Piemonte, scandalo rimborsi: Cota in difficoltà, cinque cene in una sera

di ALTRE FONTI

I consiglieri regionali del Partito democratico del Piemonte annunciano immediate dimissioni dagli incarichi istituzionali e, a febbraio, dal Consiglio regionale. È la risposta all’inchiesta sui cosiddetti rimborsi facili, che coinvolge anche alcuni esponenti democratici, e la bagarre in Aula dei giorni scorsi. Ma nel mirino c’è soprattutto il governatore Cota, a sua volta finito al centro dello scandalo.

GRILLO E SEL – Anche Beppe Grillo e Sinistra ecologia e libertà chiedono le dimissioni del presidente. «Cota mente, mandiamolo a casa», scrive il blog di Beppe Grillo. «La legislatura è al capolinea. Condividiamo l’azione del Pd, andiamo ad elezioni il prima possibile». Monica Cerutti di Sel del Piemonte, ha rincarato la dose: «La legislatura è al capolinea. Condividiamo l’azione del Pd, andiamo ad elezioni il prima possibile».

ueCota è da alcuni giorni sulla graticola. Anche lui, come 42 dei 60 consiglieri regionali, è finito in un indagine della Guardia di finanza per i rimborsi delle spese di servizio. Dagli atti delle indagini emergono informazioni contraddittorie. Dagli scontrini analizzati dagli inquirenti, in alcune circostanze il governatore avrebbe cenato in cinque diversi ristoranti. In altre, gli scontrini presentati non corrispondono alle località indicate dai tabulati telefonici. Secondo i finanzieri, sarebbero 115 le affermazioni non veritiere del presidente della Regione. Per lui l’accusa è peculato.

da: www.corriere.it

Print Friendly, PDF & Email

Related Posts

10 Comments

  1. Albert Nextein says:

    Cota fa parte della casta parassitaria, lega o non lega.
    La gestione del potere , se non esercitata in modo ridottissimo e con una prudenza estrema, fa perdere la testa a quasi tutti.
    Tutti alla mangiatoia.

  2. gibuizza says:

    Scommetto che se un magistrato dicesse che c’è “un asino che vola” moltisime persone guarderebbero verso l’alto.

  3. Roberto Porcù says:

    Non mi meraviglia. Nei palazzi del potere, quelli delle Sacre Istituzioni, non ce ne è uno che non sia marcio di dentro e non sia lì per fare la fortuna sua dei discendenti.
    Altro che a servizio dei Cittadini ed altre belle parole!
    L’emerito Presidente della Repubblica di Pulcinella, quel tale Napolitano Giorgio che tutti ora osannano, allora Deputato Europeo, fu beccato da un reporter tedesco a viaggiare a basso costo con il rimborso pieno, ma lui doveva renderne conto ai sudditi italiani che questi giochini sono avvezzi a subirli senza protestare, mica ai tedeschi.
    Non è il meccanismo dei rimborsi a far acqua, è la qualità dei rimborsati che dovrebbe andare sott’acqua con una pietra al collo.

  4. jesse james says:

    Uno dei peggiori cialtroni della storia della lega. Eppure il grande Bobbo l’ha tenuto in sella, alla faccia delle sue scope. Si vergognino entrambi.

  5. braveheart says:

    COSA DEVE FARSI RIMBORSARE CON TUTTI I SOLDI CHE PRENDE……….MA LI VOGLIAMO TOGLIERE I RIMBORSI ……..MORTI DI FAME……

  6. lory says:

    ma non si vergogna Cota ?! con tutto quello che prende di ” paga” mi sembra che la moglie è in magistratura , ma di quanti soldi ha bisogno quel morto di fame!? Piemontesi cacciatelo !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

  7. AUVERNO says:

    Tutto un complotto…
    🙂

  8. Karl Heinz Treetball says:

    Il democristianissimo Cota avrà certamente a disposizione un cesso allargato e consono alle potenzialità della sua trippa: questo dovrebbero controllare i finanzieri. Se c’è il cesso non c’è reato, se non c’è, la domanda che si pone è: dove ha cagato tutta quella roba? Bisognerà trovare il corpo del reato…

  9. Certo 5 cene in contemporanea sono un pochino troppe, darsi la zappa sui piedi sembra diventato il nuovo sport dei duri e puri.

Leave a Comment