Penso a Mastrapasqua e… odio il tricolore

di DANIELE QUAGLIA

Passa quasi in sordina la notizia che  Antonio Mastrapasqua è indagato dalla procura di Roma. Il presidente dell’Inps e vice presidente di Equitalia, uno degli uomini più potenti d’Italia con i suoi oltre 20 incarichi, è sotto inchiesta per migliaia di cartelle cliniche taroccate e fatture gonfiate all’Ospedale Israelitico, di cui è direttore generale. In tutto 85 milioni di euro: 14 milioni sarebbero rimborsi “non dovuti” ma richiesti lo stesso alla Regione Lazio. Gli altri 71 sono un presunto “ingiusto vantaggio” conseguito dalla clinica romana dal 2011 al 2013.

In questo Paese è una notizia normale come rientrano nella normalità  le notizie che vedono membri del Governo coinvolti in vicende poco chiare e a volte costretti alle dimissioni come Josepha Idem, ministro delle pari opportunità dimessosi dopo d’aver evaso IMU e ICI e il ministro dell’Agricoltura Nunzia de Girolamo dimessosi per lo strascico di polemiche seguenti le note interferenze con l’USL di Benevento o altri che, nonostante tutto, ancora resistono aggrappati al loro posto  come  il ministro della giustizia Cancellieri intercettata sulle telefonate “umanitarie” per ottenere la scarcerazione dei Ligresti o il vice premier Alfano di cui emerge una telefonata al potente Ligresti in cui si parla di una cena e di un appartamento. Perfino Renzi, neo fiamma tricolorita, porta in dote una condanna in primo  grado da parte della Corte dei Conti per danno erariale come Presidente della Provincia di Firenze.

Come sembra essere altrettanto normale la presenza in parlamento di circa 110 parlamentari indagati se non addirittura già condannati in via definitiva e non fa nemmeno storcere il naso la notizia che 5 saggi nominati da Letta per elaborare la riforma della Costituzione siano indagati per vicende di concorsi truccati. E non ci si meraviglia neppure quando si viene a sapere che il costo della Presidenza della Repubblica italiana non ha eguali nei Paesi più potenti, come non ha eguali il costo della politica o quello della pubblica amministrazione e del para stato. Per non parlare di pensioni d’oro o delle pensioni degli ex statali, pensioni erogate senza che lo Stato italiano, loro datore di lavoro, abbia mai versato un cent di contributi risultando il più grande evasore contributivo mondiale.

Chi vive in questo mondo surreale  gode di un tenore di vita agiata,  i cui  costi sono a carico dei veri ma ignavi lavoratori;  rivendica fiero la sua italianità e strumentalizza ideologicamente  il tricolore facendone una linea di difesa invalicabile, una linea Maginot a difesa dei suoi privilegi. Mentre solo chi lavora  alla fine paga e, plagiato, spesso  subisce  la rapina con spirito masochista per poi finire a condividere la stessa italianità del suo  carnefice. Ma chi gira il mondo sa che nella immaginazione  collettiva internazionale, non a caso,  italiano è sinonimo di mafia, malcostume, malaffare e malapolitica.

Lo è anche nella mia immaginazione e aggiungo all’elenco, sinonimo di schiavitù per chi lavora e intraprende:  per queste ragioni, e non solo, odio il tricolore.

Print Friendly, PDF & Email

Recent Posts

22 Comments

  1. carla 40 says:

    Va bene, Stefano, ma almeno vedi di pestare i tasti giusti….

  2. elisa says:

    buon giorno

    tutto da rifare,,,,,, forse ha ragione grillo. non c è renzi, non c è un berlusconi o un letta…tutte queste persone vanno mandate via perché la possibilità se la sono presa per poter mettere a posto questa italia….ma. affonda sempre di piu. allora via tutti, non siete capaci, non avete soluzioni. basta parlare ci vogliono fatti ora e dopo

  3. Marcaurelio says:

    State scrivendo tutte c…….te su Mastropasqua.
    E’ l’invidia che vi fa parlare.
    Un Dottore a cui vengono affidati più di 20 incarichi governativi e di ministero ha le palle e i meriti.
    Voi che parlate cosa fate nella vita invece???
    Ve lo dico io …….nulla.

  4. alessandro says:

    Complimenti per l’articolo. Chiaro e rotondo come la luce della luna piena nel buio della notte italica.

  5. Mister Libertarian says:

    Ormai mi sono abituato a fare così: quando vedo un tricolore sputo per terra, quando sento l’inno nazionale faccio una pernacchia, quando alla televisione parla il presidente della repubblica alzo il dito medio.

  6. Paolo says:

    Veneto indipendente e subito.

  7. carla 40 says:

    Non ho bisogno di pensare a Mastrapasqua per odiare il tricolore e cio’ che rappresenta, mi basta vedere e sentire Re Giorgio che conciona di italia una e indivisibile, e la nausea sale e sale…

    • stefano says:

      Nono ho bisogno di pensare a Renzino Bossi e family, le mutante di cota, Leone, Calderoli… per odiare la lega e tutto ciò che ruota intorno…

      • ginobricco@ says:

        S.C.U

      • Free4Ever says:

        Qualche numero: 900 milioni di euro (nostri) dati da Monti alla Sicilia fallita, 14 miliardi di buco nel bilancio della Regione Lazio, centinaia di milioni per i lavoratori socialmente (in)utili di Napoli e Palermo, 3,5 miliardi di euro per la Salerno-Reggio Calabria (gratuita), 3,9 miliardi per salvare MontePaschiSiena, ecc., ecc., ecc. E c’è ancora qualcuno che ha il tempo per pensare alle mutande di Cota!!!! E’ proprio vero: la madre degli imbecilli è sempre incinta!

        • Edda says:

          Di padani coglioni ce ne sono ovunque : gli parlano delle mutande di Cota perchè capiscono solo discorsi di m….

          Mercedes Bresso ha fatto 10 Miliardi di euro di buco e Ghigo che l’ ha preceduta, 2 miliardi : Cota si è trovato con 12 Miliardi di buco, altro che palle !

  8. lory says:

    ricordiamoci che questo morto di fame è stato voluto da Tremonti e Sacconi.

  9. luigi bandiera says:

    Se la cavera’!

    Comunque fa si che l’odio aumenti…

Leave a Comment