Perché l’Italia va a puttane? Il ministero riabilita i bocciati (alcuni…) al concorso universitario

universitàdi STEFANIA PIAZZO – Se pensavamo che il paradigma della scuola italiana fosse un ministro dell’Istruzione senza laurea, ci sbagliavamo di grosso. Il meglio deve ancora arrivare. A cosa serve un ministro dell’Università della Lega, oggi? Non lo sappiamo, di sicuro dal palazzo è appena uscita una cosiddetta Nota Direttoriale che sancisce che chi ha fatto gli esami per diventare professore associato all’università ed è stato bocciato, ma, si badi bene, precisamente con tre voti favorevoli su cinque,  verrà riammesso. Promosso ora per nota direttoriale.  Non tutti i bocciati, ma solo alcuni.

I commenti sul web si sprecano. Il più brillante è quello di Mattia Butta sul proprio blog, www.mattiabutta.it. E spiega bene il giovane professore che lavora all’estero: “In pratica, a quanto ho capito, c’è una persona che era stata bocciata all’abilitazione con 3 voti favorevoli su 5 quando la norma ne richiedeva 4. Ha fatto ricorso, ha vinto e ora il ministero sta provvedendo a modificare gli esiti dell’abilitazione per coloro che erano stati bocciati con 3 voti favorevoli su 5 visto che per il consiglio di stato va bene così (Sentenza del Consiglio di Stato n.5287/2017).

“Quella che sto per raccontarvi è una di quelle storie che potrebbero entrare di diritto nel faldone intitolato “perché l’italia va a puttane“, scrive Butta.

Siamo nel 2012 e viene inaugurata l’abilitazione scientifica nazionale (ASN per gli amici). Lo scopo è quello di fare una prima scrematura dei candidati ai concorsi per diventare professori associati e ordinari. Una scrematura che non sostituisce il concorso, ma che è solo preliminare. Così si vuole evitare che una commissione compiacente faccia vincere un concorso all’amico della suocera del rettore che nemmeno ha i requisiti minimi.

All’epoca ero appena tornato dal Giappone, avevo 32 anni e per quanto giovane la provo, così per sfizio. Vengo rimbalzato, anche perché a 32 anni è ridicolo voler diventare associati. In italia, ché in Rep. Ceca invece qualche associato a 33 anni l’ho visto. Ma anche in altri paesi, eh, non solo qui. Ad ogni modo, non entro nei dettagli perché diventerebbe lunga e poco interessante. I motivi principali della mancata abilitazione erano altri e abbastanza ridicoli.

Ricevuta la risposta negativa all’ASN mi disinteresso completamente alla vicenda. Ogni tanto quando incontro qualche collega italiano alle conferenze mi aggiornano su questa abilitazione, mi dicono che è stata sospesa, poi ripresa, poi hanno cambiato i parametri… ma la cosa non m’interessa più di tanto, di sicuro non personalmente.
Nel frattempo nel 2017 divento professore associato a Praga con una procedura rigorosa, precisa e attenta. Sono stato valutato da una commissione composta solo per me, da degli “opponenti” anche stranieri e dal consiglio scientifico della facoltà (organo composto da 32 persone). Ho fatto audizioni pubbliche, sono venuti a sentire una mia lezione per verificare come insegno…

Ad ogni modo  – scrive Butta -, oggi ricevo un’email dal Ministero. Un’email strana:

Gentile Candidato,

Si fa seguito alla Nota Direttoriale prot. n.9190/2018 pubblicata sul sito dedicato all’ASN per informare che qualora la S.V. non sia stata abilitata nelle tornate 2012 e/o 2013 a fronte di un giudizio di non abilitazione con 3/5 delle valutazioni positive della competente Commissione nazionale, il MIUR procederà in esecuzione della sentenza del Consiglio di Stato n.5287/2017 a modificare l’esito di tale giudizio. Al fine di agevolare la procedura in questione e
ridurre i tempi di esecuzione della stessa, si invita la S.V. ad accedere a “loginmiur”, Sezione “ASN 2012 e 2013 – Abilitazione 3/5” entro il 20/11/2018, selezionare le domande per le quali è stato reso dalla Commissione un giudizio negativo a fronte di tre parere favorevoli e due negativi, infine  cliccare sul “pulsante” “Richiesta Modifica Giudizio ASN 3/5”. Sara cura del MIUR procedere prioritariamente nei confronti di coloro che utilizzeranno la predetta modalità.
Cordiali saluti
Servizio Consulenza ASN

 

(…) A me, ovviamente, non me ne potrebbe fregare di meno, ormai sono associato altrove. Ma ora ci saranno diverse persone che dovranno ricollegarsi al sito, fare richiesta di essere abilitati e sperare di trovare un concorso da qualche parte per diventare professore associato.

Ora, tenete presente che l’abilitazione non è per sempre, dopo 6 anni scade. Non so se a questi tizi abilitati ora i 6 anni partono adesso o partono dal 2013 (e quindi scadono nel 2019). Nel secondo caso sarebbe una presa per il culo grossa come una casa. Ti dànno l’abilitazione adesso e poi tra un anno e mezzo scade, col risultato che se non trovi un concorso in questo anno e mezzo ti hanno abilitato per niente.

Ma tutto il sistema è in sé incredibile. Stiamo parlando dell’abilitazione del 2012, santo cielo.
I risultati sono arrivati a fine 2013, il ricorso al TAR di questa candidata è del 2016, la sentenza del consiglio di stato che ha cambiato le regole per essere abilitati coi 3/5 è del 2017, la procedura per vedersi riconosciuto questo diritto è del 2018, sei anni dopo la procedura di abilitazione.
Sei fottutissimi anni.

Come cazzo si fa a lavorare in un sistema che ci mette così tanto per decidere una cosa così elementare come le regole per diventare professori universitari? Ma perché mai uno deve avere la pazienza di aspettare sei anni?
Oh, sei anni sono tanti. Fai in tempo a fare un figlio e vederlo andare in prima elementare. E quelli sono ancora lì a decidere se puoi fare il professore associato o no.
Uno non può vincolare la propria vita e la propria carriera all’inefficienza di un sistema che ci mette anni per prendere una decisione tutto sommato anche abbastanza banale.

Perché a quel punto uno prende, se ne va e fa la sua carriera da un’altra parte. Un collega lombardo che si è laureato con me ha fatto la carriera universitaria tra USA, UK e ora in Giappone (curiosamente nella stessa università dove ho lavorato io). Ogni tanto ci parliamo, gli ho spiegato un po’ com’è la vita in Giappone mentre stava decidendo dove lavorare e lui mi raccontava delle varie opportunità che aveva. Alla fine ha scelto il Giappone ma poteva andare altrove. In quel periodo era lì che doveva scegliere… ma voi v’immaginate uno che deve decidere dove fare la carriera universitaria e l’italia gli dice: “guardi, se può fare il professore da noi glielo diciamo tra sei anni“?
Ma sono totalmente rincoglioniti?
Ovviamente quello se ne va da coloro che gli offrono il contratto da firmare. Secondo voi sta lì ad aspettare il vostro responso per 6 anni?
Io ho presentato domanda per diventare associato a febbraio 2017 e lo sono diventato a novembre dello stesso anno: nove mesi con in mezzo le ferie estive. In Slovacchia per legge la procedura deve concludersi entro sei mesi. In italia in sei mesi non nomini nemmeno le commissioni.

Un sistema del genere non può funzionare. Non ritieni che il candidato non sia all’altezza di diventare professore associato? Glielo dici subito e quello magari va altrove a fare la carriera. Ma devi dirglielo subito, non puoi tenerlo lì per anni.

Su queste cose ci vuole il lanciafiamme, bisogna abbattere tutto il sistema e ricostruire da capo”. da https://www.butta.org/2018/07/20/sentenza-del-consiglio-di-stato-n-5287-2017/

Torniamo alla domanda dell’inizio: che ci sta a fare un ministro della Lega? Userà il lanciafiamme o lascerà tutto come prima? Ci faccia sapere, dottor Bussetti.

 

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3 Comments

  1. luigi bandiera says:

    Ma perche’ non ci sono italiani..!
    Nemmeno il mortadella II e’ italiano.

  2. Ric says:

    Magari l’Italia andasse a “puttane ” .
    Meno male ;
    tra “puttane “ cazzo “ e “lanciafiamme “ finalmente termini inequivocabili che non lasciano dubbi interpretativi e nemmeno stucchevoli elucubrazioni che solo a pronunciare o a digitare ti danno venti volte l’errore .
    In comunicazione , un “cazzo” assestato da un professore associato ad una cattedra in Slovacchia vale un botto , considerando che ora non è più “ Ceka “ .
    Infatti da lì si vede tutto chiaramente e , in rete comunicativa con colleghi , mica ordinari a Casalpusterlengo, ma tra USA , UK e Giappone e che diamine !
    Provare magari con partita iva per sopravvivere a bazzicare lavorastri meno blasonati , tanto per vedere l’effetto che fa , così , tanto per dire !
    S’intende , son cose e mondi diversi ma , esercitarsi in empatica simulazione a volte per i più intelligenti renderebbe subito l’idea , anche senza provare esperienza analoga .
    Guarda caso , è neanche a farlo apposta , quando titolare di quel redde rationem populista , adesso che c’è la bistrattata Lega di Salvini sputtanata persino dalle formiche , uno straccio di simulacro tentativo di governo spurio simil baraccopoli che proverebbe almeno a smuovere dopo decenni di “merda”mafiosa qualcosina che assomigli almeno a piccole soddisfazioni morali per tartassato popolo , allora gli “sciccosi “ standard radical neghittoso , esiliati dall’arretratezza terrona di fisosofia levantina dell’invasore che possedendo tutti i mezzi stabilisce tutti i fini , scoprono che la scuola italiana è un coacervo endemico concentrato del disvalore assolutizzato a sistema , dove parlano un linguaggio “turco cipriota” più familiare a Kabul e che , uno studente valligiano bresciano o bergamasco ad esempio , nel sentir l’inflessione terrona soporifera pontificante e cattedratica , istintivamente metterebbero volentieri le mani al collo …..anche se ovviamente i somari che devono erudirsi sono ovviamente gli scolari .
    Tuttavia una storia che riserva loro duplice destino : somari arrivano per scolarizzarsi e si specializzano in somari Lombardoveneti come contribuenti .
    Va bene , tutto fa brodo , se non piace Salvini +Lega , legittimo chiamandosi “ Indipendenzanuova” , per tutti farsene una ragione è utile , meglio allora parlar di guerra senza venire il sangue cattivo .
    Ennesima assurditá , vero per caritá , però capisco , a meno che non si pensi che il burocratume di scuola italica sia un “non plus ultra” di stampo Scandinavo -Anglosassone , ma risulta una denuncia fattuale di ovvietá ordinaria che nel “bordello Italia” per chi sa è norma !
    Ecco perché mi puzza da can can strumentale e mi corre l’obbligo di dissentire non nel merito , infatti c’è imbarazzo della scelta dove meglio sparare , e a botta sicura senza prendere nemmeno la mira , ma “ mi punge vaghezza” di un “tintinin “ di capziositá da cinguettio uterino .
    Come dice il giornalista Feltri , chi può smuovere qualcosa lo fa coi soldi suoi , con le sue capacitá , con autorevolezza acquisita , o in grado di coinvolgere e di convincere ; o almeno dimostri di avere le palle , rimboccarsi le maniche e dare una mano qui , a buttare in aria tutto , e poi essere in grado di mettere a posto come si deve ! Rindondanza , si chiama rindondanza !
    Possiamo contare su di Lei egregio professore ?

  3. RENZO says:

    Lanciafiamme…. yes yes yes
    WSM

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