Plebiscito digitale veneto: “Se vota la maggioranza basta tasse”

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO

Continua massiccia l’affluenza al voto nel Referendum di indipendenza del Veneto. Alle ore 11 del quarto giorno di votazione hanno votato 1.140.944 veneti, pari al 30,56% del totale degli aventi diritto al voto. Le procedure batch notturne di incrocio e verifica dati hanno inoltre consentito di scomputare finora 1.831 voti risultati come abusi del sistema e di mettere in quarantena 637 voti per verifiche puntuali sugli elettori, in corso di completamento. Tali arrotondamenti costituiscono lo 0,066% del totale dei voti.

La tendenza di crescita dell’affluenza secondo Plebiscito.eu rende ora possibile e auspicabile l’obiettivo del raggiungimento della maggioranza assoluta dei votanti. Il lavoro di oltre 10.000 volontari (di cui due terzi attivatisi nelle ultime due settimane) attivi sul territorio sta dando risultati. “Se vota la maggioranza dei cittadini veneti e vincono sì, tagliamo la testa al toro. Credo che i delegati all’indipendenza del Veneto eletti dovranno dare inizio all’esercizio dell’indipendenza del Veneto. Il primo atto credo potrà essere l’esenzione fiscale totale nel periodo transitorio di istituzione delle strutture della Repubblica Veneta. In tal modo i cittadini non dovranno più pagare le tasse al governo italiano.”

Segnaliamo inoltre che nella notte ad Onara si è verificato un grave episodio di intolleranza e di disprezzo delle normali regole democratiche, che ha visto la distruzione del seggio di voto e un oltraggio alla bandiera veneta, che è stata tagliata in segno di offesa. Le persone anziane presso il cui giardino era installato il seggio sono rimaste impaurite e colpite dal grave atto. È stata quindi sporta la denuncia alle forze dell’ordine da parte del coordinatore dell’alta padovana Patrizio Miattello. Esso segue un altro atto verificatosi ieri sera aMontecchia di Crosara, dove alcuni teppisti hanno danneggiato un furgone degli organizzatori dipingendolo con vernice rossa. Anche su questo grave fatto stanno indagando le forze dell’ordine. Plebiscito.eu stigmatizza tali atti che dimostrano l’antidemocraticità di alcune componenti italianiste che non vogliono accettare l’esito del voto dei cittadini veneti. La democrazia d’altro canto vince sempre.

Ufficio Stampa – Plebiscito.eu

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17 Comments

  1. davide says:

    Speriamo nel raggiungimento del quorum e,checché ne dicano gli italiani,per me il referendum é valido!
    Per gli atti di intolleranza,sono sempre i soliti eroi rossi,questi problemi ci saranno anche a treviso temo e quando il Veneto sarà indipendente :bisognerà tenerne conto e cercare di anticiparli ed impedirli!

  2. Dan says:

    >> Il primo atto credo potrà essere l’esenzione fiscale totale nel periodo transitorio di istituzione delle strutture della Repubblica Veneta. In tal modo i cittadini non dovranno più pagare le tasse al governo italiano.”

    Non si dica, si faccia soltanto.

    Non siamo su kickstarter dove se doni 5 euro al giochino indie diventi fan, se ne metti 10 ti regalano la spilletta e con 15 la maglietta autografata dagli autori.
    Ogni giorno è un nuovo annuncio. Se i votanti dovessero essere 3 milioni sono sicuro che qualcuno affermerà di aver visto una madonnina piangere.

    Basta parole, basta slogan: contano i fatti.

    • ettore says:

      e l italia ci stacca l elettricità, l acqua e le comunicazioni.
      il gas no perchè tutta la riserva dello stivale sè in territorio Veneto, ma siam fuori stagione ormai per lasciarli noi al freddo. però …

  3. ugo says:

    FORZA POPOLO VENETO, IL LEONE HA ALZATO LA SPADA ,l’ italia trema.

  4. Bisata says:

    L’Italia non e’ una nazione nata “a furor di popolo” , bensì creata a tavolino in un momento storico preciso in cui le superpotenze di allora (Francia e Inghilterra) si accingevano a riconsiderare il ruolo del mediterraneo in vista dell’apertura del canale di Suez e non avevano intenzione di trovarsi al centro di esso gli ostili Borboni .Si servirono di Garibaldi ,un mercenario ,ricercato dai Savoia per rimmetenza alla leva,che in Sudamerica combatteva al soldo del governatore del Matogrosso una guerra separatista nei confronti dell’imperatore del Brasile.

  5. Stando a l’andamento ke łi dixe coełi de plebesito (e no savemo se xe vero o manco ma stemo a coel ke łi dixe), se se rivàse a 2milioni de sì, bè ła verefega ła saria façiłe, a partir da sabo matina, bastaria dirghe a sti 2milioni de veneti de molarghela de laorar e ndar fora ente łe strade co łe bandere venete e de fermar tuto el Veneto (a parte i serviçi enportanti) come ke garia dovesto far el C9D tałian en volta par ła Tałia ma ke nol gà fato, però pol darsi ke en Veneto łi endependentisti veneti łi ghe ła faça?

    Se 2miłioni (o anca lomè 1,5miłioni) de veneti ga votà dal bon e votà SI, cosa ghe vol ? basta ke sabo matina łi vaga tuti fora de ła porta de caxa e łi sighe al çelo “Basta Tałia e Via da Roma” preghera o auspiço comounedaro ke ‘l rivaria a łe reçe mexe sorde del çeło e come on grando exorçixmo comounedaro e par maja el podaria canviar ła storia, l’amaro destin e ła trista sorte dei veneti.

    Ma se sabo o domenega o lunì fora de ła porta de caxa se catàse łomè ke coalke miłaro o anca domè 100miła veneti a se garia el sospeto ke forse kel 1,5 o łi 2miłioni de voti e de SI łi jera łomè falbi e patake de fanfaroni.

    Se fuse seguro ke sabo de matina a cato fora de caxa 1 o 2 miłioni de veneti ke ga votà SI par parar via el Stado Talian no dormaria gnanca ła note par esar tra i primi ke va xo par strada a farla finia na bona volta co stooror talian.
    Ma spetemo ła verefega de sabo o de domenega o de lunì de matina!

  6. Veneto Oggi says:

    Quedsto VeneziaItaliae in primo luogo manifesta non conoscenza della storia.
    Probabilmente non sa neanche cosa sia successo a Lissa nel 1866 oppure nelle insorgenze del 1809.
    Ma lasciando un auspicio di studio all’amabile lettore guardiamo ai dati di affluenza.
    Per il mio piccolo verificare quotidiano i dati mi sembrano falsati in carenza, cioè a me pare che i votanti siano di più. Tutti quelli che incontro hanno votato.
    Una cosa impressionante.
    Ad ogni modo se il colto lettore volesse rendermi edotto delle sue fonti sui dati gonfiati ne sarei lieto così magari mi ricredo.
    A proposito, siccome i dati sono tutti su database del sistema mi pare ovvio che non vi saranno grossi problemi a permettere una verifica internazionale con osservatori OCSE se necessario visto che i dati dei votanti sono conservati.
    Forse il nostro ottimo lettore vorrà spiegarci la democraticità del Plebiscito truffa del 1866 che per diritto internazionale era imposto al Regno d’Italia e sui cui risultati si fonda ogni diritto di presenza dello Stato italiano nelle Terre Venete.
    Attendo fiducioso.

  7. Aldo says:

    Magari i votanti no i sarà tuti boni, ma voria veder un plebiscito, par restar cusì come che semo messi , se el gavaria altretanta partecipasion !!

  8. VeneziaItaliae says:

    I dati sull’affluenza non sono attendibili. Almeno la metà sono chiaramente falsi. Con gli imbrogli storici e soprattutto politici non si va avanti ragazzi. Il Veneto è Italia. L’Italia è nata in Veneto. W Manin, W Nievo, W Bembo, W Goldoni (la Locandiera ha un italiano molto più comprensibile dei promessi sposi).

    Potete fare i referendum, ma la storia per voi sarà un imbarazzo troppo forte. Leggete Piccolo Mondo Antico di Fogazzaro o Confessioni di un Italiano di Nievo per capire come i veneti sono italiani al 100%.

    • gianluca says:

      e Lei quali elementi ha per affermare quel che sostiene?

    • Johnny says:

      Se i voti sono falsi il tempo ce lo dirà.
      Io mi sento veneto e non italiano. Mi me sento veneto e no talian.
      Leggiti “Via da Roma” piuttosto.
      Ricordo inoltre che 150 anni fa il Veneto non era ancora Italia, ma in guerra contro l’Italia.
      Dopo l’accoglienza in Italia, i Veneti cominciarono ad emigrare, e li possiamo trovare ancora numerosi, come comunità parlante veneto, nel sud del Brasile.
      Questi siamo noi…e la nostra storia in cui saremo padroni a casa nostra riprenderà a breve… Non farti venire l’ansia perchè tutto questo succederebbe comunque..!

    • Trasea Peto says:

      Poro Nievo, el xe ndà farghe in conti in scarsea ai italiani e tek no ghe xe pi Nievo.

    • Roberto says:

      ok.
      Spiegami allora cosa vuol dire “italiani”, dato che sotto tale cappello ci sono Siciliani, Trentini, Friulani, Sardi, etc, ovvero popolazioni che fino a 100 anni fa non avevano mai avuto contatti tra loro o quasi.. Grazie per la risposta

    • Roberto says:

      la linea Massa-Sinigaglia divide le lingue romanze in due gruppi: quelle romanze occidentali e quelle romanze orientali. Le parlate padane e venete fanno parte del gruppo occidentale, mentre l’italiano e i “dialetti” del sud sono nel gruppo orientale. Quindi puoi dire quello che vuoi ma tecnicamente non siamo italiani. Che poi ci fosse una piccola élite che volesse l’italia questo è indubbio, ma è anche indubbio che la repubblica Veneta non abbia mai voluto unirsi all’Italia. Che poi si utilizzasse anche il toscano, lingua colta dell’epoca, ribattezzato DOPO “italiano”, non vuol dire che si volesse uno stato italiano.

    • Ernesto Furioso says:

      Mi sà che ha esagerato con il bere,i Veneti sono italiani al 100%,bestemmia più grossa non la poteva dire.
      Ristudiare la storia della Serenissima prima di dire caxxate,casomai la storia del risorgimento è stata mistificata.

    • Ahahahah says:

      Non confondere il termine italiano con italico, e come confondere germanico con tedesco.

      Il veneto è un popolo italico. Ma popolo è!

    • gino lucetti says:

      Non c’e’ bisogno di leggere romanzi. Bastano i monumenti in tutte le piazze venete, con centinaia di migliaia di morti provocati da uno Stato di delinquenti per centotrent’anni, che fossero i caduti per difendere le proprie terre dalle decisioni bestiali dei Savoia e dei loro leccapiedi o i caduti sul Don o le migliaia di partigiani caduti sulle montagne. Basta Italia!!!!!!!

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