Per uscire dalla crisi? L’82% dei cittadini pensa si debba tornare all’agricoltura

di CLAUDIO PREVOSTI

L’agricoltura è strategica per tornare a crescere. A pensarla così è l’82% degli italiani: il 51% considera il settore una fonte di ricchezza e occupazione, il 31% che possa essere il valore aggiunto in termini di competitività. È quanto emerge da una ricerca del Censis realizzata per la Cia (Confederazione italiana agricoltori) presentata questa mattina. Un’agricoltura che, in tempi dicrisi, continua ad attrarre giovani e donne, incentrata sempre più sul biologiche che, da prodotto di nicchia è diventato fenomeno di mercato. Negli ultimi 3 anni, secondo la ricerca sono nate 117 mila nuove aziende, di cui 106 mila in ambito agricolo e 11 mila nell’agroalimentare, in pratica è agricola 1 su 10 delle start up dal 2010. Sono stati 17 mila gli under 30 che hanno avviato un’impresa, il 15% nell’agricoltura e il 18,3% nell’agroalimentare. Un’agricoltura dove la presenza femminile oggi è del 31,2% del totale del settore, con una produzione media superiore alle aziende condotte da un uomo. Successo del settore anche nei percorsi formativi. Tra il 2009 e il 2013, mentre sono diminuite del 13,8% le immatricolazioni nelle università, sono aumentati gli iscritti alle facoltà collegate al settore primario: +43,1% per scienze zootecniche e tecnologie delle produzioni animali, +22,9% per quelle alimentari e +18,6% per le tecnologie agrarie e forestali.

Print Friendly, PDF & Email

Recent Posts

3 Comments

  1. ginobricco@ says:

    Come se ci fosse sufficente terra per tutti…mi domando a cosa siano serviti tutti quei soldi spesi dallo stato per erudirci se poi siamo rimasti talmente ignoranti da inventarci un futuro agricolo impossibile, @@@@@!!!

  2. massimo trevia says:

    altro problema,che ho saputo perché da pochi anni ho aperto p.iva agricola e coltivo piante aromatiche:fino a 7000 euro l’anno non si pagano praticamente tasse,ma subito dopo(infatti molti coltivatori preferiscono non superare i 7000 euro),le tasse arrivano:ca. mi hanno detto 2000-3000 euro di contributi!quindi,per 7000 euro e un centesimo sono 1000 euro,che bisogna guadagnare!perciò se volessi avere 1000 euro al mese,non nel senso della canzone parodiata,devo arrivare a 15000 euro….e magari da solo come sono voglio restare ce la farei appena,ma se volessi assumere qualcuno quanto dovrei fatturare?perciò io vado sì avanti,avendo per fortuna altri introiti,ma senza la soddisfazione di potermi sviluppare,se non nella misura che così ti impongono,cioè grandi o troppo piccoli nello sviluppo.risultato:i terreni sono e restano abbandonati e io sono schiavo di leggi fatte per umiliare!

  3. Sergio Andreani says:

    Chi vuole tornare all’ agricoltura sono tutti quelli che non la conoscono affatto.

    Solo in Lombardia nel 1990 c’ erano 130.000 aziende agricole mentre oggi si sono ridotte a 48.000 e continuano a diminuire. ( Fonte : Unioncamere Lombardia ).

    Chi pensa che l’ agricoltura possa fornire chissà quanti posti di lavoro, è soltanto un poverino….

Leave a Comment