Venezia, centinaia di indipendentisti in Piazza San Marco

di AMADIO CERNEAZ

L’Agenzia Ansa, dà la notizia con un solo lancio, questo: “Nostalgici della Serenissima, in 500 si sono dati appuntamento oggi a Venezia per il giorno del 25 aprile, festa di San Marco, patrono della città. Una manifestazione del tutto simbolica e pacata segnata solo dalle tante bandiere con il leone di San Marco, vessillo della città ma anche della Repubblica di Venezia. Rispetto all’anno scorso, quando i venetisti sfilarono compatti prendendosi una denuncia per manifestazione non autorizzata, quest’anno il gesto è stato affidato a gruppi di poche persone, controllate a vista dalle forze dell’ordine, che hanno girato per Piazza San Marco tra la curiosità dei turisti. ”Abbiamo festeggiato il nostro patrono – ha detto Albert Gardin di ‘Parlamento veneto’ – che per lo Stato italiano è un mero soprammobile. Uno Stato che non ci lascia neppure manifestare le nostre idee proprio il giorno della ‘libertà’, un motivo in più di pretendere con forza di staccare questa città dall’Italia”.

Per i veneti, invece, il 25 aprile è tutt’altra cosa rispetto ad una “manifestazione folkloristica”. Come ha scritto il nostro Enzo Trentin “Il 25 Aprile a Venezia, è anche la Festa del Bocolo. Per i veneziani questo giorno è ricorrenza assai più antica dell’attuale festa nazionale. [Quella festa della Resistenza ad un regime che ci ha precipitato in un altro regime.] Vi cade infatti il giorno del Santo Patrono Marco le cui reliquie, che si trovavano in terra islamica ad Alessandria d’Egitto, furono avventurosamente traslate a Venezia nell’anno 828 da due leggendari mercanti veneziani: Buono da Malamocco e Rustico da Torcello. In occasione della festa del Patrono i Veneziani usano donare il bocolo (bocciolo di rosa) alla propria amata; sulle origini di questo dono conosciamo due ipotesi leggendarie. Qui ne riporterò una: secondo questa leggenda la tradizione del bocolo discende dal roseto che nasceva accanto la tomba dell’Evangelista. Il roseto sarebbe stato donato a un marinaio della Giudecca di nome Basilio quale premio per la sua grande collaborazione nella trafugazione delle spoglie del Santo. Piantato nel giardino della sua casa il roseto alla morte di Basilio divenne il confine della proprietà suddivisa tra i due figli. Avvenne in seguito una rottura dell’armonia tra i due rami della famiglia (fatto che sempre secondo le narrazioni fu causa anche di un omicidio), e la pianta smise di fiorire”.

Oggi, a Venezia c’era solo voglia di una cosa: dire “Basta Italia”! Possibilmente per via referendaria…

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30 Comments

  1. luigi bandiera says:

    Io sono piuttosto ignorante e non ho capito di sicuro cosa vuol dire DIRITTO INALIENABILE DELL’UOMO.

    Voglio dire, se lo stato itagliano o talibano ha aderito FIRMANDO a diversi trattati che danno diritti, quest’ultimi li deve dare d’ufficio kax. Non mandare forze dell’ordine per fermare chi li chiede.

    Sono proprio ignorante, ma noto che qualcosa di intellighente NON FUNZIONA o l’intellighenzia talibana non funziona, in questo stato definitosi democratico.

    Veramente scrivevo che e’ MALATA.

    ED E’ VERO PURTROPPO.

    PSM

  2. Orini Giancarlo says:

    EI signori de L’Indipendenza avete preso il vizietto di certe televisioni che spacciano immagini di fatti non relativi alla notizia trattata, per esempio piazze piene o vuote di manifestazioni estranee all’ articolo trattato. Una delle due fotografi pubblicate , non è di Venezia , bensi di Brescia , dove la Serenissima ha lasciato testimonianze indelebili.Non fatelo più altrmenti perdete credibilità Ciao belli

    • Leonardo says:

      Quella di Brescia è stata messa perchè segnalata al sottoscritto per ricordare il 25 aprile a Venezia, dove erano presenti anche diversi bresciani.

  3. luigi bandiera says:

    La presenza di forze dell’ordine a tre colori CC, GdF e PS, dimostra che siamo SOTTO DOMINIO..!

    Altro ke in uno stato democratico dove il popolo puo’ dire la sua in base all’art.21 della carta igienika. (Non e’ per noi quella carta, si puliskono il loro rame o CU solo loro per l’appunto. E’ riservata insomma.).

    Al sud sono liberi, lo si vede in tv, non al nord e lo si palpa quando si vuole dire la nostra. Gli OTTO SERENISSIMI e Gentilini docet.

    Oggi il 25 aprile.

    Gente, coraggio..!

    Certo sara’ da, bisognera’, patire per riavere la LIBERTA’.

    Kax, basta seguire i piu’ INTREPIDI O TEMERARI, o no..?

    Sicuramente noi vogliamo un diritto inalienabile per cui SENZA ARMI O VIOLENZA.

    PSM

  4. Castagno12 says:

    Chi ha partecipato alla manifestazione avendo in tasca la carta di credito è, nella migliore delle ipotesi, una persona disinformata che trova il tempo per fare delle cose inutili.

    Per chi ci sta facendo la festa, la carta di credito è uno degli strumenti fondamentali. Infatti hanno l’intento di renderla obbligatoria anche per pagamenti di modesta entità.
    Vedi i patetici fervorini televisivi, di Milena Gabanelli, corredati da giustificazioni fasulle.

    Altre manifestazioni del genere daranno ulteriore slancio ai gestori italiani del Governo Mondiale.

    Bisogna prendere atto che, anche per i veneti, è impensabile un accorto comportamento quotidiano (nel rispetto della Legge) che non porti vantaggi a Lorsignori.

  5. daniele quaglia says:

    una giornata storica, indimenticabile. L’anno scorso eravamo una sessantina, quest’anno più della metà di Piazza San Marco era coperta di bandiere, e boati di Veneto Liberooo e Par Tera, Par Mar …San Marcoo, echeggiavano come in uno stadio strapieno.
    L’anno prossimo, se il regime italiota sarà sopravvissuto dovremo essere almeno 20.000 e allora non ci fermerà più nessuno
    Grazie a tutti per una tra la più belle giornate della mia vita

  6. Giorgio da Casteo says:

    DECOLONIZZAZIONE ….ultima ifeise invension o imbecilita’ de on veneto-talian-leghista-giudeo infiltra’. Tiremo vanti ! e oci verti,parche’ in giro de xixania e… vanita’ ghe ne xe ancora tanta, tuti insieme a lotar con San Marco par dir a ns unica paroea : Indipendensa

  7. serenissimo says:

    Venite numerosi alle pasque veronesi del 2 giugno alle ore 11e 30 un occasione per svenotolare ancora tutti insieme il gonfalone

    l’evento si sovrappone alla corsa podistica straverona un motivo in più per essere numerosi !!!

    La serenissima chiama !!!!!

  8. corrado says:

    Vorrei far sapere che anche a Brescia si e’ ricordata la festa di San Marco con una manifestazione di militanti di Brescia Patria, che hanno onorato il giorno del Patrono della Serenissima davanti all’entrata del Castello di Brescia, con bandiere della Serenissima e di Brescia Patria.
    La foto a sinistra e’ relativa a questa manifestazione di Brescia

  9. Per precisione la foto in alto a sinistra è stata scattata il 25 aprile 2013 all’ingresso del Castello di Brescia, si possono vedere le bandiere della Serenissima in gemellaggio con quelle di Brescia Patria.

  10. alberto says:

    ah ah ah bella la differenza tra le due piazze… WSM!

  11. serenissimo says:

    dalla mia esperienza d tifoso dell’ hellas minimo mille se non 2mila

    W San Marco !!!
    Par tera Par mar San Marco Verona Fidelis !!!!

    • serenissimo says:

      Venite numerosi alle pasque veronesi del 2 giugno alle ore 11e 30 un occasione per svenotolare ancora tutti insieme il gonfalone e portare la coccarda dei miliziani veronesi in oro e azzurro che si intona benissimo con i colori della bandiera marcina !!!
      l’evento si sovrappone alla corsa podistica straverona , un motivo in più per esserci numerosi !!!

      La Serenissima chiama !!!!

  12. Silvano says:

    Ma quali 500 ? Eravamo almeno tre volte tanti, bastava contare le bandiere e altre persone al seguito !
    La stampa cerca come sempre di minimizzare ! Considerato che l’anno scorso si era in pochi e ci sono stati dei fermi, oggi eravamo i padroni della piazza, e le forze dell’ordine non si vedevano e se ne stavano in disparte. Da oggi l’indipendentismo Veneto è diventato maturo. Saremo anche divisi all’interno, ma uniti nella lotta. Da oggi siamo una forza, la strada è tracciata. WSM

    • Leonardo says:

      Ben vengano le precisazioni dei presenti

      • un veneto says:

        Confermo queo che ga dito Silvano… Ma quali 500 ? Eravamo almeno tre volte tanti, …..Par Tera Par Mar San Marco!!!! W el Popolo Veneto e WSM!

        • luigi bandiera says:

          un veneto,

          bixogna inkarikar na squadra ke fasa el kontejo.

          Kusi’ aea dimanda quanti jerimu o jeri se risponde XYZ.

          Cioe’ con i numeri veri.

          No ghe vol mia tanto saveu.

          PSM

    • Adriano Giuliano says:

      Silvano hai ragione, eravamo i padroni della piazza ed abbiamo gridato: veneto libero–indipendenza- chi non salta italiano è è.
      Se eravamo pochi succedeva la stessa cosa dell’anno scorso.
      E’ stata una manifestazione pro indipendenza.
      Ora il popolo è pronto per l’indipendenza; appoggiamo tutti insieme la risoluzione 44 affinché si indica il referendum il 6 ottobre.

  13. Luka says:

    ITALIA STATO COLONIALISTA RAZZISTA CRIMINALE.
    IL POPOLO VENETO HA DIRITTO GIURIDICO DI TORNARE AD ESSERE TITOLARE DELLA SOVRANITA’ SUI TERRITORI VENETI OCCUPATI.
    SIAMO GIÁ CITTADINI DI NAZIONALITÀ VENETA E NON ITALIANI. NON DOBBIAMO FARCELO RICONOSCERE CON UN REFERENDUM TRUFFA COME QUELLO DEL 1866 MA ATTRAVERSO IL DIRITTO INTERNAZIONALE CON UN PERCORSO CHE SI CHIAMA “DECOLONIZZAZIONE”.

    • Adriano Giuliano says:

      Perché non scrivi un bel articolo nel quale spieghi il modo più semplice per diventare indipendenti, e lo mandi a Leonardo per pubblicazione?
      tutti i veneti ti sarebbero grati se in poco tempo si riuscirebbe a cacciare gli invasori dal suolo veneto.
      Non aspettiamo altro credimi!

  14. luka says:

    cinquecento imbecilli che non rappresentano per niente il Veneto che è una regione italiana e vuole rimanere tale senza essere più vessata da uno Stato ladro.

    • Luca says:

      “cinquecento imbecilli che non rappresentano per niente il Veneto che è una regione italiana e vuole rimanere tale senza essere più vessata da uno Stato ladro”

      Ecco un tipico esemplare di tosiano allo stato brado…

    • Trasea Peto says:

      parla par ti macaco

    • albi says:

      i to morti i se rivolta in tomba!

    • piero pazzi says:

      forse più imbecille sei tu ma non te ne rendi conto… mi ricordi moltissimo i “collaborazionisti” del regime fascista …. Collabori a spada tratta per la nostra rovina, lo Stato Italiano. W IL VENETO LIBERO

    • Tito Livio says:

      El xe el clasico troll bauco chel voe romapre i cochi coi un consiglio ? dasseo perdar sto qua l’è veneto come che è ze Sandokan.

  15. Trasea Peto says:

    Ghe iero anca mi ma sensa gonfalon e par ki vardava forse iera come se no ghe fuse stà o fuse un turista.

    “(…)controllate a vista dalle forze dell’ordine” see vaeà ke co xe stà inpisà do fumogeni(uno roso e uno zaeo) no i xe stà gnanca boni de brincar ki ke li gheva inpisai ahahah!
    I iera la in do/tre ke vardava e pikealtro i serviva spiegarghe (co un inglexe da far ridere i poeastri…)ai turisti ke feva domande cosa fuse drio capitar, par cosa ghe iera tute kee bandiere

    Ndavo in giro par scoltar cosa dixeva la zente. Me xe piaxui dei turisti giaponexi ke i se ga inparà dir “veneto libero” e i seitava dirlo. Ben o mae i turisti de tuto el mondo ghe piaxeva e i faxeva foto al mucio. I unici ke parlava mae iera i italiani.

  16. Dan says:

    “Possibilmente per via referendaria…”

    Tanto per l’altra e più efficace via non c’è la materia prima in mezzo alle gambe

  17. luigi bandiera says:

    BASTA ITALIA..!!!!!!!!!!!!

    ITALIA BASTA…!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

    PSM

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