Plebiscito digitale veneto, ha votato anche Pippo Calippo dalla Crimea

di ALTRE FONTI

Le battaglie per la libertà sono una cosa seria e non c’é nulla di peggio di trasformarle in buffonate, già in passato ho avuto a che dire con cari amici che si sono permessi ridicole baracconate chiamandole “provocazioni” su temi serissimi e fondamentali quali la liberazione dall’oppressione fiscale.

Ad ogni modo, questa storia comincia ieri sera su una chat privata, dove un amico ha sollevato forti sospetti sulle procedure di validazione del voto di Plebiscito.eu, ovvero l’iniziativa on-line che “starebbe” chiedendo ai cittadini Veneti:

“VUOI CHE IL VENETO DIVENTI UNA REPUBBLICA FEDERALE INDIPENDENTE E SOVRANA?”

Il “sospetto” è che a fronte di numeri di affluenza dichiarati dagli organizzatori favolosi (oltre 450.000 persone avrebbero votato il primo giorno sui sei a disposizione), in realtà la gran parte degli utenti registrati e che hanno votato sono dei “fake” perchè chiunque può registrarsi on-line e votare.

Facciamo la conoscenza di Ciccio Calippo di Sinferopoli

E allora ho creato il mio fake e con quello mi sono registrato:

Nome: Pippo

Cognome: Calippo

Luogo di Nascita: Sinferopoli (Crimea)

Data di nascita: 5 – 6 -1957

Provincia di residenza: Verona

email: rischiocalcolato@gmail.com

N. carta d’identià AH (numero a casaccio che non ricordo)

Insomma qualche “leggerissimo” elemento di sospetto l’ho lasciato.

Mi sono registrato ieri sera a urne digitali chiuse e con la classica procedura di conferma della mail ho ricevuto un numero per votare, questo qui:

FONTE ORIGINALE: http://www.rischiocalcolato.it/

IMMAGINE PROCEDURA CONCLUSA (clicca e ingrandisci)

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30 Comments

  1. Spetemo a dar on judisio e demolo dapò ver verefegà pulito (cogna farlo e se no se pol lora …) se co la verefega se cata ke le robe le xe sta regolari se ga da rengrasiar li promodori, li organixadori e tutti coeli ke ghe ga laorà ma se se cata ke ghè stà de li enbrojadure lora cogna bandir a vida, da la tera veneta sti gran trufadori ke ga promovesto e organexà sta pataca referendara.

    Spetemo e verefeghemo, se no se pol verefegar par ben lora vol dir ke tra i veneti a ghè pì patacari e laxaroni ke tra i napoletani.

  2. Paolo says:

    Per completezza, su rischiocalcolato l’articolo finisce così: “Conclusione: non ho motivo di dubitare della correttezza delle procedure di auditing interno sulla validità dei voti espressi in Plebiscito.eu, e non posso che rallegrarmene. Ho inteso pubblicare questo “carteggio” proprio per evitare flame in rete sulla questione. L’organizzazione di Plebisicito.eu INCROCIA i dati ottenuti on-line con le anagrafiche elettorali, e tanto mi basta. Ottimo e abbondante.

    p.s. però… cari ragazzi Veneti miei, magari la prossima volta evitate avvisi di ricorrere alla STATO ITALIANO per i birboni che si registrano con dei fake. Non è questione di eleganza è proprio che è ridicolo, specie per chi dallo STATO ITALIANO vuole rendersi indipendente”.

  3. patrik says:

    E comunque i dati i vegnará doparai par fare le liste eletorali ale regionali. Dime ti se ndemo da qualche parte.

  4. Berghemadler says:

    E le primarie che vanno tanto di moda, credete che sono regolari ?
    E le elezioni dello stato (marcio) italiano ?
    W i referendum ! W quegli attivisti.! Almeno fanno propaganda.

  5. al skender says:

    come fate a controllare i voti regolari e quelli irregolari ?

  6. Marco says:

    Pierino, stai sereno 😀

    Dal blog di Plebiscito: “In merito ad alcune presunte notizie di stampa, si precisa infine che il controllo dei dati di voto è assicurato da procedure batch notturne di incrocio e verifica dati con il database delle anagrafiche elettorali. La query di verifica non viene fatta in tempo reale, in quanto gli indici di ricerca non consentirebbero dei tempi di risposta accettabili per la votazione. Grazie a tali procedure di controllo, i voti che emergono non apportati da persone iscritte all’anagrafe elettorale veneta vengono ripuliti e scomputati dal conteggio finale.”

    • pierino says:

      si certo e una % dei no diventa si, e i voti che mancano li aggiungono loro distribuendone ip e orari sulla base dei già ricevuti 😀 😀

  7. Luigi says:

    Era stato previsto il flop. Non mi dispice per Busato. Mi dispiace per tutti color che ci hanno lavorato a fin di bene: consolatevi col fatto che avete fatto pubblicita’ al desiderio leggittimo del nostro Popolo. Mi spiace che ora il risultato verra’ strumentalizzato per deprimere la giusta volonta’ dei Veneti. Ma c’e’ ancora una via : Wayforfreedom. WSM!!!

    • pierino says:

      concordo

      • Non è affatto un flop solo il fatto che se ne parli fa cagare sotto tutta l’opinione pubblica e gli itaglioti medi che credono che un veneto e’ uguale ad un ligure o laziale o campano…con il rispetto per tutte le regioni ogniuno è differente e nella sua diversità crea una forza socioculturale che quasto patetico stato cerca di appiattire!!!

  8. giovanni dalla-valle says:

    I dati inseriti sono sempre correlati a una carta’ d’identita’ o un numero di passaporto perche’ testimonio I codici di attivazione si basano su dati dei registri elettorali. I voti pagliacci saranno di consgeuenza scartati e chi tenta di votare due volte con gli stessi numeri viene neutralizzato automaticamente dai dati storati in database. Questi sono problemi noti nelle consultazioni digitali.

  9. Michele Bendazzoli says:

    Articolo che dimostra solo l’ignoranza di chi, oltre a non capire un cazzo di informatica, perde un’occasione buona per informarsi prima di spalare merda senza motivo.
    Il controllo viene fatto sul nr. della carta d’identità associato al codice di voto. Di notte poi, per non infastidire i veneti che non hanno bisogno del cane da guardia per comportarsi correttamente, viene lanciato in automatico un programma che fa un repulist di tutti i coglioni degli italiani che credono di essere furbi e fregare il sistema, e invece i xe solo che dei macachi.

    • pierino says:

      allora visto che sei un genio dell informatica spiegaci se gli organizzatori han in mano, nome cognome codice e numero di carta d identità di tutti i veneti votanti.
      e chi gli impedisce di cambiare il voto
      chi gli impedisce di aggiunger voti
      chi gli impedisce di sapere chi e cosa ha votato

      ma soprattutto quanti decimi di secondo l utente poverello dovrebbe attendere perche il sistema controlli il suo codice di voto.
      dicono che publicheranno i voti un ora dopo la chiusura, quindi già stimano che in un ora controllano piu di 400mila voti…

  10. Filippo says:

    la banca dati del sistema riguarda solo i residenti anagrafici veneti (dati provenienti dai comuni), con relative carte di identità. Qualsiasi dato non corrispondente viene riconosciuto ex post e cancellato. Il tutto avviene mediante automatismi che funzionano in fase di stand-by per non appesantire il sistema in fase di inserimento di ogni singolo voto. Non arrivano notifiche, la scrematura è interna al sistema. cit. Diritto Di Voto

  11. erik says:

    Questo articolo è un’autentica vergogna! Atto solo a screditare il movimento! Vergognatevi! E non ho parole per gli ingenui che ci credono. Fare una verifica dei dati con il conputer è una baggianata, se voi sieti incapaci ed ignoranti in materia informatica non vuol dire che sia impossibile.

  12. St.Mark90 says:

    Troppe persone mi hanno fatto capire che qualcosa non va nei numeri dell’affluenza alle urne. Quando gli stessi organizzatori ti dicono che qualcosa non va, ti prende una stretta al cuore, perché dietro ci sono mesi di organizzazione e notti insonni; è comunque vero che in più persone avevamo richiesto una sicurezza informatica più attiva nel referendum e qualcuno pur avendone la possibilità non l’ha voluta garantire. I fondi per pagare ditte informatiche più abili c’erano, solo che qualcuno si è inspiegabilmente tirato indietro.

    Ribadisco inoltre che mettere anche le domande su Euro e Nato è stato un errore, hanno reso il referendum più confusionario e meno credibile. Tanto chi ha lavorato gratis per mesi siamo sempre noi giovani. Il Veneto è una colonia grazie a certi indipendentisti ottusi, lo pensavo prima, lo penso oggi.

    Inoltre grazie alla Crimea che ha reso in nostro referendum internazionale, dovevamo pensarci due volte prima di aggiungere quelle due domande, perché il mondo ci guarda più dell’Italia e questa era una carta di credibilità che avremmo dovuto giocare meglio. Staremo a vedere, ma se facciamo brutta figura so benissimo di chi è la colpa.

  13. La Pestifera says:

    ma si può essere così ingenui da credere che busato il giorno dopo la fine de stò plebiscito digitale proclamerà l’indipendenza?…..ma chi è????

    • L'ingegnere del falso consenso says:

      Secondo me, quella persona ha un pò di manie di grandezza, sulla scia di Bossi, quando nel 1996 proclamò l’Indipendenza della Padania, e non se lo filò nessuno.

      Comunque 700.000 passa nominativi, gli torneranno utili per fare un nuovo partito e candidarsi di nuovo nel 2015 con un nuovo partito; si accettano scommesse sul nome. Speriamo che l’ex-moglie non prometta di nuovo soldi come alle comunali di Treviso, arrivando prima come dissero i bookmakers americani ecc….speriamo non siano gli stessi che scrivono articoli nei giornali stranieri, per interposta persona. Evito di fare nomi, di prof. americani del FMI, e siti registrati all’estero ecc…ecc….

      Per quanto riguarda il programma, oltre a sventolare altre consultazioni virtuali, prima o dopo le persone comprenderanno cosa significhi l’effetto del falso consenso e l’ignoranza pluralistica sulle loro limitate capacità di comprensione ??? Speriamo !!!!

      • pierino says:

        un partito politico in Veneto non è speranza.
        la lega è sparita
        IndipendenzaVeneta si spaccia per movimento dopo il fiasco come partito, ma resta partito.

        solo un movimento che raccolga tutti da destra a sinistra e ritorno fà strada. e SE non si va avanti con l esito del referendum gli organizzatori si son bruciati il posto pure per far i netturbini, altro che partito !

    • Roberto P. says:

      … Busato? probabilmente si autoproclamerà nuovo Doge, visto che i meriti sono tutti suoi. Comunque il tempo e galantuomo: aspettiamo la mattina del 22 marzo e vediamo cosa succede!

  14. stefano says:

    Da quanto leggo sul sito plebiscito.eu ci sarà una verifica ex-post delle informazioni e dei codice dei documenti caricati.

    Non posso veramente credere che non sia stata pensata una procedura di verifica e che i voti di chiunque possano essere considerati validi.

  15. WSM says:

    Non è una pagliacciata.
    I voti non regolari verranno cancellati.
    Qual’è il problema?

    • St.Mark90 says:

      Anche io pensavo così. Il dramma è quando un organizzatore ti dice che i voti non regolari (fake) sfiorano il 40%. Non so se tu hai partecipato ai preparativi, ma io ho dato la mia vita a questo referendum, lavorando giorno e notte e sottraendo tempo allo studio. Poi arrivano i soliti burocrati dei diversi partiti indipendentisti che vogliono aggiungere più quesiti (Euro e NATO) invece di preoccuparsi (come sarebbe giusto) sulla sicurezza informatica e la qualità dei controlli della rete, che per un referendum su internet sono basilari.

  16. Dan says:

    Ecco, evitiamo pure ulteriori commenti…

  17. pierino says:

    pure questa…
    non ho piu parole cattive per sta pagliacciata

    • Rilassatevi! says:

      Il numero di carta d’identità dovrebbe invalidare il voto.
      Nelle votazioni “classiche” i voti nulli sono calcolati allo spoglio dei voti, quindi rilassatevi e tirate le somme a votazioni concluse.
      GUFI!

      • L'ingegnere del falso consenso says:

        E come fanno a verificare se sono corrette le carte de identità ? Non sono mica depositare dell’anagrafe italiana. Oppure da bravi falsari, hanno clonato pure quella ???

        Mi sembra coerente votare con un documento italiano per diventare indipendenti…..???

        I conti non tornano !!!

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