Plebiscito Veneto, i fatti diranno se avremo mal riposto la nostra fiducia

di ALESSANDRO STORTI

In questo articolo vorrei soffermarmi più in dettaglio su alcuni aspetti riguardanti il Plebiscito digitale.

Una nota preliminare: promuovere tale iniziativa non significa disconoscere la validità delle altre che sono in campo. Tutto il Veneto è un fermento di azioni, collettive o individuali, volte a contrastare lo sfruttamento territoriale di matrice Capitolina e a mettere fine allo status di sudditanza giuridica che la Repubblica italiana impone alla Regione marciana, alle sue provincie, ai suoi comuni.

Diritto di Voto, fin dalla fondazione, risalente ormai a quasi due anni fa, ha sempre dedicato spazio e sempre ne dedicherà a tutte le realtà e ai soggetti attivi in questo scenario. I nostri lettori e i tanti protagonisti che ci stimano sanno che siamo uno spazio d’opinione, di dibattito e finanche di coordinamento, aperto e non settario. Non guardiamo le etichette, ma la sostanza. Su questa strada continueremo ad andare avanti.

Fatta questa premessa, veniamo ora al plebiscito digitale. Dirò subito che, al di là dei toni comprensibilmente enfatici utilizzati dai suoi promotori… CONTINUA A LEGGERE QUI.

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9 Comments

  1. pierino says:

    “PERDIAMO” quei 5 minuti per votare.

    poi si vedrà.
    fossero anche 20 i minuti necessari a votare non è nulla in confronto a com è messa l italia e cosa combinano ogni giorno.
    Ogni stada che ci può portare ad una situazione migliore VA’ percorsa. basta un ‘potrebbe cambiare qualcosa’
    non cè limite al fondo ma il nostro governo riesce pure ad oltrepassarlo

  2. armando says:

    Sono un sostenitore del plebiscito, ma per quanto mi risulta c’è ancora tanta gente che non sa praticamente nulla di questa iniziativa.

    FATEVI SENTIRE, FATEVI VEDERE ,C’E’ BISOGNO DI UNA INIZIATIVA FORTE CHE FACCIA PARLERE TUTTI I VENETI!!!!!!!!!!!!!!!

    • Michele De Vecchi says:

      “FATEVI, FATEVI, FATEVI, …….”

      Plebiscito.eu ha bisogno dell’aiuto di tutti: perché non cambi la tua espressione in “FACCIAMOCI, FACCIAMOCI, FACCIAMOCI, …”

      Cosa puoi fare tu di concreto per aiutare Plebiscito.eu a diffondere la notizia e le informazioni?

      Qualsiasi cosa è ben accetta, qualsiasi aiuto gradito, …

      • armando says:

        Hai ragione , ma è in ballo una scelta importante e in questo momento non c’è più tempo per un passa parola , ci vuole qualcosa di più incisivo.

        Viva la Repubblica Veneta

  3. Alessandro Zerbinato says:

    La piattaforma digitale prevede anche votazione via telefono e supporta 600 telefonate al secondo e ventimila accessi digitali al secondo

    • pierino says:

      600 telefonate al secondo ? se ci metto 10 secondi a ascoltare legger e digitare il mio codice e dire cosa voto… in questo tempo accettano 6mila telefonate ? le linee telecom verso venezia non sono assolutamente cosi capienti

  4. Cesira says:

    Esiste anche il telefono signor Bandiera.Oppure pensa che gli ignoranti informatici non sanno neppure telefonare?

  5. Luigi Bandiera says:

    Va detto che il metodo elettronico per ovvie ragioni escluderebbe gli analfabete in informatica.
    Io stesso fui oggdtto di meraviglia in alcuni per la mia alfabetizzazione informatica vista la mia carta d’identa’.

    Per questo mi aspetto una affluenza al klik minore e non rispecchiante la realtà.

    Lo so, è comodissimo il voto on-line però con il problema annesso.
    Bisognera’ abbinare quello via posta PT.

    Che altro dire..?

    AUGURI SERENISSIMI FRADEI VENETI.

    • pierino says:

      è un discorso sensa senso.
      un ‘analf-ebete’ ininformatica nel 2014 è perche lo vuole lui, ma per lo stesso motivo non saprà manco arrivare al voto di un seggio vero. pochi scherzi i 70enni d oggi usano i smartphone,i primi elaboratori son di piu di 100anni fa.

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