PERCHÉ IL POPOLO MARCIANO RIVUOLE LA SUA SOVRANITÀ

veneti

 

A cura di Enzo Trentin – Per dovere di cronaca riteniamo utile pubblicare le rivendicazioni dell’ennesimo soggetto indipendentista: MNM – Movimento Nazionale Marciano – Organizzazione no-profit – affinché i nostri lettori ne traggano le proprie considerazioni:

 

  1. Perché la nostra Patria ci è stata rubata tre volte, la prima con l’invasione napoleonica, la seconda con la dominazione Austriaca, la terza con il tradimento plebiscitario italiano dei Savoia (in realtà siamo stati ceduti dall’Austria tramite la Francia al re sabaudo in una stanza d’albergo sul Canal Grande tre giorni prima del famigerato plebiscito truffaldino).
  2. Perché con la monarchia italiana, dopo la truffa plebiscitaria, applicando l’iniqua tassa sul macinato, ha messo alla fame più nera il Popolo Marciano e attivando la coscrizione obbligatoria ha tolto braccia alla campagna mettendo alla fame più nera il Popolo Marciano, e costringendo oltre due milioni di Veneti alla dura e triste emigrazione.
  3. Perché Con l’annessione al Regno Sabaudo, nessuno dei beni confiscati durante l’occupazione militare dei francesi e austriaci furono riconsegnati dall’alleato Savoia alla comunità veneziana (eccetto l’isoletta delle Grazie), perpetuando l’ennesimo furto al nostro Popolo (un esempio per tutti: il Palazzo Ducale che ancora oggi il Comune di Venezia è costretto pagarne l’affitto all’Agenzia delle Entrate italiana).
  4. Perché il nefasto “Sistema Costituzionale Italiano” (unitario, centralista, dispotico, Moloc), partorito nel 1948 dal Parlamento italiano dal ricatto catto-comunista, mai approvato dai Popoli Italici, è risultato dopo circa 70 anni fallimentare e irriformabile.
  5. Perché dopo 150 anni la Lingua Veneta non è stata ancora riconosciuta dall’Italia, mentre lo è come tale nel “Red Book of Endargered Languages” (libro rosso delle lingue in pericolo) dell’UNESCO. Una lingua che potrebbe essere ritenuta a tutti gli effetti, una lingua regionale o minoritaria ai sensi della “Carta europea per le lingue regionali e minoritarie” del 1992 (trattato internazionale firmato dall’Italia nel 2000 e mai ratificato). Non solo, con la legge 482/1999 sulla “Tutela delle minoranze linguistiche” l’Italia ha riconosciuto l’esistenza di dodici minoranze definite “storiche” ammettendone a tutela le rispettive lingue ma la Lingua Veneta non figura tra queste (forse un millennio di Repubblica Serenissima e 70 km. di documenti storici archiviati – secondi solo allo Stato Vaticano non sono sufficienti per essere classificata come minoranza storica?).
  6. Perché con l’Italia fascista, abbiamo dovuto sopportare la colossale operazione speculativa voluta nel 1917 dall’allora spregiudicato Volpi di Misurata che ci regalò (si fa per dire) Porto Marghera e l’inquinatissima chimica industriale, provocando il dissesto della laguna sud con l’escavo dei Canali artificiali di Vittorio Emanuele II e dei Petroli; affossando definitivamente (come già napoleone e austriaci) l’Arsenale (anche sotto il profilo manutentivo) e la mancata restaurazione dell’Economia del “Mare”, unica vera economia veneziana che concesse lavoro e benessere per tantissimi secoli ai nostri Padri, mentre oggi siamo stati svenduti al pestifero turismo di massa che ha, di fatto, annientato la millenaria Civiltà Anfibia.
  7. Perché con l’ultima guerra, l’allora governo italiano (De Gasperi Presidente del Consiglio, trentino con studi a Vienna; Palmiro Togliatti segretario del Partito Comunista Italiano, e grande amico maresciallo Tito presidente della federazione comunista Jugoslava) cedette pezzi della nostra antica Nazione (Istria & Dalmazia – vedi il trattato di Osimo del 1970), e guarda caso sempre il Popolo Veneto ha dovuto maggiormente rimetterci per l’Italia intera pagando anche un tributo di sangue con gli infoibati.
  8. Perché impotenti, durante la Repubblica Italiana degli anni ‘70 (allora guidata dalla grande balena bianca DC), abbiamo dovuto assistere impotenti alla creazione delle Regioni repubblicane, che determinarono nuovi smembramenti della nostra Madrepatria (parte inglobata nella Lombardia, altra nel Trentino e addirittura subito la perdita della Patria del Friuli con la costituzione della Regione Friuli-Venezia Giulia), dividendo scientificamente ancora una volta, il POPOLO VENETO.
  9. Perché durante la cosiddetta seconda repubblica italiana, abbiamo dovuto assistere all’incredibile accanimento giudiziario italiano contro i Serenissimi, rei di aver fatto rinascere nella coscienza di noi Veneti, l’antico amore per l’emblema Marciano per poi terminare con l’assoluzione degli imputati riconosciuta dalla Corte per l’inidoneità della struttura organizzativa destinata allo scopo.
  10. Perché ancora oggi, il Popolo Veneto, continua a pagare molto di più di quello che ci è restituito dallo Stato centralista Italiano in pessimi servizi e infrastrutture (21 miliardi di euro l’anno è il disavanzo fiscale).
  11. Perché il cittadino non si sente difeso nemmeno dentro la propria casa, ed è costretto a subire e non reagire all’aggressore; dovendo sottostare alla [in]Giustizia Italiana, dove meritocrazia e velocità di giudizio lasciano perplessi i cittadini.
  12. Perché la Cultura Veneta nel regno d’Italia prima, e nell’Italia repubblicana poi, è sempre stata sminuita e offuscata, come ad esempio, gli artisti Veneti, oggi classificati in modo anacronistico come italiani: Canaletto, Palladio, Giorgione, Canova, Vivaldi, Ruzzante o Goldoni. Esisteva forse un’Italia unitaria mentre questi maestri realizzavano le loro opere di inestimabile valore? Tuttavia se questo può essere considerato un “dettaglio” di poco peso, esistono forme di repressione culturale ben più gravi messe in atto nei confronti del nostro popolo! Parliamo della nostra Storia, che di fatto, ci è stata negata. La scuola italiana (e regionale veneta) relega costantemente mille anni di Repubblica Serenissima in pochi paragrafi sulle Repubbliche marinare. Se qualcuno poi, prova ad andare contro il sistema, è contrastato come la testimonianza di quanto successo in provincia di Treviso anni fa, dove si è fatto appello addirittura a un Regio decreto (a proposito di fascismo!) per vietare ad un insegnante di portare la bandiera marciana in aula, oltre all’insegnamento della nostra millenaria storia. Oppure preferiamo parlare del concorso sull’identità veneta, promosso annualmente dalla Regione, e vinto da una scuola croata? Già, perché i ragazzi di Buje (Istria, ex terra marciana) conoscono meglio la Storia marciana dei nostri ragazzi.
  13. Perché il patrimonio culturale locale non è adeguatamente finanziato, né si è mai pianificata una saggia strategia manutentiva. Non esiste una politica di vera governance unitaria territoriale. Non si provvede allo scavo di Altino, o di Metamauco, siti di enorme interesse archeologico, storico ed economico.
  14. Perché i progetti economici italiani sull’ex Capitale Venezia, sono tutti miseramente falliti: dall’industrializzazione della Città di fine Ottocento al disastro lagunare e ambientale commesso per la chimica industriale di Porto Marghera dei primi Novecento. E ultimo ma non ultimo quello in corso, promosso e articolato sul nefasto turismo di massa, causa primaria dello sterminio della millenaria Civiltà Anfibia (peggio della peste di antica memoria).
  15. Perché la poca trasparenza contabile dei partiti politici ha prodotto quel fenomeno chiamato partitocrazia, assai simile alle associazioni a delinquere.
  16. Perché l’elefantiaca burocrazia dell’amministrazione pubblica, la mancanza del rispetto delle regole, la montagna di Leggi e norme contraddittorie italiane rendono di fatto antieconomica se non impossibile qualsiasi azione, lavoro o investimento.
  17. Perché il colossale debito pubblico italiano già Sabaudo, continua la sua ascesa irrefrenabile, non essendosi mai attuato alcun serio progetto di tagli di spesa per contenerlo o ridurlo.
  18. Perché il Sistema bancario italiano (che controlla se stesso) non ha mai garantito il cittadino.
  19. Perché il degrado conclamato della biblica Giustizia – spesso ingiusta – ha reso l’Italia poco credibile e inefficiente. Nelle carceri italiane, purtroppo, ancora si può morire (sono 150 le morti all’anno che si verificano. I casi Tortora o Cucchi testimoniano niente?).
  20. Perché lo Stato italiano ha abdicato in ampi territori di fatto governati da Camorra, ‘ndrangheta e mafie varie, che presenti ed efficienti dopo oltre 150 anni, fanno rabbrividire il cittadino morigerato.
  21. Perché le grandi truffe perpetrate ai sudditi in questa Italia, si sono sempre susseguite nel tempo. Si vedano i casi dalla Banca Nazionale Romana (1893) a quella dei bond argentini o quelle più recenti della Parmalat & Tanzi. O dalle quattro banche toscane (2015), e delle due venete (2017).
  22. Perché la Sanità Pubblica Italiana è a due velocità e nessuno è mai riuscito ad eliminare gli sprechi del sud, mentre si continua a tagliare la spesa in modo lineare compromettendo quella virtuosa del nord.
  23. Perché la tassazione vessatoria italiana ha raggiunto e superato il 70% all’anno sui ricavi d’impresa, spingendo al suicidio centinaia d’imprenditori Veneti.
  24. Perché la gigantesca evasione fiscale in Italia (ovviamente più al sud che al nord) non è mai stata concretamente debellata da nessun governo con una seria riforma.
  25. Perché ci costringete di pagare una tassa come il canone RAI-TV che mantiene una folla di gente che offre una scandalosa informazione di regime.
  26. Perché questo Stato non paga i suoi creditori nei tempi previsti (trenta giorni) dall’Unione Europea. Sono 70 i miliardi di euro che le imprese continuano ad attendere da anni, e che nemmeno possono essere compensati con le tasse da pagare allo Stato.
  27. Perché in questa Italia un amministratore delle FFSS (è solo un esempio) guadagna 5,2 milioni di euro l’anno, quando il Presidente degli Stati Uniti prende soltanto 300.000 euro.
  28. Perché in questa Italia le stragi a distanza di decenni, rimangono regolarmente impunite.
  29. Perché la laurea dei nostri figli in Europa è considerata semplice cartaccia rilasciata da un sistema universitario inadeguato, gestito da un elefantiaco rettorato baronale. Perché lo Stato italiano non volendo copiare il sistema universitario anglosassone dei Campus, costringe gli studenti a estenuanti spostamenti su mezzi di trasporto fatiscenti e con notevolissime spese per una soluzione obbligata di residenzialità privata che promuove, di fatto, affitti esosi e in nero.
  30. Perché la forsennata cementificazione, i mancati investimenti e una saggia programmazione della manutenzione dei territori, hanno provocato, da sempre, enormi danni economici e sociali al Veneto.
  31. Perché i confini delle venti Regioni instaurate nel 1970 non corrispondono ai Popoli italici che dovrebbero rappresentare. E non solo, sono fortemente squilibrate sia nell’ampiezza che nel numero di abitanti, sia nel divario economico fiscale che si è venuto a creare tra regioni a statuto speciale e ordinario. Dopo oltre 70 anni dalla fine della seconda guerra mondiale non hanno più ragione d’essere.
  32. Perché la dichiarata laicità dello stato italiano è in realtà una colossale bufala. Troppe sono le agevolazioni fiscali al potere ecclesiale a scapito di noi cittadini, e troppe le interferenze politiche.
  33. Perché ci sono pensionati di serie A e di serie B (chi è andato in pensione con il calcolo retributivo e chi con il calcolo contributivo), per non parlare dei trattamenti di favore a politici e cariche istituzionali. Si veda, per esempio, la Legge Mosca (n. 252/1974 https://www.francoabruzzo.it/document.asp?DID=12660 ): una truffa semidimenticata. Un danno provocato all’erario da 37.500 privilegiati (c’è persino un ex Capo di Stato: Giorgio Napolitano) che ha superato i 25mila miliardi di lire (12 mld di euro).
  34. Perché il governo italiano non può agire in modo da interpretare a piacere i Trattati internazionali. Si legga la Convenzione per i Diritti dei Rifugiati (Ginevra 1951  https://www.unhcr.it/wp-content/uploads/2016/01/Convenzione_Ginevra_1951.pdf ) per scoprire che non abbiamo alcun dovere di mantenere i rifugiati. Un onere insostenibile per un singolo Paese. La Comunità Internazionale (ONU, UE, ecc) hanno il dovere/obbligo di farsene carico. E parliamo di rifugiati, non di immigrati clandestini, come in effetti sono oltre il 90% di coloro che giungono, ma è meglio dire andiamo a prendere, in Italia.
    Ovviamente gli immigrati economici non dovrebbero nemmeno essere presi in considerazione perché non possiamo certo farci carico dei circa 20 milioni di nuovi poveri che ogni anno l’Africa crea.

https://www.youtube.com/watch?v=htq-M5bZi_w&feature=youtu.be

 

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9 Comments

  1. Alcuni errori e presunzioni:
    1) Il popolo veneto non è mai stato sovrano; sovrana è stata l’aristocrazia veneziana e gli altri veneti erano sudditi
    2) Non tutti veneti sono marciani, io sono vicentino e non sono marciano o marcesco oltretutto non seguo alcuna idolatria religiosa come quella cristiana, sono aidolo, ma veneto e non occorre affatto essere marciani e veneziani per essere veneti e buoni uomini
    3) Istria e Dalmazia non sono mai state venete, caso mai domini veneziani, ma mai terra veneta e gli istri e i dalmati non sono popolazioni etnicamente venete
    4) Il plebiscito del 1866 non fu un plebiscito truffa, i veneti illusi dal mito risorgimentale votarono convinti per il Regno d’Italiano pensando vanamente di star meglio; la truffa caso mai è rappresentata dal mito risorgimentale
    5) Ve ne sarebbero altri ma mi fermo.

    • caterina says:

      Ma non era sovrana neppure l’aristocrazia se per questo, perche’ mai ci fu una Repubblica piu’ convinta e organizzato per essere tale, cioe’ mai sotto un sovrano… il che non vuol dire senza Governo, anzi! per il resto e’ chiaro che Venezia e laguna sono una cosa e I Veneti altro, l’una formatasi nell’alto medioevo, ma da genti venete presenti nella terraferma e costiera da oltre mille anni prima di Cristo… tutto documentato… .
      Molto interessante la mostra Venetiks di qualche anno fa a Padova…

  2. giancarlo says:

    Il giorno in cui tutti i signori Presidenti dei vari movimenti indipendentisti Veneti ,a cui non nego il merito di aver tentato di fare qualcosa, ( diversi però hanno solo tentato di potersi sedere su qualche poltrona in regione o a roma addirittura ) che sapevano benissimo non avrebbero sortito nulla di concreto, proprio perché divisi e intrapreso strade le più diverse e disparate…allora quel giorno si potrà veramente sperare di poter fare qualcosa di concreto per ottenere l’indipendenza o conquistarsela….
    Sui Veneti si possono certo dire molte cose, come d’altronde anche per tutti gli altri regionali d’italia, ma che siano degli stupidi, NO !!
    Hanno capito benissimo che solo con un unico soggetto indipendentista si potrà agire di conseguenza.
    Indipendenza Veneta…e me ne dispiaccio, ha ottenuto solo il 2,5% domandiamoci Veneti perché ???
    Se lo chiedono i vari Presidenti ??? Siamo ottusi o vogliamo solo avere il piccolo orticello con i vari vassalli a disposizione perché vogliono sentirsi artefici di che cosa????
    Signori sveglia siamo nel 2018 tra poco e servono leader all’altezza o altrimenti tutto finirà in una bolla di sapone come ora ma purtroppo economicamente saremo massacrati dal DEFAULT ITALIOTA.
    Oggi, sono uscito da un movimento indipendentista, l’ennesimo, per l’impossibilità di avallare o rendermi complice di situazioni poco democratiche ma soprattutto perché ho intuito che gli scopi erano diversi e inconciliabili con la mia visione per un Veneto libero ed indipendente.
    Ciò che è successo alle banche Venete, la situazione incredibile dei BIT COIN , l’incertezza politica e soprattutto l’assoluta ignoranza delle stragrande maggioranza dei Veneti su argomenti come le Cripto monete, o i cripto stati e la creazione di anagrafiche, carte di identità che quasi tutti i movimenti indipendentisti stanno perseguendo o intendono perseguire stanno semplicemente tenendo lontano o addirittura allontanando molti che ingenuamente credevano veramente di poter raggiungere una qualche meta per il raggiungimento del sogno di un Veneto libero, indipendente e sovrano.
    Ripeto, solo quando tutti, ripeto tutti nessuno escluso, i movimenti indipendentisti Veneti decideranno di sedersi ad un tavolo e preparare un’unificazione seria e disinteressata….soprattutto disinteressata ( sarà il segnale che veramente si vuole procedere….) e dopo essersi chiariti, scontrati ma soprattutto parlato dei contenuti …dei programmi e delle mete da raggiungere, allora solo allora ci si potrà presentare al POPOLO VENETO come un soggetto unito, forte ed allora autorevole per ottenere un consenso ed un seguito popolare degno di questo nome,
    Il lavoro è tanto, tantissimo e si possono delegare i vari compiti a vari soggetti facenti parte dei movimenti.
    Si riuscirà a fare massa critica necessaria per poter essere riconosciuti anche internazionalmente.
    Guardiamo cosa accade in Spagna….dove la massa critica esiste da anni..avevano un parlamento…..un’autonomia che il Veneto la sta ancora sognando……eppure staremo a vedere…….
    Nel Veneto con il referendum sull’autonomia…la massa critica esiste è reale è possibilista.
    Forse sto parlando al vento, ma i Signori che mi leggono, forse, loro sì capiscono quello che dico.
    Il loro ego è troppo grande ? I loro interessi sono diversi ? La verità è quella che ci presentano o dietro le quinte esistono altre faccende ? Loro adesso hanno la responsabilità di capire.
    Se non capiscono o fanno finta di non capire vuol dire che non sono più credibili. Assolutamente !!!
    WSM

    • Luciano Spiazzi says:

      Condivido l’analisi di Giancarlo che oltre a sembrarmi equilibrata, indica una possibile soluzione.

      Da circa un trentennio l’autonomismo, il federalismo e da ultimo l’indipendenza sono stati argomenti cavalcarti da avvocati e ragionieri di provincia che non hanno ottenuto nulla, salvo alcuni privilegi personali quali vitalizi e nuovi incarichi burocratici profumatamente pagati dai contribuenti.

      Questi “rappresentanti” e questi pseudo leaders hanno solo realizzato dosi massicce di anestetico intellettuale, culturale, politico e morale. Il loro “prodotto” è finito a quel cittadino-modello desolante, amorfo e malleabile che è disperatamente incapace di critica, di ribellione e di autoaffermazione. Infatti, quale nuovo soggetto istituzionale propongono, e come sarebbe organizzato?

  3. Paolo says:

    Troppa divisione all’interno del Veneto. Serve un solo partito forte, e dopo di questo potrebbe nascerne un secondo e poi un terzo.

  4. Carlo De Paoli says:

    Ben detto Giancarlo,
    ogni punto della considerazione di Enzo Trentin meriterebbe un approfondimento, argomento per argomento.

    … tra gli altri:

    “Perché questo Stato non paga i suoi creditori nei tempi previsti (trenta giorni) dall’Unione Europea. Sono 70 i miliardi di euro che le imprese continuano ad attendere da anni, e che nemmeno possono essere compensati con le tasse da pagare allo Stato”.

    Ciò determina una “morìa” di aziende commerciali uccise non dalla concorrenza, ma dall’incapacità dello stato o dal preciso disegno di questa classe politica di far fallire i nostri commercianti ed artigiani, per avvantaggiare chi?
    In ogni caso Stiamo vivendo un’avventura, noi italici, simile, se non peggiore, di quella che da settant’anni ci vanno raccontando sulla fantomatica shoah.
    Ci sarà una punizione altrettanto adeguata per questi genocidi che cercano, riuscendoci, di sterminare le etnie italiche!

  5. luigi bandiera says:

    E con questi chiari di Luna non l’avra’ mai e poi mai.
    Mi penso all’intellighenzia veneta… E’ stata fatta italiana..!!!

    La conquista non fu fatta dal Napoleon ma e’ fatta di giorno in giorno dalla KST che fa italiani su tutti i fronti.

    Non si nota che in TV si parla solo in mediterraneo, il che vale da Lampedusa a Riva del Garda, sebbene il Mediterraneo sia il nord Africa.

    La politica fa miracoli dove c’e’… e si vede anche nel fatto che ci ripetono la storia dll’impero romano e ci omettono quella della Serenissima Repubblica Veneta o Marciana. Controllate i libri usati nelle KST…

    Si nota o no che lo stato italia e’ in mano all’ex regno delle due Sicilie..?
    Che lavora con sistemi tipicamente mafiosi tanto che qualsiasi attivita’ umana al nord ha imposto il pagamento del PIZZO..? Le chiamano tasse o imposte o contributi. Peggio di essere a NOTTINGHAM.

    Solo per mantenerli, sti duo siculi o trinacri. Beh,, si possono chiamare in qualsiasi modo. Guai dire pero’ che sono estorsioni..!

    Le vie con nomi da conati continui li’ a monito… GUAI AI VINTI, furbescamente vinti e tenuti sotto.

    E’ tutto al ROVESCIO… ma sono istituzioni e guai dire la propria opinione a riguardo: scatta il reato di vilipendio se si va oltre e cioe’ se dici la verita’.
    _
    Nemmeno Dio ha messo, nei suoi comandamenti, che se lo bestemmi muori sedutastante.

    Hanno rifatto un mini impero romano e noi perdiamo tempo solo a far nascere movimentini… a pro indipendenza senza fare nulla per ottenerla.

    L’art.21 parla chiaro. Anzi. L’art.1 parla subito molto chiaro ma nessuno lo ha letto e se si non ha detto A o si e’ ribellato. Non l’ha capito..!??
    Spunta, invece, che e’ la carta piu’ bella del mondo: per loro.

    Come i marciani si comportano oggi, non so domani ma credo sara’ kompagna o uguale, fanno ridere.
    L’occupante ha messo a tacere i serenissimi (ma come avranno fatto a piazzare telecamere per riprendere quei quattro li’ col tanko in allestimento..?) perche’ sono un pericolo per loro: chi produce ricchezza..?
    I maomettani non fanno paura come i serenissimi..?
    No?
    Allora e’ vero: qualcosa non funziona e per davvero, in questo secondo impero romano o trinacrio..?

    Non e’ come la dico perche’ possiamo votare chi ci governa..?

    Illusi..!

    Con questo secondo impero che ci tiene sotto non serve a nulla andare al voto: non saremmo mai e poi mai liberi, cosi’ sognando.
    Se pensiamo che i sogni ci diano la LIBERTA’… uhmmm…. che tristezza…

    Tuttavia e sperando al DISINCANTO DI POPOLO: auguri…
    Oh, attenzione, quando vi disincanterete trovatevi dalla parte giusta altrimenti sara’ davvero una catastrofe. O la catastrofe continuera’ ancora e sara’ poi molto peggio per i marciani..?

    At Salüt

  6. giancarlo says:

    Ben fatto Trentin.
    Questo dovrebbe essere un PRO MEMORIA che ogni Veneto prima di andare a votare alle prossime elezioni se lo leggesse almeno tre volte. Poi non so cosa potrebbe decidere di fare.
    I vari punti sono incontestabili.
    I vari scandali che ogni giorni si susseguono in questo paese sono lì a confermare il tutto.
    Mi rendo conto che dare addosso ai politici e all’italia lascia il tempo che trova, ma è impossibile non criticare o condannare ciò che avviene in questo paese.
    Una vera e propria cupola POLITICO-MAFIOSA è da sempre incontrastata in questo paese.
    Ne fanno parte molte caste tra cui gli industriali, i magistrati. i militari, i vari funzionari e dirigenti statali etc..etc.. e noi a pagare tasse per tenere in piedi la baracca ormai allo sfascio.
    Se l’autonomia del VENETO non dovesse andare in porto come vuole ZAIA, piaccia o non piaccia se non vogliamo finire in miseria vera dovremo tutti fare un esame di coscienza e decidere il da farsi.
    Questa volta ritengo ci si debba unire a tutti i movimenti indipendentisti e fare fronte comune contro questa europa del menga o tipo ex Urss e preparare il Popolo ad uno sciopero generale ad oltranza sino a che i signori che siedono in parlamento non se ne vadano tutti e non si ripresentino alle elezioni.
    Una pulizia politica si sta rendendo necessaria o no ?
    WSM

    • caterina says:

      non c’è speranza in quest’Italia per una pulizia politica… bisogna assolutamente uscirne sennò non cambierà nulla… a proposito, leggetevi il volumetto Repubblica Italiana di Giulio Vignoli… convincereste che non c’è salvezza se non uscirne proprio!… come del resto abbiamo già dichiarato col voto espresso nella primavera del 2014… e che ora si concretizza intanto nel criptostato EVENETIA cui si può comunque accedere secondo modalità informatizzate … ma mi auguro che diventi accessibile a tutti e generalizzato per il Veneto, territorio e nostra unica e vera patria….

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