Plebiscito.eu: “Veneto Sì ha ottenuto il 7% a Zero Branco (Tv)”

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO

Lasciando perdere i miracoli nei quali tutti sempre confidano, andiamo a vedere l’esperienza reale per l’indipendentismo veneto che possiamo trarre dalle ultime elezioni amministrative, per quanto ci riguarda e per quanto ora è dato sapere. Veneto Sì (www.venetosi.org), il neonato movimento politico che si pone al fianco di Plebiscito.eu, ha condotto un test elettorale a Zero Branco, in provincia di Treviso, dove è stata predisposta in grande velocità (in soli tre giorni) una lista che ha candidato a sindaco Giannarciso Durigon.

Dalle prime indicazioni, Veneto Sì ha ottenuto circa il 6-7% dei voti (7,1 dal sito Ministero dell’Interno, ndr) , quasi raddoppiando i consensi indipendentisti ottenuti nelle elezioni politiche di un anno fa. Tenendo ben presente che il voto di chiara espressione politica in tornate amministrative viene sempre penalizzato rispetto ai temi locali e alle persone, si può affermare che il risultato come partenza, pur ovviamente molto limitato, come dev’essere un test, è incoraggiante per il futuro. Ciò vale a maggior ragione se si tiene conto anche dell’ottima prestazione del sindaco uscente riconfermato, Mirko Feston, che all’effetto Renzi ha unito una buona reputazione da tutti riconosciuta nel comune zerotino.

Nei prossimi giorni capiremo come dare continuità a questa esperienza, che resta in ogni caso un segnale positivo per l’indipendentismo veneto. Nella strategia adottata verso la fattiva indipendenza della Repubblica Veneta, la parte politico-elettorale rappresenta solo una delle fasi di una strategia che si fonda su altri capisaldi.

In primis il concreto esercizio di indipendenza, che si attua in questa fase con la campagna di esenzione fiscale totale e con il radicamento territoriale attraverso l’apertura degli Uffici Pubblici delle Comunità della Repubblica Veneta. In secondo luogo con la creazione di una vasta organizzazione territoriale, Plebiscito.eu, che ha il compito di supportare la Repubblica Veneta nella sua delicata fase organizzativa e informativa.

Infine, da un punto di vista politico – e anche elettorale – proprio con l’appoggio al movimento Veneto Sì, che in questi giorni ha mosso i propri primi timidi passi e che quanto prima dovrà vedere la propria ufficializzazione concreta con un congresso che dia forma e sostanza alla propria azione politica.

In estrema sintesi, per aggiungere un commento a quanto già dichiarato a proposito delle elezioni europee, l’unica e concreta soluzione per non essere schiacciati dal Gattopardo italiano che esce forse fin troppo rafforzato da queste elezioni (il successo dà alla testa, specie quando è seguito da dure prese di contatto con la dura realtà socio-economica che vive il nostro territorio), consiste nell’accelerare il percorso verso il pieno esercizio di sovranità e indipendenza della Repubblica Veneta.

Ufficio Stampa – Plebiscito.eu

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11 Comments

  1. Giorgio da Casteo says:

    Ma sti pseudo-indipendentisti, eleti con modaita’ italiote a aministrar Comuni insieme con jente de partiti italioti ,se rendii conto che a mancansa de risorse i costringera’ a metar tase o no poder far altro ? Parche’ intrometarse in mexo a rogne creae dai partiti italioti ? Cosa pensi da imparar quando che ghe mancara’ anca a carega par sentarse ? Xe justo precisar che e elesion europee e ga vinte in Veneto no el PD, ma el partito ASTENSIONISTA con on forte distaco. Inoltre Remo Sernajoto da Montebeuna,persona fidabie, xe sta eleto al parlamento de Bruxelles parche’ el jera asesore regionae al sociae quindi stima’ e conosuo da: anziani,disocupai,pensionati,disabii,bisognosi de aiuti,infermi,done separae,badanti italiote,persone caritatevoi,reijosi…Despiaxe constatarlo, ma el Veneto artigianae e rurae no esiste pi e nol xe pi in grado in Europa de aver i so rapresentanti. W San Marco

  2. Cesira says:

    Un buon risultato. Ai tempi di Venetostato raggiungevano l’1%. Se andava bene anche.

  3. Giorgio da Casteo says:

    E’ giustissimo cosi’! Quando si tradise la CAUSA e si compete nel campo degli occupanti e con e fra liste avverse una Repubblica Veneta non potra’ mai esistere.
    La vanita’ veneto-italiota è stata punita ancora,perche’ succede dal 2007. Ma, e per fortuna, l’INDIPENDENZA del Veneto è tutt’altra cosa ! Viva San Marco

  4. Boanerghes says:

    E’ da una vita, che sento questi venetisti da commedia, dire che hanno raddoppiato i voti. Raddoppiato i voti ??? In che sistema matematico ? E quale soprattutto !!! Il solito ingegnere ci deve dare un taglio, con queste cazzate dal 2007.

    I risultati sono desolati, flop sia su Zero Branco, che per la lista di Giannino ( sembra appoggiato dal solito noto). Tutto ciò che toccano queste persone, diventa inesorabilmente fallimento e macerie, per non dire pura defecazione.

    A parti i commenti dei soliti noti, al soldo dei soliti noti, il quadro mi sembra alquanto desolante, se pensiamo che nemmeno qualche mese fa, circa 2 milioni di veneti hanno votato per la loro indipendenza. Poi, non si capisce le preferenze di certi esponenti del PD, dalla ministra etnica, al nano delle coop rosse padovane….mah !!!

    Mi sembra palese che questo paese ( veneto compreso), sia destinato ad una lenta agonia. Quanto affermato da Grillo, su vecchi e pensionati è il quadro d’insieme che ha portato ad eleggere in un comune ad Avellino niente popò di meno che: “CIRIACO DE MITA classe 1928 ex-tangentopoli”. Ma ci rendiamo conto o no, del degrado italico in cui viviamo, e della farsa venetista, sulla quale tanti si ostinano a speculare ?

    Il dato indipendentista è sempre peggiore rispetto alle provinciali del 2009 e regionali del 2010 ….e per inciso, il candidato indipendentista del 2010 ( un certo Polo), si è fatto eleggere di nuovo nel suo comune….con una coalizione leghista.

    Se questo è il successo indipendentista post plebiscito farsa: “AVANTI SAVOIA, UNA CADREGA NON SI RIFIUTA A NESSUNO !!!”

  5. Mauro says:

    Piaccia o non piaccia alle elezioni amministrative la gente vota soprattutto le persone: se Veneto Sì ha preso solo il 7% è perché evidentemente non aveva tra le sue file persone sufficientemente rappresentative e credibili da spendere

  6. caterina says:

    le amministrative sono comunque una buona occasione per dimostrare che fra i promotori dell’indipendenza del Veneto ci sono personalità di tutto rispetto che sanno assumersi responsabilità nei confronti dei propri concittadini per sostenerli nelle attività e gestire insieme il territorio e le sue risorse…

  7. toc says:

    Mi sembra che ci sia stato un cambio di direzione. Prima non si doveva chiedere a nessuno l.dipendenza visto il successo della votazione, adesso invece cerchiamo di raccattare qualche voto nelle comunali?
    Mi sto demoralizzando….

    • U.nione K.onfederale C.isalpina says:

      non hai kapito ke la lekka nodde ci ha lasciato il nulla indipendentista in mano … e già sarebbe un bene… purtroppo xò ci ha kausato diskredito e diffidenza … e rikominciare da sotto zero non è facile …

  8. Eric says:

    Il 7% in un paese di 10.000 elettori ?
    E’ un bell’inizio !
    Di questo passo nel 2050 potrebbero bissare il risultato addirittura a Treviso !
    Per Venezia aspettiamo il quarto millennio !

    Avanti così ! Basaglia ringrazia !

  9. U.nione K.onfederale C.isalpina says:

    … Veneto Sì (www.venetosi.org), il neonato movimento politico che si pone al fianco di Plebiscito.eu, …

    benissimo ! … avanti kosì … lavorare sul Territorio, snobbare elezioni romane e partecipare alle sole amministrative komunali e regionali …
    bene

  10. marco svel says:

    Bah…

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