Plebiscito.eu: “Pronti alla vendita dei titoli di Stato veneti”

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO

La Repubblica Veneta entra nel vivo del proprio esercizio di sovranità ed indipendenza anche da un punto di vista finanziario con l’emissione dei propri primi Titoli di Stato. L’esigenza di finanziamento delle attività di strutturazione della Repubblica Veneta, particolarmente onerose nella fase di transizione in atto, sarà quindi assolta grazie a un prestito che sarà fatto alla Repubblica Veneta direttamente da investitori veneti ed esteri. L’emissione sarà a cura della Tesoreria della Repubblica Veneta, che sarà istituita in questi giorni dalla Delegazione dei Dieci.

I primi Titoli di Stato che saranno emessi sono i Buoni Federali Costitutivi (BFC), con tagli previsti da 1.000,00 € (acquistabili a 100,00 €) e da 10.000,00 € (acquistabili a 1.000,00 €). I BFC saranno pagabili entro sei mesi dall’approvazione della Costituzione della Repubblica Veneta.

Entro pochi giorni saranno rese note le modalità di prenotazione dei BFC. La prima emissione prevede il rilascio di Titoli di stato per una prima tranche di test di 20 milioni di euro.

Sempre allo studio della Delegazione dei Dieci c’è anche la riattivazione delle “esplorazioni fiscali” in altri Paesi che tutelino i risparmiatori veneti dal rischio di default dello stato italiano. Rispetto all’esperienza del 2010, con l’organizzazione di “corriere di risparmiatori in fuga” verso le banche slovene e austriache, si stanno studiando altre fiscalità attraenti per i cittadini veneti, nel periodo di transizione in corso prima dell’approvazione della Costituzione della Repubblica Veneta. Tra i Paesi allo studio vi sono, tra gli altri, sempre l’Austria, la Baviera e la Polonia.

Un’ulteriore campo di attività riguarda la possibilità di aprire una Fondazione nel Liechtenstein (Stiftung), per consentire ai Comuni veneti di gestire le proprie Tesorerie Comunali presso un sistema di tesoreria riconosciuta dall’Unione Europea e non soggetta agli artigli rapaci del mostro fiscale italiano e senza pertanto essere depredati per tramite della tesoreria unica statale italiana. I Comuni veneti nel periodo di transizione potranno quindi applicare il decreto di esenzione fiscale totale promulgato dalla Delegazione dei Dieci il 25 marzo scorso e passare quindi al regime di fiscalità veneta che consente loro piena autonomia fiscale. In tal modo i cittadini saranno sollevati dalla pressione fiscale insostenibile dello stato italiano e i comuni potranno finalmente godere di risorse adeguate per erogare servizi pubblici.

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27 Comments

  1. Sandi Stark says:

    Beh… ammettete almeno che liberarsi dall’Italia perchè ci ha rovinati con i suoi debiti monetari emettendo nuovi debiti monetari ancora prima di essere indipendenti, può non suscitare l’entusiasmo delle folle, non vi pare?

    Non sarebbe meglio fondare una società per i futuri investimenti in Veneto ed emettere azioni? Se va, potrebbe essere l’affare del millennio.

  2. mida says:

    PRIMA EMISSIONE DI TITOLI DI STATO prima di fare a casaccio conviene vedere questo documentario che dimostra l’inutilità dei titoli di stato:

    http://attivo.tv/player/economia/presidenti-americani-uccisi-dai-banksters.html

    chi sono questi rapinatori che rubano case e terreni a tutti ? nel filmato ve lo spiegano e queste sono le elite che uccidono i presidenti americani che si ribellano

  3. Gianfrancesco says:

    ma sopratutto a cosa servono tutti sti soldi???

    • Boanerghes says:

      Alla campagna politica 2015, e al nuovo partito che farà il Sig. Bisciato, con i soliti nomi !!! Per liste basta vedere i nomi che ricompaiono più frequentemente nei seguenti partiti ove c’è il club del Buco: ” PNV 2009 -2010, Veneto Stato 2011, Indipendenza Veneta.

  4. erik says:

    Sentite nella vita si prova cari commentatori e rivoluzionari da testiera, non vi va mai bene un cazzo! Sono anni che ogni e sottolineo ogni iniziativa non vi va mai bene per mille motivi! Ma che problemi avete? Personali immagino…si cercano nuove strade e si percorrono al massimo si sbaglia pazienza, ma solo chi fa può sbagliare. Voi non sbagliate di sicuro perché non fate nulla, pagliacci!

    • Michele De Vecchi says:

      Concordo pienamente, bravo!

    • Boanarghes says:

      Commentatori e rivoluzionari da testiera ??? E’ quello che fa da una vita il tuo amico ingegnere delle firme false !!!

      Se a te va ( in tempo di crisi), di impegnare del tuo su proposte virtuali e digitali che non corrispondono alla realtà dei fatti: ” CASSI TUI !!!!” OK !!!! Ma non chiedere alla gente soldi, o di essere connivente con le stronzate che da anni fa, la banda del buco. Se fare qualcosa vuol dire prendere per i fondelli la gente dal 2007, come la lega e tutti i partiti indipendentisti. Preferiamo non fare assolutamente nulla; tanto chi ci rimette sono sempre gli altri …..non loro !!!

      Finché sbagli di tasca tua, è un conto, ma se sbagli con le tasche degli altri ( a tanti è già capitato), è da galera !! Questa gente che professa la religione del plebiscito, è senza scrupoli e senza morale, perché bisogna veramente avere dei grossi problemi nell’affermare che oltre il 50% dei veneti vuole l’indipendenza virtuale, quanto allo stato reale le piazze sono ancora deserte.

      Basta inoltre vedere, quante persone erano fuori dalle carceri a manifestare per i Serenissimi 2 reclusi, quattro gatti !! Ma poi i veneti, riempiono i centri commerciali.
      Erik, con la tua vita e i tuoi soldi fai quello che vuoi, ma non chiedere nulla a nessuno in tempo di crisi !!

      P.S. Stiamo ancora aspettando i dati ufficiali del plebiscito !!!

  5. Boanerghes says:

    Aahahaha….ma questi sono sempre i soliti trucchi dell’Ing. Bisato, per raccogliere fondi per le campagne elettorali speculando su disgrazie altrui e giocando con le promesse.
    Come la grandissima ex-moglie, con le promesse di soldi in cambio di voti, in quel Treviso.

    Nemmeno il mago Casanova, riuscirebbe a fare di peggio !!!! E’ dal 2007 …che all’avvicendarsi di ogni campagna politica cercano soldi, sponsor e imprenditori e/o avvocati compiacenti, in cerca di visibilità politica. Gli ultimi due, tanto per precisare, hanno rotto e si sono fatti due partiti per conto loro, dopo l’assaggio della mela proibita della notorietà.

    Intendiamoci, come può essere reale una cosa del genere, quando questi titoli mancano di titolarità e sovranità monetaria ( oltre che di vera sovranità statale), visto che dovrebbero essere vagliati dalla BCE, dato che i risultati del plebiscito.eu sono pro-Europa e pro-Euro. Ma credete ancora a questa gente ?

    Il tentativo di emulare seppur grossolanamente la banca padana, dimostra che il seme di certe persone, non cade molto distante dall’albero. Ma in questo caso, badate bene, sarete doppiamente fregati. In primis, non vedrete indietro un becco di un quattrino, in secundis, non c’è un Berlusca, pronto a comperare le sparate indipendentiste simboli compresi, per ripianare i debiti e l’inevitabile crack finanziario.

    • Dan says:

      Il punto non è credere a questa gente quanto la delusione che sorge dal constatare che il presunto nuovo è identico al vecchio

  6. Andrea says:

    Sono perplesso di questa iniziativa, non capisco perché cominciare dal raccogliere i soldi in questo modo, esistono anche le donazioni. È una costituzione del popolo veneto quando arriverà? Non è più importante?

  7. roberto says:

    Ghe ne conpro subito un fjà…cossì comincemo subito a guadagnarse a Libartà de 1100 anni dea nostra storia democratica: W San Marco abbasso el fascismo figlio dell’italia !
    Roberto Roman de Padova

    • marco svel says:

      Con tuto el rispetto Roberto voria vedar se te y toi veramente sti titoi.. Doman a vedaremo gli articoi del corriere della SEGA ironici su questa notisia con effetti devastanti non su xente come mi o ti ma su quei veneti che i xe distanti daea politica e che i se baxa sui giornali taliani par informarse valutare e agire nea vita de tuti giorni

  8. roberto says:

    Bravi !!! Ghe ne conpro subito un fjà….cossì comicemo subito a guadagnarse a nostra ritrovata Libartà ! Par tera e par màr: San Marco !!!!
    Roberto Roman di Padova

  9. marco svel says:

    “Lo vedete che state in mano a gente di malaffare?” ecco che agli italici non pare vero di vedere questo passo falso dei venetisti…io mi ritengo un indipendentista pragmatico e mi piange il cuore nel vedere una iniziativa cosi efficace come plebiscito cadere in questo errore assurdo dei titoli di stato. In questo modo fornite alle zecche italiche saudite materiale per attaccare la serietà della secessione. L ittaGliano medio romanesco-siculo vive di menzogna ed essendo esperto della materia della ridddiccollizzzazzzziooooooone non perderà un secondo nel muoversi per sputtanare tutto da bravo mediterraneo opportunista quindi un appello a Busato: LASCIA PERDERE E CONCENTRATI A DIVULGARE QUELLO CHE DOVRÀ ESSERE IL NUOVO VERBO DELL INDIPENDENTISMO OSSIA LO SCIOPERO FISCALE

    • roberto says:

      Ciao monà….a xe sento e sinquanta ani che ne robè i nostri schei…..xe ora che i tegnemo qua almanco noi podì robarnei.
      Roberto Roman de Padova

      • marco svel says:

        Si certo ma credete veramente che qualcuno li comprerà questi titoli di stato?? Che garanzia darà busato?? Non é stato ancora divulgata la certificazione dei voti del referendum! Io sono il primo sostenitore di qualsiasi iniziativa purché seria e questa non lo é! É una cazzat@ che sarà sicuramente strumentalizzata per scoraggiare i veneti che sono notoriamente gente oserei dire schifosamente concreta… la proposta di aprire uffici in tutto il veneto per coordinare lo sciopero fiscale é stata un idea geniale ma qui con i btp venetici si rischia la farsa stile legga nodde… Meglio il tanko e azioni pseudo violente che roba del genere.

    • Michele De Vecchi says:

      Ci facciamo prestare 2.000.000 di €, e ne dobbiamo restituire 20.000.000 di €

      A conti fatti, sono 1/1000 del nostro residuo fiscale: a me non sembra un rischio così elevato, mettendo in conto il fatto che per creare le nuove strutture c’è bisogno di soldi in questo momento

  10. Diego Tagliabue says:

    Senza l’indipendenza dall’italianità non serve un nuovo Stato: sarebbe l’Itaglietta.

    Lo stesso vale per la moneta. Nazionale o comunitaria, l’importante è che sia STABILE come il Franco Svizzero e non MERDA ARGENTINO-KEYNESIANA.

  11. Luis says:

    Vi fate PRESTARE 20 miloni di euro e DOVRETE RESTITUIRE 200 milioni di euro: 180 milioni di interessi, 9 volte il capitale prestato. Alla faccia dell’usura! Complimenti. Se questi sono i nuovi capi veneti, state freschi miei cari veneti che anelate all’indipendenza. Neanche fate nascere lo stato e già lo caricate con questo debito pubblico? Lo vedete che state in mano a gente di malaffare?

    • roberto says:

      Dopo aver mantenuto l’italia per 150 anni è bene che i nostri soldi vengano spesi qui da noi: 1100 anni di gloriosa storia democratica contro 2 guerre mondiali di aggressione perse……
      W San Marco !
      Roberto Roman di Padova

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