Piccolo è meglio, ma Juncker non lo ha proprio capito

di MATTEO CORSINI

“In Europa non ci saranno più piccoli Stati… Questo è il momento di unire l’Europa, non si separarla in parti differenti”. Le parole di Jean Claude Juncker, candidato per il PPE alla presidenza della Commissione europea, si è espresso in questo modo durante una visita in Spagna. Era al fianco del primo ministro spagnolo, il quale è ovviamente contrario all’ipotesi di indipendenza della Catalogna.

Credo che Juncker avrebbe quanto meno fatto meglio a sorvolare sull’argomento, dato che non viene dalla Cina o dall’Australia, bensì dal Lussemburgo, ossia uno staterello più piccolo di una città di medie dimensioni. Con i suoi 507mila abitanti, il Lussemburgo è ben più piccolo della Catalogna, eppure non mi pare che Juncker abbia mai proposto una annessione alla Francia, o al Belgio, o alla Germania.

Anzi, ha fatto il primo ministro ininterrottamente dal 1995 al 2013, oltre a presiedere l’Eurogruppo dal 2005 al 2013. E non è che il Lussemburgo se la passi male, nonostante le ridottissime dimensioni: si tratta di uno degli Stati membri dell’Unione europea con le migliori condizioni di vita e finanza pubblica in ordine, nonostante una fiscalità che a uno che paga le tasse in Italia sembra paradisiaca. Più in generale, non credo vi sia alcun argomento convincente per stabilire le dimensioni ottimali di una comunità, men che meno per stabilire che un determinato territorio debba essere soggetto al monopolio dell’uso della forza da un gruppo di persone che si autodefiniscono Stato.

Posto quindi che l’ideale sarebbe che le persone potessero interagire liberamente senza vincoli statuali, mi sembra che la storia fornisca diversi argomenti per ritenere che minori sono le dimensioni di uno Stato, migliori (o meno peggiori) sono le condizioni di vita di chi ci abita. Coloro che ritengono essenziale l’aumento dimensionale lo fanno motivati da ragionamenti di tipo militare, non certo di tipo economico, men che meno avendo come criterio guida il benessere delle persone. Che nessuno Stato può procurare meglio di quanto ognuno possa fare interagendo liberamente e volontariamente con gli altri.

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10 Comments

  1. caterina says:

    come non si capisca che è nella diversità la vera ricchezza, vuol dire proprio essere limitati sia per intelligenza che per capacità di osservazione… perchè è nella diversità la vera ricchezza… eppure siamo disposti ad accettarne il principio solo applicandolo alla natura, e ci battiamo per preservarne la moltitudine di varianti e di speci…chissà poi perchè gli uomini ci debbano rinunciare…bisogna proprio essere asserviti a qualche potere inconfessabile, anche se lampante, per non riconoscerlo… ma credo che chi insiste nell’omologazione mente sapendo di mentire…

  2. Castagno 12 says:

    Juncker, come TUTTI gl’impresentabili inseriti nel SISTEMA, non PUO’ CAPIRE, non DEVE CAPIRE, ma solo UBBIDIRE i gestori del NUOVO ORDINE MONDIALE.

    Non lo dico io, lo dicono i fatti.

    Chi è informato al riguardo, trova anche i riscontri nel quotidiano.

  3. Franco says:

    Una ragione in più per non andare a votare.

  4. Dan says:

    No no juncker ha capito benissimo.
    Avete presente l’allegoria del braccio e della mente ?
    La mente è in genere un nano seduto sulla spalla di un gigante che è il braccio.

    Juncker vuole stare in lussemburgo che è dove risiede la mente ma si aspetta che noi, servi, diventiamo dei giganti a suo uso e consumo

  5. pippogigi says:

    Mi ricordo tanti ma tanti anni fa, l’espressione geografica denominata italia era uno Stato centralizzato.
    La cosa aveva aspetti buffi, per esempio il cambio per i carabinieri dalla divisa estiva a quella invernale avveniva per tutti alla stessa data, decisa a Roma. Il risultato? Mentre a Cervinia c’era già la prima neve, i carabinieri erano ancora con la divisa in cotone, poi quando si passava a quella invernale, i carabinieri di Mazara del Vallo guardavano la gente in spiaggia a fare il bagno nelle loro divise in lana…
    Lo stesso accadeva con il riscaldamento, l’inizio delle lezioni scolastiche e tante altre cose.
    Questa demenza centralista la si trova anche in Europa, i pescatori della Sicilia che devono adottare la misura standard delle magli delle reti di pesca e non pescano più nulla. La demenza centralista non la si trova dove servirebbe, in italia un imprenditore fa i conti e scopre di avere una pressione fiscale e previdenziale del 70% mentre il suo vicino a Mentone o a Innsbruck ha una pressione ben minore, un costo del lavoro molto inferiore, una burocrazia rapida ed efficiente.
    Se uno va a vedere quali sono gli Stati più felici in Europa, i più ricchi, trova la Svizzera, 8 milioni d’abitanti, Austria, 8 milioni d’abitanti, Norvegia, 5 milioni d’abitanti, Svezia, 9 milioni d’abitanti.
    Già la Padania con i suoi 30 milioni d’abitanti (ma saranno meno rimandando a casa clandestini, immigrati senza fonti di sostentamento, immigrati con precedenti penali e gli immigrati che l’italia ci ha imposto) supera di parecchio la cifra media “della felicità”. Ma la Padania è anche una delle zone con la più alta densità di popolazione al mondo, con tutto quel che segue in materia di sfruttamento delle risorse, autosostentamento alimentare, autosufficienza energetica, quindi far scendere la sua popolazione sarà solo utile.
    In ogni caso che non ci vengano a dire che la Svizzera, il paese nostro modello, sia un posto dove si sta male.
    Ma questo Juncker chi lo ha eletto, votato? Penso proprio nessuno……e ci viene a dare lezioni.

    • Paul Brembilla says:

      sottoscrivo parola per parola ….

      p.s. a naja in Sud Tirol ci facevano tenere la divisa estiva quando già si era quasi sottozero perchè l’ordine da roma non era ancora arrivato … per fortuna che ai tempi gli alpini di LEVA venivano dalle prealpi e dalle alpi, se no metà sarebbero morti di freddo

  6. Albert Nextein says:

    Da uno che come mestiere avrebbe dovuto fare il pastore non si può pretendere altro.

  7. Aldo says:

    Ma questa gente ( Euroburocrati ) ci pensa almeno per un attimo prima di aprir bocca ?
    Sembra proprio di no !
    Venir a parlar male di una Nazione piccola da parte di un cittadino Lussemburghese è una contraddizione colossale .
    saluti cordiali da Aldo

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