Plebiscito digitale, gli organizzatori cercano delegati

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO

Dopo aver votato il referendum sul quesito “Vuoi che il Veneto diventi una Repubblica Federale indipendente e sovrana? Sì o No”, sarà possibile, per chi lo vuole, esprimere una preferenza per nominare dieci delegati chiamati a rendere esecutivo il risultato del referendum di indipendenza del Veneto del 16-21 marzo 2014.

A partire dal 20 febbraio alle ore 9 e fino alle ore 18 del 28 febbraio 2014 attraverso l’apposito modulo pubblicato sul sito www.plebiscito.eu sarà possibile presentare la propria candidatura per essere eletto a far parte della delegazione di dieci cittadini veneti che saranno chiamati a rendere esecutivo il risultato del referendum di indipendenza del Veneto del 16-21 marzo 2014.

I prerequisti per potersi candidare a delegato sono i seguenti:

  • essere un cittadino veneto iscritto alle liste elettorali di un comune del Veneto;
  • non ricoprire alcuna carica elettiva o di nomina politica all’interno di organi dello stato italiano (parlamento, governo, consigli e giunte regionali, provinciali e comunali, organi della magistratura)
  • non ricoprire alcuna carica di nomina politica all’interno di aziende pubbliche, o controllate da parte di organi dello stato;
  • possono candidarsi i cittadini veneti che ricoprivano le cariche elettive, o di nomina politica  suindicate se, all’atto della candidatura forniscono una lettera di dimissioni controfirmate per accettazione dal legale rappresentante dell’organo da cui si sono dimessi.

Ogni candidato dovrà fornire:

  • nome e cognome
  • data e luogo di nascita
  • indirizzo e luogo di residenza
  • email
  • telefono
  • documento di identità
  • un documento che attesti la residenza (bolletta luce, acqua, gas, telefono, o certificato di residenza, o simili)

Ogni candidato potrà fornire:

  • una propria immagine (dimensioni 150 x 150 pixel)
  • uno slogan della propria campagna [dato obbligatorio]
  • un testo riassuntivo del programma (massimo 2000 caratteri spazi compresi)
  • un link a una pagina web di propria preferenza

Le candidature in regola con tali prerequisiti e pervenute nel periodo temporale indicato saranno quindi pubblicate in ordine di ricezione nella sezione candidati a partire dal 1° marzo alle ore 12.

Ufficio Stampa – Plebiscito.ue

Print Friendly, PDF & Email

Recent Posts

11 Comments

  1. marco svel says:

    LE LETTERE NON SONO ANCORA ARRIVATE A NESSUNO NELLA MIA ZONA.

  2. Michela says:

    Io invece voglio ringraziare tutti quelli che si impegnano sperando in un futuro migliore… Io ci credo veramente in questa indipendenza veneta! Bravi bravi bravi!!! Sono orgogliosa di esser Veneta anche grazie a voi!!! Ciao Pierino!!!

  3. Michele De Vecchi says:

    Pierino, fai di tutto per intenderla come vuoi tu. Che ti posso dire, sei libero di pensarla e di fare come vuoi. Come è giusto che sia. Io ti ripeto che è facile criticare …

    Il referendum verrà fatto, le buste arriveranno, ed in ogni caso fare arrivare buste in tutte le case è, già da sola, una buona pubblicità.

    Poi se la gente non vorrà votare la colpa non potrà essere imputata al comitato.

    Ti ripeto: prima di giudicare vai ad una serata, ce ne sono tante, quasi tutti i giorni; le trovi nella sezione eventi dei blog.

    Non capisco cosa intendi dire che non vedrai il mio nome; posso immaginare che parli dei candidati. Se è così, puoi stare certo: io non sono bravo nella politica, non conosco così fluentemente l’inglese da trattenere una conversazione internazionale, sono senza esperienza e non posso dedicare il tempo che merita all’argomento, visto che ho una bambina di pochi mesi che ha bisogno di vedermi e che in famiglia lavoro solo io.

    Come vedi, i volontari di Plebiscito sono persone normalissime.

    Chi si candiderà sa quale sarà il suo compito se risulterà essere fra i primi dieci; vuol dire che ritiene di poter adempiere al compito: sicuramente non si ritiene un agnello sacrificale.

    • pierino says:

      se dire che PB ha organizzato da ottobre il referendum del 16 febbraio mentre il 20 febbraio è ancora tutto in alto mare è una facile critica è l intendo io cosi…
      l hai scritto te che mancan i grattaevinci
      non son pronte le persone per i seggi
      non è distribuita adeguata informazione

      • Michele De Vecchi says:

        Dai Pierino, basta.

        Le buste arriveranno, seggi ce ne sono (se ne cercano sempre di nuovi, più sono meglio è), la distribuzione viene fatta compatibilmente con il numero di volontari che ci sono (come nel precedente caso, più ce ne sono meglio è).

        Se non vuoi votare, non votare; ma non criticare tutto il lavoro che altri stan facendo solo perché ti han risposto male dopo che sul blog sei venuto con strafottenza a martellare e martellare e martellare e martellare una idea che comunque era già nell’aria.

        Ti ripeto, se non vuoi votare non votare.

        Solo, smettila di fare anche tu falsa disinformazione e soprattutto di buttare m…a sul lavoro che stanno facendo tanti volontari: noi non percepiamo niente, anzi ci mettiamo del nostro tempo, non vogliamo poltrone e non ci interessa la gloria.

        Stiamo lavorando per tutti, anche per te; non vuoi approfittare? Non importa!
        Ma smettila di criticare quello che ti viene dato gratuitamente, semplicemente non accettarlo con un “grazie, non mi interessa”.

        Per me è finita qua

        • pierino says:

          giusto finiamola qua.
          la vera informazine l hai fatta tu scrivendo che NON sono ancora pronti. pur partendo ad ottobre.
          e te l ho scritto 4 volte che son fatti e non sono critiche, inutile insistere.

  4. pierino says:

    “chiamati a rendere esecutivo il risultato del referendum”

    a bene. scaricare problemi seri su 10 poverelli che dovranno scontrarsi contro lo stato

    imho dovrebbero esser nullatenenti, armati dei migliori avvocati, con tanto tempo libero, e pronti di rifugiarsi all estero 😀

    no scherzi a parte quai non cè piu serietà, passo dal ‘perdete 5 minuti per votare, magari serve’
    al
    ‘con quest italia meglio non esporsi (ci crede qualcuno che il voto a quasti resti segreto ?) , apettiamo il voto vero in regione (o una rivoluzione secca)’

    • Michele De Vecchi says:

      Allora sei solo un troll.

      Prima il voto era troppo presto, poi il giorno era uno solo, poi è stato spostato, poi non si sa ancora niente, poi non arrivano le buste, poi non va bene che si scelgano democraticamente le persone per portare avanti la cosa ……

      Quale sarà la prossima critica? Avanti sentiamo ….
      Scusami, ma non credo più alle tue critiche “costruttive”, mi sa che aveva ragione CrisV

      • pierino says:

        nessuna critica, solo constatazioni.
        il voto domenicale era un suicidio… e l han spostato a meno diun mese con un ottima figura.
        rimanca meno di un mese e lettere non ce ne sono.
        e ora mandano avanti 10 agnelli sacrificali a scontrarsi con l italia per render esecutivo un voto telefonico…

        tanti tanti auguri

        • Michele De Vecchi says:

          Intanto non sono agnelli sacrificali, ma persone che si candidano a ricevere il mandato, come è giusto che sia: altrimenti, che renderebbe esecutivo il referendum?

          Secondo, non vanno sicuramente a trattare dallo stato italiano, ma vanno dagli organi internazionali: e puoi star sicuro, oltre ai 10 ufficiali, ci sarà una squadra dietro scelta da loro; si vede che non sei mai andato ad una serata ….

          Terzo, questa cosa dei 10 plenipotenziari è sempre stata ben specificata nel blog di plebiscito 2013 fin dal tempo della sua apertura: non è adesso che se lo sono inventati.

          Per il resto le lettere sono quasi state stampate tutte, appena pronte partono, questione di qualche giorno: non è facile sai stampare più si 3 milioni di lettere, ognuna con il proprio codice personale da grattare, avendo dovuto aspettare le liste elettorali dei comuni (che, fra l’altro, circa il 20% non ha voluto consegnare) …

          Ma qui la gente pensa solo a criticare, invece di andare a capire la quantità di lavoro che viene fatta dietro a quelle poche informazioni che vengono divulgate sui giornali e sui blog non “amici”.

          Per esempio si stanno cercando volontari per aprire seggi sia pubblici che privati; si stanno cercando volontari chiamati “angeli del voto” che aiutino chi è in difficoltà direttamente a casa; si stanno cercando volontari per il volantinaggio; si stanno cercando volontari che rispondano ai quesiti e alle problematiche poste via internet e via telefono durante la settimana del voto e prima.

          Come vedi, di lavoro ce n’è: non è una cosa campata in aria come volete far credere; tanti si stanno impegnando, e ci metto del tempo libero che non comporterà nessun tornaconto (compreso io) se non quello di avere una possibilità di riscatto di tutti i Veneti più unica che rara.

          Se stiamo ad aspettare che il consiglio regionale si muova, stiamo freschi: fra un po’ ci saranno le europee, si voterà per alcune amministrazioni comunali, l’anno prossimo ci saranno le regionali, sempre che il governo italiano non cada entro breve; ci sarà fra un po’ una continua campagna elettorale che, puoi starne certo, bloccherà completamente quel poco di legiferazione che fino ad ora c’era.

          E allora cosa facciamo, aspettiamo che arrivi ufficialmente l’UE e ci metta faccia al muro e pantaloni abbassati o cerchiamo di arrangiarci e staccarci da questo paese prima che sia troppo tardi?

          • pierino says:

            scrivi che manca gente per i seggi,
            che i codici a grattare non son stampati,
            che manca distribuzione d informazione

            tutto questo DOPO 4 giorni da quel che doveva esser il voto del 16 !!! ottima organizzazione, hai in pratica sottointeso che salterà anche la prossima

            son quasi certo di non trovare il nome tuo e di crisvi/carla

Leave a Comment