CENSURA SUL WEB? ECCO LA PETIZIONE CONTRO IL BAVAGLIO

di REDAZIONE

Qualche giorno fa, abbiamo pubblicato la notizia della proposta del leghista Giovanni Fava per imbavagliare il Web. Per questa ragione, rilanciamo la petizione contro il “SOPA”, già approvato in Commissione parlamentare.

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO.

Internet, anche l’Italia verso il controllo totale?

http://www.youtube.com/watch?v=YTgRkO9sAuo

George Orwell in “1984” stava parlando di questo? Mezzi investigativi, manette e raid che non guarderanno negli occhi nessuno?

“SOPA” e “PIPA” sono le due proposte di legge al vaglio del congresso americano che, se entrassero in vigore, modificherebbero internet per come lo conosciamo, libero e privo di censure.

Un progetto di legge ribattezzato il SOPA italiano è stato presentato anche nel nostro Paese a firma dell’onorevole Fava (Lega Nord); l’emendamento, approvato già dalla Commissione per le politiche comunitarie la scorsa settimana, permetterebbe a chiunque di avanzare la richiesta di rimuovere un qualsiasi contenuto dalla rete per il sospetto che violi materiale protetto da copyright. Come sottolinea l’avvocato Guido Scorza questo disegno di legge costituirebbe “un’inaccettabile forma di privatizzazione della giustizia: la permanenza o meno di un contenuto nello spazio pubblico telematico non dipenderà più dalla decisione di un Giudice ma da una semplice segnalazione di un singolo”.

La discussione che viene portata avanti in questo video da Joy Rockfeller, condita da Orwell, e’ che Internet e’ una piattaforma globale utile ma che va controllata. Troppi terroristi in giro.

I movimenti anti-SOPA e anti-PIPA invitano a far salire i livelli di guardia per prevenire un internet militarizzato. Dove chi lavora contro il database delle balle viene dichiarato terrorista ed arrestato.

Il protagonista del romanzo “1984” è un piccolo impiegato, come tanti, stipendiato dal governo, che lavora al database delle “balle”, database che i vincitori fanno aggiornare con cura. Come con le torri gemelle! Non si puo’ lasciare internet anche nelle mani di chi ti sbugiarda le polpette avvelenate che tu governo stai li a creare con tanta dedizione.

Nel  1996 la Corte Suprema degli Stati Uniti rispedì al mittente il Communication Decency Act di Clinton dichiarandolo incostituzionale e, soprattutto, censorio e non rispettoso della natura stessa di Internet. Ora i signori delle balle ritornano all’attacco. L’ Fbi ha avuto l’incarico di studiare strumenti di censura sempre piu’ ampi.

La petizione riguardo alla Sopa italiana qui: http://www.agoradigitale.org/no-fava

DIRITTO ALL’OBLIO: QUANDO LA LEGHISTA LUSSANA PENSAVA AD OSCURARE I DATABASE 

Un partito cosi’ arretrato e’ difficile trovarlo anche tra i peggiori estremisti musulmani. Una deputata Lumbard, Carolina Lussana (foto) presenta per la seconda volta una legge (qui sotto testo integrale) affinchè lo stato dia garanzia che – decorso un certo lasso di tempo – le informazioni (immagini e dati) riguardanti i propri trascorsi giudiziari non siano più attingibili da chiunque. Lo chiamano “diritto all’oblio”. Ovviamente per proteggere i loro “compagni di merende” già sottoposti ad indagini oppure imputati in processi penali.

La proposta di legge dell’on. Lussana, lei ci aveva gia’ provato a presentarla il 20 maggio 2009. Fu costretta a ritirarla per il boato di proteste ma adesso questa talebana oscurantista in forza ai Lumbard (e quindi alla maggioranza di governo Pdl/Lega) torna all’attacco, con piu’ accanimento. Indichiamo la Lussana al pubblico ludibrio perche’ lei e quelli come lei (che operano attivamente perseguendo solo i propri interessi e facendo indietreggiare un paese gia’ in ritardo rispetto all’occidente) siano smascherati da noi cittadini sullo stesso campo dove loro pensano di avere “i numeri” grazie alla compravendita di “onorevoli”: il Parlamento.

Carolina Lussana e’ stata eletta per la Lega nella circoscrizione Lombardia 2, e’ componente della Commissione permanente II Giustizia, della Commissione bicamerale Comitato parlamentare per i procedimenti di accusa e infine della Commissione parlamentare per la semplificazione. Certo “semplificare” eliminando dai database i nomi e le foto relativi a malefatte e reati di imbroglioni, ladri e corrotti, mica male come idea! Facciamole fare una internship (non pagata) da Google, Apple o Microsoft, forse capira’ come cresce il mondo del futuro al di fuori della Padania (nel frattempo, diamole un rapido test pratico: provi la Lussana a far cancellare a WSI la foto qui sopra, che la ritrae mentre viola la legge votando alla Camera per un collega leghista. Il volto del potere, orribile si’, ma meglio rimanga qui sul web a futura memoria).  

Fonte: wallstreetitalia.com

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