Plebiscito.eu, domenica 15 marzo parte il voto per il Parlamento provvisorio della Repubblica veneta

di REDAZIONEvicenzaplebiscito1142014

“A un anno esatto di distanza dalla celebrazione del referendum e dalla dichiarazione di indipendenza del Veneto del 21 marzo 2014 a Treviso, partono domenica prossima 15 marzo e dureranno fino a venerdì sera 20 marzo le elezioni del ‘Parlamento provvisorio della Repubblica Veneta’, istituzione nata dal processo indipendentista sorto dal consenso plebiscitario emerso l’anno scorso dalle urne digitali che videro partecipare al voto oltre 2,3 milioni di veneti, pari al 63,2% del corpo votante, l’89,10% dei quali voto Sì alla nascita della Repubblica Federale Veneta libera e indipendente”. Ad annunciarlo il fondatore di Plebiscito.eu, Gianluca Busato. “Si potrà votare on line dal sito www.plebiscito.eu e attraverso i seggi e i gazebo attivi in tutto il Veneto grazie all’opera di oltre 5.000 volontari, diretti dall’ing. Sandro Colombo, direttore della struttura organizzativa di Plebiscito.eu, già dirigente dei Comuni di Venezia, Treviso e Chioggia. I punti di voto fissi e mobili sono consultabili da www.plebiscito.eu/seggi e da www.plebiscito.eu/eventi”, spiega Busato. “Le elezioni autogestite del Parlamento Veneto si tengono in un momento in cui i partiti italiani in Veneto sono lacerati da polemiche interne che rivelano lo stato di incapacità di intercettare la voglia di cambiamento dei cittadini, oppressi da una situazione socio-economica che non pare riflettere l’apparente ottimismo sullo stato dei conti pubblici dello stato italiano, come dimostra anche il calo del 2,2 della produzione industriale a gennaio 2015- spiega Busato – La testimonianza della volontà di indipendenza è confermata dal flusso di autoregistrazioni digitali degli elettori veneti: a due giorni dall’inizio del voto on line sono infatti già 100.000 i veneti che si sono registrati on line per ricevere il proprio codice personale per votare da www.plebiscito.eu”.

L’elezione del Parlamento Veneto segue la decisione della Delegazione dei Dieci, composta dai 10 veneti più votati un anno fa, che, incaricati di dare pienezza all’espressione della sovranità popolare, hanno deliberato la nascita dell’organo legislativo che sarà eletto la settimana e del Governo Provvisorio che si insiederà e giurerà fedeltà alla Repubblica Veneta in Piazza dei Signori a Treviso, sempre il sabato 21 marzo a partire dalle ore 19, quando saranno anche comunicati i dati delle elezioni. Il Veneto è stato suddiviso in 42 aree elettorali più una dedicata ai veneti residenti all’estero. Ogni area elettorale eleggerà 2 deputati tra coloro che riceveranno più voti. Ogni elettore, attraverso il sito internet www.plebiscito.eu, dopo aver inserito il proprio codice personale di voto, all’atto del voto troverà solo ed unicamente le liste dei candidati deputati nella propria area di residenza e potrà esprimere una sola preferenza per il candidato che vorrà eleggere in Parlamento attraverso un semplice click. Il Parlamento Veneto sarà quindi composto da 86 deputati più i 10 delegati già eletti un anno fa.

 

 

Il presidente di Plebiscito.eu commenta: ”i veneti paiono gradire particolarmente il voto digitale, che permette loro di esprimersi senza un’esposizione pubblica. La Rivoluzione Digitale che abbiamo intrapreso rappresenta una nuova forma di azione politica che ha cambiato profondamente il quadro politico, facendo emergere la questione veneta all’attenzione del mondo. Venezia e il Veneto sono destinati a diventare un hub globale nel mondo in grande cambiamento, baricentro e crocevia strategico delle nuove vie di comunicazione internazionali, a cominciare dalle nuove vie della seta che saranno realtà entro il 2025 e che oggi devono trovare interlocutori e rappresentanti all’altezza per tutelare al massimo gli interessi del Popolo Veneto nel mondo”.

Print Friendly, PDF & Email

Related Posts

4 Comments

  1. Cesare says:

    Si, ma sarebbe proprio bello che almeno un terzo, non dico la metà, di quei 2,3 milioni di veneti confermassero il loro voto indipendentista nelle urne “non digitali” delle elezioni regionali…….mi risulta che anche in quelle urne il voto non sia pubblico, dunque la “riservatezza” del voto indipendentista sarebbe comunque tutelata…..o no ?

  2. pierino says:

    ma se han proclamato l indipendemza l anno scorso perchè busato partecipa alle politiche italiane ? stato per lui estero? percge raccoglie fondi su un conto suo?
    ma soprattutto scommettiamo che diviene pure doge oltre aversi preso quasi tutte le cariche ne suo ‘governo’ ?

  3. Roberto says:

    grazie a Plebiscito.eu continua la lotta pacifica e democratica del Veneto e dei veneti contro il fallimentare stato italiano. Il referendum digitale ha risvegliato l’anno scorso un intero popolo, adesso le elezioni per il parlamento veneto rafforzano il percorso verso l’indipendenza

  4. Paolo says:

    Mi sembra che questi lentamente stanno risvegliando i Veneti dal letargo durato 150 anni!

Leave a Comment