Plebiscito digitale veneto, per gli organizzatori han votato 700.000 persone

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO

Alle ore 18 del 17 marzo, secondo giorno di votazione del Referendum di indipendenza del Veneto, sono 700.837 gli elettori che hanno espresso il loro voto via internet sul sito www.plebiscito.eu, al telefono al numero 0423 40 20 16 e nei seggi predisposti nel territorio. Continua ad essere Vicenza la provincia con più affluenza (oltre 182.000 elettori), seguita da Treviso (179.000), Padova (166.000), Venezia (143.000), Verona (92.000), Belluno (28.000) e Rovigo (29.000).

Continua pertanto anche nel secondo giorno di votazione una tendenza per molti inaspettata di grande seguito popolare della consultazione referendaria, che fa emergere con grande forza lo spaccato di un Veneto determinato a decidere il proprio futuro.

La notizia del Referendum di indipendenza del Veneto sta avendo grande risalto e visibilità ancora soprattutto internazionale con grande richiamo su un’opera di organizzazione e di radicamento territoriale che sta dimostrando la grande spinta che il comitato referendario ha saputo dare all’esigenza di dare ai cittadini veneti la possibilità di decidere il proprio futuro.

In merito ad alcune presunte notizie di stampa, si precisa infine che il controllo dei dati di voto è assicurato da procedure batch notturne di incrocio e verifica dati con il database delle anagrafiche elettorali. La query di verifica non viene fatta in tempo reale, in quanto gli indici di ricerca non consentirebbero dei tempi di risposta accettabili per la votazione. Grazie a tali procedure di controllo, i voti che emergono non apportati da persone iscritte all’anagrafe elettorale veneta vengono ripuliti e scomputati dal conteggio finale.

Ufficio stampa -Plebiscito.eu

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32 Comments

  1. Antonio says:

    Ma cos’è questa storia, non mi dite che e stato tutto una presa per i fondelli!!!!

    http://www.palmerini.net/blog/da-rischio-calcolato-i-primi-sospetti-sul-plebiscito-non-seri-ma-alexa-li-conferma/

  2. Paolo Greggio.. says:

    Sì Può Fare il Cambiamento Basta che ogni Cittadino lo Vuole Fare…Il Cambiamento Sì ottiene da Ognuno di Noi…Il Cambiamento non lo fanno gli Altri..W i va la Repubblica Veneta. VIVA san Marco.

  3. denis says:

    Vene autonomo

  4. Maurizio says:

    Dalla Lombardia posso solo dire “Forza Ragazzi”…per ora…

  5. Carlo De Paoli says:

    Gioisco per i risultati che sembrano uscire dal plebiscito; dopo soli due giorni, sembra, si sono raggiunti e superati i 700.000 voti: da qui al 21 Marzo si farà a tempo a superare, forse, il milione di voti.
    Una manna, se si considera che il plebiscito non è stato propagandato dai mezzi ufficiali di partito italiani, i giornali, che buttata la maschera, si sono rivelati per quello che sono: -“servi dei partiti e, più ancora, delle lobby” -.
    Ce ne ricorderemo.
    La prima mossa della nostra ritrovata libertà dovrà essere quella di uscire dall’€uro.
    Basta ingrassare le banche con il frutto del nostro lavoro e sacrificio.
    Far approvare la Costituzione dal popolo, quella promessa dal Sig. Bernardini, quella ispirata alla costituzione svizzera, quella che contempli la Democrazia Diretta, e che possa prevedere anche il ritiro del “mandato popolare” per quel “rappresentante” che non si attiene al programma sottoscritto.
    Si dovrà uscire dalla NATO e da questa EUROPA: sono organi che opprimono gli stati usando la forza che questi ultimi mettono a disposizione di questi Sistemi sovranazionali, ma ne vengono poi schiacciati.
    Si veda l’esempio della Svizzera dove l’elettorato si è espresso, democraticamente, per una limitazione dell’immigrazione e, subito, “l’€uropa” l’ha minacciata di sanzioni.
    Le sanzioni sono un atto di guerra; per cui questi “Enti” creati e mantenuti con i soldi dei contribuenti europei si trasformano in Entità con eserciti aggressivi pronti a dichiarare guerra e fomentar disordini internazionali piuttosto che metter pace.
    NATO ed “EUROPA” sono una rediviva Società Delle Nazioni.
    Ricordate?, sorta nel 1919 per evitare le guerre, ma per mancanza di capacità di mediazione, o, forse, volutamente, per scopi che a noi ancora sfuggono, finì per determinare lo scoppio della Seconda Guerra Mondiale.
    Tutto questo per obbedire ad interessi che non erano quelli dei popoli europei.
    La Svizzera, oltretutto, non fa nemmeno parte dell’€uropa politica né ha la sventura di avvalersi dell’€uro.
    Sarà forse per questo?

  6. Ricky says:

    Penso sia una buona proposta quella di dicentare indipendenti…… la politica italiana ha paura di cio visto che buona parte dei soldi proviene proprio dal veneto….. ha talmente tanta paura che ieri I giornali russi, britannici hanno parlato di tale situazione ma I nostri telegiornali non hanno detto nulla per non fare “pubblicita” e per evitare che la gente venga a conoscenza del referendum in atto (non per nulla lo ho letto casualmente in internet perche I telegiornali non ne parlano) … speriamo bene

  7. Massimo Riovanto says:

    Chiedere è lecito, rispondere è cortesia.
    Non vedo proprio cosa ci sia di così allarmante nel chiedere alle genti venete un’opinione su un’eventuale indipendenza del Veneto, regione operosa che continua a tirare la carretta di una triste nazione chiamata Italia.
    In Catalogna stanno facendo proseliti eppure non è scoppiato nessuno scandalo, il potere centrale spagnolo prende atto e cerca di mediare ma pian piano è inevitabile che avvenga una scissione da Madrid, ovviamente nessuno vuole fare le barricate e prendere in mano le armi, la democrazia è il governo del popolo e se un popolo ritiene di autogovernarsi perché non accontentarlo ? E ricordate che ai tempi della Serenissima il resto della penisola non se la passava poi così male….

  8. Simone says:

    Secondo sarebbe ora che cooperassimo x il bene comune di un territorio con grandi opportunità e pieno di gente che ha voglia di fare ,il popolo veneto e stanco di lavorare e di vedere che tutto il suo da farsi viene sperperato x il bene di pochi .nasciamo persone libere di decidere la propria esistenza e finiamo x diventare schiavi di un sistema che ci limita in tutto ,io sono x la libertà di espressione cosa che in Italia viene manipolata e distorta da un potere politico ormai corrotto e allo sfascio,io da piccolo imprenditore decido di vivere libero ,e desidero il bene x tutti ,infatti se tutti stiamo bene e cooperiamo con amore x il prossimo e mettiamo da parte le idiozie che ogni volta si sentono da persone che ormai si sono rassegnate a vivere da schiavi e che hanno perso la voglia, di vivere da persone libere e felici finalmente potremmo lavorare tutti per un bene comune,infatti se tutti stanno bene l’economia gira x tutti e tutti possono vivere felici ,smettiamola x una volta di essere individualisti ciechi che vivono a stenti ,liberiamo il nostro caro popolo veneto e diventiamo indipendenti e liberi ! E soprattutto cominciamo ad essere felici e ad amare noi stessi , chi non è in grado di amarsi non può nemmeno amare gli altri .forza cari veneti tiriamoci su le maniche e facciamoci rispettare x il grande popolo che siamo!

  9. maurizio says:

    Al di la di polemiche e dubbi
    mosse da chi non accetta Ia nostra indipendenza penso che siamo in Una fase storica dalla quale non SI torna indietro il si a questo referendum cambiera le regole in tutte le regioni e dico era Ora che qualcuno tirasse fuori le palle

  10. Michele De Vecchi says:

    Per tutti quelli che continuano a sparare a zero sul controllo dei voti e dei votanti!
    http://blog.plebiscito.eu/news/veneto-revolution-plebiscito-eu-un-sistema-ipersicuro-evoluto-e-autoapprendente/

    • Thomas says:

      Bravo Michele, lo stavo per pubblicare io!

      Abbattuto il muro dell’omertà adesso comincerà la disinformazione… ma è tutto ampiamente preventivato. Torneremo indipendenti, adesso se ne sono convinti anche i miei amici romani e napoletani. Resta solo da capire quando…ma questo è un periodo di cambiamenti epocali in tutta Europa. Chi non lo vede o è cieco o semplicemente non vuole vedere.

      PER ASPERA AD ASTRA!

    • mmarco says:

      e già, han attivato Skynet …
      bhuahahahah

  11. Bepi says:

    Mi chiedo che senso abbia fare le pulci al referendum prima ancora di vedere i risultati. Ci credi? Vota, che aspetti? Non ci credi? Vota lo stesso. Pensa che potresti essere tu quel più uno che determina l’esito. Lasciati trasportare dal cuore, una volta tanto, vai: https://plebiscito.eu/public/vote/index

  12. guido says:

    E’ incredibile come in Veneto ad ogni occasione di poter far valere la volontà dei Veneti… vi siano detrattori e frustrati che scoraggiano tali iniziative! Nonostante una classe politica mai stata capace di rappresentare le istanze del Veneto!

    In qualsiasi altro paese del mondo farebbero i salti mortali per poter avere la storia millenaria della Repubblica Serenissima e la forza economica delle provincie del Nord Est!

    Veneti, alzatevi e fate valere la vostra voglia di indipendenza!

    • Leone Marciano says:

      Sig. Guido.
      non vi e’ peggior sordo di colui che finge di non sentire.

      Leggendo i vari messaggi e’ chiaro che molti degli individui che sollevano dubbi sul referendum non sono “detrattori e frustrati che scoraggiano tali iniziative”.
      Bensi’ individui che (come il sottoscritto) cercano di richiamare l’attenzione sul pericolo di dare carta bianca agli organizzatori del referendum od al consiglio regionale. Questi individui provengono dalla stessa scuola di coloro di cui vorreste deliberarvi.
      Quindi, plauso al referendum dato che permetterà a tutti di poter contare quanti sono a favore (che mi auguro siano parecchi). Tuttavia, attenti a non finire dalla padella alla brace.

  13. som mb says:

    Ameno una buona notizia.

  14. orlando says:

    mi trovo in iraq e leggo con molto interesse quanto succede nella mia patria veneta, forza ragazzi che ce la facciamo….
    saluti
    orlando

  15. milan says:

    hahaha siete patetici…molto affidabile un referendum dove chiunque può votare fornendo dati falsi decine di volte….ah ma già!!! C’è la fantomatica società privata X che annulla i voti falsi, con il fantomatico sistema Y. Ma andate a raccontare idiozie a qualcun altro va…
    Quanti dei 700.000 voti ad oggi espressi sono reali? 20.000? Scarsi? xD

    Eh ma chi immette dati falsi commette reato penale…quale? Potreste indicarmi l’articolo del codice penale?
    Il vostro non è un referendum, è solo una patetica messa in scena…un insulto per tutto il popolo veneto che l’indipendenza la vorrebbe solo da chi sostiene un’idiozia del genere.

    • simone says:

      se è come dici perchè la politica ha tanta paura a farci esprimere in un referendum tradizionale?

    • Venetia says:

      Il controllo dei dati di voto è assicurato da procedure di incrocio e verifica dati con il database delle anagrafiche elettorali. Di conseguenza, è impossibile che una persona possa votare più volte.
      Inoltre, il referendum rientra nel pieno rispetto delle leggi vigenti ;
      a) Articolo 10, comma 1 della costituzione italiana: “L’ordinamento giuridico italiano si conforma alle norme del diritto internazionale generalmente riconosciute.”
      b) Lo stato italiano sottoscrive il diritto all’indipendenza di un Popolo (Patto di New York, L. 881/1977).
      c) La legge italiana riconosce lo status di Popolo Veneto (art. 2, L. 340/1971).
      d) Dal febbraio 2006 adoperarsi per raggiungere l’indipendenza non è più considerato un reato d’opinione (L. 85/2006)

    • Paolo says:

      Una cosa è certa. Qui finiscono padania e macroregione

    • mmarco says:

      Art.496 del codice penale e successive modifiche.
      nel caso di internet non è da uno a cinque anni, ma solo fino ad uno.

  16. Leone Marciano says:

    Ho grossi timori per il futuro delle Venezie!

    Credo che qualsiasi persona, prima di dare il proprio consenso ad intraprendere un viaggio con altri voglia conoscere costi, meta, compagni di viaggio, etc.
    Ho purtroppo l’impressione che tale referendum verra’ utilizzato come “assegno in bianco” dagli organizzatori.
    Essi hanno convinto i passeggeri a salire sull’autobus senza dir loro i costi del viaggio, le regole di scelta dei conducenti, le punizioni per i conducenti, etc. Non hanno neppur detto ai passeggeri quale sia la vera meta.
    Invece di convincer i passeggeri in base alla bontà’ dell’obiettivo verso cui vogliono portarli ed in base alle capacita’ e qualità’ etiche dei conducenti, li hanno convinti in base alla situazione attuale.
    E’ come se un venditore d’auto vi convincesse ad acquistare un’auto nuova non in base ai meriti di quella che vi sta vendendo ma in base alle lacune di quella che guidate ora.
    Molti Veneti partono dal presupposto che niente possa esser peggio della situazione attuale. Purtroppo, non faranno altro che cambiare l’orchestra ma la musica sarà’ sempre la stessa dato che i “nuovi” suonatori provengono dalla stessa scuola. Ed invece che un’auto nuova, si troveranno tra le mani un triciclo.

  17. Gianantonio says:

    La cosa più semplice per eliminare qualsiasi discussione sul numero dei votanti e sulla regolarità dell’elezione è di mantenere l’informazione di chi ha votato con il relativo voto così chiunque potrà, in ogni momento, verificare l veridicità del suo voto e chiunque, autorizzato, potrà verificatre il risultati nel loro complesso e nel loro dettaglio. Aboliamo questa segretezza del voto e risolveremo moltissimi problemi.

  18. Independent says:

    Ragazzi, ma è vero che ha votato anche Pippo Calippo dalla Crimea, residente a Verona? In provincia di Vicenza, gira voce che le presunte registrazioni irregolari sfiorano il 50%. La cosa che mi terrorizza è che se commettiamo un pasticcio ci renderemo meno credibili anche al mondo, visto l’attenzione che hanno rivolto al nostro referendum i media internazionali (forse spinti dall’effetto Crimea?).

  19. stefano says:

    E’ già così un gran successo. La risposta popolare supererà ogni più rosea aspettativa. Zaia ne prenda atto. Ne prenda atto soprattutto lo stato italiota!
    Si lavori da subito per lo Stato Veneto!

  20. Ki xełi e coanti xełi łi oservadori venedi e enternasionałi ke łi tien de ocio l’andamento e ła regołaretà de łe votasion?

  21. Credo che Zaia abbia il dovere, il 21, terminato il referendum, di dichiarare l’indipendenza. Se non lo farà, lo farà un rappresentante del popolo votante, e di Plebiscito2013. Naturalmente se vincerà il SI. Cosa molto probabile. Sono a Istanbul in viaggio da Astana a Milano. Saluti a voi, e che voi salutiate come merita questo trionfo.

    • Leone Marciano says:

      Prof. Bernardini,
      state mettendo il carro innanzi ai buoi. Come mi disse un amico di Cattaro, dopo il referendum che porto’ alla rottura Serbia- Montenegro, “non abbiamo fatto altro che cambiare la mafia di Belgrado con quella di Podgorica”.
      Succedera’ lo stesso anche nelle Venezie! A meno che non cambiate le regole del gioco, non farete altro che cambiare la mafia di Roma con la mafia di Venezia.
      Procedete innanzitutto a riscrivere le “regole del gioco” (i.e. rules of the game), e dopo (soltanto dopo aver fatto cio’) organizzate il cammino verso la libertà’.
      A proposito, Liberta’ e non indipendenza!
      Parlando di indipendenza accettate implicitamente il fatto che le Venezie son parte dell’Italia. Parlando di libertà’ ricordate a tutti invece che la nostra patria e’ stata invasa e proditoriamente resa schiava.
      Scrivete regole credibili (basate sui sani inossidabili principi istituzionali della nostra Veneta Serenissima Repubblica). Cio’ fara’ si’ che anche cittadini originariamente non-Veneti (come Lei) sosterranno la battaglia. State purtroppo mettendo il carro innanzi ai buoi, rischiando di causare grossissime delusioni in chi crede veramente nella nostra millenaria patria Veneta.
      Cambierete l’orchestra, ma la musica rimarra’ la stessa!
      Saluti da Londra,
      Giampietro Lea.

    • radetsky says:

      Grazie un milione per il suo impegno Prof. E che Dio vi assista…

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