Piacenza: sindaco e media ammettano la vittoria di Unione Padana

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO:
Apprendiamo con piacere dal sindaco Dosi che il Comune di Piacenza ha iniziato ad adempiere agli obblighi di trasparenza e ha pubblicato le indennità e l’entità dei gettoni di presenza percepiti dai politici. Lo ringraziamo pubblicamente per questo. Vogliamo però anche effettuare una precisazione in quanto sul sito di questo non c’è traccia: quando si parla di un’indennità “mensile” del Sindaco di 5.630 euro, in realtà significa 73.190 euro “annui” perché occorre tenere conto anche della c.d. “indennità di fine mandato” che verrà corrisposta in ragione di una mensilità aggiuntiva per ogni anno di mandato. Se il Sindaco volesse incontrarci per una consulenza rigorosamente gratuita in materia, sa dove trovarci. Sono ormai anni che mancavano queste informazioni rese obbligatorie per legge fin dal 2009! Cogliamo l’occasione, per sottolineare che noi pensiamo che gli amministratori pubblici, dovrebbero percepire un’indennità massima non superiore ad uno stipendio medio e, purtroppo, apprendiamo che lo stipendio del sindaco supera abbondantemente questa media. Ieri, quando ci siamo accorti che sul sito sono apparse le indennità percepite dagli amministratori, un po’ maliziosamente abbiamo attribuito il merito alla nostra segnalazione alla Guardia di finanza e alla Corte dei conti. Oggi invece apprendiamo e apprezziamo che è dovuto al fatto che anche il Sindaco Dosi condivide il valore della trasparenza nella pubblica amministrazione che, aggiungiamo, è alla base del contratto sociale tra cittadino-amministrato e politico-amministratore e porta all’equazione “massima trasparenza uguale minima corruzione”.
Fa pensare anche il fatto che tutti i comunicati stampa che Unione padana ha inviato sul tema, da alcune testate sono stati ignorati, da altre, hanno sempre ottenuto un posizionamento relativamente importante, e invece nel momento in cui è Dosi a comunicare che ha pubblicato i curricola e quanto prende di indennità viene messo subito in primo piano, ci chiediamo se i media locali considerino le notizie per quel che sono o se riservano spazio a seconda di chi le invia.
In merito alla nostre segnalazioni già da noi rese note, alla Guardia di Finanza e alla Corte dei Conti della mancata applicazione delle sanzioni di legge previste per i dirigenti responsabili della pubblicazione delle indennità e dei curricula dei politici e dei dirigenti del comune di Piacenza, essendo doverose le indagini, preferiamo rimandare ogni considerazione alla fine dell’esito delle procedure. Cogliamo l’occasione per ricordare che purtroppo sono tantissimi i comuni del piacentino che non hanno ancora pubblicato i curricola e gli stipendi di amministratori e dirigenti e, diversamente dal Comune di Piacenza, non si stanno nemmeno adoperando per adempiere ai loro doveri in materia di trasparenza, ma noi di Unione Padana continueremo a batterci in tutte le sedi per far si che vengano resi pubblici il prima possibile.

DIRETTIVO PROVINCIALE
UNIONE PADANA PIACENZA

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