Per il Veneto, una serie di marce silenziose col solo gonfalone

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO

Abbiamo programmato un ciclo di marce che partendo da Treviso dovrebbero passare dalle altre citta capoluogo di provincia per arrivare a Venezia il 25 aprile del 2014. Si è pensato di fare delle sfilate in assoluto silenzio, senza rendere dichiarazioni alla stampa o simili nè all’inizio nè alla fine della manifestazione. La sfilata avverrà in ordine, allineati e mantenuti in riga. Solo il gonfalone di S.Marco, uno grande in apertura del corteo e altri più piccoli ad intervallo di una riga si ed una no.

Il programma, ancora da definire nei dettaglii, prevede ammassamento nei pressi di porta Santi Quaranta, ore 14.45, percorso all’interno delle mura della città da definire in base al numero dei partecipanti, conclusione in piazza dei signori. Inizio sfilata verso le 15,15. Abbigliamento sobrio, normale; niente maglie con scritte o simboli o gadget vari.

Perchè marciare in silenzio ed ordinati? Le ragioni che hanno indotto a lanciare tale forma di espressione sono molteplici e determinate da situazioni proprie del movimentismo patriottico veneto e dal momento socio – culturale – economico in cui viviamo. Spero di non offendere nessuno nell’affermare che, purtroppo, ancora non siamo riusciti a declinare un linguaggio che ci affratelli fra veneti; anzi, sovente, varie anime e cuori del movimento “venetista” si sono aspramente combattuti ottenendo l’unico ovvio risultato di rafforzare la posizione dell’occupante. L’accertamento della ragione o del torto in questi scontri non ha assolutamente migliorato la vita della Gente Veneta. Io ho abbracciato la fede in S. Marco nei primi anni 80, ho visto e partecipato a battaglie furibonde, cause difficilissime, risse fra fratelli Veneti. Allora volevamo il federalismo perchè a parlare di indipendenza si rischiavano anni di carcere; non per nostro merito ora possiamo urlare la nostra voglia e diritto alla libertà senza trovarci con le manette ai polsi, ma anni di liti e baruffe non hanno avvicinato quella meta, anzi… .

IN SILENZIO, quindi, per imparare a stare vicini, per capire che siamo fratelli, per unirci sotto l’unica bandiera. CON DIGNITA’.

IN ORDINE, per superare le gazzarre, per capire che solo in un ragionevole ordine vi può essere il superamento del caos italico, per imparare a stare al proprio posto senza questioni di precedenza.

E per chi ci guarda silenzio ed ordine sono una novità. Gli italiani parlano, parlano, parlano ….fanno confusione, vivono della confusione e delle chiacchere. Molti Venti si stanno abituando a questo insulso modo di vivere ma la maggior parte continua a sentirlo estraneo.

Nella confusione si cerca l’ordine, nel frastuono il silenzio. Una marcia con la nostra bandiera nel centro delle nostre città e, magari, di tutti i paesi, sgnifica coraggio di mostrarsi con la volontà di riprenderci ciò che è nostro e che da tempo è illegittimamente occupato. Il centro delle città, le piazze, i luoghi di particolare valore rappresentano il cuore di una società, non per niente gli occupanti vi fanno sventolare il tricolore. Nelle nostre piazze soggiornano e sfilano i rappresentanti, gli agenti ed i servitori dell’occupante. Con la nostra marcia vogliamo cominciare a far capire che i tempi sono cambiati, che i veneti vogliono e stanno riprendendosi ciò che è loro. Spero che saranno in molti assieme a numerosi fratelli Veneti. Non ci saranno altri simboli all’infuori della Sacra Bandiera Veneta Marciana.

W.S.M. – Andrea Arman

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24 Comments

  1. giorgio says:

    Casstagno 12, sono d’accordo anche con te, ma sono sempre e solo critiche, hai qualcosa di meglio da proporre ? o anche tu sei uno di quelli che stà alla finestra a guardare e criticare, come ho già citato e ripetuto in precedenza ad altri.
    Ogni nuova iniziativa è ben accetta, purchè si faccia qualcosa, per cui ; bravi i promotori, ma occorre partire tutti insieme, tutti gli autonomisti, tutti gli indipendentisti UNITI ed INSIEME , LA BANDIERA SIMBOLO DELL’INDIPENDENZA E’ , E DEVE ESSERE UNA SOLA, SOPRATUTTO NEL CUORE , gli stemmi regionali, provinciali o comunali ,sono un’altra cosa, ed ognuno è libero di portarsi i colori che vuole. Con tutto il rispetto per il Leone di S.Marco, ma per par-condicio, dobbiamo eguale rispetto a tutte le altre bandiere, ed a questa stregua ci sarebbero anche le altre repubbliche marinare, c’è la croce e il biscione, c’è la Leonessa, Il Toro, la bandiera sarda, ecc. ecc. (e mi scuso con tutti gli altri popoli che non stò ad elencare)Giorgio.

    • Castagno12 says:

      E’ del tutto fuori luogo il tuo appunto nei miei confronti.
      O leggi con disattenzione o dimentichi frettolosamente.
      Dovresti capire che hai scritto uno sproposito dicendo che, da parte mia “solo critiche”.

      In 9 commenti su 10 io segnalo ciò che si dovrebbe fare.

      Basta leggere e capire il mio commento qui sotto del 9.11,13 at 7:01 pm: ho suggerito di non usare la carta di credito e di non acquistare Bot e dintorni (asset emessi dallo Stato italiano).
      Nella replica al commento di Luigi Bandiera ho segnalato la necessità di lasciare in mano a Lorsignori la minor quantità possibile di liquidità

      Ti suggerisco di leggere con attenzione tutti i miei commenti postati in coda all’articolo di Gian Luigi Lombardi Cerri del 5.11.13 “Tosi e Maroni vogliono la seggiola. Ma voi indipendentisti, che volete ?”

      In questi commenti ho indicato con chiarezza ciò che dovrebbero fare i vari Movimenti indipendentisti e ciò che compete al popolo indipendentista.

      Spesso, indicando il da farsi, aggiungo: “e mi ripeto fino alla noia”

      Serve altro ? Non vedo proprio cosa potrei fare di più attraverso questo quotidiano.

      Scusa, ma non sarai “un analfabeta di ritorno” (colui che non capisce quello che legge) ?.

  2. Paolo D. T. says:

    I veneti oltre a dormire si trovano disorientati da una flotta di movimenti più o meno grandi, di comitati più o meno noti tutti atti più che a favorirci a disorientarci a fare il gioco di chi non ci vuol vedere liberi.
    Quand’è che anche noi riusciremo a muoverci uniti e coesi come Trieste (http://www.triestelibera.org/…/) in cui vi sono solo le bandiere del loro territorio e nulla più?
    Quand’è che si riuscirà ad onorare giustamente, e non con sterili targhe nelle vie che per lo più poi vengono dimenticate, Bepin e gli altri serenissimi per ciò che hanno fatto?

    • gianni says:

      stai chiedendo plebiscito2013.eu …

      • Paolo D. T. says:

        Non mi interessa quale sia il comitato o il movimento che riuscirà a fare ciò, fatto sta è che non si riesci a movimentare in proporzione a Trieste moltissima gente pronta a marciare solo e unicamente con la bandiera di San Marco.

        • pierino says:

          cosa serve movimentare gente ?
          i Veneti non scendono in piazza , non protestano. Lavorano .
          per “muoversi uniti” l unica poco faticosa è votare il 16 febbraio.

  3. Comitato Ultimi Veri Venexiani says:

    Illustrissimo Chievegato, dov’è l’unità d’intenti Marciana ? Tutti uniti sotto le Ali del nostro sacro Lion per la Vittoria finale, altro che storie. Partecipa e muto -WSM

    • Castagno12 says:

      L’uso quotidiano dell’automobile avrebbe dovuto insegnarvi che è fondamentale “avere a disposizione la ruota di scorta”.

      Come “ruota di scorta” delle marce silenziose, cosa avete messo in cantiere ?

      Quale vostra iniziativa collaterale è già in moto ?

      Avete, abbiamo di fronte un avversario potente, ricco, disposto a tutto, che ci tiene sotto controllo, ci condiziona la salute e il portafoglio e che ha in mano i nostri soldi.
      E non contento, continua a saturare il nostro territorio con stranieri clandestini destinati a sostituirci.
      In Banca ora non ci danno più le banconote da 200 e 500 €uro.

      E voi pensate seriamente di poter ottenere il dovuto, di essere accontentati, facendo qualche marcia e continuando a lasciare nelle mani di Lorsignori tutta la vostra liquidità.

      MA VI SENTITE BENE ?

  4. Castagno12 says:

    Mi scuso per il doppio commento.
    Alle ore 6:50 pm ancora non era stato postato il mio primo, quello delle 1:19 pm.
    Ho pensato fosse andato perso a causa di un contatto.
    Quindi l’ho riscritto.

    Ora sono usciti entrambi, in contemporanea.
    Va bene ugualmente.

  5. Castagno12 says:

    Circa la vostra iniziativa “marce silenziose multiple”, dovreste riflettere per non comprometterne il risultato.

    Le marce danno solo UNA SPERANZA alla quale voi affiancate LA CERTEZZA del popolo veneto che sostiene e finanzia il Sistema che vi tiene oppressi e del quale vi volete liberare.

    Per maggior chiarezza: partecipare alle marce ed avere in tasca la carta di credito e in cassetta Bot e dintorni, è un non senso.

    Ma vi rendete conto cosa possono rappresentare le vostre marce per chi dispone di enormi mezzi e , soprattutto, ha in mano i vostri soldi ?

    Per non compromettere la vostra iniziativa, almeno smettete di sostenere e di finanziare Lorsignori, anche nel quotidiano.
    Diversamente le vostre marce si trasformeranno in una PASSEGGIATA SALUTARE. E NULLA PIU’ !

  6. luigi bandiera says:

    Iniziativa da condividere al milion par milion.

    Bisogna FARE perche’ il votare nelle urne italiane e il chiaccherare nelle televisioni italiane e non solo non serve piu’ a nulla.

    Manifestare in ordine e in silenzio non puo’ dare linfa a nessun oppositore. Solo alla causa veneta andra’ questa linfa generata da questo tipo di manifestazione.

    Saria anka ora de abiurare l’italiano parlato, pal momento.

    Podopo se a Rovigo i parla un serto veneto e a Beun anka, fa gnente… deso ke ghemo intarnet femo presto a pacioear e a sgrafar tuti konpagni.

    Ma ocio, a mi va benisimo e spero ke a dure, come ke semo: uno diverso da kealtro. No voremo mia devegner tuti komunisti..?? Cioe’ KONPAGNI..?

    Dunque tuti a kaminar sensa fiatar soto ea stesa BANDIERA DE SAN MARKO pa rivendikar un DIRITO INALIENABIE: L’AUTODETERMINASION KEL POPOEO VENETO GA E KE NOL VOL RINUNSIAR..!

    Basta esar okupai e sfrutai dai TAIBANI val a dir da i tai dea republika dee banane.

    A festa xe durada fin anka masa..!

    Adeso BASTA!!

    E se xe vero kuel ke xe skrito nea so karta pì bea del mondo, se xe vero ke ori onora quel ke i ga firma’ in sede intarnasionae (diriti de l’omo) i dovaria ritirarse da soi, sensa spetar i nostri SIENSI e CAMINAE… e asarne libari tout court.

    Par nialtri saria un bon far tanto ke no i vedarisimo pì come dei nemisi kome i vedemo unkuo’.

    Beh, i omani de bona voeonta’ li si vede da i FATTI..!

    Vedemo anka se el Papa, ke xe tanto sensibie a serte robe umane, el ne da’ na man o se invense (Andreoti docet) el ne da’ el spenton verso ea tonba trikoeoria.

    Se vedemo pi’ vanti…

    continua

  7. Barbara Vr says:

    “vogliamo cominciare a far capire che i tempi sono cambiati, che i veneti vogliono e stanno riprendendosi ciò che è loro”

    Cavoli che idea, sicuramente stavolta capiranno tutto e concederanno tutto…raccomando silenzio….che nessuno parli, sennò hanno l appiglio per non restituire il veneto!

    Io propongo di ripetere questa marcia ogni anno, e al decimo anniversario festa con polenta e baccalà … E adesivi ovunque…

    Ma anche no…perché in silenzio siamo stati per troppi anni! E tra un po’ di tempo…non ci saranno più veneti…

    • Castagno12 says:

      Cara BARBARA, si renda conto che il suo commento è fuori dalla realtà.

      I veneti NON “stanno riprendendosi ciò che è loro”.
      Per il momento hanno solo scelto delle iniziative il cui esito è paragonabile a quello di una bottiglia in mare.

      Lei, riferendosi ai nostri dipendenti (i “politici”) che ci tengono sottomessi, ha aggiunto: “Sicuramente stavolta capiranno”.
      Non capiranno perchè non vogliono e non possono capire.
      Sono maggiordomi di un Progetto portato avanti da tanti anni e curato anche nei dettagli: IL NUOVO ORDINE MONDIALE, che, fra l’altro, non prevede la RESTITUZIONE del Veneto ai Veneti.

      Nel dopoguerra, 1945, elargendo gli aiuti del Piano Marshall, gli USA hanno imposto la realizzazione dell’Ue e dell’€uro.
      Ora gli USA hanno 27 Paesi europei ai loro ordini (vedi Commissione europea i cui membri sono scelti da Lorsignori).
      Il Parlamento europeo non ha Potere Legislativo, non può decidere niente: e viene votato, DAI GRULLI !

      Nel 1968 hanno realizzato lo sfascio della scuola italiana.
      per poter disporre, a loro piacimento, di una popolazione disinformata ed incapace a reagire SERIAMENTE: un popolo sottomesso.

      Infatti, dati ufficiali ci dicono che l’80% della popolazione adulta è costituita da “analfabeti di ritorno”.
      Si tratta di persone che non capiscono quello che leggono, per mancanza di esercizio o per impreparazione scolastica.

      Data la nostra, la vostra attuale situazione, se il popolo veneto, quello del Nord, non farà ricorso ad azioni concrete, sarà certamente confermata la sua ultima riflessione:
      “Non ci saranno più veneti”.

      Ma è così difficile FARE QUALCOSA IN BASE AL BUON SENSO ?

      SEMBRA PROPRIO DI SI’ !

  8. Castagno12 says:

    Preferisco non esprimere alcun giudizio personale riguardo alla vostra iniziativa delle marce silenziose plurime.

    Analisi e propositi riguardanti la vostra situazione sono condivisibili.

    Però risulta evidente una contraddizione che rischia di vanificare o di compromettere seriamente il risultato che volete raggiungere.

    Da una parte c’è la SPERANZA che il vostro progetto si realizzi, dall’altra c’è la CERTEZZA che, attualmente, la quasi totalità del popolo veneto aiuta e sostiene finanziariamente il Sistema che vi tiene sottomessi e del quale voi intendete liberarvi.

    Circa i dettagli di detto finanziamento, mi sono ripetutamente espresso, fino alla noia.

    Se non rivedrete anche il vostro comportamento quotidiano, le vostre abitudini sbagliate, le marce silenziose si trasformeranno in una salutare PASSEGGIATA. E NULLA PIU’ !

  9. È una buonissima idea, le parole sono a zero.

  10. Lucio Chiavegato says:

    In silenzio ed in ordine come le pecore destinate alla tosatura e/macello.
    Ottima rappresentazione del Veneto che hanno in mente a Roma.
    Ti ricordo che il Gonfalone di San Marco è stata una gloriosa bandiera di guerra oltre che di pace.
    Credo che oggi sia ora di rispolverare, alla svelta, la nostra dignità, massacrata da 147 anni di muto servilismo.
    Comunque fate pure. Auguri.

    • luigi bandiera says:

      Chiavegato,

      varda ke el siensio fa pi’ rumor del rumor steso.

      E manifestasion siensioxe fa pì paura de quee sigae.

      Podopo, tanto pa fioxofar: fa pi’ paura uno ke taxe ke uno ke pacioea tanto.

      El parke’ sta nel fato ke ki pacioea in qualke modo se espone, mentre quel ke taxe no se kapise kosa kel vol.

      TAXAR E FAR…

      continua

      • Castagno12 says:

        Stampatevi in testa un concetto molto chiaro e semplice:

        “CHI HA IN MANO TUTTI I VOSTRI SOLDI, NON HA PAURA DI NIENTE”.

        • pierino says:

          No. non ce li ha in mano.
          è pieno di debiti e i soldi che chiederà gli serviranno per fallire il piu tardi possibile…
          ha paura eccome che ha paura, e sta usando la miglior faccia-da-poker che ha per non fartelo vedere, tu sei cascato nel suo bluff.

  11. Giovanni says:

    Splendida iniziativa.

  12. gianni says:

    il 25 Aprile 2015 dobbiamo esser liberi!
    altro che marcie di qua e di la a far veder quanto belli siamo sottomessi.
    il 16 febbraio a votare , e poi dritti per poter avere il 25 aprile 2014 una festa di San Marco come si deve, da liberi. e li si che potete portare tutti i gonfaloni che avete

  13. nomenade says:

    brao!
    co báss e spale larghe…
    Adoss!
    sará un successo…

  14. Antonia says:

    A chi rivolgersi per partecipare?

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