Plebiscito digitale veneto, c’è anche una domanda sull’Euro

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO

Ad un giorno dalla celebrazione del referendum nel frattempo entra nel vivo anche la preparazione dei seggi elettorali predisposti in tutto il Veneto e che in queste ore fungono da ufficio informazioni e da ufficio anagrafe per registrare al voto i cittadini veneti, consegnando loro il codice di voto, che può essere ottenuto anche direttamente dal sito internet, oppure tramite operatore telefonando allo 0423 40 22 22.

L’appuntamento con il Referendum per l’indipendenza del Veneto del 16-21 marzo è storico d’altro canto non solo perché i veneti potranno scegliere il loro destino decidendo la propria indipendenza, ma anche perché potranno decretare quali saranno le scelte fondamentali in tema di politica estera e monetaria della stessa Repubblica Veneta.

Dopo aver aver risposto al quesito “Vuoi che il Veneto diventi una Repubblica Federale indipendente e sovrana?” e aver indicato la propria preferenza sul candidato da eleggere nella Delegazione di 10 cittadini veneti chiamati a rendere esecutivo il referendum, ogni cittadino veneto, se lo vorrà (e solo attraverso il sito internet www.plebiscito.eu), potrà rispondere anche ai seguenti tre quesiti:

  1. “Vuoi che la Repubblica Veneta entri nell’Unione Europea?”
  2. “Vuoi che la Repubblica Veneta adotti l’Euro come propria moneta nazionale?”
  3. “Vuoi che la Repubblica Veneta aderisca all’alleanza con la NATO?”

Il Referendum del 16-21 marzo dimostra quindi fin dal primo atto di legalità veneta la differenza con lo stato italiano, che – con un comportamento antidemocratico unico nel mondo occidentale e non solo – non permette ai cittadini di esprimersi nemmeno su questioni fondamentali che li riguardano direttamente, come ad esempio le tasse. La legalità veneta invece incarna fin dal principio l’istituto della democrazia diretta, limitando fin dalla nascita del Veneto indipendente lo strapotere di cui godono invece i politici nello stato italiano.

Anche i risultati di tali quesiti saranno proclamati nella manifestazione nazionale organizzata a Treviso, che si terrà in Piazza dei Signori a partire dalle ore 19 di venerdì 21 marzo prossimo e alla quale è invitata a partecipare tutta la cittadinanza.

Ufficio comunicazione
Plebiscito.eu

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17 Comments

  1. roberto says:

    Quanta ignoranza sti veneti, quelli che ho conosciuto tutti uguali, ignoranti, presuntuosi e pretestuosi….. hahaha
    non cambieranno mai sti terroni del nord

  2. Alberto says:

    Basta che la produzione veneta non entri negli scaffali delle altre regioni italiane. Non lo dico per antipatia, ma perché la cosa genererebbe un grosso minus-valore in Italia a favore di una nazione di meno di 5 milioni di abitanti. Per il resto, amici come o più di prima.

  3. aaa says:

    schiattate

  4. Max says:

    Una domanda, ma con i quasi 300.000 (trecentomila) veneti che vivono solo nella città di Roma, cosa pensate di farne ? Ve li rispediamo confezionati con un fiocco rosso ?

  5. Fabiano says:

    Occhio alla NATO, liberatevene! E cacciate gli americancri!

  6. Maurizio says:

    Se vogliamo raggiungere la ns. indipendenza dobbiamo anche giocarcela bene questa partita ed essere anche pragmatici. La Nato ce la dobbiamo tenere…. magari farci pagare di più. L’euro ci ha distrutto, dovremo aver la ns. moneta come l’inghilterra.

  7. gio52 says:

    Credo sia sufficiente impegnarci sull’indipendenza .
    Tutti gli altri argomenti sono propedeutici all’indipendenza e si avra’anche il tempo per ragionarci .
    Personalmente sono favorevole all’uscita dell’italia dall’euro .

  8. Lord Ferrel says:

    Interessante ma c’è una imprecisione, non è affatto vero che l’Italia sia l’unico paese che non permette un referendum ai cittadini per l’autodeterminazione, la Spagna, di certo non permetterà il referendum alla Catalogna, fino a reprimere con la violenza delle forze armate, le richieste secessioniste di Barcellona. La Francia anche, in Francia è addirittura impensabile l’idea di un referendum, e la Germania? Secondo voi permetterebbe un referendum d’indipendenza alla Baviera? Inoltre gli Usa non riconoscono validi i referendum per l’autodeterminazione, hanno già dichiarato illegale il referendum della Crimea… Concludo dicendo che un referendum via internet non ha nessun valore legale, è soltanto un videogioco…

    • ricki says:

      internet… uno strumento del diavolo per l’italiano medio affezionato a scartoffie e burocrazie romane di ogni sorta…

  9. ???
    L’appuntamento con il Referendum per l’indipendenza del Veneto del 16-21 marzo è storico d’altro canto non solo perché i veneti potranno scegliere il loro destino decidendo la propria indipendenza, ma anche perché potranno decretare quali saranno le scelte fondamentali in tema di politica estera e monetaria della stessa Repubblica Veneta.
    ???

    i veneti potranno scegliere il loro destino decidendo la propria indipendenza
    ???????????????????????????????????????????????

  10. Simone Tretti says:

    Opinione personale:

    1. No.
    2. Ni.
    3. Assolutamente No.

    1. C’è tempo per l’europa, prima bisogna leccarsi le ferite cagionate dall’itaglia (ossia deindustrializzazione, immigrazione massiva, criminalità, sociale alla deriva etc). Poi magari, in futuro si potranno trovare ragioni di valutazione..
    2. L’euro può andar bene affiancato ad una moneta nazionale.. il problema qui non è tanto usare una moneta sovrana quanto che venga accettata.. lavoro di politica estera che indubbiamente dovrebbe aprire nuove frontiere con paesi non esattamente allineati “occidente” (visto che occidente = sistema a debito oppure soka).
    3. La NATO, ossia North Atlantic Terrorism Organization è criminale.. basti pensare agli ultimi 20 anni..
    Poi per cosa? La nato venne fuori per combattere i comunisti (guerra fredda e patto di varsavia).. i comunisti sciolsero il patto di Varsavia come misura distensiva.. la nato però rimase. Va beh 🙂

    • Lord Ferrel says:

      Sono d’accordo con te, tuttavia uno stato non è pienamente sovrano se non può battere la propria moneta e governare le politiche monetarie, inoltre, il problema più grosso, la moneta deve essere stampata e governata da una banca centrale statale, pubblica al 100% e battere moneta a riserva reale e non frazionaria

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