ON CERT POLITEGH: ECCO A VOI LA POESIA MILANESE

di REDAZIONE

Il fenomeno delle composizioni poetiche in lingua locale assume dimensioni molto ampie in tutte le aree geografiche della penisola. Nella maggior parte dei casi però si tratta di componimenti in rima concepiti con intenzioni limitate: troppo spesso i toni sono quelli contrapposti del buffo e del sentimentale-nostalgico, mentre il disegno di personaggi e delle scene sono riconducibili solo a folklore spicciolo ed a ruoli stereotipali.

Per quanto riguarda la lingua milanese, esiste una ampia tradizione che spesso ha raggiunto risultati che si innalzano decisamente al di sopra del livello dei componimenti di genere (che peraltro esistettero anche a Milano, con il genere della bosinada, poco raffinata, spesso anonima e su fatti di attualità). I maggiori rappresentanti di questo settore non trascurabile della poesia italiana spesso hanno conseguito risultati di assoluto valore e alcuni studiosi non esitano a collocare personalità come quelle di Carlo Porta e Delio Tessa tra le maggiori della poesia in genere. La complessiva apertura culturale della città; il fatto che Milano, grazie alle le sue possibilità lavorative, ha ospitato numerose persone di ingegno; le istanze etiche nutrite dalla città, in buona parte derivanti dal prestigio e dall’influenza della religiosità ambrosiana han fatto della poesia milanese un momento di alta cultura.

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