Plebiscito digitale veneto, per gli organizzatori oltre un milione di voti

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO

Si è conclusa la terza giornata di votazione del Referendum di indipendenza del Veneto, con il superamento della soglia psicologica del milione di voti di cittadini veneti. Alle ore 22 del 18 marzo l’affluenza al voto è stata quindi del 28,45% sul totale degli aventi diritto, pari a 1.062.163 votanti. Le votazioni ricominceranno domani mattina alle ore 9 via web dal sito www.plebiscito.eu e dal telefono al numero 0423 40 20 16.

Ricordiamo che per votare è necessario possedere un codice di voto, che può essere procurato sempre dal sito internet www.plebiscito.eu, oppure chiamando un operatore al numero 0423 40 22 22 (dalle ore 9 alle 18). “Ora puntiamo a raggiungere e superare i due milioni di voti – han dichiarato – per raggiungere l’indipendenza del Veneto in tempi immediati”.

“In tutto il Veneto si sta concretizzando un’autentica rivoluzione digitale che ha già cambiato in modo plastico lo scenario politico. Il Veneto intero sta con noi, che abbiamo saputo interpretare lo spirito autentico di cambiamento e di ripristino della sovranità veneta. La fiducia che stiamo riscuotendo di ora in ora sempre più vasta ci impone ora scelte di responsabilità. Il mondo guarda a noi con speranza e apertura: stiamo dimostrando di esserne degni, con una voce di Popolo che sa andare oltre le differenze di parte e di idee, per unirsi intorno all’obiettivo comune dell’indipendenza del Veneto.”.

Ufficio stampa – Plebiscito.eu

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66 Comments

  1. Kekko Kekkarone says:

    Sa vinzesse el sì, e el governo italian non riconosesse el referendum, a podarissimo sempre metarse insieme a lla Crimea, qe lla jera nostra anticamente. Putin senz’altro el no protegería, no fusse altro qe par rompare a sua volta i cojoni alla UE, qe lla ghe lli rompe a lù.

  2. Sono molto sodisfatta per i voti. Auguri ? Speriamo quanto prima l’ indipendenza

    • mik says:

      Comunque sono venuto a sapere che molti comuni di sinistra hanno negato il consenso di utilizzare gli spazi comunali come seggio ! se il mondo fosse giusto anche le primarie del PD devranno essere impedite in tali spazi .

  3. enrico says:

    Mai mollare cari veneti.l’Italia non ci merita.E’ ora di combattere,avere quello che più ci merita,i nostri nonni hanno combattuto per noi..,ora diamo inizio alla battaglia,non con le parole,mah con i fatti.Diamo futuro ai nostri figli con l’orgoglio di essere veneti.

  4. roberto says:

    Penso di aver qualche anno più di voi ragazzi. Non sono abituato al voto on-line e neppure alla propaganda e comunicazione telematica; però visto i risultati e l’entusiamo che sento, un forte segnale di viva il Veneto e viva S.Marco è stato bene darlo. Dopo anni di aver subito menzogne sul federalismo fiscale, sulla tassazione senza fine, sull’intoccabilità di alcuni apparati dello stato, sui vitalizi come diritto acquisito e intoccabile, oppure la spartizione delle poltrone ad amici e conoscenti oppure a gerachi di partito ultra settantenni è il momento di affiancare tutti i movimenti Veneti che la pensano alla stessa maniera.
    Manteniamo viva la fiaccola che con questa iniziativa è stata accesa; chi tenterà di spegnerla rischia di ustionarsi.
    Viva S.Marco

    • Simone says:

      Cari fratelli sono veramente felice di vedere che in questo paese c’è ancora molta gente che crede ancore nella libertà ,infatti non è detto che per il solo fatto che siamo nel 2014 non esistano ancora degli Stati che vogliono solo esercitare il loro potere politico a discapito della popolazione,io se devo essere sincero per scelta ho deciso di non seguire più la Televisione, infatti non la guardo più da almeno 4 anni,e devo dire che è molto rigenerante,con questo non voglio dire che bisogna fregarsene di come va nel resto del mondo,ma se sono costretto a seguire un’informazione falsa e distorta atta solo a condizionare i mie pensieri preferisco evitarla!Infatti la maggior parte delle paure che siamo costretti a subire ogni giorno deriva esclusivamente dal fatto che siamo bombardati da notizie catastrofiche e negative,atte solo a creare paura e infelicita,e la società in cui viviamo lo rispecchia pienamente .Se pensate a cosa si è scatenato in pochi giorni con questo referendum ,che a colpito al cuore molte persone facendole sognare di essere libere, pensate cosa potrebbe accadere se ogni giorno fossimo bombardati solamente da notizie positive!di queste i telegiornali o la stampa non ne parla mai,e sapete perché?sono troppo contagiose creano gioia e felicità e per i poteri forti questo e troppo pericoloso,se tutti sono felici e stanno bene,e non hanno più paura di nulla loro perdono tutta la loro sovranità ,i popoli sono sempre stati sottomessi con la paura e la disinformazione!e questo funziona molto di più delle guerre,tutti pensano che la guerra fredda sia finita ,ma non è vero e solamente stata cambiata strategia,la guerra c’è la fanno vedere ogni giorno ma noi neanche ce n’è accorgiamo,ogni tanto ti fanno vedere qualche culo o altre cazzate varie e tutti son felici…..ma soprattutto derubati della loro dignità di esistere !!! La guerra oggi si fa anche così nessuno muore ma tutti si rendono schiavi coscenzienti di un sistema marcio che comincia a far acqua da tutte le parti,La verità non è mai stata ne a destra ne a sinistra ,questa cosa di far parte di un movimento o di un altro serve solo ad alimentare odio!serve solo ad allontanare le persone,a far si che nessuno vada d’accordo ,perché tra due litiganti……beehh…..lo sapete no come va a finire.Con questo referendum gli organizzatori non hanno diviso nessuno chi voleva votare si ha votato si chi voleva votare no a votato no ! Ma secondo ma la cosa importante e l’energia che si sta muovendo con questa cosa ,energia positiva al 10000% ,nella fisica quantistica e stato scoperto che il pensiero di un essere umano e in grado di creare un’energia tale da far si che quello che si pensa accade nella realtà fisica,infatti i pensieri non che perché non si vedono non esistono!solamente vibrano ad un frequenza diversa da quella che gli esseri umani percepiscono,e da qui capite l’importanza dei nostri pensieri, noi siamo creatori di tutto quello che viviamo nella nostra vita ed allora perché tutti assieme non cominciamo a creare un paese libero dove vivere felici, mandi amo avanti questa cosa non lasciamo che questa energia che si è creata vada persa collaboriamo tutti assieme x un paese migliore!cominciamo dai nostri pensieri !provare per credere!!se tutti siamo uniti il veneto presto sarà indipendente grazie tutti voi….

  5. pierino says:

    altra notiziola interessante :

    caterina 19 marzo 2014 16:01
    “nei comuni dove si sono rifiutati di mettere a disposizione gli elenchi degli aventi diritto al voto non hanno potuto stampare le lettere con il codice personale e privato e perciò non arriveranno mai… ”

    da http://blog.plebiscito.eu/news/gianluca-busato-se-vincono-i-si-esenzione-fiscale-totale-nel-periodo-di-transizione/

  6. daniele says:

    Vi ricordate la prima idea del prof. Milio?
    Le tre macro regioni?
    All’ epoca ersa una buona idea, rivoluzionaria, avrebbe mandato a casa 17 consigli regionali con la diminuzione delle relative spese, ma fu proprio la lega del senatur Bossi ad espellere Milio dalla Lega e a cambiare rotta con la secessione.
    Troppe idee e cofuse bisogna averne una precisa e perseguirla fino alla fine.

  7. Mary says:

    Questo non è un referendum ma un sondaggio propedeutico al futuro REFERENDUM che quello si…avrà la sua valenza e allora ne vedremo delle belle..I Veneti hanno dato voce ai loro sogni

  8. leandro says:

    IL VENETISMO NON E’ NATO ADESSO—
    -TRATTO DAL WEB:
    Precursori del movimento Venetista risalgono al periodo successivo la Prima guerra mondiale e si collocano politicamente sia a destra che a sinistra. Nel 1920 un giornale Veneto socialista e repubblicano, ‘’La Riscossa’’, si sbilanciò a favore di un “governatorato unito ed elettivo con organi tecnici e amministrativi autonomi e competenti” pensando a un’alternativa al “governo politico centrale”.[14] Guido Bergamo, deputato repubblicano eletto in Veneto, scrisse che “il problema Veneto è così cocente che da oggi noi sosterremo la ribellione dei Veneti. Cittadini, non paghiamo le tasse, non riconosciamo il governo centrale a Roma, scacciamo i prefetti, tratteniamo i soldi delle tasse in Veneto!”[15] Poco dopo Italico Corradino Cappellotto, membro della Camera dei Deputati per il Partito Popolare Italiano, lanciò il primo partito Venetista per le successive elezioni del 1921: Leone di San Marco ottenne il 6,1% dei voti nella provincia di Treviso.[16][17]

    Dopo la presa del potere da parte di Benito Mussolini, che, tra le altre cose, vietò l’insegnamento della lingua Veneta nelle scuole, l’ascesa del fascismo, la Seconda guerra mondiale e la nascita della Repubblica, gli ideali Venetisti hanno perso terreno, in un’era in cui il “mito della indivisibilità e dell’unità” della nazione era forte persino in Veneto.[17] Comunque, le campagne di Mussolini per sradicare gli idiomi regionali furono largamente fallimentari in Veneto.

  9. lorenzo says:

    Lo stato italiano è finito. E’ giusto così, ed era naturale che prima o poi da qualche territorio della penisola partisse la scintilla che dal basso, dal consenso popolare condiviso, incominciasse a minare questa stuttura antidemocratica e storicamente fallimentare. I popoli incominciano a ricostruire le proprie istituzioni dal basso, a partire dal popolo veneto, uno dei più sfruttati e vessati dall’entità statuale italiana. Bene. Poco alla volta anche altre comunità territoriali seguiranno l’esempio, autorganizzandosi per rendersi autonome e indipendenti dalla classe politica parassitaria, dalle leggi assurde, dalla burocrazia folle e dal fisco oppressivo dello stato itagliano. Il silenzio totale dei media italiani è indicativo di come questa iniziativa sia nel giusto, e di come questo paese sia un regime, anche se un regime barcollante. Si teme l’effetto domino, e io credo che lo stato limiterà ancora di più la libertà, la democrazia e l’informazione nei prossimi mesi, ma non riuscirà ad impedire l’inevitabile spinta alla sopravvivenza e alla libertà dei popoli, di cui il Veneto è uno degli esempi massimi. Certo è tardi, ma meglio tardi che mai.
    Consentitemi anche di dire, visto l’atteggiamento totalmente conformista, istituzionale e “italiano” di Maroni, che in questo momento, da cittadino lombardo, provo ammirazione e invidia nei confronti dei veneti.

    • marco svel says:

      Dopo il veneto tocca alla Lombardia. Non é concepibile un veneto non unito alla Lombardia. Intanto pero pensiamo a finire questo percorso

  10. luca mucca says:

    Ne schiavi di roma ne servi di milano w el veneto

    • Paolo says:

      Esatto, pure la lumbardia per troppo tempo ci ha rubato le nostre eccellenze.

      • Paolo says:

        Nel 1806 cosa suggerì Bonaparte al Vicerè Eugenio che gli chiedeva lumi per la nomina dei prefetti delle province venete? “Tachez de nommer là un Bolonais ou un Milanais”, e infatti nello spazio che intercorre tra il 1806 ed il 1813 su 63 Prefetti nominati su tutto il territorio del Regno appena 10 furono Veneti. I vertici dell’amministrazione vennero assegnati prevalentemente a Lombardi ed Emiliani, a quella borghesia affaristica in cerca di estendere la propria influenza su quello che da almeno un secolo riteneva essere il retroterra economico della Lombardia.
        Del resto non fu forse nei salotti milanesi che i nipotini di Pietro Verri incontrarono i profughi napoletani del 1799? Non fu la Lombardia fucina del giacobinismo in Italia? laboratorio dove si costruì il paese, per come siamo abituati a conoscerlo? Non partirono da lì le legioni tricolorate con esercito francese al seguito?

        Come dice S. Wolf, in Venezia e le terre venete nel Regno italico, “Venezia e le terre venete si sono trovate, senza distinzione, accomunate nella loro passività nel seguire il rapido svolgersi di successivi cambiamenti politici e istituzionali, nel non essere partecipi ma subordinati, senza voce in capitolo ad ordinamenti elaborati ed imposti nei trattati di pace o a Parigi, o , peggio ancora, nell’essere in fondo dipendenti dagli interessi di personalità e di gruppi dirigenti lombardi”.

  11. Flit says:

    Mollate le bottiglie ed attaccatevi alle fontane, inbriaghi !

  12. Zoretto says:

    I media non ne parlano perché hanno paura di fare pubblicità , sanno che il veneto è un importante anello nella catena italiana , votate, votate a più non posso spargete la voce non fermatevi

  13. Marta says:

    Comunque sia e a parte il discorso della legalità, se io fossi a Roma mi preoccuperei e non poco di quel 29% circa di elettori aventi diritto al voto, che hanno votato per una consultazione quasi sconosciuta, dal momento che non ne ha parlato quasi nessuno, al solo secondo giorno di votazioni.
    Se alla fine, come è quasi scontato che sia, i votanti saranno di più, il silenzio stampa nazionale e Roma dovranno finalmente considerare la faccenda, perché se non lo facessero farebbero capire definitivamente che i VENETI, sono considerati buoni solo per pagare le tasse ma ignorati politicamente e aquesto punto I VENETI E ZAIA CHE E’ IL PRESIDENTE DEL VENETO DOVRANNO FARSENE UNA RAGIONE E AGIRE DI CONSEGUENZA.
    EH

  14. Annibale says:

    Come nel caso del movimento 300 anche in questo è interessante notare come l’indipendentismo riprenda piede man mano in parallelo al dissolvimento della “Lega”.
    Quando, per usare la terminologia salviniota, “usciremo dell’incubo Lega”, sarà un fiorire di iniziative sbalorditive, un ritorno in campo di decine di migliaia di cervelli indipendentisti ritiratisi a vita privata dopo essere stati disgustati dalla “Lega” (1.0 o 2.0 o ancora 3.0 Patriae’style che fosse)

  15. leandro says:

    Il 28,45% degli aventi diritto ?, MA SE NON LO SAPEVA QUASI NESSUNO. Nessuna pubblicità, nessun giornale ne ha parlato, solo chi si interessava di politica sapeva qualcosa ma non gli altri. Plebiscito 2013 aveva detto, on line, che avrebbe spedito a tutti una lettera con dentro il codice personale per votare. Qui al mio paese nessuno ha mai visto nulla, qualcosa è arrivato altrove ma credo che la maggioranza non abbia ricevuto niente e pertanto nessuno sapeva nulla. E’ stato solo un passa parola in questi giorni e basta. Io stesso ho fatto un sacco di telefonate ad amici e paranti e solo pochi lo sapevano. Se ci fanno fare un referendum legale alle urne vedrete che risultati al 70-75%. Qui la gente è arcistufa di questa italietta delle banane. Poi non è accettabile che nella Regione Veneto ci siano , come consiglieri regionali, 3-4 meridionali che sono loro i primi a bloccare tutto con il loro continuo NO. Noi Veneti non abbiamo bisogno di meridionali che ci vengano a dire come e cosa dobbiamo fare e visto al sud come si amministrano , sarebbe meglio se ne andassero a casa, noi ci arrangiamo lo stesso.

    • pierino says:

      la settimana scorsa fuori vicenza son arrivati volantini nelle cassette di posta e anche le cartoline di voto. ne ho sentiti di diversi paesi.
      nel mio solo volantini, però uno pouò se vole registrarsi e aver il codice, anche con mail temporanea che dura 10 minuti

    • Michele Bendazzoli says:

      Nel tuo paese non è arrivato nulla perché tu non hai fatto nulla. Nel mio, te lo posso assicurare, sono arrivate.
      Smettetela di lamentarvi e tiratevi su le maniche se siete veneti davvero.

    • ferdinando says:

      paroe sante!

    • Diego says:

      A padova abbiamo visto i vigili urbani tirare via le locandine dalle strade e hanno impedito l’arrivo delle lettere a casa. A Montegrotto dove c’è il sindaco di destra sono arrivate le lettere a tutti.

  16. Stefano Spagocci says:

    L’unica cosa che mi lascia perplesso, per usare un eufemismo, è il fatto che questi signori considerino veneti anche i friulani, i lombardi orientali e perfino trentini, mantovani e cremonesi. Non si capisce quale giustificazione ci sia per trentini, mantovani e cremonesi, a meno che il Veneto debba rivendicare qualsasi territorio su cui la Serenissima abbia fatto un pensierino. Beramaschi, bresciani e friulani non sono veneti! Il fato che siano stati goverati dalla Serenissima non implica che lo siano, altrimenti dovremmo sostenere l’italianità dei sudtirolesi!

    • Maurizio says:

      Non scherziamo; A Bergamo le mura si chiamano VENETE con tanto di leon di S.Marco sulle porte di accesso alla Città Alta..non vi è traccia dgli Sforza e dei Visconti. Poi geograficamente possiamo anche discutere che siamo molto più vicini a Milano, ma fino al ponte di Trezzo la storia è storia..

      • Annibale says:

        Beh che ragionamento è? Ad Asmara è pieno di cose tipo “Cinema Impero” e “Bar Littorio” ancora oggi, ma consideri gli eritrei come italiani? Condivido le perplessità di Stefano su certo venetismo antipadano come su certo insubrismo italiota.

    • pierino says:

      ma anche un 20% dei residenti in veneto non son Veneti ma importati… anzi no, Veneto è chi il Veneto fa. basta aver voglia di Lavorare e cèposto per tutti

    • marco svel says:

      L’origine celto-germanica delle popolazioni del nord é stata ridicolizzata dagli oppositori della lega ma tuttavia resta una realtà inconfutabile circa le nostre origini. Il veneto indipendente non sarebbe altro che il detonatore per far crollare l’Italia. Dopodiché la meta naturale é appunto l’unione del nord e della toscana cioè dei celto-germani. I venetisti parlano di serenissima ma quest’ultima é una realtà storico-linguistica piuttosto che etnica. Questo non toglie che meritano sostegno perché abbiamo tutti un immediato obiettivo comune cioè smembrare l’Italia. Poi si vedrà

      • marco svel says:

        Ps non sono leghista mai votato lega ma certe loro tesi erano giuste. Solo che si trattava più che altro di oriundi (vedi il trota) e non di veri lombardi e infatti hanno dimostrato di essere portati più alla poltrona che alla lotta

    • Marco (*) says:

      I friulani sono assolutamente parte integrante del popolo veneto, perlomeno, sicuramente Pordenone, gran parte dell’attuale provincia di Udine, e parte di quella di Gorizia. E’ una verità storica inconfutabile. Fra l’altro sono zone in cui sono diffusi vari dialetti veneti come idiomi autoctoni. In ogni caso, non bisogna confondere l’uso della lingua friulana con il non essere parte del popolo veneto. Dal punto di vista storico, si potrebbero considerare veneti anche i lombardi orientali, ad eccezione di Mantova naturalmente. Però, al di là di questo, l’errore di fondo è ragionare sulla base delle regioni create dall’Italia: è da qui che nascono gli errori di valutazione su chi è parte di un popolo o meno. Se prendiamo per buona la tua valutazione che i friulani non sono veneti, allora bisognerebbe escludere dal voto sull’indipendenza del veneto anche tutto il cosiddetto mandamento di Portogruaro e Sappada, che sono parte del friuli storico. O forse tutto dipende dal fatto che lo stato italiano ha tirato arbitrariamente dei confini e ci ha appiccicato delle etichette con dei nomi? A proposito, in lombardia, che popolo/popoli ci sono? Il popolo lombardo creato col congresso di Vienna e ripreso poi dall’Italia? E in Friuli Venezia Giulia che popolo/popoli ci sono?

  17. Luigi says:

    A parte la veridicita’ dei dati, a parte il fatto che in tutto Rovigo non se ne sa nulla, a parte il fatto che molti anziani ne sono esclusi, a parte il fatto che molti giovani se ne strasbattano, a parte anche coloro contro questo esercizio di democrazia elettronica o digitale, a parte il fatto che molti di coloro che votano non ne hanno titolo, mi risulta che tutta sta’ faccenda verra’ strumentalizzata per puri fini elettorali amministrativo od europeo. Il sondaggio va bene, il risultato, qualsiasi esso sia, va bene: ma tutti sappiamo che non avra’ efficacia concreta o rivoluzionaria. Complimenti per il gran lavoro svolto dai volontari. Ma purtroppo non basta ancora. WSM.

    • Michele De Vecchi says:

      Non ti rispondo neanche, sembra una di quelle ciarlate che scrivono i troll sulle pagine Facebook di Plebiscito.eu

      Tutte argomentazioni trite e ritrite le tue, smentite e ricacciate al mittente un sacco di volte.

      Nulla di nuovo al’orizzonte, solo L’INDIPENDENZA DEL VENETO

    • pierino says:

      i voti senza titolo li scomputano.
      per chi non sà… bhe certo è il piu grosso errore di plebiscito2014 che ha organizzato da ottobre2013 e ancora manca ‘il grosso’ ovvero l informazione capillare.

      ma magari entro venerdi pensan loro ad aggiunger chi manca con il sistema magico autoapprendente lol

    • Bepi says:

      Lustrisimo Luigi, a parte i i brontolii di detrattori, scettici e conservatori per i quali sguazzare nella verminosa palude italiana è evidentemente una gran goduria, a parte il fatto che non è un sondaggio perché il sondaggio si fa solo su una parte dell’elettorato, a parte che chi vota ne ha titolo altrimenti il voto è nullo, la votazione prosegue e io ne sono ben contento, anzi entusiasta. Poi si vedrà. Viva San Marco!

    • Michele Bendazzoli says:

      Ho come l’impressione che Rovigo dovremmo cederlo alla Emilia Romagna. A parte il fatto che chi non fa nulla, come te, non può pretendere nulla. Per i rovigoti de bona volontà, invece, concederemo un visto.

  18. giangiovanni says:

    Questa è la prima pietra per la libertà, poi ne seguiranno altre

  19. Paul Brembilla says:

    felice che qualcosa si muova almeno in Veneto …
    a chi tira fuori scuse appellandosi alla regolarità, costituzione itagliana, leggi vigenti, ecc…. vorrei ricordare che a roma siamo al terzo capo di governo NON eletto da nessuno e che tanti articoli della costituzione repubblicana sono già carta straccia da un bel po’

  20. marco svel says:

    “L’ingegnere del falso consenso” infatti il referendum non punta a essere legale secondo le regole del tuo stato mafioso ma ha lo scopo di avviare la rivolta del popolo veneto. In questi giorno in veneto tutti ne parlano e la maggior parte é ovviamente a favore dell’indipendenza. IL CLIMA É TESO E BASTA UNA SCINTILLA. TUTTE LE RIVOLUZIONI SONO PARTITE QUANDO NESSUNO SE LO ASPETTAVA.

    A TE E A TUTTI I DETRATTORI DEL REFERENDUM: QUESTO PLEBISCITO NON PUNTA A CHIEDERE ALLO STATO ITTTTAGLIANO LA NOSTRA INDIPENDENZA MA MIRA A PRENDERLA E BASTA

  21. Luke says:

    Caro Ingegnere Dei Miei Stivali, «Con il consenso della gente si può fare di tutto: cambiare il governo, sostituire la bandiera, unirsi a un altro paese, formarne uno nuovo». GFM

  22. L'ingegnere del falso consenso says:

    UN MILIONE DI FIRME …E PORTA A PORTA NON NE PARLA NESSUNO ? COME MAI ?

    Un plebiscito privato, organizzato da una azienda che non ha vinto nessun bando di gara regolare e pubblico, per mettere in piedi uno cosa del genere. E’ una pagliacciata !!! Senza il consenso dell’Italia, a meno di una dissoluzione, guerra o altro….ve la scordate l’indipendenza del veneto. E basta con la solita manfrina del principio sull’autodeterminazione superiore….è tutto falso. I primi a non volere nuovi stati in zone di loro controllo e pertinenza sono proprio ONU, NATO ed EU.

    Inoltre, la cosa veramente ridicola è la richiesta di un documento italiano per votare, quando loro da semplici e privati cittadini non possono assolutamente certificare la veridicità dei documenti, non essendo pubblici ufficiali e non avendo l’anagrafe dei veneti (italioti) che votano come residenti e non veneti. Domanda ….ma chi sono i veneti ? Secondo quanto affermato da queste menti, si diventa indipendenti votando con un documento di uno stato ( altro) italiano ? Ma ci rendiamo conto delle corbellerie che affermano !!!

    Prendiamo ad esempio la Catalogna, ecco cosa dice sulla cittadinanza dei Catalani: ” Ai sensi dell’art. 7 dello Statuto regionale catalano /1. Godono della condizione politica di catalani o di cittadini della Catalogna i cittadini spagnoli che sono amministrativamente residenti in Catalogna. I loro diritti politici vengono esercitati ai sensi di quanto disposto dal presente Statuto e dalle leggi. / 2. In qualità di catalani, godono dei diritti politici definiti dal presente Statuto gli Spagnoli residenti all’estero che hanno avuto in Catalogna l’ultima residenza amministrativa, nonché i loro discendenti che mantengono detta cittadinanza, qualora così lo richiedano, nella forma determinata a norma di legge.”

    Mi sembra che nemmeno i catalani in fatto di cittadinanza abbiano le idee chiare, ma almeno loro una forma di cittadinanza politica (non giuridica) la riconoscono, anche se sul piano sostanziale non c’è differenza tra spagnoli e catalani. I catalani sono spagnoli e basta !!!

    Con quale delega ONU, italiana o altro questi organizzatori senza nessun potere giuridico, politico, legale ecc…. si arrogano il diritto di rappresentare istanze di sovranità o altro, non avendo vinto nessuna regolare elezione (le uniche in caso di vittoria, di fornire una forma di rappresentanza legale) ? Signori, stiamo parlando di falso consenso, per giunta virtuale farcito di aria fritta, che causerà solo tanto meteorismo.

    Ma avete capito chi sono le persone che stanno mettendo in piedi, tutto questo baraccone ? Informatici, persone della PNL, del marketing e dei call center, che sapranno fare tesoro dei dati raccolti….non temete !!! Persone non nuove a queste forme di collezionismo di dati; si osservino le campagne sull’autodichiarizione dell’indipendenza nel 2011, poi le 30.000 firme per l’Europa, e le risposte di Barroso ecc….ecc….

    Stranamente proprio oggi la seguente notizia…..

    http://www.ilsole24ore.com/art/impresa-e-territori/2014-03-17/la-regione-veneto-entra-h-farm-sostenere-start-up-e-business-digitale-165848.shtml?uuid=AB1Nye3

    • pierino says:

      un bando pubblico per cosa? ma che ti passa per la testa?

      le liste elettorali si possono richiedere ai comuni, come han fatto.

      prendi per esempio anche mia nonna che se avesse avuto le rotelle sarebbe stata una carriola…c entra nulla con il Veneto che è tutt altra cosa

      ti sembra che i catalani… vai sui blog catalani e chiedi

      delega ? rappresentare? mezza idea di cos è un referendum no eh ?

      i dati già ce li han, qual è il problema. la privacy non esiste, il grande fratello sà anche qual è il tuo lampione preferito…

      stranamente oggi il seguente meteo … http://www.ilmeteo.it/veneto

    • Tito Livio says:

      Io sono il primo ad essere critico e bastian contrario ma attenzione che certe volte bisogna saper guardare alla luna e non al dito che la indica.
      Sostengono di avere accesso alle liste elettorali e quindi riuscirebbero a scovare i “furbi”, si rivolgono ai residenti della Regione Veneto vero e a chi dovrebbero rivolgersi? a chi risiede nei vecchi territori della Serenissima? dai su siamo seri.

    • Thomas says:

      Come mai non ne parla nessuno?
      Semplice: PAURA, FOTTUTISSIMA PAURA!

      L’Italia ha paura di quello che non conosce… e anche di quello che intuisce possa essere letale per lei.

      Informatici, Marketing, call center? Sicuro di non parlare dei vari Grillo, Berlusconi, Renzi??? Suvvia! Non credo serva neanche rispondere!!!

      L’eco del Referendum è arrivato anche a parenti ed amici laziali e campani… che sanno 4 cose in croce del Veneto solo perchè gliel’ho spiegata io…

      PS Me nona me ga insegnà de difidar sempre da ki ke no ghe mete a facia… pensa ti cosa pensar de ki gnanca se firma!

    • Bepi says:

      Ciò, date na bea calmada che de sta caciata sino te vien un colpo. Respira, nisun te farà del mal. Ansi, ciapa sta novela come un tocasana. Se semo boni de stacarse in gualìvo, se sparagnemo anca el riscio de far a pugni, altro che storie. Inpisa el conpiuter e vota anca ti se ti xe veneto https://www.plebiscito.eu/public/vote/index e moighela de brontolar par gnente, tanto che ti vogi o no ti vogi, cussì la xe.

    • Veneto Oggi says:

      Caro Ingegnere o ci fai o ci sei oppure semplicemente non sei in Veneto ora.
      Il successo di Plebisicito è evidente se ne parla in ogni dove votano tutti da tutte le parti.
      Ovviamente non è “legale” per lo stato italiano e ti credo bene, sai che sberlone sarebbe?
      Ma è una dimostrazione chiara della volontà del popolo veneto ovvero di una sua parte consistente.
      Cosa vuoi che mi freghi se i voti sono 1 milione o 1 milione mezzo?
      Con questi mezzi il plenbiscito doveva restare una cosa carbonara da pochi ed ignoti, invece è il più grande evento politico mediatico veneto da molto molto tempo.
      Quanto al fatto che i media dello stato italiano non ne parlano è la conferma assoluta che sanno cosa sta accadendo ed i loro padroni ordinano di tacere per non mettere altra benzina sul fuoco del Plebiscito.
      A proposito io non sono certo iscritto a Plebisicito eu e non intendo farlo.
      E quanto ai promotori di Plebiscito eu cosa vuoi che mi freghi di fronte alla fisica evidenza del risultato che per mie orecchie e per miei occhi ho verificato ovunque in questi giorni?

    • ale says:

      Non perdere tempo a darci lezioni, spiegazioni, non ci serve, non ci frega, anzi godiamo del tuo parere….
      Intelligentissimo ti crederai, MO..NA!!! Si capisce da come scrivi, ma PORTA A PORTA DI COSA SI PARLA???? Ascolta Vespa ti, che noi siamo ignoranti…

      Un grandissimo risultato questa iniziativa l’ha già raggiunto, se ne parla su larga scala finalmente, non nelle tv di stato ma tra la gente…

      Poi il resto è fuffa cercati qualche libro sulla Serenissima e ragiona come le aziende Venete vendono in tutto il mondo, nonostante uno stato ostile…renditi conto del DNA dei Veneti…

      Rodete terroni o comunisti, e noi godiamo solo a leggere commenti come questi…finalmente!!!

    • Simone says:

      Io non capisco come mai ancora ci sia della gente che crede ancora che la verità stia o addestra o a sinistra ,cavolo la verità sta nel cuore delle persone ,e nel cuore dei veneti c’è la voglia di essere liberi ,nel 1866 la repubblica della Serenissima entro’ a far parte del regno d’Italia con un semplicissimo referendum! Ora il popolo veneto che riconosciuto con questo nome anche a livello europeo vuole tornare ad essere indipente ,i presupposti che l’Italia sia un repubblica libera e basata sulla democrazia sono venuti a mancare!la politica a tradito i più alti principi di rispetto verso tutto il popolo italiano ,toglie ai lavoratori dipendenti ed autonomi qualsiasi diritto oltre che alla maggior parte del guadagno! A me fortunatamente è arrivato a casa il codice di voto ,nei paesi attorno al mio nessuno sapeva nulla ,io in un giorno a mandato via oltre 500 sms. X informare tutti quelli che conscevo,questa e cooperazione tra la popolazione ,le baggianate che si sentono in tv e che vengono scritte dai giornali non ci servono più ,io non sono più disposto ad ascoltare chi a venduto la propria dignità x poche migliaia di euro al mese ,per servire il padron bugiardo,o i partiti,qui c’è gente che lavora 18 ore al giorno x mandare avanti la propria azienda e dar da mangiare alla propria famiglia!io sono convinto che dopo questo referendum finalmente il veneto sarà libero da questo sistema parassita che costa e non produce nulla ,ci hanno tolto tutta la nostra dignità di esseri umani x i loro porci comodi ,ma c’è una regola che funziona sempre si riceve quello che si da e’il veneti tutti nessuno escluso hanno dato molto e si accingono a ricevere la giusta ricompensa !veneti credete fino in fondo alla libertà e vedrete che saremo premiati !

  23. Veneto Libero says:

    Io posso solo dire che conosco molte decine di persone che hanno votato e che il Tam Tam è continuo: email, sms, whatsup, volantinaggio dei vicini, lettere a casa, Facebook.
    Amici mi raccontano storie quasi incredibili di gruppi di persone al bar in palestra od in fabbrica che dopo avere appreso da una fonte qualsiasi del plebiscito si mettono a votare con smartphone o tablet. In effetti siamo tutto stupiti e quasi spaventati da una simile reazione di popolo.
    Sinceramente per quanto vedo io un milione di votanti ci sta tutto.

  24. leandro says:

    ORMAI non ci ferma più nessuno. Andremo bene?, andremo male? poco mi importa. Pan e sio£a ma par conto nostro ( pane e cipolla ma par conto nostro).

  25. orazio bortoluzzi says:

    ho aperto il seggio all’osteria del paese alle 17.00 alle 22.00 cinquanta veneti avevano gia’ votato

    tutti giovani

    w il plebiscito

    w la liberta’ in veneto

  26. Mister Libertarian says:

    Veneti, siete grandi!

  27. stefano says:

    Ahahahahahah… Un milione di votanti contro le centomila firme della Lega.
    Salvini rimani in Lombardia e lascia il Veneto ai Veneti che sanno come fare.
    E portati di la del confine pure Tosi!

  28. PierV says:

    Finalmente il popolo Veneto si fa sentire alla faccia dell’oscuramento dei media italiani!
    E’ una grande e splendida dimostrazione di democrazia e voglia di libertà dei veneti per rompere le catene italiote che ha fatto riaccendere nell’animo dei Veneti l’amore per la vera patria e non quella inculcata artificiosamente dall’italia dall’annessione truffa del 1866.
    Viva il Veneto libero!

  29. xyzxyz44 says:

    Condivisibile iniziativa provocatoria, ma si sarebbe dovuto formulare meglio il quesito.

    Che significa repubblica ‘federale’ veneta?
    Per essere federale deve essere federata con altri stati? quali?

  30. Carlo De Paoli says:

    Pochi scherzi,
    se si arriverà ai 700.000 voti, che consentiranno di ricevere il riconoscimento di alcuni Stati esteri, come ci è stato assicurato il 13 c.m., l’Italia, per i veneti, non esisterà più politicamente e si dovranno pagare le tasse alla Nuova Entità Statale.
    Viceversa si annullerebbe l’enorme lavoro di migliaia di “volontari”, si mortificherebbe il voto e le speranze di milioni di persone: persone che non crederebbero più e si affosserebbe per sempre la speranza di un minimo di giustizia per il nostro popolo.
    Non rendetevi complici di una seconda venuta di Napoleone.
    Sopravalutereste troppo la feccia che ci governa!

  31. marco svel says:

    L’AVANZATA CONTINUA

  32. Paolo says:

    Bellissimo risultato di cui sono molto felice.
    Non riesco però come sia possibile che abbia votato 1 milione di persone senza che i media ne abbiano parlato e senza che la maggior parte della gente lo sapesse. Spero sia realmente cosi!

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