Plebiscito digitale veneto, per gli organizzatori alle 11 han votato in 565.000

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO

Oltre 565.000 cittadini veneti che alle ore 11 di stamattina hanno votato nel Referendum di indipedenza del Veneto che durerà sino a venerdì 21 marzo prossimo.

Merita in ogni caso ricordare che l’assunzione di responsabilità civica del comitato referendario apartitico e trasversale Plebiscito.eu lo ha di fatto promosso ad autentica Magistratura della Repubblica Veneta, in quanto comitato spontaneo, trasversale, vastissimo, rappresentativo di tutti i settori geografici e sociali, autoattivatosi in forza della lezione e della continuità della plurimillenaria tradizione repubblicana veneta di autogoverno, ed in funzione di supplenza di una Assemblea Legislativa [il Consiglio Regionale] da troppo tempo in stallo. A fianco di Plebiscito.eu si sono mosse, coindicendo il Referendum anche significative Giunte Comunali (di aree geografiche e politiche diverse).

A tal proposito Franco Rocchetta, il più votato tra i politici veneti (senza aver mai condotto campagne politiche elettorali), testimonial di Plebiscito.eu e figura cristallina unanimente riconosciuta per le sue doti morali, personali, culturali e politiche, ha oggi annunciato che scriverà una lunga e dura lettera aperta sulle frasi assurde e infondate attribuite al Governatore Zaia, auspicando che siano smentite quanto prima. Il Referendum di indipendenza del Veneto è nel frattempo diventato una notizia di rilievo internazionale anche per il più importante e autorevole organo di informazione del mondo, la BBC, che non ha mancato di sottolineare l’assordante e rivelatore silenzio dei media italiani su una notizia che sta occupando le prime pagine in tutto il mondo.

Probabilmente nelle prossime ore al silenzio dei media italiani si sostituirà la disinformazione, mentre la politica veneta cercherà di cavalcare il cavallo dell’indipendenza, che puntualmente sa come disarcionare ogni opportunista.

Ufficio stampa-Plebiscito.eu

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28 Comments

  1. Enrico says:

    Questa gente non si rende conto che più l’obbiettivo è importante più gravi saranno le conseguenze in caso di fallimento…
    http://www.mlnv.org/main/archives/19452

  2. St.Mark90 says:

    Signori, non montiamoci la testa. Molti media internazionali hanno dato peso al nostro referendum soprattutto perché in casuale concomitanza con quello di Crimea. La nostra è un’altra storia. Per favore basta con articoli sulla Crimea o addirittura paragoni con questa. Lì scambieranno Kiev con Mosca, andranno in una Federazione Russa che di fatto è praticamente l’opposto di ciò che Veneto, Catalogna e Scozia stanno cercando. La nostra strada è in salita e soprattutto collegata alla Catalogna. Inoltre questo plebiscito per avere peso (diplomatico) dovrà avere un’affluenza di almeno metà degli aventi diritto al voto, siamo sulla buona strada è vero, ma aspettiamo.

    L’iniziativa è davvero lodevole ma credo siano state un errore le domande su NATO ed Euro, si fa una cosa per volta; in Catalogna nessun matto dubiterebbe della NATO e molti sono per l’adozione almeno momentanea dell’Euro. Dopo l’indipendenza sarebbe opportuno posticipare la complessa autonomia monetaria per poi occuparsene quando si ha un’architettura istituzionale solida (spese militari comprese).

    Come diceva un articolo, il secessionismo precoce produce molte volte l’effetto opposto e in Scozia ne sanno qualcosa. Ci vuole realismo in politica. Seguiamo la Catalogna.

    • Tito Livio says:

      Concordo.
      Se la Crimea è l’esempio stiamo freschi, tutto è stato gestito dalla Russia all’interno di una situazione paradossale dove è difficile distinguere il bianco dal nero.
      Ma la propaganda ha avuto il suo bel da fare: sovranità popolare e altre illusioni per portare ordinatamente e democraticamente (qualsiasi cosa significhi) il gregge nel recinto.

    • pierino says:

      il Veneto come la Crimea. due popoli che votano per un gran cambiamento. questo ci rende moolto simili, altrochè

      • Enrico says:

        Pierino,
        la situazione in Crimea, l’assetto istituzionale ed i presupposti giuridici sono ben diversi da quelli in Veneto, qui non si può andare per via referendaria

  3. gianpaolo says:

    Dal referendum farsa dell’ ottobre 1866 per i Veneti in questo paese non è cambiato niente. Pagano il canone e la RAI li …… nemmeno 10 secondi del referendum online. E la lega nord dove si è nascosta? A correre dietro all’ Euro.

  4. Indipendentista di Crimea says:

    ORA, ATTRAVERSO UN PLEBISCITO DIGITALE VIRTUALE ECC….MI VENGONO A DIRE CHE CI SONO 500.000 PATRIOTI VENETI PRONTI PER L’INDIPENDENZA DEL VENETO, QUANDO NEL 2010 CON DUE PARTITI INDIPENDENTISTI NELLA REGIONE VENETO, PRESERO IN DUE …0,8% DEI VOTI, E USCI’ INVECE INCORONATO L’ATTUALE GOVERNATORE ( la classica memoria corta degli italiani).

    E anche per il prossimo partito di Buxology nel 2015, le firme ci sono; tanto si sa, che sono tutte false !!!

    Come fa un amministratore che deve giurare sulla costituzione italiana, a proporre un programma politico incostituzionale, e allo stesso tempo fare proprie istanze di diritto internazionale quando la materia è regolata esclusivamente dallo stato centrale e non da enti amministravi ( regioni, provincie e comuni), che sono sprovvisti di personalità giuridica internazionale e quindi: ” NON SONO SOGGETTI DEL DIRITTO INTERNAZIONALE AL PARI DEGLI STATI, NEMMENO SE AVESSERO FORME DI AUTONOMIA E DEVOLUTION MOLTO AMPIE.”

    Chiediamolo agli avvocati indipendentisti delle forzature di diritto e del diritto super-costituzionale, quando una regione non ha nemmeno un popolo riconosciuto de iure e de facto. SENZA ROTTURA COL SISTEMA GIURIDICO ATTUALE E RELATIVA INSURREZIONE, POSSIAMO RACCONTARE TUTTE LE FAVOLE CHE VOGLIAMO, MA CI POSSIAMO SOGNARE LA LIBERTA’ !!!

    Un plebiscito privato, è solo una operazione di marketing come il referendum ( della lega), per raccogliere nominativi ( tanto le firme sono tutte false). Chi sta dietro alla macchina, ha già pronto il nuovo partito per le regionali nel 2015…non temere !! Così, hanno fatto con le 30.000 per l’Europa che servivano per mandare giù a Roma gli indipendentisti nel 2012, cosi hanno fatto con le autocertificazioni nel 2011 ecc….ecc…. LA GENTE E’ STUPIDA, MA SI RIFIUTA DI FIRMARE IPSO FACTO PER MANDARE SU LISTE, PARTITI O ALTRO, QUINDI INVENTANO QUESTE SPECULAZIONI E PROPAGANDE A SCOPO POLITICO. Liberi di non crederci, ma il plebiscito sarà un flop, e un nulla di fatto come tanta altre iniziative.

    PASSATA LA SBORNIA OVVIAMENTE !!!

    Un popolo ( se popolo unito), riprende la sua libertà con una insurrezione di massa…..NON CHIEDENDO PERMESSO !!!

    USA + EU + ITALIA, anche per via del TRATTATO DI LISBONA, SONO TUTTI IN TORTA, NON RICONOSCERANNO MAI NE IL PLEBISCITO, E NEPPURE UN REFERENDUM CONSULTIVO EFFETTIVO. SOGNATE, SONO SOLO SPECULAZIONI POLITICHE A SCOPO CAREGA ITALIANA E BASTA.

    • Veneto non è crimea says:

      La storia spesso si ripete, ma a volte trova strade nuove.

      Rispetto la sua opinione, ma le insurrezioni lasciamole ai paesi islamici. Non me lo vedo proprio mio padre sparare con un mitra in aria urlando “SAN MARCO” in piazza.

      Penso che ogni attività di questo genere aiuti a sensibilizzare la popolazione veneta sull’argomento e raccogliere consensi alla causa comune; l’indipendenza.
      L’indipendenza non è una cosa da 5 minuti, è un percorso.

      Riguardo alle firme false, come dice lei, aspetterei a sparare a zero. Nel mio paese, per esempio, se ne sta discutendo molto e tanti hanno già votato. Parlare senza sapere si incorre a brutte figure se non peggio.

      PS. vorrei farle notare, se non lo sà, che usare i caratteri maiuscoli in un blog, chat,ecc… equivale ad urlare, quindi non proprio educato.

      • Luigi says:

        500.000 veneti hanno votato? Non ci credo nemmeno se li vedo. E chi lo ceritifica? Gli organizzatori? Ma dai

        • pierino says:

          gli organizzatori posson far votare oltre due milioni di veneti se pensi che loro han tutti i codici.
          per l anonimato (che li non cè) non posson pubblicare ip e orario di voto, ma sarebbe una mappa interessante

    • Bepi says:

      Caro Indipendestista di Crimea, vota anche tu se sei veneto, poi si vedrà. Mai mettere il carro davanti ai buoi, soprattutto se i buoi sono tanti e pure nervosi. Se invece non sei veneto ma veramente di Crimea, preoccupati della Crimea.

    • pierino says:

      non importa nulla che l italia non riconosca. non siamo italia.
      non importa che l eu non riconosca, non siaremo europa.

      quello che non vedi è che del plebiscito ci sono norizie alla bbc e russiatoday mentrein italia tutto insabbiato, perchè quando troppa gente sà, le cose cambiano in ogni caso.
      ed è questo che sta facendo il referendum,un passaparola, gente che non ne ha avuto notizia fin oggi (e continuo a condannare pb2013) ma che oggi ha votato .
      ne arriveranno altri in settimana, magari altri sapranno dopo a referendum finito va bene lo stesso.

      la presa di coscienza cambia le cose.
      intanto seguiamo in crimea come va, che sembran sulla stessa barca, no ?

      • BdG says:

        Sig. Indipendentista (sich),le faccio notare che Lei è tanto bravo nel cercare d’annacquare questa consultazione popolare usando dietrologie giuridiche a suo uso e consumo,salvo poi smentirsi quando invita gli avvocati a delucidazioni sull’argomento. La invito ad informarsi. Il diritto internazionale ( in questo caso: autodeterminazione dei popoli) prevale sul diritto nazionale, risulta pertanto insignificante quanto prevede la carta che qualcuno ritiene “sacra” ( sich sich..). Tale diritto guarda caso, è stato ratificato dallo stato italiano con L.n.881/1977, e vale come legge dello Stato che prevale sul diritto interno (Cass.pen. 21-3 1975). Quindi non sono solo le norme internazionali che regolano l’argomento ma anche le norme italiane.
        Sig. Luigi : ma Lei dove vive? Forse in un mondo tutto suo!

        • Indipendentista di Crimea says:

          Questo “suo” concetto di diritto super-costituzionale mi è ignoto, e mi sembra sia pure inutile, oltre che inesistente: i concetti nascono e muoiono, ma vivono della loro utilità, che qui non vedo. Semmai, l’autodeterminazione può essere un diritto pre-costituzionale, o, meglio, l’esercizio di un potere costituente che non riconosce più il potere costituito.

          1a fase: Il principio di autodeterminazione è stato accettato e recepito dall’Italia quando è entrata nell’ONU. L’Italia ha scritto gli art. 10 e 11 della propria Costituzione in funzione dell’entrata nell’ONU, in quanto la Carta ONU (1945) è antecedente alla Costituzione Italiana (1947). Questo tipo di “recepimento”, possiamo dire, non è stato chiaro e diretto, ma sostanzialmente implicito.

          2a fase: dal 1977, con la ratifica italiana dell’ICCPR, l’Italia ratifica e conosce il diritto di autodeterminazione dei popoli, ma la ratifica di un trattato, di per sé, non implica assolutamente che le norme del trattato siano superiori alla costituzione, né sono necessariamente parificate ad essa.

          3a fase: con la sentenza della Corte Internazionale di Giustizia del 1995, Portogallo vs. Australia, il diritto internazionale di autodeterminazione diventa diritto cogente. Nel caso dell’Italia, il diritto cogente entra a far parte integrante dell’ordinamento italiano e con grado costituzionale grazie all’art. 10.

          Non so, se Lei BdG, abbia studi che esulino oltre la terza media, ma sul principio di diritto all’autodeterminazione, non ha capito proprio nulla. E neppure i suoi avvocati indipendentisti, che confondo una regione con uno stato.

          • Enrico says:

            Concordo,
            se non erro comunque il referendum in Crimea è per la richiesta di annessione alla Russia e non per la costituzione di uno stato indipendente, quindi è un percorso diverso e basato su norme diverse del diritto internazionale

  5. Tito Livio says:

    Ma è possibile sapere con quali criteri si svolge questa consultazione libera e volontaria? ad esempio è possibile votare più volte?

    • Thomas says:

      No Tito, non è possibile… se non ci credi prova a farlo tu stesso.
      Se ci riesci fammi sapere come hai fatto!
      I dati sono incrociati con le liste elettorali e chiunque voti una volta non può più rivotare.

      Provare per credere….

      • Veneto Nasion says:

        È vero che non si può rivoltare due volte.
        Èvero che dalla stessa email non si riesce.
        Però.
        A me è stato riferito che usando email diverse si può votare col nome Napoleone Bonaparte oppure con documenti di identità inventati tipo.
        È sicuramente una specie di reato farlo però se qualcuno lo fa non vi può essere sicurezza del voto.

        • pierino says:

          dal loro blog scrivono può si votare CHIUNQUE.
          però poi ‘controllano’ copio incollo

          “La query di verifica non viene fatta in tempo reale, in quanto gli indici di ricerca non consentirebbero dei tempi di risposta accettabili per la votazione. Grazie a tali procedure di controllo, i voti che emergono non apportati da persone iscritte all’anagrafe elettorale veneta vengono ripuliti e scomputati dal conteggio finale.”

      • Tito Livio says:

        Grazie ma non hai risposto alla mia richiesta.
        E’ possibile avere informazioni sul metodo seguito? un link qualcosa insomma.

  6. Paolo says:

    Ne parla la BBC ma non la stampa italiana. Davvero sorprendente.

    • lorenzo says:

      Non direi che questo è sorprendente. E’ solo l’ennesima conferma che questa baracca senza i soldi di Veneti, Lombardi ecc.. non starebbe più in piedi

  7. ferdinando says:

    i media di regime i se caga soto!

  8. Bepi says:

    Considerando il pressocché totale silenzio mediatico e gli scarsi mezzi a disposizione, non dico per propagandare ma persino per diffondere la notizia del referendum in corso, mi sembra che si stiano superando le aspettative. Nota bene: tanti potenziali votanti sono all’oscuro di tutto, oppure aspettano ancora di ricevere il codice per votare, non sapendo che basta connettersi al sito Internet https://www.plebiscito.eu/public/vote/index per esprimere democraticamente la propria idea.

  9. Leone Marciano says:

    Come mi disse un amico di Cattaro, dopo il referendum che porto’ alla rottura Serbia- Montenegro, “non abbiamo fatto altro che cambiare la mafia di Belgrado con quella di Podgorica”.
    Succedera’ lo stesso anche nelle Venezie!
    A meno che non cambiate le regole del gioco, non farete altro che cambiare la mafia di Roma con la mafia di Venezia.
    Procedete innanzitutto a riscrivere le regole del gioco, e dopo (soltanto dopo aver fatto cio’) organizzate il referendum. Regole credibili (basate sui sani inossidabili principi istituzionali della nostra Veneta Serenissima Repubblica) faranno si’ che anche cittadini originariamente non-Veneti voteranno a favore dell’indipendenza.
    State purtroppo mettendo il carro innanzi ai buoi, rischiando di causare grossissime delusioni in chi crede veramente nella nostra millenaria patria Veneta.
    Saluti da Londra,
    Leone Marciano.

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