Più precari, crollo del tempo indeterminato dell’83%

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di BENEDETTA BAIOCCHI – Crollano i contratti stabili. Nei primi sette mesi del 2016 il saldo tra assunzioni a tempo indeterminato, trasformazioni e cessazioni si è attestato a quota 76.324 in calo dell’83,5% rispetto allo stesso periodo del 2015 e del 40,9% rispetto al 2014. E’ quanto emerge dai dati dell’Inps.

E che dire? L’emergenza è il lavoro, ma pare che per la politica lo siano invece i referendum costituzionali, le leggi elettorali, come se la governabilità e quindi le buone leggi, dipendessero da questo. Come se dovessimo attendere questi passi legislativi per avere la ripresa.

La ragione vera è che nessun politico ha tagliato le unghie al sistema e alle tasse. Nulla cambia, la ripresa se la mangiano le imposte, i bolli, l’arretratezza di un paese vincolato alle autorizzazioni e alle lungaggini perché qualcuno continui a mangiarci sopra. E così sia.

 

 

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