Plebiscito digitale veneto, alle 11 hanno votato quasi due milioni

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO

Alle ore 11 del 21 marzo, ultimo giorno di votazione del Referendum di indipendenza del Veneto, i votanti registrati sono 1.993.780, corrispondenti al 53,41% del corpo elettorale. L’affluenza al voto sta quindi per superare la barriera psicologica dei 2 milioni di voti e ha abbondantemente superato la maggioranza assoluta degli aventi diritto al voto. In queste ore stanno arrivando al comitato referendario Plebiscito.eu messaggi di sostegno e di entusiasmo da tutto il Veneto e non solo.

“Tutto il Veneto e anche gran parte d’Italia ci sta sostenendo. Anche dalle altre regioni sta emergendo la consapevolezza che la strada del diritto di autodeterminazione che in Veneto sta trionfando è l’unica soluzione per liberarsi dal peggiore mostro burocratico del mondo occidentale. La bestia sanguinolenta dello stato italiano è odiata da tutti i suoi sudditi in ogni dove.” Ancora: “Metteremo a disposizione la piattaforma di voto digitale e il know-how strategico acquisito anche a tutte le altre regioni che la vorranno utilizzare, per realizzare referendum di indipendenza delle proprie regioni, attraverso l’indizione da parte di comitati referendari apartitici e trasversali che dovessero nascere. La rivoluzione digitale è in atto e nessuno la può fermare, perché la volontà del Popolo è legge.”

Questa sera a Treviso, in piazza dei Signori a partire dalle ore 19 saranno proclamati i risultati del Referendum di indipendenza del Veneto, si insedierà il Consiglio dei Dieci delegati per l’indipendenza del Veneto e, se vinceranno i Sì, sarà proclamata l’indipendenza del Veneto, stabilendo la roadmap con il concreto esercizio della stessa, fino alla stabilizzazione delle istituende strutture della Repubblica Veneta, libera, indipendente, federale e sovrana.

Ufficio Stampa-Plebiscito.eu

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13 Comments

  1. Moray says:

    Possibile che non si riesca a presentare nella circoscrizione nord-est una lista venetista (o almeno che unisca veneti, sudtirolesi, friulani, emiliani, tipo quella che aveva fatto Comencini anni fa)? Tutto questa forza di protesta altrimenti si disperderà fra non voto e M5S.

  2. giuliano says:

    Paura di voi , ma non scherziamo non avete mica la russia alle spalle, e questo referendum comico dove vi portera’ le sanzioni economiche metteranno in ginochio la russia figuriamoci il veneto e dove porterete i vostri prodotti senza il mede in italy, e se i cittadini italiani boicottassero i prodotti veneti ,e come riuscirete a competere con colossi come la Cina Brasile India senza l’appoggio dell’Europa. Se fosse cosi semplice ottenere l’indipendenza l’Alto Adige l’avrebbe gia ottenuta avendo loro si una cultura e storia diversa, poi giustamente ognuno si puo sentire cio che vuole in cina una piccola popolazione dice di di discendere da una legione romana, alla peggiore dell’ipotesi si concedera loro la cittadinanza e a voi l’indipendenza forse avremmo da guadagnare.

  3. Certamente ne sono felice di questo successo di persone che hanno aderito al Plebiscito. Ora speriamo che il SI sia vincentei rappresentanti di partiti itaglioti e poi proseguite per il referendum. Oggi ho visto Agorà e ho sentito i giornalisti presenti e alcuni onorevoli e un govertnatore del Friuli e dopo aver ascoltato mi sono vergognato di essere ancora italianop, non sono Veneto ma sono un promotore per l’Emilia-Romagna del Comitato per l’Emilia Romagna Risoluzione 44. Certo in Emilia Romagna sarà diversa perché sono alieni all’indipendenza, alla autodeterminazione e all’autonomia, speriamo in bene anche per noi. Forza Veneti che ci riuscirete, perché siete grandi. Rinaldo Cometti

  4. GIGI says:

    IN ASSENZA DI POLITICI IDONEI E AFFIDABILI QUESTA INIZIATIVA E’ COMUNQUE DA AMMIRARE: E’ UN PRIMO PASSO, UN SEGNALE CHE DEVE VALERE PRIMA DI TUTTO PER I VENETI, PER RICHIAMARLI A VALUTARE BENE LA SITUAZIONE E A DECIDERE UNA VERA PARTECIPAZIONE AL PROCESSO NECESSARIO PER COSTRUIRE IL NOSTRO FUTURO. NON PASSIVITA’ MA ATTENZIONE E SE MOTIVATI IMPEGNO.
    NON SI DEVE COMMETTERE L’ERRORE DELLA LEGA CHE HA DILAPIDATO IL PATRIMONIO INIZIALE DELLA PROPRIA IDENTITA’ PER APPIATTIRSI AL GIOCO POLITICO.
    SE IL CONCETTO BASE DELL’INDIPENDENZA GENUINA E NON RAZZISTA O EGOISTA VERRA’ PORTATO AVANTI E COMPRESO IL MOVIMENTO , NEL TEMPO NECESSARIO, TRIONFERA’.
    AUGURI A TUTTI NOI

  5. giuliano says:

    Ma vi prendete anche sul serio? Fate ridere dopo questa pagliacciata pensate gia di aver raggiunto lo scopo, spiegate alla gente i pro e contro, date la possibilita di fare una campagna a favore dell’unita e poi vedremo i risultati. Parlate della Scozia prendete esempio di democrazia, loro non fanno un referendum farlocco . Avete dato dimostrazione di essere italianissimi e dei peggiori.

  6. pippogigi says:

    Sull’importanza di questo voto vorrei dare ……i numeri.
    Qualcuno ironizzerà, proverà a dire che è una cosa privata, che non ha alcun valore.
    Se ragioniamo coi numeri invece vediamo l’importanza di questo referendum.
    In italia (ed in Padania) gli aventi diritto al voto sono poco più di 40 milioni.
    Alle urne, viste le liste bloccate ed i governi non votati e non eletti, le decisioni prese da un Presidente della Repubblica non eletto dal popolo ma da un parlamento incostituzionale e con maggioranze falsate grazie al porcellum, visto anche il disgusto generale, alle urne dicevo ci va il 50% degli aventi diritto, quindi 20 milioni.
    Un partito che riceve il 20% di voti quindi viene votato dal 20% del 50% di 40 milioni = 4 milioni.
    Se in Veneto vanno al voto in due milioni e questi due milioni saranno favorevoli all’indipendenza ecco che abbiamo una forza politica potenziale del 10%.
    Non basta, questi numeri si possono avere anche in Lombardia ed in Piemonte, dove escluse le grosse città, in provincia si parlano ancora le lingue locali e mal si digerisce l’occupazione italiana. Mettiamoci anche Liguria ed Emilia.
    Possiamo affermare che se le cose fossero ben fatte, si raccogliesse il voto dei favorevoli al referendum sull’indipendenza, un unione di movimenti indipendentisti potrebbe avere un voto che si aggira intorno al 30-40% su scala nazionale e più del 50% su base locale?
    Questi numeri possono far capire l’importanza dell’evento e la necessità di non sprecare questa cosa.

    • ermanno says:

      Facciamo altri due conti
      in italia 40milioni di elettori. 2 milioni han votato renzi che è presidente del consiglio e governa tutti

      in veneto ci son 4milioni di elettori, 2 milioni han votato il plebiscito, vediamo quanti per il SI quanti per i NO, ma a spanne almeno OTTO volte in percentuale piu di renzi

  7. Paul Brembilla says:

    “Metteremo a disposizione la piattaforma di voto digitale e il know-how strategico acquisito anche a tutte le altre regioni che la vorranno utilizzare, per realizzare referendum di indipendenza delle proprie regioni, attraverso l’indizione da parte di comitati referendari apartitici e trasversali che dovessero nascere. La rivoluzione digitale è in atto e nessuno la può fermare, perché la volontà del Popolo è legge.”

    ecco … girate tutto a Maroni che magari si ricorda che esiste anceh l’art.1 dello statuto LN e indice il referendum digitale per la nostra Lombardia

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