Perquisito l’ex deputato Cavaliere per presunta tangente da 850mila euro

di REDAZIONE

La Gdf di Milano ha effettuato una serie di perquisizioni a carico di società e di persone, tra cui l’ex deputato della Lega Nord ed ex presidente del Consiglio regionale del Veneto, Enrico Cavaliere, con l’accusa di corruzione per una presunta tangente da 850 mila euro che avrebbe ricevuto assieme ad un ex manager dalla Siram, multinazionale dell’energia. L’inchiesta è una tranche delle indagini sui fondi del Carroccio e sull’ex tesoriere Francesco Belsito.

In particolare, le perquisizioni degli investigatori del Nucleo di polizia tributaria sono state disposte dal procuratore aggiunto di Milano Alfredo Robledo e dai pm Roberto Pellicano e Paolo Filippini nell’ambito della tranche dell’inchiesta che, lo scorso 24 aprile, ha portato in carcere l’ex tesoriere del Carroccio Belsito. Con lui erano stati arrestati l’imprenditore Stefano Bonet e il procacciatore d’affari Romolo Girardelli, accusati di associazione per delinquere finalizzata, a vario titolo, all’appropriazione indebita, al riciclaggio e alla truffa. Un filone diverso quest’ultimo da quello ribattezzato ‘The Family’ sulle spese coi fondi della Lega che vede tra gli indagati anche l’ex segretario Umberto Bossi e che si avvia verso l’invio degli avvisi di conclusione delle indagini. Da quanto si è appreso, l’accusa di corruzione a carico dell’ex parlamentare ed ex consigliere regionale veneto Enrico Cavaliere e del manager Claudio Boni nascerebbe da dichiarazioni messe a verbale da Belsito e da Bonet. I due avrebbero appunto parlato di una presunta tangente da 850mila euro versata nel 2010 dalla Siram ai due indagati: 500mila euro a Cavaliere e 350mila euro a Boni. La presunta mazzetta, sempre stando a quanto si è appreso in relazione a dichiarazioni messe a verbale, sarebbe stata richiesta da uomini della Lega Veneta. E nei verbali Cavaliere sarebbe indicato, tra le altre cose, come politico vicino al sindaco di Verona, Flavio Tosi. La presunta tangente sarebbe stata richiesta prima alla Po.la.re, società di Bonet, e poi alla Siram che l’avrebbe versata. Come era già emerso nelle carte delle indagini, Belsito avrebbe sfruttato le «molteplici e rilevanti ‘entraturè politiche, imprenditoriali e bancarie vantate» per «facilitare il conferimento alle società del gruppo di Bonet» di «ingenti commesse di ricerca e sviluppo (…) pressochè totalmente fittizie» da parte di Siram.

 

In ordine a questa notizia diffusa dalle agenzie di stampa, dalla Siram, attraverso il suo ufficio stampa, riceviamo e pubblichiamo:

 


 

Milano, 27 novembre 2013

 

In relazione alle notizie riportate nelle edizioni on-line di taluni quotidiani in data odierna, 27 novembre 2013, relative a presunti versamenti di denaro da parte della scrivente società (definita ‘Multinazionale francese‘) a soggetti vicini alla ‘Lega Nord’ si precisa quanto segue:

  • Siram non ha mai eseguito versamenti al movimento politico denominato ‘Lega Nord’;
  • il Sig. Boni non è un ex manager di Siram né, tantomeno, è mai stato dirigente o dipendente dell’esponente compagine societaria: si tratta di un imprenditore e non certo di un esponente della ‘Lega Nord’;
  • allo stesso modo il Sig. Cavaliere non ha mai avuto rapporti con Siram nella veste di politico o, comunque, di appartenente alla ‘Lega Nord’: alla Siram risulterebbe il sig. Cavaliere essere semplicemente socio di tale Stefano Bonet, titolare della società Polare S.c.a.r.l., alla quale Siram aveva commissionato l’attività di ricerca prevista ed ‘incentivata’ dalla Legge finanziaria per il 2007.

Ed a proposito dei rapporti tra Siram – Polare giova sottolineare come la scrivente società, essendo stata contestata dalla Procura della Repubblica di Milano la legittimità dell’agevolazione fiscale sotto forma di credito di imposta pari a circa 8 milioni di Euro ottenuta da Siram nel 2009, ha restituito in via prudenziale il ‘beneficio fiscale’, effettuando già nell’agosto del 2012 un ‘ravvedimento operoso’ quasi per l’intero ammontare.

Per ciò che attiene, invece, all’asserito ” … sospetto … che quel denaro sia servito per ottenere appalti pubblici” va rilevato come certa stampa oramai da quasi due anni persiste nell’alimentare notizie di questo genere. Le quali fondano non già su fatti e condotte accertati processualmente quanto su mere ipotesi o, peggio, su congetture ed insinuazioni del tutto prive di fondamento nonché gravemente lesive dell’immagine di Siram: società leader nel settore dei servizi pubblici, soprattutto di carattere ospedaliero, la cui posizione non può in alcun modo essere associata a personaggi, quali Belsito, o tantomeno al movimento politico ‘Lega Nord’, con cui Siram non ha mai avuto relazioni di alcun genere.

Si ribadisce, in ultimo, con estrema fermezza che l’esponente compagine societaria non ha mai ottenuto alcun vantaggio dalla ‘politica’ ed opera da anni all’estero ed in tutto il territorio nazionale (e non soltanto nell’area veneta): ma ciò è dovuto solamente all’indubbia superiorità imprenditoriale rispetto alle concorrenti.

 

 

 

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