Plebiscito2013: cade la data del 16 febbraio per il plebiscito digitale

di REDAZIONE

Leggiamo dal sito di Plebiscito2013: “Il comitato referendario Plebiscito2013 | Plebiscito.eu ha dato il via al piano operativo per l’indizione del Plebiscito Digitale per l’indipendenza del Veneto, che si terrà nel corso del 2014. Il dispositivo, corredato da relazione ed allegati, viene diffuso in questi giorni presso tutti i Comuni e le Province del Veneto per la sua approvazione.

Il quesito sul quale a breve saranno chiamati a pronunciarsi tutti i cittadini del Veneto è: “Vuoi tu che il Veneto diventi una Repubblica Federale indipendente e sovrana? SÌ – NO”.

Ciò che si nota, rispetto a quanto sostenuto fino a pochi giorni orsono, che è sparita la data del 16 febbraio, da sempre annunciata come la scadenza per lo svolgimento della consultazione. Motivazioni e ragioni non sono al momento conosciute, né il sito ne dà conto.

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78 Comments

  1. Michele De Vecchi says:

    Speriamo che questo video di Busato rilasciato a Treviso24 possa contribuire a chiarire la faccenda della data “scomparsa”
    http://www.youtube.com/watch?v=FcG7iotGyXQ

  2. Mago Buxology delle cause perse !! says:

    Chira, Chiareta, Crisvi, Caterina Cornaro, Mv1297. Pierino, Mario, Cesira, Giannarcixo ecc….alias seguaci della religione di Buxology. Nella vita non avete proprio nulla da fare, che appoggiare i maghi della libertà e del consenso formato propaganda ? Continuate a lavorare per le sue aziende di marketing e call center, e diventeremo sicuramente liberi. Quando i ragionamenti sono un optional, la tabula rasa è legge, nella mente di tanti persone ….purtroppo !!! BASTA CREDERGHE ( lo dicevano anche comunismo, fascismo, socialismo ….e tutti gli -ismi busoniani, che hanno portato a questo fallimento italico).

    • pierino says:

      no aspetta io seguace proprio no. anzi !
      mi han bannato dal loro blog per quanto insistevo a dire che cosi facendo avrebbero fallito al 16 febbraio. e di fatti è saltato tutto.

      ma è solo una coincidenza dovuta a problemi tecnici due mesi dopo aver deciso la data e 25 giorni prima della scadenza, giusto in tempo per non stampare nemmeno una lettera (leggi $$$)

  3. VOX VERITAS VITA says:

    Il Kosovo è un territorio amministrato dall’ONU, non può considerarsi una nazione indipendente, dato che la sola dichiarazione di indipendenza unilaterale non è una condizione sufficiente in tal senso per il pieno ottenimento giuridico della piena sovranità. Non solo la Serbia non ne ha riconosciuto l’indipendenza, ma pure Russia e Cina, cioè due membri permanenti del consiglio di sicurezza dell’Onu, hanno posto il veto a tale atto. In questo momento, la Serbia riconosce sì le istituzioni kosovare, ma non come istituzioni di uno stato terzo, bensì come istituzioni di autogoverno di un territorio serbo, tanto che, ufficialmente, in Kosovo vige ancora la risoluzione numero 1244 del consiglio di sicurezza dell’Onu,che riconosce il territorio kosovaro pienamente sotto sovranità serba.

    • Marco (*) says:

      Scusa, ma hai copiato un mio intervento tale e quale. E’ un plagio, voglio i danni!

      • VOX VERITAS VITA says:

        Non esiste il plagio in internet, se tutto è di dominio pubblico. Ad ogni modo Marco, sono d’accordo con te !! Quello che hai scritto è sintetico e veritiero, anch’io l’ho sempre detto che il Kosovo ha una indipendenza limitata al solo contesto di tutela, più che un protettorato ONU, direi che è un vero protettorato USA, e lo stesso mi verrebbe da dire della Bosnia. Fatalità le loro bandiere ( orribili) sono disseminate di stelle !!! Sono solo stati sempre dalla dicotomia opposta tra Russia e USA da una parte e dall’altra. Prendiamo ad esempio l’Ucraina, il popolo vuole essere europeista, quando la nazione è sotto controllo russo. Il problema è sempre lo stesso, che l’Ucraina sia con la Russia, o con la EU, sempre di dittature oligarchiche parliamo. IL POPOLO E’ CONVINTO DI DECIDERE E DI AVERE VOCE CAPITOLO, INVECE NON CAPISCE, CHE NON CONTERA’ MAI NULLA ….A SUA INSAPUTA.

    • Michele De Vecchi says:

      Bisogna anche dire il perché Russia e Cina non riconoscono l’indipendenza del Kosovo: perché altrimenti sarebbero costrette per correttezza a dimenticare tutte le relative loro rivendicazioni su territori attualmente non riconosciuti delle stesse dalla comunità internazionale.

  4. caterina says:

    non so quanti dei commentatori, letto il titolo e le poche righe sottostanti, si siano dati la briga di cercare, partendo dal logo riportato, su Plebiscito.eu, qualche notizia più dettagliata sullo stato dell’arte…ma tant’è, c’è chi passa il tempo solo a criticare e non si dà cura di informarsi perchè è pregiudizialmente maldisposto e tutto sommato non gliene frega niente…

  5. Tito Livio says:

    Chissà che i fassa sto benedeto sondajo on line gestio no se sa ben come….così i votanti saranno i soliti 4 gatti e via ancora ciacole, barufe in saecula saeculorum.

  6. Ke maxnada de fanfaroni!
    coanti pori toxe e toxati veneti, pieni de fede, ke ghe xe ndà drio a sti ciarladani, ke pena!
    E pensar ke mexi pasà li sigava par tuti i canton del Veneto ke li jera lori a detar l’ajenda poledega veneta, ke oror, gnanca Bosi el jera rivà a tanto!

    Fanfaroni, ciarlatani, farlopi e furfanti
    https://docs.google.com/file/d/0B_VoBnRLQEo4cVJvX19HbHFLYmc/edit

  7. Cesira says:

    La legge 42 di Morosin :abortita
    La legge 44 di IV collegiale : abortita
    La legge 342 di IV collegiale :insabbiata definitivamente grazie ai “saggi” che avevano in mezzo anche Cantarutti.
    Il Plebiscito digitale di Plebiscito2013 è invece l’unico a cui la regione Veneto non si è opposta e che ha possibilità di essere proposto ai Veneti che lo voteranno con piacere.
    Quindi onore al merito a Plebiscito2013 che è l’unico a essere riuscito a avvicinarsi al referendum e che gli invidiosi-carognosi che lo criticano pensino pure che il referendum digitale non si farà mai perchè presto o tardi verranno smentiti. Questi negativi inconcludenti e contrari al buon lavoro altrui sono la peggior specie di italiani che esiste sul pianeta. Basta leggere certi loro messaggi da congiurati che compaiono sotto al mio.

  8. Raffaello says:

    Che bello, se un’eventuale indipendenza dell’ex Repubblica di Venezia dev’essere gestita da gente così allora siamo proprio a posto! Non mi va di passare dalla padella alla brace, piuttosto mi tengo l’Italia così come è adesso.

  9. nik says:

    Se tanto mi dà tanto i veneti non si libereranno nemmeno quando saranno alla fame: per allora li avranno sostituiti con extracomunitari e i pochi superstiti verranno ridotti alla ragione dai sempre zelanti carabinieri. Per cosa credete che abbiano tolto il reato di immigrazione clandestina?

  10. Marco says:

    La questione è molto semplice:
    1) Non hanno la struttura per farlo
    2) Non hanno i soldi per farlo
    3) Dovevano farlo attraverso i comuni che aderivano ma in quanti hanno aderito? 2?
    4) Lo hanno posicipato ad ottobre, poi febbraio ora?

    La politica è una cosa SERIA. Lasciatela fare a chi ne è in grado, non a primedonne incapaci.

    • caterina says:

      Lei continui pure a fidarsi dei politici…si vede che Le hanno rispolti i problemi, ma ai più glieli hanno creati, anzi moltiplicati… La politica è certo una cosa seria, ma oggi è inflazionata e avulsa dalla realtà, e in mano a persone che di politica vivono e magari non sanno fare altro…

  11. caterina says:

    dov’è il problema?
    se anche dovesse slittare di qualche settimana l’effettuazione del Plebiscito Digitale, importante è che si faccia…
    certo non è lavoro da poco organizzarlo, specie quando a lavorare è un gruppo di specialisti e intorno, come qui sotto, c’è solo gente che parla e sparla…
    Gli eventi non nascono da soli, ma si costruiscono e sicuramente non bastano parole, ma determinazione, volontà e dedizione… sosteniamo piuttosto chi lavora seriamente e non stiamo beatamente alla finestra a guardare sperando che cada la manna dal cielo… è successo una sola volta che si sappia!

    • pierino says:

      il problema è che han deciso la data del 16 febbraio a fine novembre.
      indicato tempi metodi percorso strutture.
      a 23 giorni dal voto quando tutti dovremmo già aver ricevuot il codice di voto per posta… oplà sparito tutto.

      ottima serietà. ispira tantissima fiducia proprio.
      fà strano che sia organizzato da due cacciati da IV ?

    • Marta says:

      <Il problema è proprio il fatto che siamo pieni di specialisti, specialisti però specializzati a fare gli interessi propri.
      FATE VEDERE CHE SAPETE UNIRVI IN UN PROGETTO COMUNE E NOI VI CREDEREMO.
      LO INSEGNA E LO HA INSEGNATO LA SERENISSIMA REPUBBLICA DI VENEZIA, CHE SI PUO'!

      HAI VOGLIA! PIU' DI 1100ANNI SENZA MALANNI O QUASI!

    • pierino says:

      l indipendenza non è un gioco che prima ci si lancia a sbandierare un plebiscito con monitoraggio internzaionale e poi a meno di 23 giorni salta tutto.

      si perde credibilità rispetto e fiducia!

      ai Veneti si rafforza il messaggio che mai nulla cambierà, perche vi comortate cosi us PB2013?
      sembra stiate facendo il gioco tagliano …

  12. Marta says:

    Gli indipendentisti veneti, continuando a dividersi in piccoli nuovi movimenti invece di farne uno bello grande, intanto fanno capire che come a roma ci sono interessi e personalismi vari e poi fanno solo un gran casino.
    VOLETE UN VENETO INDIPENDENTE?
    VOLETE CHE LA GENTE CI CREDA VERAMENTE CHE VOLETE IL BENE DEL VENETO E DEI VENETI E NON SOLO INTERESSI PERSONALI?

    BENE! ALLORA CHE NASCA UN MOVIMENTO SOLO E UNITO PER IL BENE ESCLUSIVO DEI VENETI E DEL VENETO.

    • ALTEREGO says:

      Sono indispensabili due cose al fine di tentare di ottenere qualche risultato:

      La fine delle battaglie quotidiane tra micro-movimenti veneti, e la nascita di UN SOLO GRANDE MOVIMENTO VENETISTA CHE RIVENDICHI L’INDIPENDENZA DEI VENETI INTESI COME POPOLO.

      Ricerca di collegamenti ed appoggi internazionali.

  13. Paolo says:

    Bella pagliacciata…in questo modo voterà il 2% dei veneti e ci verranno a dire che ai veneti non frega nulla dell’indipendenza….complimenti agli “strateghi” di Plebiscito2014…

    • Bepi says:

      Già, è quello che temo. Un plebiscito telematico di per sé è solo per chi ha dimestichezza col computer, poi occorre che il messaggio arrivi… Il rischio concreto è che finisca peggio di quello per l’indipendenza del Tirolo, con un sacco di astenuti. Già fu un errore che Veneto Stato e Indipendenza Veneta si fossero presentati alle elezioni, che ogni volta i denigratori rinfacciano che i Veneti hanno già espresso la loro volontà e non serve alcun referendum, dopo un altro eventuale flop figuriamoci… Io l’ho sempre pensato e sempre detto: se si vuole arrivare alla meta occorre arrivarci uniti.

  14. Paolo says:

    Perchè Indipendenza Veneta non indici in maniera autonoma il referendum in ogni piazza di ogni città veneta?

  15. della scala says:

    ON LINE ….. in italia …… hahahahahaahahahahahaah

    comunque sia speriamo

  16. pierino says:

    e ora potrò confermare le voci di chi mi diceva “ma va la che no i po mia far gnente…”
    ringrazio comunque plebiscito2013 per non far piu il plebiscito nell UNICA gioranta di domenica, come scritto fino al ban, era proprio un enorma caxxata.

    e questo rinvio è un enorme figura di M.

    ci credevo , avevo pure stampato mezza risma di volantini dal loro pdf, avvertito e convinto i colleghi che quei due minuti persi a e-votare potevan cambiar le cose, pure con internet offerta da me…

    butto via tutto, orecchie basse e anche io figura di M. verso tutti coloro con cui ho parlato. grazie

    • giannarcixo says:

      Fai come vuoi, ma tieni presente che non possiamo rischiare di trovarci in campo due referendum. Se la regione decidesse di attuare la 342 (cosa che non crediamo) questo sarebbe il risultato. La regione e Zaia in primis ci stanno torturando e ci costringono a ritardare.

      • pierino says:

        la 342 è per indire un referendum in data sei ottobre duemilaTREDICI.
        dov è il rischio di aver due referendum?
        come si fà tornar indietro nel tempo ?

        ma quali torture e costrizioni… solo due grossi fallimenti.

  17. Aldo says:

    Mi sembra ovvio che non ne avrebbe.
    Questo non vuol dire che sia comunque importantissimo conoscere fin da subito quanti potenziali voti sarebbero a disposizione il giorno del referendum.
    Quel referendum con valenza politica nei confronti della roma centralista.
    Poi aspettarsi che roma accetti la democrazia è tutto un altro paio di maniche.
    Viva SanMarco !
    Aldo

  18. VOX VERITAS VITA says:

    Nemmeno un referendum consultivo e/o effettivo, avrebbero valenza giuridica senza la riforma del titolo V della costituzione e il benestare di Roma. E’ una BOIATA PAZZESCA !!!

    • mv1297 says:

      quando un popolo decide di rendersi indipendente, nessuna legge scritta glielo può impedire, con o senza articolo V, in quanto esistono dei diritti sovracostituzionali che l’Italia stessa ha sottoscritto (e che tu opportunisticamente ignori nel tuo messaggio, oppure altrimenti dii chiaramente che viviamo sotto una dittatura, ciò aprirebbe altri scenari ed inequivocabilmente con pieni diritti di ribellarsi, con o senza referendum
      vedi, se tu leggessi un po’ di Storia, capiresti che tutto è mutabile.
      ma restando al “tuo” livello , allora trovami uno straccio di documento dove sta scritto che il Veneto (meglio dire Lombardo-Veneto) é diventato Italia.
      parliamo del plebiscito svoltosi nel 1866? ebbene tale plebiscito può essere giuridicamente parlando, ripristinato in quanto dichiara e riconosce l’esistenza di un popolo veneto, e come tale ha il diritto di autodeterminarsi, con o senza il consenso di Roma.

      • Franco says:

        Puntualizziamo.

        Il Veneto, inteso come regione amministrativa, emanazione dello stato centrale/centralista/unitatio italiano, non può aspirare ad alcuna indipendenza. In nessun universo parallelo! Questo perché non è mai esistito: essendo una creazione dello stato italiano, nel momento in cui contesti l’Italia, automaticamente contesti il Veneto.

        Cosa ben diversa è il Lombardo-Veneto (tecnicamente nel ragionamento rientra pure Mantova!). Esso era uno Stato sovrano preunitario che può ritornare ad esserlo, già ora il Lombardo-Veneto è tecnicamente indipendente. Il plebiscito del 1866 è fasullo, non ha alcuna validità. Tu dici che può esser ripristinato. Sbagli! E’ da azzerare completamente. Quel plebiscito riconosceva l’esistenza di un popolo veneto? Vero. Ma proprio per questo, allora, dovevano votare anche Istria e Dalmazia. Non l’hanno fatto: quindi plebiscito non valido! In più: Milano e territori affini non l’hanno proprio votato il plebiscito! Un motivo in più per dichiararlo nullo.

        Il voto proposto da Plebiscito2013 è nulla più che un sondaggio d’opinione. In quanto tale può esser comunque un punto di partenza, ma resta il fatto che giuridicamente, ai fini delle relazioni internazionali (e quindi dell’indipendenza) è solo fumo negli occhi. E poi chi dovrebbe votarlo? Chiunque sia residente in Veneto? Avete dimenticato che in Veneto risiedono veneti, lombardi, italiani, extracomunitari, stranieri vari, ecc.? Mica tutti vogliono il Veneto indipendente dall’Italia: il voto dovrebbe esser limitato solo ai veneti veri, discendenti della Serenissima.

        Ciao.

        • pierino says:

          possibile che nessun comitato/movimento sia riuscito a imboccare la strada per dichiarare nullo il plebiscito 1866 come scrivi te?

        • Il Lombardo-Veneto è equivalente alla regione veneto italiota, un’entità politico-amministrativa del dominio austriaco. L’unica Nazione esistente era la Repubblica, quindi bisogna restaurare la situazione del 1797, cosa che fraudolentemente non fu fatta al Congresso di Vienna…

          • VOX VERITAS VITA says:

            Il commento sul Lombardo-Veneto del Dott. Ing. Avv. Co. N.H. Davide Giaretta …è VERITIERO E CRISTALLINO !!

            Aggiungo, che il Lombardo-Veneto era uno STATO-FANTOCCIO CREATO DALL’AUSTRIA, la divisione geografica è solo amministrativa, ma erano considerate provincie italiane. Poco conta, se non ha votato Mantova, la Dalmazia ecc… per gli austriaci eravamo italici, NON eravamo …RIPETO NON ERAVAMO CONSIDERATI VENETI. E anche nei motti del 1848 si vide chiaramente che la sensibilità veneta dell’epoca era per essere italici, e uniti in qualche maniera con il Regno Sabaudo. Nessuno all’epoca parlava di veneti e lombardi indipendenti, anche perché i popoli di quelle provincie erano quasi tutti analfabeti. Al plebiscito 1866 poterono votare per censo, solo i maggiorenni di 21 anni ( derogando la regola dei 25 anni prevista nel Regno Sabaudo), residenti da almeno 6 mesi nelle circoscrizioni di voto, con titoli universitari ecc…e contribuenti al fisco per 40 lire annue. IL POPOLO ALLORA COME ADESSO…NON CONTAVA UN CAZZIO !!! Inoltre sebbene il popolo senza voce in capitolo poteva considerarsi veneto, le elité cittadine che votarono al plebiscito del 1866 erano tutte elité giacobine, massoniche speso di ricchi borghesi israeliti ( non a caso Daniele Manin ). Si renda noto, all’umana ignoranza veneta delle PRIME DONNE, che la lingua introdotta nella scuole sia da Napoleone l’Infame, che dall’Impero nel Lombardo-Veneto ( per unificarci), fu ed era la LINGUA ITALIANA; infatti non esistono grammatiche venete, o lombarde dell’epoca…ma solo grammatiche italiane. LA LINGUA DI INSEGNAMENTO ERA L’ITALIANO TOSCANO ( che già molti patrizi veneti di prima classe parlavano, rifiutando il veneziano, perché considerato lingua da osteria….preciso che le classi patrizie a Venezia si dividevano in 5 categorie in base alla loro agiatezza, titoli, peso politico ecc…ecc…). PER GLI AUSTRIACI DELL’IMPERO ERAVAMO ITALICI, E PER ESSERE CITTADINI DELL’IMPERO C’ERA TUTTA UNA PRASSI BUROCRATICA. La gente spara una marea di cazzate, e trova sempre boccaloni pronti ad ascoltarla. VI CONSIGLIO QUESTO LIBRO, PER FARVI UNA IDEA DELLA BUROCRAZIA DELL’EPOCA.http://www.mulino.it/edizioni/volumi/scheda_volume.php

    • pierino says:

      vai a vedere quanti stati sono nati negli ultimi 100 anni , anche solo quelli che han dichiarato l indipendenza da
      http://it.wikipedia.org/wiki/Stati_per_data_di_costituzione

      secondo te quanti son nati da uno stato con una costituzione o legge che contemplasse nero su bianco la possibilità che una sua parte si staccasse? NESSUNO. quanti sorti senza guerre? TANTI

      l italia SOTTOSTà al diritto internazionale , vedi solo ad esempio quanti milioni di euro paghiamo in multe per non recepire le DIRETTIVE europeee … non sono leggi costituzionali italiane, eppure pagareee

    • giannarcixo says:

      Apostrofare come Boiata il voto dei cittadini dimostra solamente la tua ignoranza. Ignoranza circa il diritto di autodeterminazione dei popoli, che un diritto sovracostituzionale, viene prima della costituzione, nonchè ignoranza sui precedenti, tipo Kosovo.
      Anche in Kosovo si è svolto un referendum (non riconosciuto dai serbi) ed il risultato è stato riconosciuto dalla comunità internazionale. Per non parlare della Scozia o della Catalunya dove l’unità della stato spagnolo è imposta non solo dalla costituzione, ma addirittura nell’ art. 8 è previsto l’intervento dell’esercito a tutela di questo principio (obsoleto, antidemocratico e retrogrado).
      Il referendum proposto e organizzato dal comitato Plebiscito.eu ha e avrà tutta la legittimità necessaria, in primis la supervisione internazionale affinchè tutto si svolga in modo pacifico, legale e democratico. Del resto già l’Europa, attraverso le sue istituzioni ci ha confermato che non potrà far altro se non prendere atto del risultato referendario e riconoscerlo. A far disperare ulteriormente gli italiani e gli “antiveneti” (come il nostro “amico”) c’è la consapevolezza che oltre al quesito referendario : vuoi che il Veneti diventi una repubblica federale indipendente e ovrana? Oltre a questo dicevo, c’è l’elezione di una delegazione di dieci persone col compito di trattare il divorzio. E’ del tutto evidente che la comunità internazionale riconoscendo l’esito del referendum (in base al diritto internazionale dovrà riconoscerlo), riconoscerà anche gli eletti che immediatamente inizieranno a trattare.
      Relativamente all’articolo della redazione, volevo sottolineare che la data è stata spostata in quanto in consiglio regionale giace ancora la proposta di legge 342 che impegnava la regione a indire il referendum. La decisione regionale è stata più volte sospesa facendoci sospettare che mai la regione si attivasse fattivamente, ma che fosse solamente un gioco politico di Zaia & C.
      Di fatto però la 342 è ancora sul tavolo e c’è la remota possibilità che la regione indica il referendum, sarebbe un vero disastro se ci fossero due referendum, non trovate? Giocoforza le lungaggini e le meline della regione ci stanno facendo perdere un sacco di tempo, ma tutto è pronto e se anche nella prossima convocazione della prima commissione non addivenissero ad alcuna decisione allora avremo l’unica soluzione nel referendum digitale. Comunque il popolo veneto voterà, comunque il popolo veneto si libererà.

  19. maverick1 says:

    Ma ha valenza giuridica?

    • mv1297 says:

      il referendum in questione ha valenza giuridica a livello internazionale, se poi lo Stato italiano non si adeguerà, contraddice i trattati che ha sottoscritto, quindi il tutto andrebbe davanti ad una corte di giustizia internazionale: per cui una figuraccia nel contesto mondiale a dir poco imbarazzante ed umiliante
      lo Stato italiano è finito,con o senza valenza giuridica

      • Marco (*) says:

        Ma ti rendi conto di cosa dici? In virtù di quale trattato internazionale lo stato italiano deve riconoscere l’indipendenza della regione Veneto o di qualsiasi altra regione? In virtù di un sondaggio? I giudici della corte di giustizia internazionale si metterebbero a ridere.

        • giannarcixo says:

          Ha la stessa valenza del referendum tenutosi nel Kosovo. Il Kosovo è ora indipendente e riconosciuto dalla comunità internazionale. Per non parlare del Sud Sudan, Groenlandia, Montenegro.
          Da considerare che le istituzioni europee ci hanno confermato ufficialmente la legittimità del nostro percorso.

          • Non so con che coraggio trattiate i Veneti come degli stupidi. Il Kosovo non c’entra nulla con la nostra situazione, non è indipendente, è un protettorato USA, e visto che l’italia lo è già non vedo perché dovrebbero farlo con noi. La regione veneto a cui questo referendum si riferisce è un’entità amministrativa interna allo stato italiota, quindi sapete benissimo che l’iter è totalmente diverso rispetto all’autodeterminazione dei Popoli. Infine, questo è quello che VERAMENTE dice la Commissione Europea, se no cacciate fuori i documenti dove dicono il contrario

            http://www.mlnv.org/main/archives/11099

          • Marco2 says:

            Ma che boiate dici giannarcixo? Stai paragonando il referendum Montengrino con quello online vostro? Ma sai di cosa parli, o parli per sentito dire? O forse Zaia, magari non ho visto la notizia, ha indetto a maggioranza il referendum online? Pietà.

        • pierino says:

          in virtu di una cosetta chiamata
          diritto di autodeterminazione dei popoli
          http://www.legasud.it/onu.html

          • Marco (*) says:

            Che non può essere applicato alla regione Veneto. Continuate pure a sbattere contro questo muro e a fare un favore al regime italiano, a paragonare il referendum veneto con quello del Sud Sudan senza conoscere il contesto in cui esso è avvenuto. Idem per l’indipendenza del Kosovo, che mi risulta non sia univocamente considerato indipendente dagli stati dell’UE, e che l’ONU stesso considera parte integrante della Serbia. Faccio anche notare che in Kosovo hanno dichiarato unilateralmente l’indipendenza, senza referendum di alcun tipo (a meno che non si tiri in ballo quello del 1992, ma sarebbero passati anche un bel po’ di anni, quindi di cosa parliamo?). Per concludere, il Montenegro si è separato legalmente dalla Serbia in quanto stato confederato con diritto di secessione. Bisognerebbe conoscere meglio il diritto internazionale ed i vari contesti che hanno portato alla nascita di nuovi stati, e non sparare riconoscimenti a casaccio.

            • pierino says:

              sei te che hai forte bisogno di capire cos è il diritto internazionale che l italia deve applicare. finche non capisci che l italia non può fregarsene del diritto internazionale continui a dir il contrario della realtà

    • Marco (*) says:

      La stessa valenza giuridica di un sondaggio.

    • Tito Livio says:

      Te pare che un sondaggio on line gestito da un comitato possa avere alcuna valenza giuridica?

      • giannarcixo says:

        E’ gestito dal comitato Plebiscito.eu, ma c’è la possibilità dei sindaci di verificare l’andamento del referendum in qualunque momento e in più c’è il monitoraggio internazionale che ne garantirà la legalità e la democraticità con buona pace dei nostri detrattori e dei nemici del popolo Veneto.

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