Plebiscito digitale Veneto: 2 milioni e 360 mila votanti, il sì all’89%

di REDAZIONE

Il referendum on line per l’indipendenza del Veneto dall’Italia ha conteggiato 2 milioni 360mila 235 voti, pari al 73% del corpo elettorale regionale. I sì sono stati 2 milioni 102mila 969, pari all’89%, i no 257.276 (10,9%). Sono i numeri della consultazione comunicati poco fa in piazza dei Signori a Treviso dai promotori del referendum, il movimento venetista ‘Plebiscito.eu’. Piazza dei Signori è gremita  di persone. (Sotto tabella)

I Serenissimi ci avevano provato assaltando Piazza San Marco con il tanko. Ora i venetisti di Plebiscito.eu ritentano con il web e un click di mouse per il Veneto indipendente dall’Italia, restaurando in sostanza la Repubblica dei Dogi strappata illegalmente da Napoleone. Ci credono sul serio alla separazione di Venezia da Roma gli indipendentisti guidati da Gianluca Busato, un ex leghista che ha attraversato negli anni tutti i movimenti venetisti, che questa sera ha proclamato dal palco di Piazza dei Signori «la nascita della Repubblica veneta», dichiarando nello stesso tempo «decaduta la sovranità italiana sul popolo e sul territorio veneto». «È la primavera veneta» ha affermato un Busato, sostenendo che quella per l’autodeterminazione del popolo veneto «è una battaglia di civiltà». Numeri accolti con urla di giubilo e cori di ‘libertà, libertà!’ in Piazza dei Signori, dove si sono radunate diverse centinaia di persone con bandiere di San Marco, tanto entusiasmo secessionista e qualche ‘reducè, come il fondatore della prima Liga Veneta, Franco Rocchetta. Dal palco interventi in veneto, nessuna presenza di politici di spicco.

C’era anche un ex del commando dei Serenissimi che nel 1997 assaltarono il campanile di San Marco questa sera a Treviso, per la lettura dei dati del referendum online che – secondo i promotori di Plebiscito.eu – ha sancito il sì alla voglia di indipendenza del Venetocon oltre 2 milioni 102mila voti favorevoli. Il simpatizzante dei venetisti si è limitato a farsi avanti sul palco, pronunciando solo il proprio nome, Andrea, ovvero Andrea Viviani, un veronese che fu tra i più giovani componenti del gruppo indipendentista. È stato infine il leader di Plebiscito.eu, Gianluca Busato, a chiudere l’appuntamento con la lettura della lunga dichiarazione d’indipendenza del popolo veneto «in italiano – ha detto – perchè l’occupante la possa capire». Busato ha così proclamato la nascita della ‘repubblica venetà, decretando come ‘decaduta la sovranità italiana sul popolo e sul territorio veneto, con le relative magistrature politiche«. Questo, in buona sostanza, perchè il risultato del referendum online si pone in contrasto »con l’ultimo plebiscito vincolante del popolo veneto del 1866«.

 

 

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55 Comments

  1. Puffo says:

    Purtroppo nessono stato è nato senza una guerra. Prepariamoci, perchè se non siamo disposti a combattere non siamo disposti a essere liberi.

  2. Anca mi so ndà a votar, no so sta bon de far de manco, diexe minuti vanti ke li saràse baraca.
    Però se li fa on partido li rovina tuto.
    Li veneti li ga dà el voto par lebararse da la Talia e no par far on partido, se li fa on partido li tradise tuti coeli ke ga votà par l’endependensa e la lebartà, mi no go votà gnaon de lori e tanto manco par on partido.

    Se scuminsiemo a costruir on Stado Veneto fora da l’ordenamento, da le istitusion e da la legaletà taliana mi a ghe so anca suito.
    Se sti kì li fa on partido mi ghe dago contro, parké el saria on tradimento.

    • Roberto P. says:

      Caro Alberto, cosa pinsito che i ghe ne fasa de tuti i dati tirà su co sto “referendum” inconcludente? Spetate la candidatura de Busato & Company a la prosima tornata eletorar! Scometito?

    • erik says:

      Ała fine te ghè votà! Bon son contento, provemo tuti uniti sta strada! Se i se candida o i fa un partido nemo insieme a bastonarli se te voi 😉

  3. Carlo De Paoli says:

    Ho letto sul Gazzettino la percentuale dei votanti veneti disposti a conservare l’€uro, la permanenza del Veneto entro i confini dell’€uropa, … e un altro ancora.
    Mi sembra non verosimile anche perché i tre voti che i miei familiari ed io abbiamo dato – via internet – non ci hanno consentito di votare per questi quesiti.
    Questi problemi vanno discussi pubblicamente prima di porli in votazione, troppe essendo le complicanze e gli inconvenienti, ed uso un eufemismo, che si verrebbero a creare all’interno di questa €uropa e di questo €uro.
    Liberarsi da Roma non è sufficiente se poi rimaniamo legati agli interessi privati delle Banche internazionali.
    I “romani” ci hanno portati sull’orlo del baratro perché hanno ubbidito alle logiche delle Banche private; non vorrei si avesse a continuare la medesima politica di genocidio in nome di San Marco!
    Sarebbe un misero contentino!

  4. Marco (*) says:

    Se non si passa all’autodeterminazione nei fatti, sta cavolo di consultazione, al di là dei proclami e del clamore mediatico, non serve a niente. Allora, se si vuole rendere operativo il risultato, bisogna in tempi brevi istituire un governo provvisorio veneto (che non può essere la regione veneto, dato che è solo un ente italiano), il quale dichiari con efficacia tramite l’istituzione di un esercito armato di veneti, la propria sovranità e la faccia in tal modo rispettare, perchè se aspettate che qualcuno in regione indica il referendum sull’indipendenza, o se pensate che la dichiarazione di indipendenza di Busato sia operativa e vincolante per l’Italia, vi sbagliate di grosso. Adesso, se si vuole rendere operativo il risultato, bisogna subito formare un governo e un corpo armato di cittadini che faccia rispettare la sovranità. Bisogna mettere fuori gioco i prefetti, i carabinieri, i finanzieri, i militari, ecc., sennò tutta sta roba non serve a niente.

    • No on corpo armado, ma on corpo, xe pì ke bastansa e se ocor, se li taliani li doparàse la violensa lora par defexa se pol torse le armi a scuminsiar da le pale, i baili, i piconi, le marangone, i bastoni, i marteli, li scopeli, i pali de le vixele, le secie, le perteghe, tuto coel ke se ga e ke se cata … anca le preghiere i li cari armadi, coeli fati en caxa come el tanko dei Serenisimi o come coeli veri ke se cata ente le caxerme.

      Dixemo ke se fusimo tanti e deçixi o determenà bastaria el corpo sensa tante armi e lomè co i nostri bràsi, le nostre ganbe, la nostra lengoa e la nostra volontà e col favor del bon Dio garante dei nostri diriti, valori e bone entension.

    • Moray says:

      Hai centrato il punto. Il rischio è quello di un bossismo veneto che si fermi al voto online è all’ordine del giorno. Spero gli organizzatori non finiscano per fare gli utili idioti della cosiddetta Lega.

  5. Dan says:

    E’ possibile sapere quante persone sono scese in piazza ieri sera nelle città venete per festeggiare il risultato ?
    Qui ad esempio stanno cercando di smontare la cosa http://voxnews.info/2014/03/22/la-farsa-indipendenza-veneta-proclamata-davanti-a-una-piazza-vuota-400-aficionados-e-dieci-bandiere/
    Le possibilità sono sostanzialmente due: o queste foto sono state fatte dopo la mezzanotte quando la gente smobilitava o i veneti avranno anche votato in due milioni ma subito dopo fanno capire di non avere ben chiaro il senso di un’azione condivisa onde a dare veramente peso a quella cifra

    • gianluca says:

      il futuro prossimo venturo non passa da quanta gente c’era effettivamente in piazza ieri: guardate la luna una volta e non il dito che la indica

      • Tito Livio says:

        Si ma non le sembra un po’ strano che su due milioni di favorevoli l’unica piazza del Veneto in cui si è tenuta una manifestazione sia stata quella di Treviso? (e solo 400 persone).
        Inoltre vorrei tanto capire dove sarebbe la neutralità di chi ha gestito questo evento perché mi risulta che sia stata un’associazione composta da indipendentisti per non parlare della procedura di controllo sul voto dato che molti sostengono di aver votato con nomi falsi e più volte.

        • Simone says:

          In 8000 ieri sera a Treviso non 400 questi sono i comunicati sul blog forza veneti teniamo duro ed otterremmo quello che ci spetta di diritto, siamo entrati a far parte del regno d’Italia con il 23% deo voti tramite referendum nel 1866 ed ora ci vogliono far credere che non possiamo più tornare indietro !tutte balle !!! Con oltre 80% dei voti dati siamo già liberi inoltre la piattaforma usata e certificata ed approvata a livello europeo, ma già qui siamo in Italia il paese delle bugie e dei partiti dalle mille promesse !buffoni senza coscienza n’è rispetto per la volontà di chi lavora x la propria famiglia , fratelli veneti non arrendetevi adesso la palla è stata lanciata ed è in picchiata verso Roma e farà un gra bel botto,in quanto a Zaia spero che sia più legato alla sua terra che alla poltrona ,altrimenti e meglio che si dimetta!!!!

      • Dan says:

        Io non mi perdo in inutili aforismi d’accatto, io guardo al concreto, ai numeri.
        Servono sia qualità che quantità altrimenti ieri sarà stata solamente una giornata come un’altra.
        Chi ha votato per l’indipendenza deve avere ben marchiato in fronte il punto che non ha dato un semplice parere, non ha fatto una semplice pisciatina come quando si vota per il governo ma s’è preso un impegno e se ha un minimo d’onore dovrà tenergli fede.
        Gli ucraini prima ed i crimeani poi hanno tenuto banco fino a quando non hanno ottenuto ciò che volevano e lo stesso va fatto in ogni luogo dove si vuole raggiungere la sovranità.

        • Tito Livio says:

          Sarà ma caspità 2 milioni di favorevoli e in piazza poche centinaia, non stiamo parlando delle sagra della salsiccia ma di un evento storico che va al di la del convenzionale.
          Vedremo cosa accadrà nei prossimi tempi, sopratutto alle regionali dell’anno prossimo.

  6. boniver says:

    Giornata che passerà alla storia !

    risultato straordinario che nei prossimi giorni cercheranno di minimizzare e screditare

    Purtroppo ha già cominciato anche Zaia definendolo un ‘sondaggio’ invece di prendere atto della volontà del popolo veneto e di comportarsi di conseguenza dichiarando la rinascita della Serenissima Republica.

    Poteva entrare anche lui come Busato nei libri di storia mentre invece preferisce tenere il culo sulla sua carega italiana

    Stato Veneto
    Verona
    passaporto n.049

    • Dan says:

      >> risultato straordinario che nei prossimi giorni cercheranno di minimizzare e screditare

      Certo che se fanno le foto in piazza e contano appena 400 peones gli si da ancora qualcosa al quale appendersi.
      Questi signori d’ora in avanti devono trovare ogni cazzo di giorno le piazze piene di veneti, devono trovare le attività commerciali che si rifiutano di versare anche più solo un centesimo a roma, devono insomma vedere che ci sono tantissimi veneti che hanno deciso di prendere in mano le redini del proprio futuro e non sono più disposte a mollarle. Niente deve succedere che possa essere interpretato come un atto di debolezza o stanchezza altrimenti quelli là ci pasteggiano.

      Ieri a mattino cinque ai veneti è arrivato il sostegno perfino dei napoletani: sono andati a napoli a chiedere al top della veracità unitaria cosa ne pensavano del referendum. Sapete cosa hanno risposto ? Vi davano ragione !

      Cosa volete ancora ? Adesso sta a voi e soltanto più a voi.

  7. La redasion la ga scrito:
    …Dal palco interventi in dialetto veneto, nessuna presenza di politici di spicco. …

    Pì de spico del popolo cosa ghe xe, ke lè el vero poledego soran? Ai ai ai ke redasion!

    Lengoa veneta e no dialeto … cogna ke la redasion la se ajorne … gogna ndar scola de creansa.

    • luigi bandiera says:

      Pento, no sta far el pignoeo. Anka in piasa de i siori a Treixo (Traixo anka) i dixea diaeto e no lengoea.

      O go sgrafa’ pi olte: semo vegnesti fora tuti daea KST e kusi’ sbrisemo o pa na roba o pa kealtra proprio tuti quanti.

      Va ben ke ghe xe ki ke te koreje se no te sgrafi ben in taiban… pero’ nialtri no dovemo far konpagno, no semo mia komunisti kax…

      Un fia’ aea olta i inparera’ kome ke dovemo inparar nialtri.

      Ko e robe e sara’ pì vanti te vedara’ quante robe ke e se mertara’ a posto.

      E pensar ke el taiban xe dieto…

      Sani e, PSM…

  8. Aquele Abraço says:

    Andrea Romano, esponente di Scelta Civica, livornese di nascita, di fatto statale romanizzato dal 2009, commentando a Matrix le affermazioni dei partecipanti alla manifestazione spontanea in piazza dei Signori a Treviso dopo l’esito del referendum online indetto dal movimento Plebiscito, si meravigliava che ci fosse anche Andrea Viviani, uno tra i più giovani del gruppo indipendentista che nel 1997 assaltò simbolicamente il campanile di San Marco. In sostanza, con surreale candore si chiedeva se a Viviani non fossero bastate la lezione e le bastonate che aveva ricevuto allora, insinuando nell’ascoltatore il retro pensiero che, se necessario, ci sarebbero altre bastonate pronte per lui e per quanti perseguissero testardamente a inseguire questa strana idea dell’indipendenza veneta. Ecco il livello di democraticità di questo esponente, che si proclama centrista ma che rivela la sua natura profondamente fascista quando si mettono in discussione le fonti del suo reddito. Aveva un bel dire la padovana Gardini, unica veneta nel parterre riservato agli ospiti, e per altro esponente di Forza Italia, a ricordare al Romano che gli assalitori simbolici avevano armi finte e un tank di cartone e che uno di loro è stato lasciato marcire in carcere dove è morto per l’inflessibilità della “giustizia italiana” che l’ha equiparato a un pericoloso ed eversivo criminale terrorista e assassino. A maggior ragione i veneti devono star buoni, era il senso della risposta alla Gardini di questo coglione.

    • moreno says:

      se questo si ritiene un uomo e ne dubito ,lo venga dire in piazza san marco a venezia ,se non lo sapesse dove fosse
      e dicesse ai veneti che se non la smetteranno con questa indipendenza lui personalmente ci bastonera’

    • Dan says:

      >> che si proclama centrista ma che rivela la sua natura profondamente fascista quando si mettono in discussione le fonti del suo reddito

      E chi non sarebbe fascista di fronte una simile ipotesi ?

      • Aquele Abraço says:

        Hai ragione, avrei dovuto dire “la sua natura profondamente rapace, predadoria e mafiosa” mentre chi è depredato cerca solo di difendere il frutto del proprio lavoro onesto da non chi sa produrre niente ma solo depredare gli altri.
        Ti riconosci in questo?

  9. Moray says:

    Nella circoscrizione nord-est ci sono i numeri per presentare una corposa lista che unisca indipendentisti veneti e sudtirolesi, più autonomisti trentini, friulani e emiliani. O si concretizza elettoralmente questo successo o si perde il treno. Poi per la mancanza del raggiungimento della soglia non avrà europarlamentari, ma si sarà dato un forte messaggio a livello europeo. I veneti dopo 20 anni di anestesia legaiola alzano la testa e spaventano l’Itaglia. Intanto Zaia è a roma, Tosi coi suoi cammarati, Caner e Bitonci si fingono indipendentisti e Fontana (sgamato a votare sì all’aumento degli stipendi degli eurodeputati con gli altri eurodeputati leghisti) si occupa di false statue della Madonna di Lourdes col collega Borghezio.

  10. Andrea says:

    Infine, perdono a tutti, ma mi sto commuovendo. Il mio bisnonno nacque veneto, con Manin. Solo il mio bisnonno… Mio nonno fece la prima guerra, ma con gli austriaci. Mio padre mi permise solo di nascere nella Patria, poi mi portò via.
    Ho sognato fin da bambino, pur avendo girato il mondo, il momento della Libertà. Forse oggi inizia.
    In nessun luogo, mai, nel mondo, mi sono sentito “italiano”, mai ero riconosciuto tale. Se tutte le persone del mondo mi percepiscono non-italiano, perché mai io dovrei esserlo?
    I nostri valori, il nostro comportamento, il nostro essere sentimentali e “morali”, ci rendono ESTRANEI al modo di essere degli italiani.
    Io lo dico in italiano, nel modo in cui i praghesi lo dicevano 100 anni fa in tedesco ciò che pensavano…
    Ritorno a ricordi remoti. Ricordi che mi fanno male, perché mi stringono il cuore. Ho la disgrazia della memoria eidetica, questa felicità mi stringe il cuore.
    San Marco! San Marco! Viva la Veneta Serenissima Repubblica!

  11. Michele Bendazzoli says:

    I risultati del referendum saranno resi disponibili alle autorità straniere, cominciando dall’itaglia, perché possano controllare la correttezza del voto.

  12. Andrea says:

    Evviva VENETIA! Adesso attenzione!! Tutti i media italici, dopo aver fatto il silenzio stampa sul referendum mentre stava per accadere e poi succedeva, ora comincerà a bombardare.
    Forse ne parlerà persino il pagliaccio nazionale.
    Ma quello che diranno è prevedibile e ovvio: diranno che i numeri non collimano, che le modalità sono inadeguate, se non illecite, che non c’erano osservatori sponsorizzati. E poi cominceranno a spargere merda sugli organizzatori, sulle persone, cercando di infangarle quanto più si può, fino a ridurle all’impresentabilità. Ricordate, per favore, che se “calunniate e poi calunniate,… beh… qualcosa resterà!” E’ un motto francese ed un modello per i piemontesi che, rispetto alla Francia, sono da ogni tempo come “Hercules et simia”.

  13. leandro says:

    Grandissimo risultato.
    Ora vanti sempre cusì. Me sa però che Roma la ne trata ancora da gnoranti e da pori can. Non la me darà mai gnente de so spontanea volontà. Me sa ke me tocarà marciare e marceremo.

  14. luigi bandiera says:

    Questa PAGINA A METO VIA.
    GRANDA E BEA STA INPROVIXADA.

    GRANDA XE STADA A ME EMOSION NEL SENTIR I RISULTADI.

    BASTA CO I PARTITI DE LA TALIA.

    PENSEMO SOEO AL NOSTRO DE PARTITO: NA AGREGASION UNIKA PAR STAR INDIPANDENTI PAR ALTRI MIE ANI.

    L’okaxion a xe justa proprio kome el tenpo ke se matura e nespoe.

    OCIO AE TRAPOE TRIKOJONIE.

    I vari stee cadenti, par exenpio…

    Bon, ndemo vanti se no a procesion se ingruma…

    PSM

    PS:
    GRASIE AI ORGANOXADORI..!!

    Purtropo son ankora konvaesente se no saria sta’ in piasa de i siori ndoe no sventoea mai ea bandiera de i veneti.
    Stasera ghemo rekupera’ in tuti i sensi.
    Quanto olte ke segnaeavo ke in piasa de i siori no ghe jera ea nostra bandiera. Forse i gavea paura de sporkarla ko e so man sporke de koeoanixasion..?

  15. mv1297 says:

    Ero presente in Piazza dei Signori. Inizia una nuova era, non solo per il Veneto.

  16. Maurizio says:

    Una spallata e viene giù tutto….anche in Lombardia.

  17. IltrotacapiscediInternet says:

    To mare ghe xe stà interventi in dialeto. El veneto xe ‘na lingua che gà 1300 ani de storia e tradission. To mare italiana parlarà in dialeto. ‘Gnorante. Almanco finissi e scuòe serài prima de scrivar artìcoi.

  18. radetsky says:

    Incredibile successo, talmente enorme che anch’io indipendentista passionale e non fazioso fatico a credere i votanti siano stati così numerosi, per non dire dei sì al 90%.

    Ciò detto, grazie ai Veneti per avere tracciato un solco profondo. Da domani il vostro rapporto con Roma DEVE iniziare a cambiare, e radicalmente. Penso e spero che forme di disobbediemnza civile nasceranno e si diffonderanno.

    Spero ancor di più che qualcosa di simile possa finalmente accadere anche in Lombardia. Non saremo al 90% ma, secondo e, fuori dai salotti buoni e nel segreto del seggio (o del cyberspace) un buon 60% lo raccoglieremmo. Continuiamo a diffondere il verbo soprattutto sul residuo fiscale.

  19. marco svel says:

    MI GHE IERO!!

  20. Luigi says:

    A ze deso, dopo i festeggiamenti, il momento de vedar chi ga’ le bea e la Verita’. WSM.

  21. bepi says:

    A sto punto ghe xe solo na roba da dir: VIVA SAN MARCO!!! E che ne daga forsa, coragio e determinasion, che ghe ne sarà bisogno. VIVA SAN MARCO!!!

  22. William says:

    la felicità di ricredermi.Un risultato bellissimo ed insperato.La più bella pubblicità,già un risultato effettivo,che la congrega italica continuerà ad ignorare.Ma l’effetto domino è già iniziato.
    Non illudetevi non finisce qui.Questo è solo l’inizio.
    Viva il Veneto,è una delle giornate più belle della mia vita

  23. Tito Livio says:

    Scusate ma qualcosa non torna.
    Ora avrebbero votato due milioni di persone ma i giornali parlano di 400 persone in piazza a Treviso non sono un po’ pochini in virtù di tali numeri? il Veneto dovrebbe essere bloccato.
    E’ possibile pubblicare finalmente in modo trasparente le procedure utilizzate e le persone coinvolte nella gestione dell’evento? trasparenza insomma.

    • mmarco says:

      ma te pare che dopo na settiman de lavoro , finendo ale 20, a ciapo su la machina x nar treviso ? manco se fossi entro i 10 km!

      ghemo votà in 7 giorni, la festa oggi la fa chi pole e se cata li visin. gioisce tutti, ma da chi a spostarse in massa… massa fadiga dai. ghe semo col cuore

    • Marco novo says:

      I voti ci sono, lo posso confermare per esperienza diretta. Ma il comitato plebiscito non ha la forza di portare in piazza 10,000 persone alla fine di una galoppata elettorale di una settimana

  24. Dan says:

    Bene, adesso i fatti.

  25. Leone Marciano says:

    Peggiori timori rivelatisi purtroppo veri. Cambiera’ l’orchestra ma la musica sara’ la stessa dato che i “nuovi” suonatori sono figli ed amici dei vecchi.
    Sul palco a Treviso i “nuovi” suonatori si abbracciavano a diversi vecchi suonatori e li presentavano al pubblico come veri combattenti per l’indipendenza. Segnale chiaro e forte che vigono ancora i vecchi metodi di interpretare e sfruttare la volontà’ popolare. Buona fortuna nel cercare di impedire che ancora una volta tale Veneto desiderio di libertà’ non venga dirottato.
    Leone Marciano (Londra)

  26. Luke says:

    Congratulazioni ai fratelli Veneti!
    Adesso viene il bello
    WSM

  27. Paul Brembilla says:

    stavolta i Veneti hanno veramente l’occasione buona … avanti così

  28. frà says:

    W la Nasiôn Vèneta!

  29. Dubbi, ma speranzoso says:

    Oltre due milioni di voti! Mi auguro per voi che siano veri, perché se non lo sono domani sarete ancora in Italia. Una così grande affluenza non può che tradursi in una dichiarazione di indipendenza unilaterale.

    Ma se non sarà così perderete la faccia, credetemi. Certo, 400 persone in piazza a Trieste mi sembrano un po’ pochine, anche perché solo a Trieste hanno votato decine di migliaia di persone.

  30. Mister Libertarian says:

    Evviva, forza Veneto!!

  31. Gianfranco Lillo says:

    Da indipendentista delle Due Sicilie esprimo tutta la mia gioia per la riconquistata INDIPENDENZA del VENETO e per l’effetto DOMINO che ne seguirà.

    Viva la LIBERTA’ dei popoli! VIVA LA LIBERTA’, VIVA LA LIBERTA’ , VIVA LA LIBERTA’ SEMPRE E OVUNQUE!!!!

    • gino lucetti says:

      E’ una grande cosa avere la solidarietà da una terra come quella delle Due Sicilie, bellissima ma sbeffeggiata per centocinquant’anni, soffocata e violentata dallo Stato italiano e dalle sue classi politiche delinquenziali, dissanguata da guerre assassine a tutto vantaggio solo dei potenti.
      Fratelli dellle Due Sicilie, appoggiateci! Potremo vivere liberi e in VERA fratellanza finalmente, senza essere costretti a guardarci con sospetto e diffidenza, come ha voluto il centralismo più violento, interessato e ignobile! Viva la libertà dei popoli! A morte gli Stati che li rendono schiavi!

    • Simone says:

      Finalmente il sogno di un popolo si avvera ,spero che tutti anche quelli che si erano arresi perché ormai stanchi di essere presi in giro abbiano capito l’importanza di essere tutti uniti per un unico scopo ,il benessere di tutti e la libertà !!nessun sogno e troppo grande x essere realizzato basta crederci ed essere uniti grazie a tutti i miei fratelli veneti

    • Michele Bendazzoli says:

      Il Veneto libero, si adopererà e assisterà tutti i popoli che cercano un percorso per ottenere il diritto all’autodeterminazione. Questa è la prima promessa che hanno fatto dal palco.
      E io sarò orgoglioso di contribuire, nel mio piccolo.
      L’Indipendenza del Veneto è “l’un duo tre libera tutti” per la libertà di tutti i popoli che ci sono nella penisola italiana.

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