Per Italia e politici del Nord stesso rating: BBB

di ROBERTO BERNARDELLI*

Hanno tagliato il rating di Roma. BBB. Per Standard&Poor’s l’Italia è, giustamente, un paese di straccioni e ambulanti dei conti. Ma che dire dei politici del Nord, visto dove c’han portato?

D’altra parte uno Stato che ammette, attraverso Bankitalia, che le banche prestano sempre meno soldi alle imprese e alle famiglie, il 2,4% in meno e il 3,6% alle società, a chi vuole darla a bere?

Parliamoci chiaro. L’Italia è in liquidazione, niente di nuovo.

La politica si auto liquida: il Parlamento si vuole bloccare perché la Cassazione dice che i processi a Berlusconi non devono andare in prescrizione. E così il Pdl vuole congelare per tre giorni l’attività parlamentare e mettere in discussione quindi il governo. Ma chi sono, Dio?

Poi, non bastasse, sentiamo la nenia del governatore lombardo che dice: vanno fatti i respingimenti. Ma certo, ci mandi ora i prefetti che sempre ha elogiato, a coordinare i pattugliamenti sulle coste. Non sono loro la lunga mano del potere e non dovrebbero magari far applicare le leggi in nome e per conto dello Stato? Ma dai, siamo seri.

La verità è che siamo vergognosamente ostaggio di Berlusconi, alleato della Lega ovunque, da una parte, del Pd senza senso dall’altra e, nel mezzo, c’è la Lega. Fantasma.

Il rating, se non lo fanno loro, lo facciamo noi. Tagliamo per cominciare il rating dei politici del Nord, inconcludenti: meno BBB. Acarismatici, apolitici, afasici, anestetici, ma affaccendati. Molto.

Io credo che a breve, se non ci sarà una rivoluzione, saremo noi lombardi a emigrare, a prendere il gommone, scendere la corrente sul Po, risalire al contrario l’Adriatico e chiedere ospitalità ai libici. Oppure, fare come i salmoni e dichiararci prigionieri politici, rifugiati di guerra e pregare che l’Austria o i paesi scandinavi ci accolgano.

Non è la prima volta comunque che scendiamo di rating. Vi ricordate quando lo fece Fitch? Ebbene, a dirla tutta, specificò che dovevano mettere insieme il Nord col Sud e che, ad esempio il Veneto, era tutta un’altra storia, ma il suo rating era compresso dal debito pubblico italiano. A cominciare dai conti della sanità.

Il Nord ha miliardi congelati dal patto di stabilità, votato dal Pdl alleato leghista che vuole congelare il Parlamento, e dal Pd che vuole congelare  le tasse, nel senso di  non toccarle.

Un anno fa fu Moody’s a ribassarci. Ma i giudizi peggiori furono per Piemonte, Abruzzo, Campania, Lazio e Molise.

La Lombardia si era beccata un Baa1. Ma erano gli anni del formigonismo.

Quando leggiamo della crisi, dei declassamenti e delle pagliacciate parlamentari, dovremmo ripetere – come si faceva alle elementari con le tabelline – il Pil lombardo raffrontato a quello delle altre regioni d’Europa.

Questo andrebbe fatto, questo andava detto nel momento in cui tutti venivamo puniti dalle finanziarie che vogliono la svendita totale di tutto per poter mettere in svendita anche il Nord. Non una parola.

Quello che leggiamo nella tabella è la classifica del Pil in milioni di euro, sulla base dei dati Eurostat e pubblicata sull’Annuario statistico regionale lombardo. Il più recente risale al 2010 ma basta e avanza per capire.

Allora, cari politici del Nord, ma è meglio dire, purtroppo, eletti al Nord, che facciamo? Ci alziamo dalla nostra poltrona e andiamo al bar, stizziti, perché l’opposizione ci ricorda che abbiamo fatto poco, e ce lo ricorda dopo che anche il Pdl ha appena smesso di chiedere una verifica di maggioranza?

Il prossimo declassamento è quello della cabina elettorale. Ci vediamo lì.

*presidente Indipendenza Lombarda

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3 Comments

  1. Riccardo says:

    Ma alle ultime elezioni amministrative il ‘nord’ non ha votato per i soliti partiti? O sbaglio? Mi sembra che città come Treviso, da sempre feudo della politica ‘nordica’ sono state conquistate dalle giunte di sinistra no? Insomma il ‘nord’ che vuole fare? Vuole fare la rivoluzione? Vuole fare la secessione? Vuole chiedere di essere annesso all’Austria? O più semplicemente sbraita come fa da vent’anni a questa parte e non ha il coraggio di prendere una decisione concreta?

  2. elio says:

    e ci risiamo, prenditela con i tuoi concittadini che votano PD PDL GRILLO persino SEL e vai rompere i totani all’austria va, da ora però

    • druides says:

      Forse hai ragione. Ma una cosa è certa, la storia si è ribaltata.
      Una volta erano i Lungobardi che dominavano nel Sannio e di conseguenza i sanniti. Oggi, purtroppo sono le sannite (subdole, intriganti e parassite) che dominano i Lombardi. O sarebbe meglio dire il loro capo.

      ……. ma quando ci arrabbieremo davvero?

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