Massì, facciamo due anni di permesso di soggiorno. Tanto, ormai…

1103147 STAZIONE CENTRALEdi ELSA FARINELLI
Di certo non bastava Mare nostrum e la cronaca da 1.000 stranieri in una notte, se tutto va bene. Adesso il governo ha messo in conto di allargare un altro cordone della borsa, quello della durata dei permessi di soggiorno: facciamo da uno a due anni, per i migranti che lavorano con contratti a tempo determinato o indeterminato. Se nel frattempo il lavoro si perde, campa cavallo che due anni crescono. Sono questa alcune delle nuove norme in materia di immigrazione contenute nella bozza di decreto Stadi-migranti. 
Infine,   iter più veloce per il riconoscimento dello status di rifugiato. Saranno tutti rifugiati, d’ora in poi? 
Un provvedimento, quello all’esame del Consiglio dei ministri, che lascia stupefatti davanti alle cifre crescenti della disoccupazione di casa nostra. Anziché attendersi il varo di misure di detassazione del lavoro, di alleggerimento del carico fiscale generale sulle imprese per incentivare la ripresa occupazionale, il governo Renzi decide di non decidere e di aprire un canale più ampio per garantire la permanenza degli stranieri: due anni di permesso di soggiorno, mentre la crisi, come spesso dimostrano i dati della Fondazione Moressa, colpiscono indistintamente anche il lavoro degli stranieri in Italia.
Tanto che, nell’ultimo report della Fondazione, si legge che “nel 2012 oltre 38 mila stranieri hanno lasciato l’Italia per rientrare in patria o per proseguire il proprio percorso migratorio in un altro paese. Negli ultimi anni, anche a causa della crisi, il fenomeno è in progressivo aumento. I dati ufficiali, tuttavia, non riescono a fotografare l’intera dimensione del fenomeno in quanto prendono in considerazione soltanto le cancellazioni dalle anagrafi”.
Ma il governo rischia, e raddoppia
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2 Comments

  1. Paolo says:

    Quando ero un bambino, spesso andavo a trovare mio zio Nicolò (CL.1877) il più anziano del paese. Mi piaceva farmi raccontare come avevano vissuto nel regno Lombardo-Veneto i nostri paesani: Diceva che eravamo una delle province più ricche dell’ Impero e per noi i problemi sono venuti dopo. Finiva sempre le frasi così: In che mani siamo andati a finire. Sono passati 50 anni d’ allora e siamo sempre al punto di partenza.

  2. Dan says:

    Finchè troveranno italiani disposti a mantenere tutto questo cine pagando puntuali tutte le tasse…

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