Plebiscito digitale anche per la Catalogna

di GIANLUCA BUSATOcata
Il Governo Spagnolo può cercare di reprimere una consultazione istituzionale, ma non può bloccare la rivoluzione digitale.
La situazione di contrasto tra la Corte Costituzionale Spagnola, imbeccata dal Governo di Madrid e la Generalitat de Catalunya, guidata dal Presidente Artur Mas apre lo scenario che nessuno avrebbe voluto mai vedere della repressione dell’espressione democratica e sovrana del Popolo Catalano sul proprio futuro.
Il confronto appare solo sul filo del diritto e rischia di diventare – contro il volere di tutti – scontro sociale.
La modernità ha aperto dei varchi inediti per permettere al confronto sociale di fluire in modo pacifico e costruttivo creando percorsi originali nella rigidità delle interpretazioni giuridiche di parte, in cui tende a prevalere sempre la legge del più forte, ovvero di chi detiene il potere esecutivo, legislativo, giudiziario, in una parola il potere politico centrale.
L’esempio più eclatante lo abbiamo avuto proprio in Veneto, dove, di fronte alla obsolescenza dell’impianto costituzionale italiano, la celebrazione del Plebiscito Digitale ha permesso in modo originale ed inedito di celebrare con grande successo il referendum di indipendenza del Veneto del 16-21 marzo 2014.
Oggi tale strada resta aperta anche per altre parti del mondo. Compresa la Catalogna laddove dovesse emergere un tentativo di blocco della libera espressione democratica popolare catalana, come purtroppo pare profilarsi all’orizzonte, alla luce della decisione odierna della Generalitat di sospendere la campagna informativa istituzionale sul referendum del 9 novembre prossimo.
Il coraggio istituzionale e civico della classe politica catalana non può essere sconfitto da decisioni antistoriche e antidemocratiche e deve poter permettere ai cittadini catalani di votare in merito alla propria indipendenza.
Non si capisce altrimenti perché, dopo il 18 settembre scorso, i cittadini scozzesi debbano essere considerati più “europei” dei cittadini catalani.
Per quanto riguarda ciò che noi veneti concretamente possiamo fare, attraverso la nostra organizzazione referendaria Plebiscito.eu che anche nella propria desinenza ha un carattere e un’ispirazione europea, vogliamo aiutare per quanto ci possa essere possibile, e se lo riterranno utile, i cittadini catalani e i loro rappresentanti politici e istituzionali affinché si possano esprimere democraticamente.
Per tale ragione mettiamo a loro disposizione, se lo desiderano, oltrechè il nostro appoggio morale, la nostra consulenza, il nostro know-how e la nostra metodologia per permettere ai cittadini catalani di potersi esprimersi tramite un referendum digitale per l’indipendenza della Catalogna.
Gianluca Busato
Presidente – Plebiscito.eu

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