che non dobbiamo scordare di sostenere).

Consalez ha infatti isolato il gene dell’ubbidienza padana, presente nel patrimonio genetico delle discendenze dei nostri avi e selezionato, pare, in generazioni di popolazioni divise dal campanile, dalle micro comunità, dal pulviscolo di comuni, stati e staterelli che ne hanno esaltato le doti di mansuetudine, premiando l’indole alla rassegnazione e la paziente virtù dell’ingestione del rospo. La brillante teoria spiega, in effetti, l’immobilismo politico della nostra terra e fornisce una interessante chiave di lettura della nostra capacità di sopportare l’insopportabile, difficilmente immaginabile in qualunque altra popolazione.

Mi ero messo l’animo in pace, assumendo la teoria del “gene dell’ubbidienza” come la migliore possibile per spiegare la  sudditanza politica padana, quando un antico amico d’armi, tale Antonio da San Giorgio a Cremano, imbianchino in Napoli dal “90 e da poco completamente in nero, ha gettato un’ombra sulle mie certezze antropologiche di recente acquisizione, con una sola, breve domanda: “Ma come, siete organizzati in tutto tranne che nella protesta”? E per quanto possa sembrare irrilevante  è invece proprio questa obiezione che mette in crisi la teoria genetica.

Come mai la terra che ha prodotto il migliore esempio di capitalismo condiviso e molecolare, inventando i distretti industriali e la rete di cooperazione nel lavoro, sistemi integrati di imprese  moltiplicatori di aspirazione, talento e creatività, che hanno fatto dell’esperimento padano un unicum nel mondo occidentale, una simile esperienza sociale non ha prodotto una pari capacità organizzativa nel generare anticorpi alla tirannia politica?

In pochi decenni, dall’ultima guerra, ci siamo distinti per un impetuoso sviluppo economico e culturale, eccellendo nell’industria di ogni settore ma anche nell’università tecnica e scientifica, nelle strutture sanitarie, nella organizzazione amministrativa, in quella “civicness” che Robert Putnam ha chiamato “capitale in fiducia relazionale”. Ma siamo rimasti innocui e inoffensivi nanetti nella capacità rappresentativa. Ed è, probabilmente,  proprio in questa dicotomia comportamentale che si annida la nostra colpa più grave.

Elena Percivaldi, scrittrice e storica monzese, nel suo “I lombardi che fecero l’impresa” scrive delle note vicende che videro la nascita della Lega Lombarda, raccontando un episodio riportato dai cronisti del famoso assedio di Crema  da parte delle truppe di Federico Barbarossa. Il più geniale congegnatore di armi cremasco, improvvisamente attraversò il fossato e, senza una ragionevole spiegazione, si consegnò al nemico condannando la città alla resa. Nessuna strategia politica, nessuna codardia genetica, si era semplicemente venduto. Quasi impossibile non riconoscere le vicende dei nostri giorni in questo fulminante episodio della nostra storia.

Otto secoli fa, cioè solo una trentina di generazioni or sono, la nostra gente seppe comunque riscattare la propria libertà nonostante codardie e divisioni interne. Abbiamo conservato nel nostro patrimonio genetico un po’ di quel coraggio?

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14 Comments

  1. Sandrone says:

    Certamente che i padani non reagiscono!
    Perché sono un popolo ricco! Troppo ricco.

    Nessun popolo con la pancia piena fa la rivoluzione.

    Si lamentano tutti della crisi ma nessuno soffre la fame!

    Crisi è non mettere assieme pranzo e cena, battere i denti dal freddo, non è il non potersi permettere di cambiare auto ogni cinque anni o la settimana bianca!

    E poi i padani, imbolsiti dall’eccesso di benessere, hanno lasciato la pubblica amministrazione ai duo siciliani ed i lavori manuali agli stranieri.
    E nessuno ha mai visto una rivoluzione fatta da bancari e commercialisti!

    Anche il 9 dicembre sarà un flop! Adieù

  2. Raoul says:

    Manca un coordinatore!

  3. carla 40 says:

    Sono in sintonia con quanto scrive Piero. Nel 1996 eravamo in tanti sul Po. Tre anni dopo a Roma una marea di padani invase piazza del Popolo e vie limitrofe. C’erano bandiere di tante nazioni, persino della Sardegna. Eravamo a un passo dalla Liberta’… Poi qualcosa e’ accaduto, qualcuno che doveva portarci alla meta si e’ fatto incantare dalla sirena di Arcore. Magia della poltrona, o che altro. L’ entusiasmo di molti padani e’ scemato, senza guida dove vai, ti massacrano. Il popolo padano e’ abituato a lavorare per vivere, per mantenere se’ stesso e un sistema parassitario che lo sta distruggendo. Chissa’ che con le difficolta’ non si riesca a ritrovare un po’ del perduto coraggio…

  4. Vox veritatis populi says:

    La colpa è solo di chi si è venduto e in questo la Lega non ha avuto rivali,ma a vendersi è stata la quasi totalità della classe dirigente che è quella di prima e continuerà a vendersi.Bellissimo l’amletico dubbio di Cota:staremo con Berlusconi o con Alfano?Con tutti e due!Da 20 anni vendono aria fritta e continuano a farlo secondo il costume italione che ,come dice Diego, è altra cosa rispetto a Ticino,Tirolo,Baviera.Le rivoluzioni non si fanno,ma avvengono,aiutiamole.

    • El Doge says:

      Vox..e da Tempo che stò aspettando una vera Rivoluzione da parte di voi “guerrieri” della tastiera…ma dubito che vedrò mai nulla da personaggi che scrivono continue Cazzate, sull’unica realta politica che ha saputo portare all’attenzione di tutto il paesello i-taglia la questione SETTENTRIONALE. Con tutti i suoi limiti, certo…(non siamo mica voi verginelli,noi)…Quando inbraccerai il mitra per liberare la tua Terra, dal tirrano romano/italico, ho lotterai come hanno fatto molti Parlamentari, e Militanti della Lega Nord, e continuano a farlo, forse avrai il rispetto e la Stima di tantissime persone, fino ad allora..sarai un frustrato anonimo e inutile…W la L:N e W San Marco…Ps: Porta rispetto alle centinaia di Sindaci ai consiglieri Comunali, Provinciali e Regionali della Lega Nord,che si Battono tutti i giorni in questo paesello di Merda, contro un esercito di Fannulloni, Mantenuti e Infami che Vivono del Lavoro Del Nord…Succhiando come le zecche!!!

  5. luigi bandiera says:

    Non appena mi misi a combattere contro la tirannia italiana, che si presentava e si presenta in varie forme, per esempio col sindacato, dovetti incazzarmi per la tendenza dei veneti a credere a chi in quel momento e’ l’AUTORITA’.

    Che questa autorita’ li bastoni o li elogi la posizione (tipo inchino islamiko) che assumono i veneti (parlo per loro ma vale per molti altri da queste parti) e’ sempre la stessa.

    Per convincerli che quando sono bastonati non devono mettersi a 90 gradi ci vuole una sorta di Santo.

    Gridavo loro che se io la pensavo in modo diverso da loro, sebbene etno veneto uguale e o compagno di loro, era perche’ forse ero un terrone. Si. Probabilmente avevo un po’ di DNA nord afrikano.

    Non si spiega diversamente.

    Prenderle da generazioni e tenere la testa bassa e kulo alto sempre non e’ una caratteristica ma una CONVINZIONE..!

    Allora, visti poi anche i comportamenti in funzione della mia insistenza sul dire e fare certe cose per scuoterli, capii che il male era alla fonte. Molto indietro.

    Beh. Era questa:

    li lavorarono talmente tanto nella testa che li CONVINSERO di essere quelli che in effetti erano e sono oggi.

    Repetita…: erano CONVINTI DI ESSERE ILOTI, ma non lo sapevano di esserlo. Perche’ pensavano di essere LIBERI. Gia’, come un canarino in gabbia.

    Cosi’ avvenne ed avviene per l’appartenenza al popolo italiano, INESISTENTE.

    Tantissimi, specie i piu’ allorati, sono CONVINTI di essere i componenti il popolo italiano e lavorano per esso.

    E si sono fatti le icone e la kuultura (sottocultura) e la lingua e via discorredo.

    Va a votare perche’ crede di essere il cittadino sovrano mentre si nota che se vota tizio governa caio e ecc. Avanti cosi’ col GRANDE KAXINO TRIKOLORANTE le testine…

    E quanti imparati a seminare questo andazzo al trikolore.

    Strappati dal loro mondo e inseriti nel NUOVO MONDO KOMUNISTA (e non dite che il komunismo non esiste piu’) che intende governare il mondo intero, oltre a non aver capito che li stavano FREGANDO non hanno capito DOVE SI TROVAVANO e si TROVANO attualmente.

    Cosi’ indottrinati, spaventati e sottomessi (come si faceva con i buoi quando alzavano la testa. Se i buoi alzavano troppo la testa gli caricavano un peso sul collo e questi tiravano meglio. Era per il loro bene come si intuisce), dicevo, i BRIGANTI, i RAPINATORI E i MANTENUTI hanno avuto campo libero per fare e disfare a loro piacimento.

    Paghe basse per i “BUOI” e paghe altissime per i “DOMATORI”.

    Basta, non serve aggiungere altro… diventerebbe troppo lunga e i veneti dopo un po’ si stancano a leggere. Eppoi devono andare a lavorare… (A loro rimane sempre da lavorare).

    continua

    • El Doge says:

      Ecco l’esempio del TERRONE i-taglione…si e battuto per i diritti dei Veneti!!!..ahahahahahaha!!!non abbiamo nulla da imparare da Terroni supponenti e esaltati..bell’esempio la Terronia italica..mafia, camorra, assistenzialismo, falsi invalidi, evasori, assenteisti, truffatori, mantenuti e piagnoni.
      E questo sarebbe il “coraggio” meridionale???…potrei fare decine di esempi di meridionali che abbassano la testa, leccano il Culo e fanno i servi con il politico ho il potente di turno….State zitti e portate rispetto a chi vi ha ospitato e spesso dato un lavoro.
      Se non ci fosse il Nord,il meridione sarebbe a Livello di Albania ho Bulgaria, questi “maestri” di Vita!!

  6. piero says:

    Nel 1996 la lega aveva scelto la via dell indipendenza , era isolata vero, ma non e’ con i ministeri che conquisti la liberta’ ma con la lotta e vendersi a berlusconi ha significato vendersi a roma

  7. Diego Tagliabue says:

    Poche balle!

    1) La Lega si è venduta, ma i “padani” hanno continuato a votarla, insieme al PDL, turandosi il naso pure su San Forchettone.

    2) La Lombardia è produttiva, ma la produttività, da sola, non basta. Questa è la differenza tra Lombardia e Veneto da una parte e Ticino, Tirolo, Carinzia e Baviera dall’altra.

    3) Basta esaltare le gesta dello ITALIANISSIMO Alberto da Giussano. Se la Lombardia ha certe doti, lo deve ai Longobardi e agli Austriaci.

    • Luciano F says:

      Alla lega è mancato l’appoggio popolare, infatti i Padani preferiscono votare PDL o perfino la sinistra. Continuando a incolpare la lega del fallimento indipendentista non si fa un servizio alla causa né alla realtà dei fatti ma serve solo a riconfermare puerili e sterili rancori individualistici.

      • mv1297 says:

        in linea di principio, sono d’accordo ed anch’io posso affermare che non si dovrebbe andare contro e solamente alla Lega
        Ma devo anche dire che anche se avessero votato in massa la Lega, i cosiddetti padani, non avrebbero ottenuto l’indipendenza, perché non ha senso andare a Roma chiederla.
        La libertà, la si prende, con le buone o con le cattive.
        9 Dicembre, inizio della fine (dei politici italiani e spero dello Stato italiano)

        • El Doge says:

          Inizio di <cosa???…con i forconi terroni/siculi, appoggiati da qualche don calogggero, ho le associazioni i-taglione??..ahahahahaha ma credete ancora alle favolette i-taglione??…la scintilla che farà esplodere la VERA Rivolta, popolare e rivoluzionaria del NORD, sono i schei..schei, che non ci saranno più nemmeno per magnare!!..il lavoro diventerà una illusione e le aziende che continueranno a chiudere e a scappare all'estero. Tutto dovrebbe degenerare in 2/3 anni..e la vera Rivolta Sociale Partira dal Nord, come e sempre successo nella storia del paesello i-taglia, nel bene e nel male. Solo questo fara muovere la Gente..il Popolo Veneto, Lombardo, Piemontese..Ecc ecc..altro che forconi terroni!!!

      • ALTEREGO says:

        Su questo bisogna fare però un po’ di chiarezza, nel 1996 la lega ebbe quasi 11% su scala italiana e addirittura oltre il 20 – 25% in alcune regioni padane, che uso se ne è fatto di quel consenso? Dopo due anni di sole chiacchiere indipendentiste Bossi si è ributtato nelle braccia del mafioso di Arcore.
        E nel 2009/2010 nuovamente numeri importanti, con quale risultato il cerchio magico e gli scandali familisti.
        E ai giorni nostri? Quali risultati pratici si sono portati avanti con le tre regioni più importanti di Padania, dovè la macroregione, dove sono i decreti per trattenere il 75% sul territorio.
        Quando si parla dell’insipienza politica padana, questo è un fatto, attenzione però che in questo la lega ha molta molta responsabilità, in quanto non ha mai saputo far seguire alle parole i fatti.

      • Dan says:

        I padani con la p minuscola non è che preferiscono votare PDL o la sinistra, semplicemente aspettano sempre che qualcuno prepari e digerisca per loro la pappa così nasce la lega nord seguita a raffica da tanti partitelli, tutti indipendentisti fino a quando non si libera qualche sedia.
        Al sud una lega sud non riesce facilmente a guadagnare consensi blaterando di indipendenza perchè la gente laggiù di tanto in tanto, casino lo fa sul serio, non si limita solo ad annunciarlo come nella favola di pierino e il lupo.

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