Pluto, la moneta del Sud, è meglio dell’euro

di DIEGO GELMINI

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Finalmente anche il debito sovrano del Portogallo è diventato carta straccia. Spagna, Italia e anche Francia stanno lì sospese come le anime di Dante, aspettano il prossimo refolo di vento che le butti a mare. La Germania con la sua Angela Strunz Merkel Rottelmayer non riesce neanche più a vendere il suo debito che dopotutto è solo del 23% inferiore a quello italiano. Bruscoli.

Allora è il momento di smetterla di raccontare frottole ai poveri europei: le misure lacrime sangue e sterco puzzoso di questi mesi non servono a superare una crisi, esse sono permanenti e funzionali al nuovo assetto economico, per la semplice banale evidenza che l’Euro, nato dalla mente malata di un manipolo di euro banchieri per tenersi le chiappe al caldo, non è una moneta, ma una convenzione tra gente tenuta assieme con la fantasia di funzionari incalliti, innamorati dei propri conti correnti.

Lo sapevano anche gli antichi romani e lo sanno tutti gli statisti del globo che una moneta sta assieme con la politica, le armi e le tasse. Il cenacolo di Tremonti (Carlo Pelanda e quelli del Buongoverno prima maniera) lo scrivevano alla fine degli Anni Novanta, ho le prove: ero uno di loro.

Non bastano gli eurobond

Raccontiamo onestamente ai cittadini che neanche gli Eurobond, ossia la confusione di tutti i debiti europei in un debito comune, sono ormai più in grado di far fronte alla povertà dell’Europa che ha abbandonato la manifattura. E’ troppo tardi, ma di 10 anni almeno.

L’Euro funziona solo nelle economie che hanno potuto sostituire la manifattura tradizionale con produzioni ad alto tasso di contenuto innovativo e tecnologico, tipicamente i Paesi Scandinavi, la Germania, l’area dell’Ile de France e anche il Nord Italia. Tutti gli altri , tutte le zone ad economia nascente come il Sud Italia, la gran parte della Spagna e il Portogallo ma anche la Grecia, non ce la faranno mai a imbastire in tempi brevi una manifattura in grado di competere con i cinesi e con la quale pagarsi gli ospedali e il debito pubblico mostruoso, accumulato nei magnifici anni dell’Euro.

Vogliamo finalmente raccontare ai cittadini che le misure provvisorie per superare la crisi sono le più permanenti della Storia dell’Europa e che la discesa dei redditi europei iniziata nel 1997 con l’Euro non si arresterà mai finchè non mutano radicalmente le condizioni che lo hanno generato?

Pluto, la moneta mediterranea

Qualcuno che sia un po’ meno bradipo della chiattona tedesca e del folletto franco-ungherese avrebbe il coraggio di offrire una via di fuga? Si perché ce n’è una sotto gli occhi di tutti e continuiamo a far finta di non vederla perché dovevamo tenere su le brache a Garibaldi e Napolitano, salvaguardando contemporaneamente gli inglesi che hanno licenziato l’Europa e si sono piazzati con le loro imprese a Singapore, e i Tedeschi che pensavano di andare avanti a impoverire tutti per stare bene solo loro.

La soluzione si chiama Pluto, la moneta mediterranea, e per carità non si parli dell’euro a due velocità, l’euro-crucco ha la sua velocità e noi al Nord gli stiamo dietro benissimo perché anche noi siamo figli di Cecco Beppe, quell’imperatore austriaco che ha insegnato a stare al mondo anche alla Baviera. Noi siamo noi, ma tutti gli altri dell’Europa non sono nessuno, per parafrasare il buon Marchese del Grillo.

Abitano sotto il 40° parallelo

Capita però che i signori Nessuno sono la parte più bella e acculturata del Vecchio continente: Magna Grecia e Impero Romano abitano tutti sotto il quarantesimo parallelo, non a Magdeburgo, ed erano soliti assoldare i Lanzi – che venivano da quelle parti – solo per fare i lavori sporchi, quelli che ci voleva il pelo sullo stomaco. Difatti le guardie svizzere di Giulio Secondo e di Ratzinger venivano dal Cantone di San Gallo, mica da Taormina, dove al massimo facevano teatro.

La soluzione è lampante ed a suo tempo la raccontavo in Confindustria quando dicevo che Napoli e Bari non erano europee, ma bisognava farle diventare le capitali del Mediterraneo: fui processato 4 volte dai probiviri della Marcegaglia per reato d’opinione. Sto ancora aspettando la sentenza, devono essersela dimenticata.

Italia da sotto gli Appennini

Ma immaginate tutti i Paese rivieraschi uniti in una moneta a cui aggiungere almeno quattro Paesi che alla fine se lo meritano per molti motivi: la Turchia in crescita esplosiva, l’Egitto che fatica a trovare con la Tunisia una sua nuova vocazione politica internazionale, ma anche l’unica e la più bella democrazia africana: Israele! E questa bella moneta che si chiama Pluto per la ricchezza non solo della sua economia, ma anche della sua cultura e dei suoi paesaggi, sarebbe in grado da domani mattina, inglobando naturalmente l’Italia sotto gli Appennini, di fare una concorrenza spaventosa ad un euro incrostato che gioca da dieci anni sulle virgole percentuali della sua inflazione e affama i suoi cittadini con la presunzione di poterli tenere a galla lo stesso. Matti che ballano sull’orlo del burrone e poi vengono da noi a chiedere i soldi per i loro errori.

Ecco i benefici

Descrivo per ipotesi sommaria alcuni benefici del Pluto, prima quelli politici, perché non voglio fare la figura dei sottili ragionieri, Amato, Draghi, Monti e Passera, da cui siamo governati. Con il Pluto cominciamo a sistemare non solo il conflitto greco-turco-cipriota, che sarebbe già un bel successo, ma stabilizziamo la polveriera del mondo, l’ara israelo-palestinese, perché non si è mai vista una confederazione moderna che affoga o peggio spara contro le proprie minoranze: palestinesi, curdi e arabi in genere.

Il Sud Europa contro la Cina

Secondo risultato: l’area mediterranea è molto ambita dai cinesi che ci vogliono costruire il loro più grande aeroporto per dilagare ancor meglio nelle nostre economie: una risposta comune sud-europea al loro strapotere manifatturiero potrebbe essere molto efficace. E badate per tenerli a freno non ci vogliono i dazi, basta chiedergli di dimostrare che le loro merci si possono vendere qui da noi solo se sono state prodotte da persone che hanno uno stipendio onesto, un orario di lavoro umano, una previdenza decente e usano delle materie prime controllate dalla nostra sanità: non venderebbero più un chiodo!

Passiamo alle tasse

Le economie in crescita, come tutte quelle dell’area mediterranea, hanno sistemi di imposizione fiscale molto diversi dalle micraniose dichiarazioni dei nord europei, dove una colf vale la tua ricchezza e se per caso hai anche un barboncino allora sei quasi un ricco vero! Ricordate le nostre imposizioni fiscali degli Anni del Boom economico? E c’erano soldi per tutti, anche per lo Stato, senza tanti controlli fiscali, poi siamo diventati il Paese unico al mondo in cui per comperare una caramella devi fare un contratto scritto (scontrino fiscale) garantito dallo Stato. Risultato una evasione del 40% del Pil. Una delle follie che ci hanno portato qui.

E infine la Difesa Europea

Ma è mai possibile che per far fuori Gheddafi,  ci siano voluti 40 anni e una risoluzione dell’Onu che consentiva solo di sparare per difendere i cittadini libici, non certo per accoppare l’aristocrazia regnante? Poi il Topo francese ha cominciato a sparare, la Pantegana tedesca – che non dovrebbe neppure avere un esercito visto come è finita la seconda guerra mondiale – gli è andata dietro, e noi per non perdere i nostri contrattini faticosamente raspati con i baci in bocca di Berlusconi (rendiamogli onore almeno per questo) abbiamo dovuto piazzare le nostre cerbottane e far finta di crederci. Finmeccanica ringrazia. Insomma uno schifo.

Il piano B del 21° secolo

Il Pluto, la moneta del Mediterraneo, è il piano B del ventunesimo secolo. Non ne parla nessuno e il motivo è evidente: con la fatica che hanno fatto le banche a diventare le padrone assolute dell’economia occidentale pur non facendo nulla, ma vivendo sul lavoro di noi schiavi, volete che mollino l’osso tanto facilmente? Quando l’osso diventerà una Zucca, come la carrozza di Cenerentola, si accorgeranno di aver fatto male i conti, come quando dovevano prestare i soldi a chi sapeva lavorare e li prestavano solo ai soliti ignobili compagni di merende. Che non sanno lavorare.

Ogni altra ipotesi di fuga è bene accetta, ma il Pluto non è una fuga è uno straordinario nuovo motore di ricchezza. Meditate europeoidi pisolanti, meditate e abbandonate il torpore postprandiale.

 

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One Comment

  1. caterina says:

    grazie dell’ironia… ma anche dell’idea! largo a Pluto… una moneta più una meno, in fondo le monete sono illusioni…quel che conta è la gente, la ricchezza del bacino, il sogno di chi ci vorrebbe vivere… e intanto camperemo meglio anche noi che ci siamo dentro!

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