Per il bene della Lega si facciano le primarie per le liste elettorali

di REDAZIONE

C’è una lettera aperta ai militanti leghisti del Piemonte che sta agitando non poco il movimento guidato dal segretario nazionale, nonché governatore, Roberto Cota. A scriverla ancora una volta Mario Brescia, ex capogruppo al Comune di Torino e al congresso federale che ha eletto Maroni segretario di gran lunga il delegato più votato della sua provincia. Brescia, non nuovo a tali iniziative, chiede le primarie per scegliere i candidati leghisti alle elezioni nazionali e, in maniera un po’ sibillina, punta il dito contro la dirigenza della Lega Piemont.

Ecco il testo della lettera:
In questo momento così pesante e drammatico per la Lega Nord, travolta:  dai nuovi gravissimi ed estesi scandali di rilevanza penale ed etica; dal silenzio assordante di TUTTI i media, che parlano solo: o delle primarie del PD o delle farneticazioni di un vecchio erotomane o della discesa in campo del signor Monti o delle tante iniziative di Grillo,  media che relegano IN MALAFEDE ED INGIUSTAMENTE la Lega Nord al ruolo marginale di macchietta della politica, peggio di tutti gli altri partiti marginali; dai continui “spifferi” che ci accusano INGIUSTAMENTE di FALSE tensioni tra i vertici locali, specialmente in Piemonte, e tra i vertici stessi e la base della militanza, che si dice essere, a livello locale, scontenta e non coinvolta nella formazione delle liste elettorali;  dalle velenose accuse, DI CERTO INFONDATE, verso un nostro deputato accusato INGIUSTAMENTE, di comportamenti scorretti, se non illegali, per una foto.
E’ importantissimo per il movimento effettuare le primarie di circoscrizione elettorale, vincolanti per scegliere TUTTI i candidati e le posizioni sulle liste per le prossime elezioni. I vantaggi delle primarie sarebbero enormi:  per i militanti, ridandogli entusiasmo, coinvolgendoli dalle fondamenta, permettendo a tutti di candidarsi, facendo nuove esperienze politiche, e di scegliere i propri  candidati;  togliendo a chiunque il diritto di lamentarsi, dandogli il diritto di voto attivo e passivo;  obbligando tutti a gettarsi, pancia a terra, nella campagna elettorale per un partito ed una lista di candidati decisa dalla base, togliendo ogni scusa di non volere lavorare per far eleggere i soliti cadregari decisi dai padroni del partito;  per l’immagine del movimento, dimostrando che in Lega Nord, specie in Piemonte, non esiste alcun cerchio magico che si divide le poltrone, ma regna la democrazia, e non esiste una casta di padroni del
partito, come ci accusano INGIUSTAMENTE molti media;  dimostrando che in Lega Nord, non esiste, come altrove, una casta di cadregari, di professionisti della politica, senza arte ne parte, che nella vita civile sarebbero dei falliti, e devono pertanto vivere solo di politica, professionisti della poltrona, con tutte le conseguenti incrostazioni, ramificazioni e tentacoli da piovra;  dimostrando che l’opera di rinnovamento e pulizia, iniziata da Maroni in Lombardia, ma mai affrontata in talune altre regioni, va avanti ovunque;  dimostrando che la Lega Nord è quella delle origini, che permette a tutti di fare delle esperienze di alto livello, e poi li fa ritornare nella vita civile per trasmettere queste esperienze a tutta la militanza; per il risultato elettorale, riportando la Lega, ormai scomparsa dalla visibilità, al centro del dibattito politico, migliorando i nostri sondaggi elettorali, offuscati dal protagonismo altrui; scompaginando le carte del gioco politico nazionale, proponendo con un “colpo di teatro”, un’immagine nuova, fresca e democratica del partito INGIUSTAMENTE accusato di leninismo e di gestione del potere in mano ad un gruppo di potere.
PRIMARIE: in cui tutti i militanti del partito, dal più famoso all’ultimo sconosciuto, si possano candidare, con pari dignità, scegliendo un solo collegio elettorale, quello dove sono attivi; in cui ogni militante possa votare esprimendo una sola preferenza, bloccando le cordate ed il voto di scambio; il cui esito elettorale, dal primo all’ultimo posto, sia VINCOLANTE, senza alcun diritto, da parte di qualsiasi organo interno, di qualsiasi livello, di modificarle o di calare dall’alto qualsiasi mammasantissima, che noi NON abbiamo, ma NEPPURE ACCETTIAMO PIÙ.

A chiunque, in malafede, fuori e/o dentro del partito, spaventato dall’idea delle primarie, dicesse che non si possono fare, rispondo che:  si possono fare tranquillamente perché la Lega Nord, forte dell’organizzazione e delle tantissime sedi sparse in tutto il territorio, può, in pochissimi giorni organizzarle, per il 6 gennaio o in altra data, sulla falsariga delle elezioni dei delegati al congresso federale; era nello spirito della Lega delle origini, la presenza nelle istituzioni di tutti i cittadini, siano essi avvocati od artigiani,  dottoresse o segretarie d’ufficio, allevatori o disoccupati; è forza di un partito mandare in parlamento gente nuova e pulita, magari con scarse esperienze istituzionali, ma con entusiasmo e senza pericolose incrostazioni; tutti i nostri militanti sono in grado di ricoprire incarichi istituzionali, sicuramente in maniera non certo peggiore di chi li ha preceduti; solo i cadregari, coloro che sono stati comparse della politica, attaccati alla poltrona, ma che in una legislatura non hanno lasciato alcun segno positivo, possono temere le primarie.

Lancio questa proposta perché: dopo 18 anni in Lega Nord, non voglio vederla morire per estinzione elettorale o ancora peggio perché soffocata dagli scandali economici e dai pochi eventuali tenaci cadregari, professionisti della politica; è questo il mio terzo passo di un’iniziativa politica che ha avuto questo iter:  primo passo, come allora dirigente cittadino e provinciale torinese, nella
primavera del 2012, con una lettera aperta, alla dirigenza, ho chiesto di vedere i bilanci di mia competenza, i criteri di nomine,  incarichi, assunzioni e consulenze e l’attuazione di iniziative di rinnovamento, trasparenza e pulizia per il rilancio della Lega Nord locale. Lettera che ha provocato l’immediata richiesta di mia espulsione, (strano espellere chi chiedeva pulizia in un momento in cui il movimento era travolto dagli scandali!!!!!), espulsione poi rientrata nel giro di pochissimo tempo; secondo passo: mi sono candidato come delegato al congresso federale del luglio 2012, a Milano, ed ho avuto l’onore di essere stato il delegato di gran lunga più votato
nella provincia di Torino, segno che il mio è un idem sentire di molti militanti; terzo passo, in rappresentanza dei molti che mi hanno votato, CHIEDO UFFICIALMENTE LE PRIMARIE, ALMENO NELLA MIA NAZIONE, IL PIEMONTE, ai miei Segretari di riferimento, propagandando con tutti i mezzi tale richiesta, NON LESIVA O DENIGRATRICE DEL MOVIMENTO, MA PER IL SUO BENE ED IL SUO RILANCIO.

Mario Brescia

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16 Comments

  1. Arcadico says:

    Domanda retorica … alle primarie possono partecipare gli … epurati, declassati, allontanati, allontanatisi per evitare …’provvedimenti dei come ben hai definito Tu … dimostrando che in Lega Nord, non esiste, come altrove, una casta di cadregari, di professionisti della politica, senza arte ne parte, che nella vita civile sarebbero dei falliti, e devono pertanto vivere solo di politica, professionisti della poltrona, con tutte le conseguenti incrostazioni, ramificazioni e tentacoli da piovra!!

    Giovedi ero a Torino … città tapezzata di manifesti 6×3 … con su scritto … la Lega c’è … a difesa della Tua famiglia, del Tuo territorio, della tua azienda!!!

    Credo purtroppo che il verbo andasse declinato al passato e\o in questi 25 anni … non c’è mai stata!!!

    Meglio quelli che ho visto a Treviso … Sono veneto, sono trevigiano e voto … padano!!!

    La degenerazione partitocratica qui nel lecchese di un ex movimento fa … paura!!!

  2. gigi ragagnin says:

    da aziendina personale fallita nel 1999, rilevata da berlusconi nel 2000. rimasta come sottomarca di berlusconi fino al 2011 nelle capaci mani del cerchio magico. ora che ne sarà ? cosa rappresenta maroni ? cosa sarà dopo maroni ? (che cadrà sotto il peso della sconfitta in regione lombardia e nelle statali prossime)

  3. ingenuo39 says:

    Perchè questa proposta non è venuta in mente al buon Maroni? Visto che andava in giro con la ramazza e proponeva una pulizia di tutto il marcio che c’era e secondo il mio modesto parere c’è ancora nella lega.

  4. Dan says:

    Si ricordino di far pagare l’obolo per ogni voto: 3 euro a X perchè qui non si è pezzenti come il PD…

  5. Albert Nextein says:

    La lega può e deve chiudere bottega.
    Lasciando un’eredità operativa semplice ai popoli del nord.
    Signori, non riusciamo a cavare un ragno dal buco.
    La nostra struttura è marcia , al pari degli altri partiti romacentrici.
    Chiudiamo.
    Vi lasciamo una missione.
    Cessate di pagare tasse al vostro aguzzino.
    Prendete posizione direttamente,visto che riferirsi a partiti come il nostro si è rivelato controproducente.
    L’unica cosa che potremo fare, a titolo personale noi ex-capibastone nordisti, è quello di assistervi come meglio potremo nella rivolta fiscale che intraprenderete.
    Lo faremo certi che questa sia l’unica misura certa ed efficiente che determinerà lo sfiancamento dello stato centrale, il nostro avversario e persevutore.
    Il sito cui fare riferimento è il seguente………….
    Buona fortuna.

    Se in lega avessero buonsenso e attenzione per il nord , farebbero esattamente così.

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