Più Toscana: accorpare la regione con l’Umbria. Massa alla Liguria

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Il gruppo consiliare “Più Toscana” si è espresso «a favore della soluzione proposta dall’Unione delle Province d’Italia di istituire cinque province (Prato-Pistoia, Lucca-Massa-Carrara, Pisa-Livorno, Siena-Grosseto e Arezzo, ndr) più la città metropolitana di Firenze, che è la più sensata».

È quanto fa sapere il capogruppo Antonio Gambetta Vianna per il quale «fare una mega provincia da Massa Carrara all’Isola d’Elba o da Massa Carrara a Prato provocherebbe molti disagi ai cittadini. Peccato che, purtroppo, il Governo non terrà conto delle indicazioni giunte dal Consiglio Regionale. E questo anche perché ci sono due deroghe, una riguardante Prato-Pistoia e l’altra Arezzo, anche se in quest’ultimo caso non ce ne sarebbe bisogno se venisse considerato l’ultimo censimento».

Per Gambetta Vianna, però, la sfida da giocare è quella dell’accorpamento delle Regioni. «Sono le Regioni – chiosa – quelle che spendono e, spesso e volentieri, sprecano di più. Ci sono Regioni con sole due province, come il Molise e la Basilicata, che potrebbero benissimo essere accorpate ad altre. La stessa Toscana dovrebbe unificarsi all’Umbria, permettendo a Massa-Carrara, al di là dei campanilismi, di fondersi con La Spezia ed entrare a far parte della Liguria».

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4 Comments

  1. Veritas says:

    Evidentemente Gambetta Vianna non è toscano o per lo meno non conosce le caratteristiche della Lucchesia e della zona Lunigiana/Massa Carrara-
    La Lucchesia pare abitata da lombardi, la Lunigiana/Massa Carrara da Lombardi tendenti all’emiliano.
    E’ la gente che deve scegliere ma bisogna anche conoscerla un po’ per farle proposte adeguate ai loro caratteri!
    (Non per niente Lucca e il suo territorio hanno avuto una delle piu’ lunghe permanenze dei Longobardi)

  2. toscano redini says:

    Ma come siamo bravi a trinciare giudizi e tracciare confini davanti a una carta geografica, povera innocente bistrattata da tutti i saccenti di questo mondo. Ma perché non lo domandate alla gente come e con chi preferisce stare?

    “Con il consenso della gente si può fare di tutto, cambiare i governi, sostituire la bandiera, unirsi a un altro paese, formarne uno nuovo” Gianfranco Miglio

  3. Sergio says:

    Gli accorpamenti dovrebbero essere simili a quelli previsti dai NUTS-1 dell’Unione europea: Nord-ovest, Nord-est (ma con il Mantovano e il Cremonese), Centro (con l’Abbruzzo), Sud e, a parte, Sicilia e Sardegna. Macroregioni piuttosto uniformi (per popolazione, superficie, parametri economici) a cui assegnare lo status di regioni autonome. E Aosta, Bolzano e Trieste (comprensiva di Gorizia e Slavia friulana) come uniche province autonome (in virtù del bilinguismo fra italiano e francese/tedesco/sloveno).

  4. Maciknight says:

    Dal punto di vista storico avrebbe un senso compiuto ed originario come proposta, perché fin dal 950 d.c. la Lunigiana faceva parte della terza Marca, la Obertenga, e quindi era aggregata alla Liguria orientale ed alla “Lombardia” occidentale …

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