PER ME PENSIONATO L’IMU E’ COME UN PIZZO MAFIOSO

di VALTER BAY

Nel 1976 da parte dei miei genitori fu dato inizio alla costruzione dell’immobile in Comune di Montignoso (MS). La zona era (ed è tuttora) impervia e disagiata, oltreché commercialmente insignificante. L’idea di costruire tale immobile nasceva dal presupposto di consentire una decorosa abitazione al nostro gruppo familiare costituito da sei persone.

L’immobile fu pensato, impostato e progettato compatibilmente con:

1)      Basso valore del terreno costruibile

2)      Prezzi accessibili di materiali, progetto, tassazioni ed urbanizzazione

Una volta terminato, ovviamente l’immobile avrebbe avuto un basso valore commerciale, ma, poiché esso fu costruito per specifiche esigenze abitative proprie e non per fini speculativi immobiliari, ciò sarebbe stato ininfluente, visto che NON di speculazione edilizia si sarebbe trattato, ma di pura e semplice esigenza abitativa. Si procedette ad accatastamento ed abitabilità, come previsto dalle leggi urbanistiche vigenti, perdurando comunque lavori per il suo completamento.

Purtroppo in un breve lasso di tempo i mie genitori morirono ed io mi trovai ad ereditare l’abitazione che divenne così la mia “prima casa” per nucleo familiare monoreddito da lavoro dipendente ed oggi da pensione INPS. Con i risparmi di una vita completai il progetto iniziale che oggi mi vede intestatario di una “prima casa”, ma senza risparmi ulteriori. Essendo la casa ormai anche troppo grande per le mie esigenze abitative e troppo onerosa per le mie possibilità economiche, tentai di venderla offrendola sul mercato a prezzi via via sempre più bassi; ma essendo stata costruita (come detto dianzi) non per fini speculativi, ma per fini abitativi proprii, purtroppo non trovai acquirenti…anzi dovetti apprendere dalle agenzie immobiliari che (data la posizione disagiata dell’immobile) la mia casa aveva un valore commerciale pressocchè uguale a zero!!!

Ciò malgrado che all’atto dell’accatastamento le fosse stato assegnato un valore catastale puramente ipotetico e discendente da parametri teorici applicati dai funzionari dell’epoca, quando ancora né ICI né tantomeno IMU avevano fatto una neppur lontana comparizione. Intendo dire che non si badò né ai valori assegnati né alla zona censuaria indicata. L’importante fu “essere in completa regola con le normative vigenti”. Nessuno poteva minimamente prevedere che oggi quei parametri teorici sarebbero diventati condizioni capestro per il normale possesso e conduzione dell’immobile!

Inutile aggiungere quali siano stati e siano oggi i costi di manutenzione ordinaria e straordinaria di un simile fabbricato…..A stento con la mia modesta pensione si riesce a sopravvivere!

La questione IMU

Come detto vivo con mia moglie (senza reddito) di sola pensione e stento ad arrivare a fine mese con l’aggravio del fatto che la casa indicata (invendibile) costa di manutenzione e conduzione più che un affitto!!!!!  Ciò che rende invendibile la casa è proprio ciò che produsse i minori costi dell’origine: zona impervia, strada disagevole, servizi urbanistici quasi nulli, servizi commerciali inesistenti. Praticamente il paragone più calzante è l’analogia con un “rifugio di montagna” (pur trovandoci nelle basse Alpi Apuane a soli 260 mt. s.l.m.)!

Attualmente è stata introdotta l’IMU che adotta sistemi di calcolo provenienti da dati teorici non applicabili realmente alla mia abitazione. Il costo di tale tassazione IMU è per me esorbitante e fuori portata economica. Impossibile da pagare. Ma, avendo richiesto il parere di esperti di settore e specialisti del catasto, mi si dice sostanzialmente che:

a)      L’IMU è tassa imposta dal governo

b)      Qualora non la si paghi si entra automaticamente nel contenzioso Equitalia

c)       Ciò ( perdurando il mancato pagamento di quote progressivamente più alte) fino al pignoramento e sequestro dell’immobile che viene sottratto alla libera disponibilità e proprietà del proprietario insolvente.

In tale situazione e secondo i presupposti ed i ragionamenti esposti, di tale tassa e del governo Monti che l’ha proposta e del parlamento che l’ha approvata mi son fatto questa idea:

“Il sottoscritto è sempre stato cittadino irreprensibile e buon lavoratore fin da ragazzo ed è oggi dotato di pensione meritata attraverso TUTTI i relativi versamenti previsti, con certificato penale e carichi pendenti illibati e situazione fiscale irreprensibile (art. 53 Costituzione). Il sottoscritto non ha contratto debiti ed è vissuto sempre di morigeratezza e risparmio, dedicati primariamente alla costruzione della propria abitazione(art. 47 Costituzione).

Oggi una “forza a me esterna” (governo e parlamento) su base puramente teorica ( e dunque NON correlata ai dettami dell’art. 53 della Costituzione) mi impone con la forza (apparentemente della legge?) il pagamento una tassa asserendo che il valore della casa è tale per cui DEVO pagare quanto da tale predetta  “forza esterna” è stato calcolato su base teorica (estimi catastali), indipendentemente dalle mie risorse finanziarie comprovate e documentate. Tale imposizione ,nei termini apparenti, produce al sottoscritto la configurazione, la sensazione ed il sapore del “pizzo” mafioso.

In caso di mancato pagamento (ancorchè per comprovata incapacità economica), tale “forza esterna” mi minaccia (nella sostanza, se non nella forma) di arrivare fino al sequestro del domicilio di mia proprietà ( in contrasto con l’art. 14 della Costituzione), attraverso il sistema Equitalia che (come noto) produce aumenti esponenziali di quanto non pagato secondo meccanismi anch’essi di legge (???). Od in alternativa mi impone di vendere la mia casa nella quale abito, ma poiché essa è comprovatamente INVENDIBILE (allo stato attuale delle cose e del mercato), tale “forza esterna” mi induce nei fatti, ancorché indirettamente, ad andare a vivere sotto un ponte, quand’anche non a suicidarmi per disperazione.”

In tale contesto e con tali premesse mi domando e domando a Voi:

1)      A quale scopo vengono promulgate le leggi dello Stato? Nell’interesse e nella tutela del cittadino o per accanimento repressivo e fiscale sul modello di Don Rodrigo??

2)      Quando chi propone e promulga tali leggi, produce una imposizione fiscale superiore alle possibilità (comprovate) di contribuzione del cittadino, è o non è in contrasto con i dettami dell’art. 53 della nostra Costituzione?

3)      Essendo in contrasto con tale articolo e perdurando nella vessazione del cittadino, sono o non sono complici consapevoli tutti coloro che favoriscono il perdurare della vessazione? Ciò secondo l’art.28 della Costituzione?

4)      A chi può rivolgersi il cittadino per far cessare tale vessazione? Non certo alle Camere (secondo il dettame dell’art. 50 della Costituzione) considerato il fatto che proprio le stesse Camere sono corresponsabili della promulgazione delle leggi fiscali quali l’IMU.

5)      Se le forze dell’ordine che hanno il compito di tutelare il cittadino dalle estorsioni e minacce di tipo mafioso, non riconoscono invece come comportamento mafioso gli abusi e le minacce di un Governo che emana provvedimenti palesemente vessatorii nei confronti di un cittadino in difficoltà, imponendogli di pagare quanto comprovatamente non è in grado di pagare, ciò può significare che anche le forze dell’ordine sono complici del sistema vessatorio e sono condannabili per associazione a delinquere sempre secondo l’art. 28 citato della Costituzione e secondo l’art. 416 e 416 bis C.P.(associazione per delinquere e mafiosa)?

6)      Poiché dall’iniquo pagamento vessatorio imposto in forma di tassazione IMU (quindi fiscale) da un governo dissennato, il Governo stesso trae beneficio economico, può tale comportamento ricadere nell’art. 640  C.P. (truffa)?

7)      In conseguenza di quanto detto e per contrastare l’abuso apparentemente legale ma sostanzialmente violento descritto (ancorché “sub specie legis”), può un cittadino rivolgersi a qualche Ente in grado di tutelarlo, secondo le attuali norme di legge e della Costituzione, oppure è lecito che egli reagisca autonomamente come si è soliti fare negli ambienti ostili della jungla incontrollata?

Cordiali saluti

Valter Bay

Riporto qui di seguito per comodità di consultazione gli articoli della Costituzione che, a mio avviso  nel caso in ispecie, sono  in ipotesi di violazione:

Art. 14 – Il domicilio è inviolabile…..No vi si possono eseguire sequestri (se non nei casi stabiliti dalla legge)

Art. 23 – Nessuna prestazione personale o patrimoniale può essere imposta se non in base alla legge

Art. 28 – I funzionari ed i dipendenti dello Stato e degli enti pubblici sono direttamente responsabili,

secondo le leggi penali, civili ed amministrative degli atti compiuti in violazione di diritti

Art. 47 – La Repubblica,,,,omissis…Favorisce l’accesso del risparmio popolare alla proprietà dell’abitazione….

Art. 53 – Tutti sono tenuti a concorrere alle spese pubbliche in ragione della loro capacità contributiva.

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10 Comments

  1. piero pazzi says:

    Purtroppo la merda per quanto si mescoli sempre merda resta … Con la modestie di chi riconosce i propri errori gli italiani fanatici dell’Unità Nazionale dovrebbero capire che l’unica via d’uscita è quella di smantellare questa immonda “nazione”. Solo dalla morte dell’Italia come stato unitario possiamo avere delle speranze dignoitose di vita …

  2. luigi bandiera says:

    Anche per me e’ una pizza al maschile. Ma e’ da tanto che dico che le tasse qua in italia sono pizzo o merletto di stato.

    Ma ti fanno pagare a rate e quindi ti vengono incontro..!!
    Ma che brave persone e sono veramente tantissimo solidali.

    Fin che stiamo li’ fermi e buoni ne puo’ succedere di tutti i colori.

    Per non pagare meglio farsi mantenere e quindi DEMOLIRE LA CASA. Guai farsela requisire.

    E a proposito di mantenere, l’assurdo e’ che chi ci fa pagare le tasse non le paga.

    Se sono dipendenti pubblici non pagano nulla. E’ solo un giro di denaro che pero’ e’ versato dai privati..!

    Strano sto mondo de BRIGANTI, RAPINATORI E MANTENUTI..!!

    E cosi’ non sia…

  3. antonio patania says:

    Purtoppo , neanche la corte costituzionale si pronuncio sfavorevolmente alla vecchia ici.Inoltre questa corte non può neanche agire d’ufficio cosa che trovo aberrante…si potrebbe riprovare a interpellarla nuovamente però si può fare solo durante una causa o contro lo stato o contro la commissione tributaria etc…ma ormai non cè proprio da fidarsi che questa possibilità vada in porto…rimane credo lo sciopero fiscale di massa o tentare una class action per provare un eventuale reato penale commesso da parte del governo o i parlamentari…IN ESTREMIS LA RIVOLUZIONE

    • Dan says:

      La corte costituzionale è composta da un’altra varietà degli stessi parassiti di stato che già conosciamo. I suoi membri prendono stipendi paurosi, pagati con i nostri soldi ed alla pari dei politici non rinunceranno a niente fino a quando non verranno costretti a farlo

  4. Cesare says:

    Ottimo il post di Dan.
    Bisognerebbe trovare il modo di riunire 100(mila) persone. La Mafia-Stato conta sul fatto che per ora non siamo ancora riusciti a contarci.

    • Dan says:

      Basterebbe che cominciassero a saltare su i groppuscoli davanti le fabbriche. 50, 100, 200 per stabilimento quando si tratta di paesi e qualche migliaio per quelli delle grandi città, a macchia di leopardo senza un ordine, ne un controllo.
      Prima di estirpa il cancro dalle estremità dopo di che ci si riunisce verso la mente

  5. Roberto Porcù says:

    Ho letto, ma quello che ha scritto Dan anticipa ogni mio commento.
    Mi fa sorridere l’idea di contrastare gli scherani del castello con la lettura della Costituzione della quale nel castello se ne fanno carta per il cesso, a cominciare da quelle che sono le volontà referendarie dei Cittadini.
    Tu cerca di resistere, che quando anche gli altri si renderanno conto della situazione, un matto ci sarà sicuramente che accenderà le polveri, poi tu, io e tutti i Cittadini correremo per strada dietro a lui ed all’Imu non ci penserà più nessuno, nè a pagarla, ne, tanto meno a riscuoterla, ché avranno ben altri problemi.

    • Dan says:

      E non ci vorrà molto: là fuori è pieno di operai che, perso il posto di lavoro, sono ben lontani dalla pensione e non hanno in banca risorse sufficienti ad andare avanti più di una manciata di mesi.
      Aspettiamo pure che finiscano le poche risorse che hanno ed i matti saranno ben più di uno, che saliranno sul tettuccio di un’auto e proclameranno il repulisti, anzi no la purga totale di questo sistema

  6. Dan says:

    Signor pensionato capiamoci, lo stato è come ha già anticipato dalle sue parole un’associazione di stampo mafioso. Quando lo stato combatte la mafia non combatte dei comuni criminali ma un’organizzazione statale diversa dalla sua, come due cosche che si dividono un territorio.
    L’unico modo per respingere questi criminali è applicare lo stesso sistema che applica la mafia nelle sue “capitali”: creare un “esercito” di persone che hanno smesso di piagne e si sono armate.
    Lo stato ci prova a far valere i suoi “diritti” in territori quali San Luca o Bianco in Calabria ? No, perchè gli sparano addosso e lo stesso deve succedere da altre parti.
    Lei cerca una scappatoia legale tirando in ballo gli articoli della costituzione ma le faccio notare un paio di cose: primo, la costituzione afferma dei principi che se non lottiamo noi fisicamente per renderli tali, sono destinati a decadere, secondo troppe volte troviamo la dicitura “secondo i casi stabiliti dalla legge” ovvero nel giro di due righe si può affermare una cosa ed il suo contrario.
    L’unico modo che ha è cercare altra gente nella sua situazione, riunirvi ed organizzarvi ad una resistenza violenta nei confronti di Equitalia.
    Si ricordi cosa diceva Churchill riguardo il divieto di fumo e pensi alla recente (probabilmente ancora in corso) rivolta fiscale in Irlanda.
    Se sotto il divieto di fumo uno fuma, il vigile gli fa la multa. Se sotto il divieto di fumo 50 fumano, il vigile chiede loro di spostarsi. Se sotto il divieto di fumo 100 fumano il vigile smonta il cartello e se lo porta via.
    Equitalia quando vuole rubare la casa a qualcuno si aspetta di trovare pochi a difenderla e si muove in forze com’è stato per quella casa colonica in Sardegna ma se si trovasse centinaia di persone, possibilmente armate e pronte a reagire violentemente (smettiamola di pensare che la protesta pacifica serve a qualcosa), sia equitalia che lo stato non si fanno più vedere.

    Si ricordi sempre che la costituzione afferma dei principi ma il loro valore è direttamente collegato alla nostra volontà di sostenerli e portarli avanti. Se la costituzione afferma che la prima casa è sua, non si può tassare e tanto meno sequestrare, è suo compito organizzarsi per evitare che ciò avvenga.

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