Grillo e 5Stelle: non è democrazia protestare in piazza. Chi si somiglia si piglia al governo

Beppe Grillo sul palco di Italia 5 Stelle al Circo Massimo, Roma, 21 ottobre 2018. ANSA/MASSIMO PERCOSSI

di CORRADO CALLEGARI* – Certo che la coerenza di Beppe Grillo fa acqua da tutte le parti. Intanto, manda avanti i suoi a governare, inesperti e pasticcioni, e lui resta sul cavallo bianco a guardare. Poi, utilizza la piattaforma Rousseau, il sito dei 5Stelle, per fare propaganda e orientare l’opinione pubblica ma… dopo aver aizzato le folle contro i poteri forti, la Tav, la Tap e chi ne ha più ne metta, tace e si defila. Giusto per non restare sotto le macerie del fallimento dei 5Stelle. L’altro giorno, incredibile, ha avuto da dire contro la piazza di Milano che ha manifestato contro il razzismo. E ha affermato: il razzismo non esiste, è un falso problema”. Come a dire che è un’arma di distrazione di massa, e che l’Italia sarebbe divisa sul nulla. Se lo dice lui… Ma la gente non la pensa così perché il clima di tensione e intolleranza è palpabile. Non si tratta di diventare buonisti ma neppure di seminare odio e vendetta o promettere soluzioni facili e soprattutto rapide.

Allora, se è le gente in carne e ossa a manifestare, a dire come la pensa, a prescindere dal fatto che si condivida o meno la ragione o il pensiero dei manifestanti, ebbene, allora è un falso problema, e viene quasi da pensare che non sia neppure più un diritto parlare, pensare, obiettare, in altre parole esistere e fare opposizione.

Per fortuna non esiste solo la maggioranza, non esiste solo il pensiero unico del governo, non esiste solo quello che pensa Grillo. O il suo governo incasinato e contraddittorio. Se manifestare è un “vuoto impannocchiato in fronzoli”, si ha il senso della percezione della democrazia nei 5Stelle di governo. E di solito, chi si somiglia, si piglia.

*Responsabile Confederazione Grande Nord Veneto

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