Plebiscito.eu: mandato per trattare con lo Stato e l’Ue

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A Montegrotto Terme Gianluca Busato incassa la fiducia unanime dei delegati. Al via la trattativa per l’immediata indipendenza del Veneto tra Delegazione dei Dieci, stato italiano e istituzioni politiche e finanziarie europee e internazionali.
Si è infatti  celebrato il secondo Congresso di Plebiscito.eu, l’organizzazione civica che assieme a molti Comuni veneti ha indetto il referendum di indipendenza del Veneto del 16-21 marzo 2014 che, con un’affluenza di oltre il 63%, ha visto l’89,10% di cittadini veneti votare a favore dell’indipendenza della Repubblica Veneta.plebiscito
Mentre la Commissione degli Osservatori Internazionali ha anticipato la conclusione dei propri lavori, con la relazione finale sul referendum di marzo che sarà resa di pubblico dominio entro pochi giorni, il Congresso di Plebiscito.eu, che in conclusione ha visto anche l’intervento di saluto di Franco Rocchetta, ha approvato con il voto unanime degli oltre 300 delegati accreditati la linea presentata dal Presidente Gianluca Busato che ha anticipato un progetto strategico con una forte spinta propulsiva organizzativa e finanziaria e che ha dato il via alla soluzione politica per l’immediata indipendenza del Veneto, attraverso una trattativa diretta tra la Delegazione dei Dieci, lo stato italiano e le istituzioni politiche e finanziarie europee e internazionali: in virtù di tale trattativa, da condursi in sede neutra, il Veneto accetterebbe di accollarsi una quota del debito pubblico italiano proporzionale alla propria popolazione, in cambio della propria indipendenza totale ed immediata.
Gianluca Busato ha dichiarato: “la nostra indipendenza conviene a tutti: veneti, italiani ed europei. Si tratta di una trattativa win-win, dove tutti vincono e che rappresenta l’unica possibilità concreta di salvare l’eurozona dai rischi connessi all’inevitabile default italiano, causato dall’insostenibilità del debito pubblico.”
“Noi non rinunciamo a perseguire la speranza di avere un futuro nella nostra terra: i cittadini veneti organizzati in Plebiscito.eu reagiscono al furto continuato e con scasso ad opera di chi ha tentato di distruggere i nostri sogni, in primis dal partito italiano più vecchio che siede nel parlamento di Roma, quella lega nord che oggi goffamente cerca di annacquare la volontà di indipendenza del Veneto, confondendola con l’autonomia al fine di continuare a godere parassitariamente dei privilegi garantiti dal sistema politico italiano. Oggi a Montegrotto Terme i cittadini veneti hanno deciso di dare il via al percorso accelerato per l’indipendenza del Veneto”.

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3 Comments

  1. baron diego says:

    Al Consiglio dei Dieci Delegati della Repubblica Veneta:
    1. Paolo L. Bernardini : paololuca.bernardini@gmail.com
    2. Gianluca Busato: gianluca.busato@gmail.com
    3. Manuel Carraro: carraro121@gmail.com
    4. Gianfranco Favaro: nessialismo@yahoo.it
    5. Silvia Gandin: silviagndn@gmail.com
    6. Gianluca Panto: gianlucapanto@tiscali.it
    7. Lodovico Pizzati: lodovicopizzati@gmail.com
    8. Raffaele Serafini: raffaeleserafini@gmail.com
    9. Selena Veronese: selena.veronese@gmail.com
    10. Stefano Vescovi: s.vescovi@asiagolegno.it

    11. Andrea Arman studiolegalearman@gmail.com
    12. Giovanni Dalla Valle ukvenetianembassy@gmail.com
    13. Franco Rocchetta fr.francorocchetta@gmail.com

    ——————————————————————————————

    Illustrissimi Delegati,
    noi sottoscritti, rappresentanti a vario titolo della rete diplomatica dell’autoproclamata Repubblica Veneta, consapevoli della fondamentale importanza che riveste il riconoscimento internazionale della sua indipendenza, vi chiediamo formalmente di prendere in opportuna considerazione le urgenti e riservate osservazioni che vi proponiamo qui di seguito, al fine di trarre le debite conclusioni e decisioni, permettendoci in tal modo di poter tornare nell’immediato futuro a promuovere in piena serenita’ e trasparenza la nostra volontaria e disinteressata collaborazione di patrioti veneti, oggi attivi in oltre 46 stati di tutti i continenti, soprattutto in quei paesi esteri dove esiste una significante presenza di emigrati veneti di prima, seconda e terza generazione.
    E’ proprio la storia della Serenissima che c’insegna quanto sia fondamentale, il concorso coordinato e solidale di un’azione diplomatica efficiente per diffondere e consolidare il riconoscimento delle istituzioni della Repubblica Veneta all’estero.
    Per conseguenza Vi portiamo a conoscenza della nostra collettiva, unanime e profondissima preoccupazione nell’apprendere sia per lettera che dai media, le notizie dei recenti accadimenti di conflitti interni alla Delegazione dei 10.
    Percepiamo con profonda inquietudine un incombente grave pericolo per il proseguimento positivo della nostra attivita’ di promozione di collegamenti e comunicazioni internazionali, derivante dalla tracimante e perentoria attivita’ protagonistica del delegato Gianluca Busato che pare evidenziare ogni giorno di piu’ una precisa volonta’ di prevaricare personalisticamente competenze decisionali spettanti invece collegialmente a tutta la delegazione dei 10.
    Tra Veneti discutere animatamente non e’ un opzione, e’ quasi un obbligo storicamente dimostrato, ma ogni volta che il comun denominatore era l’unanime obiettivo del bene comune, e non una narcisistica volonta’ di potere personale, alla fine si e’ sempre raggiunta una proficua e consensuale decisione.
    Cosi’ non sembra stia accadendo all’interno della Delegazione dei 10, le preoccupantissime notizie pervenuteci dai media insieme alle lettere riservate inviateci dal Delegato Gianluca Busato, unitamente alla nostra generale percezione che ben peggiori pericoli incombono provenienti da transazioni poco trasparenti circa l’uso dei bond veneti, in quanto volontari patrioti della rete diplomatica veneta ci sentiamo autorizzati, anzi obbligati, a chiedere un intervento chiarificatore che sia risolutivo, finalizzato a non compromettere o danneggiare il grande lavoro di promozione dell’indipendenza del popolo veneto fin qui compiuto.
    A preoccupare l’andamento e la serenita’ del nostro comune operare non sono tanto i metodi di azione e comunicazione usati dal Delegato Busato, in puro stile “purghe staliniane”, nell’esprimere in forma di dictat le “sue personali” volonta’ comprensive di epurazioni, diffide, richieste di denuncia o di delazione dei dissenzienti con incluse chiare minacce di azioni legali contro tutti i colpevoli del delitto di lesa maesta’ (della “sua” autoproclamata maesta’), quanto l’emergere evidente all’interno delle sue azioni e decisioni di una connessione a interessi di carattere finanziario con tornaconti economici non pienamente trasparenti, se non apertamente estranei, al comune obiettivo dell’indipendenza della Repubblica Veneta.
    La malattia del protagonismo nei vertici decisionali di ogni aggregazione politica si e’ sempre rivelato un virus letale se non curato in tempo, a maggior ragione in questo propizio e delicato momento per l’autodeterminazione del popolo veneto, dove la crescente volonta’ popolare di autogoverno richiederebbe invece nel vertice dei 10 Delegati un attento senso di responsabilita’ collegiale unito a una certa dose di umilta’ personale finalizzate al raggiungimento del nostro comune obiettivo indipendentista (la Catalunya insegna come il protagonismo di pochi sia stato per anni il miglior alleato del nemico centralista madrileno).

    In definitiva rigettiamo come inaccettabile, sia nei metodi che nei contenuti, l’invio da parte del delegato Gianluca Busato delle lettere ufficiali riservate (allegati 1 e 2) che prima esautorano come Coordinatore ufficiale del servizio diplomatico il dott. Giovanni Dalla Valle, e poi ci impongono ipse dixit l’immediata sua assunzione ad interim della delega di Coordinatore del Servizio Diplomatico.
    Sottoponiamo alla vostra attenzione l’evidente illegittimita’ e la totale mancanza di consenso riferita a tali comunicazioni.
    Siamo a conoscenza del gran lavoro fin qui svolto, da voi 10 “saggi”, per consolidare la strada per l’indipendenza del Veneto. Vorremmo pero’ ricordare che i Dieci della Delegazione hanno avuto dal popolo veneto il solo preciso mandato di Garanti durante il necessario periodo di transizione verso l’elezione dell’Assemblea Costituente.

    Chi saranno i Costituenti? Come verranno selezionati? In rappresentanza di chi? Saranno chiamati a redigere un testo costitutivo o a deliberarlo?
    Non abbiamo alcuna notizia che ci rassicuri in proposito.
    Nemmeno abbiamo notizie di cosa sia stato deliberato in proposito, allo stato attuale ci pare che alla Delegazione dei 10 venga richiesto dall’autoproclamatosi Presidente, maggiormente lo svolgimento di un’attivita’ di “ratifica delle sue personali azioni”, piuttosto che una disanima collegiale delle priorita’ sul cammino indipendentista della Repubblica veneta.

    Riteniamo che il delegato Gianluca Busato, non possa auto-eleggersi Presidente della Delegazione dei 10 della Repubblica Veneta, né abbia la facolta’ di formare un Governo. Ciò è contrario alle regole della democrazia, e in particolare di quella democrazia diretta di cui tanto si è parlato nelle comunicazioni rivolte alla più vasta platea dei Veneti.
    Non e’ contemplata al momento nessuna carica equiparabile a quella di Ministro degli Esteri, né del Tesoro, né degli Affari Legali, ne’ dell’Innovazione, ne’ della Propaganda. Tutte cariche autoreferenziali che Gianluca Busato sta sistematicamente assumendo autocraticamente su di sé, oltre a quella di pretendere di essere responsabile del Dipartimento Diplomatico.
    Ricordiamo che negli accordi iniziali di tale Dipartimento Diplomatico non era prevista in alcuna forma la costituzione e il relazionamento con un “partito” : Veneto Sì.
    Noi patrioti veneti vogliamo andarcene dall’Italia, perché una partitocrazia impunita e caina sta indebitando fino al collo i suoi cittadini per molte generazioni future, e noi con l’operazione dei Bond vogliamo indebitare i Veneti senza nemmeno prima consultarli? Senza dire loro nei dettagli e con trasparenza dove vanno dopo essere raccolti, come e con quali priorita’ verranno spesi quei denari ?
    Il partito Veneto Sì di cui Gianluca Busato si e’ ritagliato la figura del deus ex machina, c’inquieta non poco. Nessuno ci ha spiegato a cosa serve? Forse a partecipare alle elezioni regionali del 2015? Se è così, a che scopo partecipare alle elezioni di uno Stato da cui ci si è già dichiarati indipendenti dopo il Plebiscito del 21 marzo 2014?

    In conclusione i sottoscritti Delegati, Coordinatori, Responsabili del Servizio Diplomatico Veneto consapevoli dell’attuale grande opportunita’ favorevole al riconoscimento dell’indipendenza di nazioni e di popoli senza Stato creatosi in Europa in questo scorcio finale di 2014
    – Attestano la totale fiducia, stima e piena solidarieta’ al Coordinatore del Servizio Diplomatico Giovanni Dalla Valle che riconosciamo come unico nostro referente e responsabile
    – Chiedono all’unanimita’ che la Delegazione dei 10 invalidi le disposizioni indicate nelle lettere inviate dal delegato Gianluca Busato ai membri del Servizio Diplomatico in quanto illegittime e contrarie agli interessi della repubblica veneta.
    – Chiedono inoltre l’immediata temporanea sospensione delle decisioni intraprese unilateralmente nel mese di Settembre 2014 dal Delegato Gianluca Busato fino all’attuazione di una disanima collegiale, trasparente e chiarificatrice di quelle disposizioni che coinvolgono direttamente o indirettamente la Delegazione dei 10 e piu’ in generale l’immagine complessiva del movimento indipendentista veneto di cui siamo i portavoce ufficiali all’estero.

    L’autorità è autentica quando è capace di raccogliere intorno a se’ un consenso diffuso e consapevole, quando invece viene imposta dall’alto e per decreto diventa puro autoritarismo o peggio. Ossia un film visto gia’ troppe volte per non allarmare chi generosamente e disinteressatamente da tempo si propone al massimo delle proprie capacita’ e disponibilita’ a contribuire alla comune causa del riconoscimento internazionale dell’indipendenza della Repubblica Veneta.

    La nostra unanime percezione degli avvenimenti e delle epurazioni in corso all’interno della Delegazione dei 10 ci pone nell’obbligata condizione di comunicarvi che qualora non venissero da Voi accolte le nostre richieste di temporanea sospensiva dell’iperattivita’ decisionale del Delegato Gianluca Busato (di cui solo oggi veniamo a conoscenza di molteplici recidivi suoi “dirompenti trascorsi” che si svilupparono in modo nefasto in altre precedenti formazioni politiche), ne conseguirebbe per coerenza l’immediato decadimento del fondamentale rapporto fiduciario che intercorre tra il Servizio Diplomatico della Repubblica veneta con la Delegazione dei 10, con contemporaneo svincolo dall’impegno alla riservatezza che ha contraddistinto sino ad oggi la nostra leale e completa collaborazione con la Delegazione dei 10.

    Il nostro intento era, e’ e rimane esclusivamente quello di metterci completamente a disposizione dell’istituzione della Repubblica Veneta indipendente, non già di una singola persona per quanto potesse anche essere meritevole e/o autorevole.

    Confidiamo nella vostra ragionevolezza, nella vostra capacita’ di comprensione della sincera onesta’ delle nostre osservazioni e soprattutto nel vostro senso di responsabilità di… “padri della patria”.

    Data 12 Settembre 2014
    i firmatari… (in ordine alfabetico)

    • caterina says:

      scusate, due domande:
      voi chi siete?
      “riservate osservazioni” e le pubblicate qui?

      fosse una ditta, vi licenzierebbero tutti, art.18 o meno…

      I Dieci sono in ordine di voti ricevuti direttamente dai Veneti votanti, gli altri non esistono se non in forza di incarichi sulla fiducia, che mi sembra forse è venuta meno…
      Avrete fatto degli errori… prendetene atto, discutete, correggete il tiro, diversamente rinunciate…
      non si può accettare il contrario, almeno per come la vedo io e certo non solo io!…
      e come è nella logica di qualsiasi grande movimento che ha sempre avuto un capo… e le congiure sono sempre state il pericolo maggiore del fallimento!

  2. Cesira says:

    300 delegati? Chi ha contato le teste dei presenti si era fermato troppo spesso al bar li vicino. il 25% di quel numero è una cifra vicina alla realtà

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