Plebiscito digitale Veneto: per gli organizzatori han votato in 430.000

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO

La prima giornata di votazione del referendum di indipendenza del Veneto conferma anche nel pomeriggio la grande affluenza al voto dei cittadini veneti che hanno partecipato in grande numero al voto. Alle 18.30 hanno votato poco più di 430.000 veneti, oltre l’11,50% degli aventi diritto al voto.

Le province con più partecipazione sono Vicenza (oltre 121.700 voti), Treviso (più di 118300 voti), Padova (105300), seguono Venezia (sopra i 50.000 voti) e Verona (27800 voti), Belluno (3300 voti) e Rovigo (3100 voti).

Le operazioni si sono svolte con regolarità lungo tutta la giornata, con intensa affluenza nei seggi e molte chiamate gestite anche dal call center predisposto per dare informazioni agli elettori.

Alla luce dell’andamento dell’affluenza al voto, il comitato referendario Plebiscito.eu ha comunicato che, in caso di vittoria dei Sì, in occasione della proclamazione dei risultati del Referendum che avverrà a Treviso venerdì 21 marzo prossimo, in piazza dei Signori a partire dalle ore 19, saranno sicuramente effettuate le seguenti attività:

  • Insediamento dei 10 delegati per l’indipendenza del Veneto;
  • Dichiarazione di Sovranità Veneta.

La dichiarazione di Sovranità Veneta è un atto che rimarrà alla storia e costituirà la Magna Carta Veneta. Essa sarà firmata a Treviso esclusivamente dai presenti alla proclamazione dei risultati. Le prime 10 firme saranno dei 10 delegati eletti e quindi di tutti i cittadini veneti che interverranno alla manifestazione. Non sarà possibile firmare per delega in caso di assenza.

Nella giornata di oggi le operazioni di voto sono state commentate in diretta televisiva da Russia Today, ma con il silenzio quasi totale della stampa italiana, probabilmente preoccupata del fatto che il Veneto sta decidendo in piena democrazia e sovranità il proprio futuro, decidendo se vorrà essere indipendente come Repubblica Veneta, o se vorrà continuare a far parte dello stato italiano.

Ufficio stampa-Plebiscito.eu

Print Friendly, PDF & Email

Recent Posts

33 Comments

  1. piete says:

    viva il veneto libero libertà legalità fraternità

  2. luigi bandiera says:

    C’e’ un BUG nel sistema informatico ma non nel mio cervello.

    Io ho avuto tre codici perche’ il sistema si era bloccato momentaneamente e quindi tre voti potenziali: ho dato un voto solo.

    Con il fare tipico itagliano o talibano, alla tre carte, non si fa altro che ripetere lo sbaglio che fecero i furbastri e molto disonesti con l’una e indivisibile. Ricordate o no il plebiscito truffa?
    Ecco, non perseverate per favore.

    E dunque, o la si comprende o non la si comprende che solo una aggregazione sana e onesta ci puo’ salvare dall’imminente baratro di cui il disastro.

    Poi non diamo la colpa agli ALTRI se finiremo male..!!

    …essere o non essere… galantuomini.

    • piete says:

      era ora, si doveva fare ancora dopo le guerre napoleoniche, o dopo l’invasione armata delle truppe italiane contro il veneto. Con l’ocupazione armata in casa nel 1866 la Francia ha permesso un voto fantoccio, permettendo ai mafiosi di impadronirsi di terra della repubblica di Venezia. viva l’indipendenza il veneto è dei veneti.

  3. sandro sandrin says:

    Berghem,organixa un plebiscito de anesion de la to provincia al veneto futuro, ma falo con regole serie che te poso asicurare che qua le robe le xe serie e fate come xa le funxiona in altri paesi europei!! Par quanto poxa aprexare el to aiuto, sta fermo ca te perdi tempo!!! Sempre viva SAN MARCO!!!

  4. Eugenio says:

    Ringrazio il berghem,per averci dato la dritta come si puo’ boicottare un plebiscito,VIRTUALE ma a dire il vero non ci ho mai creduto Troppo!

  5. Fabrizio says:

    E’ incredibile, Salvini che chiede a Grillo da che parte sta, che gli chiede cosa ne pensa del’euro, che gli chiede di discutere in comune accordo sulle proposte concrete per finalizzare un percorso che porti l’italia fuori dall’euro. Certo che è una cosa buona e giusta, ma in Salvini, oggi comandante della Lega, non ho ancora visto la stessa convinzione e la stessa determinazione, oggi necessarie a convincere Zaia a indire il referendum Veneto. Come giustamente faceva presente il direttore Marchi su un suo editoriale , quando sosteneva la necessità che il segretario Salvini stanasse Grillo, ecco che ora, per la stessa ragione dovrebbe stanare Zaia. Se non lo fa, si prenda definitivamente atto che né l’uno né l’altro hanno a cuore l’indipendenza e la smettano un volta per tutte di raccontare balle. In sintesi : alla luce dei fatti concreti, ovvero quelli meglio definiti da obbiettivi e risultati conseguiti, per i Veneti ora apparirà evidente che non ce ne sono stati. Dovranno oltretutto accettare l’idea di aver commesso un grossolano errore quando hanno deciso di votare un presidente che diceva “Prima il Veneto “

  6. marco svel says:

    Grande iniziativa ma serve ancora più impegno. Per rimediare alla censura della stampa mafiosa italo-terronica é fondamentale un passaparola continuo. Molti, specie anziani, non sentendo la notizia in Tv non la prederanno sul serio. Unica pecca degli organizzatori é secondo me di non aver tappezzato le strade di cartelloni stile rivolta sindacale…ma si sa…questi sono i difetti di un popolo abituato più a lavorare che a piangere… Quindi se vivete vicino ad una strada trafficata fate come me prendete un bel lenzuolo e scrivete qualcosa tipo “si all’indipendenza”. So che alla maggior parte dei veneti questa cosa sembra una cretinata ma non é cosi. Aiuterete a rimediare alla censura dei media mafiosi e spingerete centinaia di persone a votare

  7. E’ stato un successo e poteva anche essere migliore se i media (Gruber, Omnibus, Coffe Break, Servizio Pubblico, Piazza Pulita, La Gabbia della / e Agora e Ballarò della 3, fossero stati informati di questo Plebiscito nel veneto indipendente. Ora io persona comune ma indipendente e promotore di Pro Emilia Indipendenza sar4à lieto di scrivere il perché non si sono interessati del Veneto e più per la Crimea, il Veneto vuole essere indipendente come la Crimea, la Scozia o la Catalunya o i Valloni e Fiamminghi, i Baschi

  8. berghem says:

    Oggi ho votato altre 4 volte a favore della secessione. Dai che vi aiutiamo da tutta la lombardia! Se lanciamo un appello a tutto il paese si potrebbe arrivare a 6/7 milioni di voti a favore! Viva San Marco!

    • Tito Livio says:

      No scusi ma lei ha votato più volte?

    • Veneto Oggi says:

      Caro Berghem,
      come hai fatto a votare 4 volte per il Referendum?
      Possono votare solo i cittadini veneti (residenti in Veneto) e solo dopo essersi registrati con tutti i dati compreso il proprio documento di identità.
      Ho provato a votare aggirando il sistema per vedere se è serio ma non ci sono riuscito.
      Come hai fatto tu?

    • Leonardo says:

      Sarebbe interessante capire come ha fatto, visto che getta un’ombra su questa iniziativa.

      • berghem says:

        E’ semplice. Ti fai attivare un codice di registrazione sul sito inserendo dati a caso. Hai sempre sognato di chiamarti Tito Livio o Leonardo Da Vinci? Non c’è problema, ora puoi.
        Ti fai mandare il codice ad un tuo indirizzo email (tanto ormai chiunque ne ha più di uno, al massimo ne puoi attivare quanti ne vuoi grazie a più siti) e ti forniscono un regolare codice con cui puoi votare. Fallo anche tu amico mio!
        Spero di darvi almeno una decina di voti prima di venerdì! Se posso anche di più! Tra ieri e oggi sono solo a 6..domani vediamo cosa riesco a fare.
        Viva San Marco! Veneto indipendente subito!

        • Leonardo says:

          Grazie della risposta.

          • Michele De Vecchi says:

            Peccato che il numero della carta di identità non è valido, e quindi i voti verranno eliminati al primo passaggio della procedura di controllo

            • berghem says:

              Peccato che i mumeri di carta di identità siano consecutivi, per cui per controllare se una carta d’identità è valida devi obbligaotoriamente accedere ai singoli registri comununali in cui sono riportati i dati dell’elettore. Non a caso quando fanno i controlli seri sulle firme ci mettono mesi, se non anni, e non una sola notte.

              • Marco says:

                Stai scherzando vero? C’è un intero database con l’anagrafica dei votanti caricato sui server del sito.. forse non te ne intendi di query e interrogazioni a databases, ma ti assicuro che ci vuole ben poco a incrociare i dati e vedere i voti validi. E’ una procedura automatizzata (batch), tutti i dati sono digitalizzati, non c’è bisogno di nessuno che faccia un controllo manuale.

        • Tito Livio says:

          Ma non crederete a questo pagliaccio spero!

        • Enrico says:

          Io ho votato oggi…
          Devi dare tutti i tuoi dati anagrafici, devi essere residente nel veneto e devi dare anche il numero di un documento valido.
          Fornisci anche una mail solo perchè ti inviano un link per confermare il codice di voto.
          Tutti i dati sono univoci, cioè non puoi usare la stessa mail o numero di documento per votare più volte (logicamente), i. Sistema non te lo consente.
          Se associ un nome a un documento, spiegami tu come cavolo puoi votare più volte e per di più fuori dal veneto?
          Comunque il plebiscito non è istituzionale, non comporterà nulla a livello pratico, moltissimo a livello politico. Almeno lo spero

    • Marco says:

      Cito quanto scritto su un comunicato ufficiale, che potete trovare qui http://blog.plebiscito.eu/news/plebiscito-eu-sono-gia-oltre-700-000-i-voti-nel-referendum-per-lindipendenza-del-veneto/

      “In merito ad alcune presunte notizie di stampa, si precisa infine che il controllo dei dati di voto è assicurato da procedure batch notturne di incrocio e verifica dati con il database delle anagrafiche elettorali. La query di verifica non viene fatta in tempo reale, in quanto gli indici di ricerca non consentirebbero dei tempi di risposta accettabili per la votazione. Grazie a tali procedure di controllo, i voti che emergono non apportati da persone iscritte all’anagrafe elettorale veneta vengono ripuliti e scomputati dal conteggio finale.”

  9. bepi says:

    430.000 voti il primo giorno sono un bel risultato, ma sarebbero stati certamente di più se ci fosse stata una più efficace campagna informativa e se non ci fosse stato un quasi assoluto silenzio mediatico. C’è chi non vota perché non ha ricevuto a casa il codice personale e non sa che per procurarselo e votare basta connettersi al sito https://plebiscito.eu/public/vote/index

  10. max says:

    Lodevole iniziativa ma temo che sia l’Europa,Germania e Francia in testa,lo Stato mafioso e sanguisuga non permetteranno mai a qualsiasi regione o a più regioni di rendersi indipendenti.In Crimea non giudico se giusta o sbagliata la loro idea di indipendenza,ma senza se e senza ma sono andati a votare,forse perché avevano 50000 militari in assetto di guerra a proteggere la loro scelta,noi lombardi o veneti tra 30 anni saremo qui ancora a parlare…

    • Dan says:

      In tempo di guerra non ci si fa problema a prendere i civili, armarli e spedirli al fronte (senza contare i volontari) quindi se ci fosse veramente la volontà di essere indipendenti la cosa si potrebbe ripetere in qualunque momento.
      Non saranno 50000 Spetsnaz russi ma sarebbero sempre e comunque una forza di cui tenere conto.
      Il punto è che i veneti ragionano come i venezuelani del video di Facco: fanno una raccolta firme, gliela invalidano, ne fanno un’altra, di nuovo invalidata e avanti così fino a quando il vecchio cagnaccio non tira il collo ed il suo successore non si mette a parlare con gli uccellini.
      C’è questa strana idea che cose grosse come secessione ed indipendenza si possono ottenere tra baci, abbracci e amici come prima ma in realtà anche quando sembrano cose pacifiche come nel caso della scissione della cecoslovacchia, dietro c’è sempre un calcolo più profondo, dei pro e dei contro non tanto riferiti alla neonata nazione ma alle conseguenze che potrebbero pagare le vicine nel caso si rifiutassero di riconoscere la situazione di fatto.
      Francamente quali “contro” dovrebbero percepire l’italia e l’europa da un rifiuto nei confronti del veneto ?
      Solo un altro plebiscito.

  11. nik says:

    Dai che finalmente torniamo liberi!
    Sono lontana dal Veneto e dall’Italia da anni ma potrei anche tornare in un Veneto libero

  12. Pilone says:

    Una email un voto.

    • Michele De Vecchi says:

      Una procedura notturna rimuove tutti i voti non validi, che quindi non concorrono alla conta finale; ricordo a tutti che chi vota fornendo dati non validi oppure senza averne il diritto sta commettendo un reato punibile penalmente.

      Siate responsabili delle vostre scelte.

      • Senza avere il diritto italiano, reato in ambito italiano, punibile dal codice penale italiano… va be’…

        • Michele De Vecchi says:

          Sarà un reato anche nel diritto Veneto; immagino lo abbiate previsto anche voi del MLNV.

          Comunque, sto ancora aspettando una risposta alla mia domanda se il presidente francese vi ha risposto sulla restituzione delle opere venete, fatta diversi mesi fa.

          Un’altra cosa, che peso avete alle spalle per esservi autoproclamati governo provvisorio veneto?

        • berghem says:

          Immagino avvisino l’interpol che spiccherà un mandato di cattura internazionale. Per quanto mi riguarda, visti gli “ottimi” rapporti tra Lombardia e Veneto, non credo esisterà mai un trattato di estradizione.

          • Michele De Vecchi says:

            I voti fatti con dati falsi verranno eliminati, e non credo che con l’affluenza che si sta verificando ci siano problemi a dover togliere anche un migliaio di voti.

            In ogni caso, sai di aver commesso un reato, ed anche se non seguiranno denunce o altro, sai di aver fatto una cosa non giusta.

            Comunque, tieni presente che il referendum è privato, ed al giorno d’oggi le cause fra privati nascono anche per molto meno …

  13. luigi bandiera says:

    Come se dixe: ndemo vanti metendo un paso vanti kealtro.

    Per la sdamba talibana e’ ovvio che lavora per il suo BADRONE, buana.

    Il cosiddetto servizio sdamba talibano e’ DEMOLIRE L’AVVERSARIO. Immaginiamo cosa scriveranno appena potranno.

    Tuttavia, la non curanza e’ il miglior disprezzo. E’ logico, ci disprezzano col loro silenzio. Viamente, cramenton, se scrivessero ci insulterebbero.

    PSM

  14. insubrik says:

    Iniziativa lodevole ma utile fino a un certo punto. Zaia se è una persona seria deve convocare il consiglio regionale e far votare l’indipendenza del Veneto, come fatto dal parlamento ucraino a suo tempo.

Leave a Comment