Più di Vandali, Unni, Mongoli e Tartari fecero i turchi islamizzati

 turkey_islamismdi ALDO MOLTIFIORI  – I pochi anni che ci separano dalle sciagurate spedizioni in Afghanistan e in Iraq, ci sono apparse come una sorta di armistizio seguito all’attacco alle Torri gemelle.  Ma, da quanto tempo è in atto questa guerra e da quando è stata dichiarata? Come ho già detto sopra, La guerra è stata dichiarata da Maometto nel 627 della nostra era del Signore! Una guerra cominciata a Medina contro gli Ebrei il cui primo sviluppo è stato la conquista e La distruzione di Gerusalemme. Le cronache ci raccontano di tutto e di più in tema di distruzione, saccheggio e massacri. La scimitarra di Maometto si è poi abbattuta su tutto il Medio Oriente, come e peggio degli Unni di Attila si è poi scagliata contro tutta l’Africa post romana e infine è dilagata in Spagna giungendo fino a Poitiers (a nord della Valle della Loira) nel Regno dei Franchi. Solo lì è stata momentaneamente fermata.
Per la storia è doveroso ricordare che in quel terribile scontro (minimizzato dagli storici alla Cardini, a proposito di classe culturale!) il contributo alla vittoria cristiana da parte dei cavalieri Longobardi fu determinante. Quei cavalieri sono ricordati dalle cronache saracene dell’epoca come “Terribili giganti capaci di tagliare fino tre steste con un solo colpo di spada.” Ai tanti smemorati della Kulturnik di regime, per la verità non solo italiana, bisogna ricordare che la guerra di Maometto è sempre stata combattuta in terre, a Lui e ai suoi accoliti, straniere! Insisto per coloro che hanno difficoltà a ragionare di guerra: E Maometto che hportato la guerra nel mondo e non il mondo ad aver portato guerra agli Arabi.
Il suo progetto è il primo è più devastante progetto di colonialismo imperialista che il genere umano abbia dovuto subire. Ma quali Vandali, quali Unni, quali Mongoli, quali Tartari. Solo i Turchi islamizzati hanno saputo superare in crudeltà il caro Maometto. L’evidenza di un tale infausto destino ci è data, purtroppo, dalla condizione della Grecia di oggi. Della Ellade di Leonida, di Pericle, di Platone di Aristotele, la nostra anima e il nostro ratio, nulla è rimasto dopo la tormenta delle cavallette ottomane. Su quella feconda terra l’aridità seguita a quella tormenta è divenuta deserto. Nella Grecia del giogo ottomano-islamico il geniellenico è stato spento per sempre. Ricordate tutti: il triste destino della Grecia, sprofondata nell’oblio oscuro, come un buco nero delle coscienze invero delle menti, potrebbe divenire quello dell’intera Europa e dell’intero Occidente, dell’intero mondo.
Quelle battaglie, lungo tutto il percorso millenario della guerra, che ricordo nel titolo, sono tutte state combattute ben lontano dalla penisola arabica dove Maometto ha fondato il suo Regno e, contro Stati o Credi religiosi che non avevano arrecato alcun danno, né alcuna minaccia al Califfato Arabo. Parlo della Spagna, della Francia, di Bisanzio, della Grecia, di Venezia, del Mediterraneo, di Vienna stessa nel cuore dell’Europa, e in epoca moderna degli Stati Uniti, dell’Australia della Gran Bretagna per arrivare alla Francia di oggi.
E, per favore smettiamola con quelle imbecillità di tanti nostri idioti sotto-acculturati che straparlano delle Crociate. Quelle Imprese hanno solo salvato il Cristianesimo dalla sua estinzione totale in Terra Santa. Quelle Imprese, semmai sono state sollecitate dai Papi dell’epoca, di fronte allo scempio quotidiano perpetrato ai danni di luoghi e simboli sacri a milioni di uomini e donne del mondo conosciuto di allora. Sono quei Crociati di allora, venuti da tutta l’Europa, che impugnando la Croce per l’Elsa hanno salvato il Cristianesimo e l’Europa. Sono quei Crociati che sono morti in Terra Santa che hanno impedito la totale estinzione del Cristianesimo. Il Papa di oggi non esisterebbe più da secoli senza quelle imprese. E,comunque, le crociate nella loro limitata strategia di liberazione dei luoghi sacri al credo cristiano e non di attacco al credo di Maometto, sono iniziate ben 400 anni dopo che il diluvio islamico aveva spazzato via interi popoli e obbligato altri, pena la morte, ad una forzata conversione.
La stupidità dei laici non mi stupisce più visto che sono ricaduti nell’animismo tipico della sottospecie dei primati. Mi stupisce e mi addolora questo Papa e questa Chiesa che hanno abbandonato il sacro fervore della Fede per abbracciare il più comodo e terreno partitismo politico. Evidentemente quando si perdono credenti e i fedeli si è costretti a cercare degli elettori. È da allora, ossia dalla congiura di Medina, e con la cadenza delle aggressioni, appena sottolineate, che siamo sotto attacco. Le date che ho riportato a mo’ di titolo rappresentano le battaglie che scandiscono i momenti più drammatici di una guerra millenaria che ci è stata scientemente dichiarata con lo scopo di sottomettere tutto il mondo. E, laddove la sottomissione non sia possibile con lo scopo di distruggere tutto; uomini (soprattutto donne e bambini) e cose. Invito tutti e rileggersi un poco di storia, la quale da buona maestra di vita, quando non viene ascoltata, punisce impietosamente così come ci sta impietosamente punendo oggi con i 129 morti di Parigi e le decine di migliaia di vittime del recente passato in tutto il mondo.
(2-segue)
Mentre scrivo altri attacchi si stanno succedendo quasi a simulare l’assalto finale al bastione “Occidente”. A proposito di sottomissione e di morte credo che il nostro bel tazebao dovrebbe ripubblicare un mio scritto dal titolo “Qualche riflessione a proposito di uccidere nel Corano” o quello “Te lo do io l’Islam moderato”. La guerra che Maometto ha dichiarato e che i suoi discendenti si esercitano con imperitura pervicacia  a proseguire, – talvolta con ferocia spietata, talaltra con la menzogna della dissimulazione, o peggio ancora con la astuzia del blandire – terminerà, nel bene, solo quando l’Occidente Giudeo-Cristiano avrà prodotto, per sé e per il Mondo, le condizioni per rendere inoffensivo l’afflato al dominio assoluto dell’islamismo così come testamentato da Maometto nel Corano. Viceversa, se falliremo, quell’afflato terminerà con la discesa dell’Europa e dell’Occidente in uno degli ultimi gironi dell’inferno dantesco e per sempre. E, quella discesa non avverrà attraverso lo Stige di Caronte. NO! Piuttosto attraversando la porta d’oro della basilica Romana e con questo Papa seduto al posto di Caronte.
Il Corano, così come la Bibbia e i Vangeli, (più compiutamente quelli apocrifi rispetto a quelli canonici) contiene sicuramente ispirazioni divine, così come ogni uomo di buona volontà ne riceve e quotidianamente. Ma, così come per la Bibbia e i Vangeli, l’opera umana diventa determinante e tutti questi cosiddetti libri sacri sono per la verità, in parte, progetti umani di controllo e di dominio talvolta delle coscienze ma più spesso delle Società. Lo Stato Pontificio, per limitarci al nostro mondo, ne è stato uno degli esempi storici più nefasti. Solo dopo le 32 tesi di Lutero, difese e affermate a Worms con la forza delle armi (sempre una Croce ma impugnata questa volta per l’elsa così come i crociati fecero in Terra Santa) che si è avviato un processo di liberazione dalla Inquisizione delle coscienze, precondizione alla liberazione della creatività umana e perciò stesso all’avvio della Europa quale conosciamo oggi. Noi, come società organizzate e come Stati di diritto, non saremmo quello che siamo oggi se non si fossero verificate due circostanze storiche.
La prima fu, per l’appunto, la riforma protestante, seguita alle tesi di Lutero affermate con grande coraggio a WORMS nel 1632. La seconda fu la sconfitta dei Turchi Ottomani sotto le mura di Vienna. Se quella alluvione non fosse stata fermata dalla diga cristiana polacco-ungherese a Vienna, l’intera Europa sarebbe stata sommersa per sempre nell’oscurantismo e nella schiavitù. Poi ci siamo illusi che l’Islam fosse stato debellato e abbiamo sparso per il mondo –gli anglosassoni con qualche contributo francese ma certamente non noi italioti – anche attraverso il colonialismo, civilizzazione e ricchezza. Se torniamo solo alle soglie della prima guerra mondiale abbiamo una fotografia del mondo esterno all’Europa e al Nord America, con la sola eccezione del Giappone e dell’Australia, dove dominano l’assoluta povertà l’assoluta ignoranza. La condizione, poi, nella cosiddetta Arabia Felix la patria dell’Islam è fra le peggiori in assoluto in fatto di inciviltà e dove la condizione della donna è peggiore di quella degli schiavi persiani sotto Ciro il grande.
Leggete il Korano e li troverete le basi del più astuto progetto di dominio che l’uomo potesse concepire. Chiedete ai nostri fratelli maggiori (Gli Ebrei) che cosa il buon Maometto ha combinato loro a Medina. 1400anni dopo, a Parigi oggi ma New York ieri, i suoi discepoli hanno fatto esattamente lo stesso. Perché? Perché sta scritto nel loro libro sacro. Perché l’Islam nasce per dominare il mondo! Perché il progetto islamico in quanto voluto da Dio non può essere né fecondato né emendato né tanto meno reso compatibile con il progresso umano.
Come diceva il grande Carlo Cattaneo ci deve soccorrere un lungo esercizio di ragione e di riflessione primo per capire la profondità della tragedia che questo tempo, per colpa denostri dirigenti cu sta imponendo, e secondo per intraprendere le invitabili decisioni che come popolo deLombardo Veneto dobbiamo saremo bene presto chiamati a prendere. Riascoltiamo insieme il coro deLombardi alla prima crociata. E una passione dormiente ma non spenta.
Questa volta non si tratta di andare in terre lontane per difendere il nostro credo, si tratta piuttosto di difendere casa nostra, i nostri principi e i nostri figli qui sul nostro suolo. Il nostro motto deve essere: NESSUNO E’ PIU FORTE DI COLUI CHE GUARDA FIDUCIOSO AL PROPRIO FUTURO ORGOGLIOSO DEL PROPRIO PASSATO.
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2 Comments

  1. Giancarlo says:

    L’escursus storico è ammirevole perché non dimentica nessuno. Neppure Venezia.
    Sommessamente vorrei ricordare la battaglia navale di LEPANTO in cui Venezia oltre ad aver costruito la maggior parte delle navi partecipanti alla battaglia, impiegò solo lei oltre il 50% di uomini e navi in questa epica battaglia che servì a fermare l’espansionismo musulmano nel mondo di allora.
    Ricordo che Venezia costrui 4 navi che possono essere definite le corrazzate dell’epoca le famose GALEAZZE le quali da sole distrussero nelle prime ore di battaglia oltre la metà del naviglio musulmano.
    Ieri come oggi si dimostra che la legge coranica ,scritta da Maometto, ( era un guerriero prima che un profeta) era una specie di regole di vita e di contrapposizione netta contro coloro che non si convertivano alla ” sua ” legge coranica formata da diverse SURE che se in molti casi sono apprezzabili, viste dal nostro punto di vista cristiano, in molte altre sono decisamente inaccettabili per la loro crudezza e incitamento alla battaglia finale contro gli infedeli.
    Per il resto l’articolo come detto sopra è sicuramente sintetico, ma questo è un pregio e non un difetto poiché tocca i punti e le fasi saglienti della storia dell’ISLAM e le lotte che noi cristiano dovemmo intraprendere per contenerne le brame e le mire espansionistiche fatte di guerre, devastazioni ed imposizioni con la forza del loro credo.
    WSM

    • aldo moltifiori says:

      Grazie per il suo arricchimento a proposito del determinate contributo che Venezia a dato a Lepanto, ma non solo in quella battaglia. Si deve ricordare il sacrificio di marco Bragadin subito prima con l’inganno e poi con una crudeltà che solo i Turchi islamici potevano concepire. Nel caso le fosse sfuggito Le raccomando un eccellente documento storico su Venezia e i Turchi. Si tratta de “Venezia, i Turchi e Vienna” L’autore è Ekkehard Eickoff e l’Editore è Rusconi, pagine; 27-57. Con i più cordiali saluti. Aldo Moltifiori.

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