Per una Poltrona Frau che va, poltrone che restano per il Nord

di GIULIO ARRIGHINI*

Un giorno di saldi. Lactalis annuncia la chiusura degli ex stabilimenti Invernizzi a Caravaggio e a Introbio. Air France annuncia il licenziamento di 57 unità italiane della sua flotta. Poltrona Frau emigra dopo 102 anni da Torino a Holland, nel Michigan, a capo di  Haworth, gruppo americano guidato da un manager italiano. Della Fiat già sappiamo. Dell’Indesit pure. Della Merloni anche, con i macchinari in Turchia e paesi del Nord Africa.

E per una Poltrona Frau che va, una e più poltrone per Roma che restano per il Nord che tratta per pararsi il sedere e tornare in Parlamento, alleandosi con Casini e Berlusconi. Poltrone da libero mercato, poltrone da mercato del bestiame.

Che ci resta da fare? Per dove passa il futuro? L’altro giorno il direttore di Bankitalia ha scoperto l’acqua calda, e cioè che questo è un Paese che non è liberale, la cui tassazione non agevola lo sviluppo e il cui invio di soldi al Sud ha fatto solo danni. L’altro tassello è il rischio che l’aeroporto di Malpensa sia smantellato dopo l’ingresso di Etihad in Alitalia. Dopo quanto abbiamo speso per mantenere in vita il carrozzone di bandiera, regalando il marchio agli sceicchi.

Ma la domanda resta. Per dove passa il futuro del Nord? Lo spiega bene il governatore lombardo ai giornalisti. “Ci sono due schemi: nel ’94 fu fatta un’alleanza per vincere, senza programma ed è durata poco. Nel 2001 abbiamo fatto un’alleanza sul programma, è durata e abbiamo governato: la prima non mi interessa, la seconda sì”. A margine del convegno ‘Il centrodestra nella terza Repubblica’ al tempio di Adriano, conferma l’accordo: “Se c’è un programma con macroregione e federalismo diciamo di sì, altrimenti ognuno per la sua strada”, ha aggiunto. Se si tratta con Roma ci salviamo, se non trattiamo, se non sediamo accanto ancora a Berlusconi, a Casini, agli eredi di Fini, ai Fratelli d’Italia, spariamo.

Intanto spariscono le aziende, i marchi, il lavoro. Ma se c’è un accordo per eleggere dei parlamentari, allora sì, cavolo, quella è la via. La rappresentanza del Nord e del made in Italy sono salvi, i territori sono difesi, le nomine sono assicurate. C’è altro da dire, Guagliò?

*Segretario Indipendenza Lombarda

 

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11 Comments

  1. Castagno12 says:

    Rispondo a MISTER LIBERTARIAN – 8.2.14 at 6:49 am.

    Ti avevo scritto: “Per favore BASTA !” perchè avevo la certezza che una tua replica sarebbe stata riprovevole.
    Infatti !

    1) Affermi che la differenza fra Bankitalia Pubblica o Privata “E IRRILEVANTE”.
    Quindi ci dai anche la conferma che non sai niente o non hai capito niente.

    – Se Bankitalia fosse Pubblica, per esempio, la banconota da € 500 costerebbe allo Stato italiano, solo 30 centesimi (carta, inchiostro e stampa).
    Questo meccanismo è in atto anche in Cina (Nazione emergente) che ha la Banca di Stato.

    – Poichè Bankitalia è PRIVATA, ora lo Stato italiano paga detta banconota, a Bankitalia PRIVATA, il valore nominale (500 €uro + le tasse), con BOT e simili, contraendo sempre nuovi debiti.
    Si tratta di una cifra assurda, di un meccanismo MOSTRUOSO che ci sta sotterrando.

    E questa differenza che ci garantisce il continuo aumento del Debito Pubblico, quindi l’incremento INESORABILE delle tasse, per te “E’ IRRILEVANTE”
    Ma ti senti bene ?

    Forse, ripeto forse ora capirai perchè rispondo a commenti come i tuoi: cerco di evitare che ci siano dei lettori che pensano siano valide le riflessioni deliranti come le tue.

    2) Certamente una Banca Pubblica che opera sbagliando procura danni, ma questo può accadere in qualsiasi settore ed è ciò che io non auspico e non approvo, OVVIAMENTE.

    Ovviamente Bankitalia Pubblica, in mano ad “italiani DOC” sarebbe una Banca a rischio.

    3) Nell’ultimo paragrafo del tuo scritto dici: “Da quello che ho capito … “.

    Ti comunico che non hai capito quello che hai letto.
    Io non ho scritto e non approvo una Banca di Stato che inflaziona la valuta.

    4) Come prevedevo, NON HAI FORNITO ALCUNA RISPOSTA riguardo al problema: “Le entrate di Bankitalia, dovute al meccanismo sopra indicato, sono ESENTASSE. Perchè ?”.

    5) Non riesci a capire che ci remi contro.
    I tuoi scritti forniscono informazioni sbagliate e le tue analisi (la parola è grossa) conferiscono entusiasmo e forza ai Mondialisti: vedono con chi hanno a che fare e “picchiano” sempre più forte.

    6) Ora potrai continuare da solo.
    Io non posso replicare ulteriormente alle tue fantasie.
    Cerca di informarti perchè l’ignoranza (il non sapere) procura danni, TANTI DANNI !

  2. Concordo con Arrighini. Questi abitano su Marte. Facciamoli scendere sulla terra con un tonfo.

    • Castagno12 says:

      Tu e Arrighini, consultatevi.
      Poi fateci sapere cosa dovrebbe fare l’indolente e “riservata” (non utilizza il passaparola) popolazione del Nord italia per far “scendere sulla terra, con un tonfo”, gli impresentabili.

      Io, al riguardo ho già detto e ridetto.

      Certamente utilizzando la carta di credito anche per la spesa quotidiana, si garantisce, agli impresentabili, la possibilità di continuare ad imperversare, IMPUNEMENTE !

  3. Pierin says:

    Le poltrone Frau se ne vanno. In compenso, rimangono (ben salde sotto ai deretani) le poltrone Maroni e Zaia..

    • Castagno12 says:

      Grazie per la tua “preziosa e determinante” segnalazione.

      Fino ad ora, nessuno si era accorto delle poltrone, con collante, di Maroni e Zaia.

      “BRAVO” !

  4. Castagno12 says:

    Rispondo a MISTER LIBERTARIAN – 7.2.2014 at 6:18 pm.

    Si risponde a tono, diversamente meglio stare zitti.

    Nessuno mi ricompensa per il disturbo e per il tempo che poi dedico alle repliche che mi dovrebbero essere evitate.
    Ho più volte indicato le fonti delle informazioni che fornisco: consultatele !
    Inoltre il continuo inevitabile aumento del Debito Pubblico che comporta l’inesorabile aumento delle tasse dovrebbe essere più che sufficiente per far capire, ANCHE AI TONTI, la vera situazione di Bankitalia, al di là degli scritti, dei documenti e delle interpretazioni più o meno balorde.

    Le tue disquisizioni e analisi circa la proprietà di Bankitalia non hanno alcun valore.
    Contano i fatti, come ho detto.

    Comunque non hai fornito alcuna risposta riguardo al problema FONDAMENTALE:
    “Perchè le entrate di Bankitalia, riguardo alla Emissione di Valuta a Debito, SONO ESENTASSE ? ? ?.
    Chi ha conferito a Bankitalia detto privilegio che viene tollerato da qualsiasi schieramento di governo di bell’italia ?

    Le persone come te si meritano l’attuale situazione e soprattutto quello che sta arrivando.
    Per favore, BASTA !

    • Mister Libertarian says:

      Nessuno ti obbliga a rispondere, Castagno.

      Certo: non ci deve essere nessuna entità monopolistica munita del potere di emettere denaro dal nulla e di manipolarne il valore.

      La sua natura formalmente pubblica o privata però è del tutto irrilevante.

      Una banca centrale formalmente pubblica che stampa denaro a go go è ugualmente devastante per l’economia di un paese.

      Da quello che ho capito invece a te una banca centrale di stato che inflaziona la valuta va benissimo, purchè sia di proprietà statale e agli ordini del governo.

  5. Castagno12 says:

    A proposito di Bankitalia è sorprendente e ingiutificato il silenzio di tutti i Movimenti Indipendentisti, Autonomisti, Secessionisti (e via così) riguardo ad un problema di fondamentale importanza.

    Vi occupate di cose da catalogare anche nel settore gossip, ma tacete sui problemi di vitale importanza.
    Di “vitale” importanza perchè, a causa di questi, c’è chi si suicida.

    Per Bankitalia, PRIVATA per il 94,75%, le entrate dovute alla emissione di valuta a debito, sono ESENTASSE.
    Ho più volte segnalato che i banchieri si sono dati una norma in base alla quale dette entrate, in bilancio, non figurano all’attivo.

    Inoltre, tutti i dipendenti di Bankitalia PRIVATA, sono pagati dai contribuenti italiani.

    I suddetti Movimenti ovviamente si rivolgono anche agli imprenditori, agli artigiani, ecc., tutta gente che, dovendo pagare le tasse, vede compromessa la sopravvivenza della propria attività.
    E il più delle volte l’evasore, scovato e multato, poi deve chiudere.

    Signori Arrighini, Bernardelli & C. perchè non informate, non denunciate ?

    I problemi fondamentali sono trattati anche da varie pubblicazioni tuttora in vendita che purtroppo i più, ANALFABETI DI RITORNO, NON LEGGONO !

    Signor Arrighini, guardi che c’è altro da dire, ECCOME !

    • Dan says:

      Io mi chiedo, all’interno dei movimenti indipendentisti, quanta gente realmente acculturata è presente.
      L’impressione che spesso mi pare cogliere è che sono usciti tutti dallo stesso biliardo.

    • Mister Libertarian says:

      La banca d’Italia è privata solo formalmente, di fatto è pubblica.

      Ma anche se lo stato acquistasse tutte le quote delle banche e diventasse formalmente pubblica, non cambierebbe assolutamente niente rispetto a ora.

      Unicredit e Intesa pur detenendo la maggioranza delle azioni non ne sono azionisti.

      Vediamo in particolare perchè:

      1) NON possono agire da azionisti vendendo, comprando o scambiando azioni. L’assetto societario può essere modificato solo tramite
      esplicito consenso del direttorio, cioè governatore, direttore e vicedirettore.

      2) NON possono decidere in proporzione al capitale posseduto, ad esempio Unicredit + Intesa che hanno più del 50% delle quote societarie
      hanno 100 voti, mentre i voti degli altri sono 435. vedi:
      http://www.bancaditalia.it/bancaditalia/funzgov/gov/partecipanti/Partecipanti.pdf

      3) NON guadagna in proporzione al capitale della Banca ma SOLO il 0,5% del capitale investito, con una inflazione al 3% ci rimette.

      Infatti più volte il presidente di Intesa ha dichiarato di voler dismettere le quote societarie.
      Ti invito a guardare nel sito della banca d’Italia la RELAZIONE ANNUALE.

      4) I partecipanti al capitale all’interno della vita della Banca d’Italia eleggono il consiglio superiore il quale si occupa SOLTANTO della
      ordinaria amministrazione.

      Tutte le decisioni politiche monetarie sono in capo al DIRETTORIO, TUTTI DI NOMINA PUBBLICA!

      Quindi chi partecipa al capitale non ha nessuna voce in capitolo

  6. Marcaurelio says:

    Macroregione e Federalismo con noi di Forza Italia..
    A Maroni a questa non ci crede neanche il Trota.

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