Plebiscito veneto: “A Sappada smentiremo chi dice che i dati sono falsi”

di REDAZIONE

Sabato prossimo 29 marzo, a Sappada (Bl) sarà presente, ad una riunione organizzata da Plebviscito.eu, anche il Presidente del Comitato degli Osservatori Internazionali che ha monitorato le operazioni di voto nel Referendum di indipendenza del Veneto tenutosi dal 16 al 21 marzo scorsi e che ora è impegnato nelle attività di certificazione della consultazione referendaria. In parallelo ai lavori della Delegazione dei Dieci si terrà una conferenza stampa.

“Nel corso di questi anni lo stato italiano ha represso – spiegano gli organizzatori in un comunicato – la forte volontà di autodeterminazione testimoniata da innumerevoli referendum con percentuali di voto altissime (superiori al 70, 80 e spesso anche al 90%) di favorevoli alla fuga dal peggiore inferno fiscale del mondo. Fino a ieri l’unica fuga possibile era rappresentata dal tentativo di passare a far parte di regioni autonome confinanti con statuto speciale, che si è rivelato un vicolo cieco in quanto seguiva un tortuoso percorso costituzionale interno allo stato italiano. Da oggi finalmente, dopo la proclamazione di indipendenza della Repubblica Veneta, libera e federale, avvenuta a Treviso venerdì 21 marzo scorso, i comuni dolomitici e di confine potranno godere di un’autonomia fiscale che li vedrà trattenere nel territorio ben oltre il 95% delle proprie risorse fiscali”.

Per quanto riguarda le notizie oggi apparse su alcuni quotidiani locali circa stime di traffico da parte di siti web non attendibili e definiti ad errore come “certificatori di traffico”, esse saranno smentite ufficialmente.

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13 Comments

  1. Eugenio says:

    Osservatori Internazionali? e chi sarebbero? non è che per caso siano gli indipendentisti Catalani ho scozzezi ? Ma sesi faceva un Plebiscito come i nostri amici Sud-tirolesi questi casini non uscivano ,non ho sentito nessuno che ha contestato il loro Risultato..Solo che certi nostri elementi,pensavano di essere piu furbi e moderni con il digitale e virtuale ,e adesso ci siamo sputannati ,visto che come è chiaro hanno votato gente ,che non abita nel veneto ..ma qui si tanno arrampicando sui muri per pararsi il culo ..

  2. A ghe faremo tanto mal, ala lega !!! says:

    Ma chi eli, i oservatori internasional ….nome, cognome e menda ….please !!!

  3. A ghe faremo tanto mal, ala lega !!! says:

    Dopo Jesolo, Gallio, ecco Sappada per gli indipendentisti; tutti posti degni nota per essere visibili, da tutto il mondo.

  4. E i Veneto-Cileni? says:

    Scusate, mi potete dire quanti Veneti abitano in Cile e Serbia? Molti di loro hanno votato da lì. Sono tanti?

  5. Zamax says:

    Il sito Plebiscito.eu durante la votazione ha rilasciato due volte, per i primi due giorni, i dati riguardanti le province. Poi ha smesso. Come ho dimostrato in questo articolo:

    http://www.giornalettismo.com/archives/1428707/referendum-veneto-libero-gli-strani-numeri-continuano/

    i dati non solo sono sballati, ma anche aritmeticamente sbagliati.

    • mmarco says:

      io ho votzto di venerdi. dei miei amici sono stati informati giovedi a voce. le cartoline son arrivate in settimana e a molti nemmeno viste.
      non cè casistica a sostenere un andamento, o della tesi. troppo una cosa nuova e unica.

      si potrebbe forse raffrontarecon un prossimo referendum digitale di un altra regione, ma nemmeno quello

      • Zamax says:

        Mi sono limitato a parlare dei dati delle province, sui quali ho scritto nella seconda metà dell’articolo. Nella prima ho fatto delle considerazioni generali. MA I DATI DELLE PROVINCE SONO SBAGLIATI. PUNTO E BASTA.

        Primo perché nel secondo comunicato la somma dei voti delle province è di 100.000 superiore a quella totale comunicata.

        Secondo perché leggendo i dati si deduce che, nell’intervallo tra i 430.000 e gli 819.000 (700.000) voti in provincia di TV e VI hanno votato metà degli elettori del primo intervallo (0-430.000), in PD un po’ più della metà, a VR e VE il doppio, a RO e BL nove volte di più.

        Il che è assurdo.

        • BdG says:

          Non vi è nulla di assurdo, capisco i dubbi che possono generare deii numeri così come sono posti, ma per gli addetti ai lavori sono perfettamente comprensibili. La campagna d’informazione è partita in ritardo, e quando è cominciata per una questione tecnica e logistica, inizialmente ha avuto un corso abbastanza rallentato, ma con il proseguo dell’attività ha assunto una sempre maggiore velocità, nell’ultima settimana vi è stata un’attività vertiginosa e vorrei dire quasi inumana da parte dei volontari.
          Quindi la questione è questa, inizialmente l’informazione era scarsa, poi nel corso della settimana si è avuta un maggiore incremento d’informazione dovuta al volantinaggio, al passaparola, al recapito dei codici di votazione ,il tutto ha contribuito all’innalzamento dell’informazione e quindi di conseguenza anche del relativo numero dei votanti.
          A tutto vi è una spiegazione, di assurdo vi è questa sorta di caccia alle streghe e di volere cercare l’ago nel pagliaio su una consultazione che invece ci dovrebbe unire e far esultare tutti.

          • Zamax says:

            Una risposta che non spiega nulla.

            1) Nelle mie considerazioni generali ho evidenziato l’esatto contrario di quanto dice lei: cioè la straordinaria macro-regolarità del voto.

            2)Nella seconda parte ho evidenziato non solo la stranezza, ma gli ERRORI dei dati delle province.

            Dev’essere – ancora una volta “evidentemente” – un altro esempio di quella stupefacente e italianissima idiosincrasia alla logica di base, al buon senso, e ai numeri che anche nella nostra madrepatria veneta impera.

  6. Bepi says:

    Me vien in amente un vecio proverbio veneto che se i detratori del plebisito i lo gavesse savesto, forse i gavaria anca evità de esporse: “Chi che pissa controvento se bagna la camisa”.

  7. Marcaurelio says:

    Una bolla di sapone….
    che finisce in una lacrima di pianto…

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