Pmi: l’iva si pagherà solo a fatture incassate! Ma in Spagna…

di CLAUDIO PREVOSTI

Sgravi fiscali alle piccole e medie imprese, che non pagheranno l’Iva fino alla riscossione delle fatture, misure per favorire gli investimenti e l’istituizione dell”imprenditore a responsabilita’ limitata’, che non dovra’ rispondere con la sua casa abituale ai debiti fino a 300.00 euro derivati dall’attivita’ aziendale. Sono alcune delle misure contenute nel progetto di legge di sostegno all’imprenditoria e all’internazionalizzazione delle aziende, approvato ieri dal Consiglio dei ministri. In conferenza stampa, la portavoce dell’esecutivo e vicepremier, Soraya Sanz de Santamaria, ha spiegato che la legge include anche un meccanismo per favorire ”una seconda opportunita”’ agli imprenditori, la cui esposizione non superi i cinque milioni di euro, di rinegoziare per via extragiudiziaria il debito, invece di attivare la procedura di fallimento. Fra le principali novita’ del progetto di legge, il rinvio del pagamento dell’Iva, per le Pmi con capitale inferiore a 2 milioni di euro, fino al saldo delle fatture. Una misura che entrera’ in vigore dal 2014 e della quale, come ha indicato la Santamaria, potranno beneficiarsi 1,3 milioni di autonomi.

La normativa raccoglie altre misure gia’ approvate dall’esecutivo, come la riduzione del 15% dell’imposta sulle societa’ per le nuove attivita’ imprenditoriali; una diminuzione del 20% nei rendimenti netti della dichiarazione dell’Irpef e un’esenzione completa di quest’ultima imposta quando l’imprenditore ha capitalizzato la prestazione per disoccupazione. ”La normativa e’ diretta alla maggioranza del tessuto imprenditoriale, dal quale dipende la creazione e il mantenimento dell’impiego”, ha sottolineato la vicepremier, nel ricordare che il 99% delle aziende in Spagna ha meno di 250 lavoratori e l’80% meno di 9 impiegati. Il governo ha approvato, inoltre, la Legge di Imprenditori, che mira a ”favorire la cultura imprenditoriale e facilitare la creazione di imprese”. E che prevede l’eliminazione di carichi amministrativi e l’alleggerimento degli iter burocratici per creare nuove aziende o internazionalizzarle. Include una serie di misure per favorire gli investimenti, come la concessione del permesso di residenza agli stranieri, che intraprendono un’attivita’ in Spagna o che acquistano una casa di residenza.

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3 Comments

  1. Miki says:

    Bè vista l’efficienza dei tribunali in quasi tutta itaglia vorrebbe dire MAI in molti casi. Visto che i fornitori spesso non vengono nemmeno pagati da chi acquista,proprio contando sul fatto del “fammi causa, tanto ci vogliono 10 anni se va bene per far valere i tui diritti”

  2. nic says:

    Vi siete dimenticati di scrivere che hanno imposto la tassazione agli stranieri che risiedono per 6 mesi ed 1 giorno in Spagna per le proprietà, conti correnti, azioni, pensioni e quant’altro che possiedono in latri paesi che superi il valore di 50.000 euro.
    Considerato che quello che rimane dell’economia spagnola è in gran parte tenuto in piedi dagli stranieri che risiedono qui e che SPENDONO la loro pensione qui, mi sembra la classica misura populista da zappa sui piedi.
    Decine di migliaia di inglesi se ne stano andando e molti li seguiranno. Una marea di immobili sono in vendita anche per poco o niente pur di andarsene da un paese che vuole imporre la DOPPIA TASSAZIONE. Senza contare che non danno più agli stranieri (anche europei) l’assistenza sanitaria e obbligano ad un’assicurazione privata…
    Solo la comunità inglese è valutata intorno alle 800.000 persone, aggiungete francesi, scandinavi e tedeschi… ci sono alcaldes non del tutto idioti che hanno cercato di far ragionare il governo. Ma quelli sanno che devono dare in pasto al popolino qualche cosa e gli stanno dando in pasto gli stranieri…

  3. Arcadico says:

    Stò ancora aspettando la promessa elettorale fatta in n-elezioni dal signor Berlusconi sul versamento dell’iva post pagamento!

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